Speciale I Giochi più Attesi del 2014 - PsVita

I giochi più attesi per PsVita nel 2014

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PlayStation Vita ha ricevuto una bella spinta grazie all'arrivo di Ps4. La possibilità di acquistare titoli per una singola piattaforma ed averli in entrambi le versioni (il cosiddetto "cross-buy"), ma evidentemente anche la feature del remote play sembrano avere convinto i giocatori, che hanno evidentemente pensato alla portatile come ad una console perfetta per creare un vero e proprio "ecosistema" videoludico.
Sul fronte delle produzioni esclusive, tuttavia, Vita non ha certo dato il meglio: il poderoso slancio iniziale con cui Sony aveva supportato la macchina sembra essere spento, e anche all'orizzonte non si vedono troppi titoli (eccezion fatta per l'eccezionale Murasaki Baby). Vita sembra comunque in grado di resistere grazie ad un buon numero di produzioni nipponiche e titoli indie, che si riversano in massa sugli store digitali.
In questo lungo articolo, quindi, vediamo quali sono i giochi più attesi in arrivo il prossimo anno su PsVita.

I più attesi

Murasaki Baby

Vero e proprio orgoglio italiano, Murasaki Baby è la prima produzione Ovosonico, team milanese guidato dal creative director Massimo Guarini, che ha collaborato in passato con il mitico Suda 51. Quella di Murasaki Baby è la favola dark di una bambina stranissima, quasi mostruosa, aggrappata ad un palloncino a forma di cuore. Il titolo, stilisticamente affascinante e a tratti persino disturbante, abbraccia in pieno la filosofia di Playstation Vita, presentando un gameplay che fa dell’interazione con touch screen anteriore e touchpad posteriore un vero e proprio mantra. Appoggiano un dito sullo schermo la bimba vi si aggrapperà, per farsi guidare; strisciando sul touchpad potremo modificare il colore dello sfondo, in relazione alle emozioni della protagonista e per risolvere i sottili enigmi presentati dalla progressione. Un videogioco raffinato, leggero e delicato, che si avvarrà, a quanto sembra, anche dei giroscopi per un’esperienza PS Vita a trecentossessanta gradi: assolutamente da non lasciarsi sfuggire.

Persona 4 Dancing All Night

L’operazione Persona, nel 2014, coinvolgerà praticamente tutte le piattaforme, arrivando sin su Playstation Vita con uno spin off musicale. Per realizzare Persona 4 Dancing All Night è stata coinvolta nientemeno che Dingo, softco responsabile del vero e proprio fenomeno (in Giappone) Hatsune Miku. Un po’ Theatrhythm Final Fantasy un po’ Ouendan, questo particolare capitolo è stato definito dagli stessi sviluppatori un “sound action game”, caratterizzato addirittura da una storyline che si riallaccerà in maniera per ora sconosciuta agli altri episodi caratterizzati dal numero quattro della saga. Sfruttando touchscreen e touchpad di PS Vita anche Persona 4 Dancing All Night potrebbe dire la sua, stemperando un po’ la tensione generale dei Persona ed arricchendone un il già vasto inverso.

God Eater 2

God Eater è stato uno dei pochi “cloni” in grado di contrastare lo strapotere di Monster Hunter, proponendo ritmi più frenetici, una progressione decisamente più action-oriented ed uno stile visivo decisamente accattivante. God Eater 2 vuole seguire in tutto queste orme, dunque non stravolge la formula del suo predecessore, ed anzi la recupera integralmente, proponendoci una storyline ambientata 3 anni dopo quella dell'originale ma con le stesse premesse. In un mondo distrutto dall'avvento degli Aragami, immensi bestioni che hanno decimato la popolazione e devastato le città, noi impersoniamo un cacciatore, che sfida le enormi creature grazie ad un'arma speciale, dotata di una propria volontà e connessa biologicamente con il nostro avatar. Il gameplay è sempre rapidissimo e frenetico, i fendenti di spada si susseguono rapidamente, componendo combo molto spettacolari ed articolate. Schivate, affondi in scatto, persino un po' d'attenzione per il gioco aereo: God Eater 2 è un action indiavolato, lontanissimo dalle tempistiche d'attacco più riflessive della saga Capcom. Non mancano creature gigantesche e ampie possibilità cooperative, per un titolo a cui sembra mancare solamente qualche guizzo a livello di pura potenza grafica.

Rainbow Skies


Da SideQuest Studios, team responsabile dell’RPG strategico Rainbow Moon, è in arrivo nel 2014, su Playstation Vita e Playstation 3, Rainbow Moon. Si tratta ancora una volta di un gioco di ruolo strategico, ma ambientato in un nuovo mondo con nuovi personaggi ed una storia inedita. I giocatori troveranno lo stesso battle system sperimentato in Rainbow Moon, ma vivranno un'esperienza ancor più profonda e versatile grazie a diverse nuove feature. Ad esempio i mostri potranno essere catturati, potenziati, e diventare componenti del nostro party. Il sistema di combattimento includerà la possibilità di effettuare attacchi combo e saranno presenti nuove tipologie di quest, tra cui cacce al tesoro. I giocatori potranno infine esplorare gli interni di alcuni edifici, divertirsi con nuovi minigiochi e esplorare tantissimi nuovi contenuti. Lo stile visivo mantiene le caratteristiche del predecessore, presentandosi con la visuale isometrica adatta a questo genere di giochi ed una caratterizzazione “deformed” dei personaggi.

Hohokum

Dopo Journey e The Unfinished Swan, Sony Santa Monica sta producendo in prima persona un nuovo progetto indipendente per le console Sony attualmente sul mercato. Nei panni di un serpentone di nome Long Mover, il giocatore svolazzerà lungo livelli onirici e coloratissimi, interagendo con i buffi personaggi che li popolano: un videogioco in cui la sfida è marginale, quel che conta è la curiosità, il viaggio e la creatività.
Hohokum è un'opera particolare, anche se non è un videogioco a tutti gli effetti. Quali assi nasconde nella manica per farsi apprezzare da tutti i tipi di videogiocatori?

Destiny of Spirits


Destiny of Spirits è un interessante strategico free-to-play in arrivo in esclusiva su Playsation Vita. Il team lo ha definito un “social strategy game free-to-play”, in quanto la collaborazione sarà di fondamentale importanza per affrontare con successo le battaglie che ci troveremo ad affrontare. Le meccaniche di questa cooperazione sono molto interessanti: a seconda dell’area geografica di appartenenza ed al segno zodiacale ad ogni giocatore verranno assegnati degli spiriti, da utilizzare in combattimento sfruttandone le varie abilità. Il particolare Destiny Engine, poi, giorno dopo giorno e valutando le affinità tra i segni zodiacali e non solo, consiglierà amici e generici giocatori con cui costruire un party, combinando gli spiriti per agevolare il cammino. Mettere assieme il giusto party per ogni combattimento sarà fondamentale, dunque anche in assenza di altri giocatori umani potremo spendere dei particolari punti per affittare i loro spiriti per un determinato intervallo di tempo. Considerato il gameplay a turni molto semplice ed uno stile grafico tutt’altro che sfarzoso, tutto dovrebbe ruotare attorno a queste promettenti meccaniche.

Soul Sacrifice Delta

Ad un anno esatto dal debutto dell'hack'n slash cruento prodotto da Keiji Inafune, approda su Playstation Vita una versione riveduta e corretta. Il titolo, però, non offre solamente nuovi nemici ispirati al folklore europeo, nuove magie e nuove possibilità di personalizzazione del proprio avatar, ma anche una storyline più approfondita grazie alla presenza di tre fazioni antagoniste.
Sarebbe bello se la versione europea non si facesse attendere troppi mesi rispetto all'uscita nipponica!

Freedom Wars

Gli sviluppatori di God Eater stanno anche lavorando ad un nuovo "clone di Monster Hunter" per Playstation Vita. Questa volta l'ambientazione è futuristica e permetterà ai giocatori di utilizzare armi tecnologicamente avanzate, tanto in combattimento quanto per esplorare gli scenari e saltare fino alla sommità dei boss.
La società è oppressiva ed un governo dispotico imprigiona civili innocenti: compito del giocatore è anche quello di porre fine a questo governo ingiusto!
Dal Giappone stanno arrivando solo ora le prime informazioni concrete, ma Freedom Wars si prospetta sin da ora come una delle uscite più importanti per la console portatile Sony!

Mighty n°09

Si dice che Keiji Inafune abbia abbandonato Capcom proprio perchè la casa di Osaka aveva voltato le spalle al suo figlioccio Megaman. Comunque siano andate le cose, la nuova software house fondata da Inafune, ovvero Comcept, nel corso dell'Estate ha finanziato via Kickstarter il successore spirituale del robottino blu.
Una grafica bidimensionale all'avanguardia nell'epoca dell'Alta Definizione, un team di veterani dell'industria nipponica e una colonna sonora chip tune sono i punti forti di questo ritorno di fiamma del platform 2d.
Gli utenti hanno finanziato tutti i goal, consentendo così ad Inafune di realizzare senza compromessi il videogioco che ha in mente e distribuirlo su tutte le principali piattaforme presenti sul mercato.

Big Fest


Sviluppato dalla piccola On The Metal, Big Fest è un gestionale molto particolare, che farà la felicità soprattutto degli amanti dei grandi eventi musicali. Si tratterà infatti di organizzare e gestire in ogni minimo dettaglio il proprio Rock Festival, reclutando le band, selezionando il luogo della manifestazione, preparando la coreografia, allestendo il marketing e chi più ne ha più ne metta. Un concept apparentemente perfetto per la piccola PS Vita, che grazie a touchpad e touchscreen renderà agevole ed immediata ogni operazione di editing. Non mancheranno, naturalmente, nemmeno le feature “sociali”: potremo infatti osservare gli show imbastiti dai nostri amici e dar loro un punteggio: chi sarà il rock manager definitivo? Lo scopriremo nel 2014!

Borderlands 2 PsVita

In seguito alle tantissime richieste dei fan, Borderlands 2 arriverà nel 2014 anche su Playstation Vita, dandoci la possibilità di tornare su Pandora per rivivere le avventure di Axton, Maya, Salvador e Zer0. Realizzato da Iron Galaxy Studios (autori di Divekick), Borderlands 2 sarà un porting della versione home, ovviamente adattato alle peculiarità della portatile Sony, e dunque in grado (almeno alla carta) di sfruttare touchscreen e touchpad per interazioni particolari. Non è ancora chiaro se questa versione includerà tutti i DLC già rilasciati o qualche particolarità aggiuntiva: quel che è certo, al momento, è che sugli schermi OLED di Playstation Vita, il curatissimo cell shading di Borderlands 2 farà un figurone.

Toukiden Age of Demons

Sviluppato da Omega Force, Toukiden Age of Demons è un action game fortemente basato sulla componente cooperativa che strizza l’occhio a Monster Hunter, proponendo in primis boss giganteschi da affrontare in compagnia. In Age of Demos ci sono però risvolti ben più interessanti della semplice caccia ai mostri, che il dev team ha inserito ispirandosi alla mitologia ed al folklore giapponese. I demoni che dovremo sconfiggere avranno intrappolato al loro interno uno spirito da liberare, da sfruttare a nostro vantaggio una volta ottenuto. Se gli effetti di tali evocazioni saranno quelli classici da action-RPG (protezione, cura, potenziamento degli attacchi) a spiccare sarà soprattutto la caratterizzazione degli stessi: il generale Minamoto no Yorimitsu predilige gli incantesimi di attacco, il diplomatico Hijikata Toshizo, contrario alla modernizzazione del Giappone ha uno spirito difensivo, Nōhime moglie di un potente daymio è spesso ricordata come un'insospettabile spia e per questo lo stealth le calza a pennello, infine Sei Shonagon fu un'importante scrittrice e a lei si addicono sopratutto incantesimi curativi. Le anime sono poi decisamente utili e aggiungono un pizzico di strategia in più ai combattimenti. Combattimenti che si presentano decisamente più dinamici rispetto a Monster Hunter (un gradevole mix tra Dynasty Warriors ed il titolo Capcom), ma ugualmente vari e profondi grazie all’ottima differenziazione tra le varie armi a disposizione, melee come ranged. Unico neo della produzione, al momento, un comparto tecnico non all’altezza di PS Vita, dato che Age of Demos è previsto anche per PSP, hardware di riferimento.

Hotline Miami 2

Unite il filone neo-noir del cinema di Nicolas Winding Refn, alla cruda violenza del migliore Tarantino, condita ad una grafica in due dimensioni con visuale top-down per ottenere Hotline Miami, shoot-’em-up per PC e console caratterizzato da una narrazione surreale e da un’estrema violenza. Dopo il successo del primo episodio, realizzato con GameMaker e un budget quasi inesistente, il dev team, reduce di un incredibile successo, presenta al pubblico il sequel ufficiale. Hotline Miami 2 avrà luogo prima e dopo gli eventi del capitolo originale, pur focalizzandosi maggiormente su quelli che seguono la storia narrata nel primo episodio. Esattamente come nel precedente titolo di Dennaton Games, la storia verrà narrata attraverso una serie di personaggi. Il gameplay sarà più o meno lo stesso visto e saggiato in Hotline Miami, ma includerà una nuova modalità “difficile” pensata esclusivamente per gli hardcore player. Il primo fu interessante e inattesa novità: speriamo che il secondo possa essere titolo altrettanto curioso e divertente.

Helldivers

In arrivo su Playstation Vita, Playstation 3 ed anche Playstation 4, Helldivers è un frenetico shooter a scorrimento con visuale isometrica. Verremo catapultati in un futuro distopico nel quale la razza umana è in continua guerra con tremende razze aliene che ne vogliono annientare l’esistenza. Nei panni di soldati sceltissimi, equipaggiati con il meglio del meglio in fatto di armamenti dovremo semplicemente neutralizzare qualsiasi minaccia. Un concept semplice per un gameplay che promette di esserlo altrettanto, puntando a catturare il giocatore soprattutto grazie ad una spiccata immediatezza. Tra le feature più interessanti segnaliamo che ogni area di scontro sarà generata di volta in volta in maniera procedurale, dando la sensazione di combattere sempre una battaglia diversa. Inoltre, parte fondamentale dell’esperienza sarà la cooperativa, da giocare in cross-play tra tutte e tre le piattaforme Sony. Prevista anche la possibilità di Cross-Save per avere sempre la propria partita a portata di mano. Convincente, pur con i limiti di uno scrolling shooter, il comparto tecnico: la scena si mostra ricca, movimentata e sempre fluidissima.

Hyper Light Drifter

Come hanno ampiamente dimostrato gli ultimi anni di industria videoludica indipendente, non sempre un gioco di successo deve vantare una grafica 3D all’avanguardia o un comparto tecnico da urlo; inoltre, proprio come nella musica e nel cinema, ciò che ha fatto storia diventa stile, culto e quindi diretta ispirazione per le nuove mode e per i più recenti prodotti. Hyper luce Drifter è un action RPG a due dimensioni ispirato ai classici videogames 8 e 16-bit, un gioco nel quale la grafica di vecchio stampo si incontra con meccaniche di gioco moderne e profonde. Il decennio ‘80 e i primi anni ‘90 si concentrano in un titolo ricco di brio e dinamicità, sviluppato dal team californiano di Heart Machine che, lo scorso ottobre, ha ottenuto la completa approvazione del pubblico grazie al completamento della raccolta fondi sulla popolare piattaforma Kickstarter.

Rogue Legacy

Già apprezzatissimo su PC, Rogue Legacy è in arrivo nel 2014 anche su Playstation Vita. Cellar Door ha sviluppato un action platform che è un vero capolavoro: rapido, vario, assuefacente e soprattutto divertentissimo. Nei panni di un eroe dotato di ben poche capacità ci avventureremo alla volta di un misterioso castello nel quale giacciono quattro tremendi boss da sconfiggere. La natura dei pericoli, generati in maniera procedurale come le stanze che visiteremo, ed una certa difficoltà di fondo, non consentirà al nostro di restare in vita a lungo. Ma niente paura, perché ci sarà concesso di controllare un’intera dinastia e non un singolo cavaliere. E’ questo infatti l’aspetto più interessante -nonché fondante- dell’intera avventura, che ci vedrà continuamente impegnati a scegliere eredi nella speranza che i difetti congeniti ereditati (altra implementazione casuale) non azzoppino troppo la progressione. Potremo ad esempio trovarci nei panni di un eroe miope, con schermo parzialmente offuscato, o di un tremendo attacco di aerofagia. Un titolo scanzonato e profondissimo, che non si prende troppo sul serio ma che si lascia giocare e rigiocare grazie ad una varietà non comune. Da non perdere!

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