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I migliori giochi del 2016 - Generi e Meriti Artistici

Si chiudono gli Everyeye Awards: la community e la redazione di Everyeye.it premiano i videogiochi di spicco del 2016.

speciale I migliori giochi del 2016 - Generi e Meriti Artistici
Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dopo aver proclamato il Gioco dell'Anno e le migliori esclusive per le varie piattaforme, è arrivato il momento di dare un'occhiata a quei titoli che si sono distinti per meriti artistici, o nelle rispettive categorie di appartenenza. Come sempre trovate non solo i risultati delle vostre votazioni (un grazie a tutti gli utenti che hanno partecipato ai sondaggi), ma anche le preferenze espresse dalla redazione. Si chiude così l'edizione 2016 degli Everyeye Awards; come sempre le premiazioni ripartiranno a fine gennaio, quando eleggeremo il primo Game of the Month, tornando a scandagliare il mercato per scovare i prodotti più meritevoli.

Miglior Comparto Grafico

Utenti e redazione sono concordi nel premiare Uncharted 4. Il lavoro di Naughty Dog, considerate le specifiche dell'hardware su cui gira La Fine di un Ladro, è quasi miracoloso. La vastità delle ambientazioni, la cura per il dettaglio, la distanza dell'orizzonte visiva, la varietà dei materiali, degli oggetti, dei colori. Dall'espressività dei volti alle animazioni praticamente perfette, Uncharted 4 ha un colpo d'occhio davvero perfetto, che supera anche la "potenza bruta" degli altri titoli in nomination.

Miglior Direzione Artistica

Anche sul fronte della direzione artistica la redazione e gli utenti si trovano d'accordo. Ad essere premiato è The Last Guardian, visionario e coraggioso capolavoro di Fumito Ueda. Il titolo ribadisce quanto sia ancora oggi potente la poetica di questo autore, fatta di architetture imponenti e antiche, di sgargianti colori naturali che si oppongono al grigiore di una bellezza monumentale ma sfiorita; e di luci ed ombre, e di silenzi potenti, capaci di risvegliare emozioni non comuni.

Miglior Accompagnamento Sonoro

The Last Guardian vince anche il premio dell'utenza per il Miglior Accompagnamento sonoro, grazie alle note delicate di una soundtrack che sa quando farsi da parte, e quando invece riemergere potente per sottolineare la furia di Trico, o il delicato smarrimento del suo guardiano.
La redazione, invece, ha deciso di premiare le note martellanti di DOOM. Il tripudio metallico della sua OST è perfetto per accompagnare il massacro indiscriminato e infernale del protagonista. I brani sono potenti, trascinanti, feroci: da ascoltare anche una volta messa da parte la vostra BFG.

Miglior Sceneggiatura

Per quanto Virginia e Inside abbiano provato a conquistare il gradino più alto del podio, alla fine anche la redazione ha assegnato il premio per la miglior sceneggiatura a Uncharted 4, accordandosi quindi con gli utenti. L'ultima avventura di Nathan Drake è ben scritta, costellata da scene efficaci, toccanti, valorizzata da un lavoro eccezionale su ritmi del racconto, inquadrature, giochi di camera. A dimostrazione del fatto che Naughty Dog è ormai maestra nel mescolare i modi del cinema con gli strumenti del videogioco.

Miglior Personaggio

L'apprezzamento del pubblico nei confronti di Uncharted 4 è davvero smisurato. Gli utenti di Everyeye premiano Nathan Drake come miglior personaggio, grazie al suo fare esuberante ma anche all'emergere di una dimensione più umana.
Per la redazione, di contro, il miglior personaggio videoludico dell'annata appena trascorsa è Trico. Una presenza sinceramente colossale: una creatura che sembra viva, con i suoi bisogni, le sue urgenze, la sua rabbia, ed un dolore vero e tangibile. Un compagno silenzioso eppure irrinunciabile, animato in maniera semplicemente perfetta, con una personalità più forte e avvertibile di quanto si possa pensare.

Miglior Esperienza VR

Il 2016 è stato l'anno-zero della realtà virtuale: in questo periodo inaugurale non sono mancati prodotti fortemente innovativi e sperimentali, che hanno esplorato in maniera attenta e curiosa il nuovo linguaggio legato a questa emergente tecnologia. Purtroppo alcuni dei titoli più promettenti (qualcuno ha detto Raw Data?) sono ancora in fase di sviluppo, e troveranno solo fra qualche mese la loro forma definitiva. Nel premiare la miglior esperienza VR, gli utenti hanno pensato a Batman Arkham VR, condensata avventura investigativa che rappresenta sicuramente una delle punte di diamante della line-up del caschetto Sony. Il gioco risulta esemplare non solo per le trovate ludiche, ma perché cuce una narrazione interattiva attorno ai movimenti del giocatore, lavorando in maniera brillante sulla sceneggiatura.
La redazione, nonostante qualche tentennamento di fronte a quel capolavoro di Werewolves Within, ha optato invece per Rigs: lo strano mix fra uno sportivo arcade ed uno sparatutto in prima persona rappresenta di fatto una delle esperienze più complete e durature nel panorama della Realtà Virtuale, ed il lavoro del team di sviluppo per costruire un'interfaccia ed un sistema di movimenti facili da metabolizzare è davvero lodevole.

Miglior Esperienza Multiplayer

Un risultato abbastanza scontato: redazione e utenti non possono che premiare Overwatch, titolo che è diventato un "intant classic" del multiplayer competitivo, grazie alla solita cura per i dettagli di Blizzard. Oltre ad aver creato un immaginario vibrante e pieno di fascino, Overwatch ha reinventato il paradigma degli arena shooter, grazie ad un gameplay dalla varietà inesauribile.

Miglior Strategico/Gestionale

Grazie all'impegno di Firaxis 2K ha conquistato il settore degli strategici. Sul podio salgono infatti entrambe le produzioni del publisher: il pubblico ha votato Civilization VI, la cui formula è stata rinvigorita proprio grazie agli opportuni interventi del team di sviluppo. La redazione premia invece XCOM 2, titolo che è stato capace di sublimare la formula del predecessore, presentandosi con una maggiore varietà strategica ed una struttura di gioco più accattivante.

Miglior Sparatutto

Titanfall 2, nonostante le vendite sotto tono, è riuscito a conquistare il pubblico, che l'ha votato come miglior sparatutto del 2016. Merito di una campagna divertente, ben congegnata, e di un multiplayer rapido ma non ancora schizzato come quello di Call of Duty.
La redazione decide invece di premiare l'approccio viscerale di DOOM: per quanto la formula di gioco non abbia funzionato in multiplayer, l'avventura in singolo rappresenta una delle esperienze più travolgenti e galvanizzanti in seno al genere. Un ritorno a quella diretta brutalità che, dagli anni '90 ad oggi, non abbiamo mai smesso di apprezzare.

Miglior Action Adventure

Un altro risultato scontato. Per quanto sia doloroso per l'ottimo Dishonored 2, secondo classificato in questa ed in qualche altra categoria (Miglior Direzione Artistica, Miglior Personaggio), a spuntarla è ovviamente il nostro Game of the Year, che primeggia nella sua categoria di appartenenza, grazie a tutte le qualità di cui abbiamo abbondantemente discusso.

Miglior Avventura Grafica

Quello delle avventure grafiche è un genere che ha subito profondi mutamenti negli ultimi anni. La categoria raccoglie esperienze puramente narrative germogliate dal seme che qualche anno fa piantò Dear Esther, recuperi nostalgici di strutture risalenti ai tempi di Myst e della Lucas Arts, e un vasto spettro di ibridi. Firewatch ha saputo distinguersi, quest'anno, per aver mescolato un racconto molto inquadrato ad una progressione più libera e avventurosa. Grazie anche ai dialoghi penetranti e ben scritti, e ad una storia intima e toccante, il titolo di Campo Santo conquista il premio del pubblico. La redazione, invece, vota per Virginia. Un titolo poco interattivo e fortemente sperimentale, che rappresenta uno dei migliori esempi di sceneggiatura interattiva visti negli ultimi tempi. Un thriller silenzioso, che comincia con suggestioni da X-Files e Twin Peaks, e finisce come un allucinato viaggio di formazione tra le pieghe del tempo e delle possibilità.

Miglior Racing Game

Forza Horizon 3 è il miglior racing game arcade dai tempi di Burnout Paradise. Come se fosse l'erede del compianto Project Gotham Racing, ma con un Driving System molto meno stilizzato, il titolo ha rappresentato una delle esclusive Microsoft più potenti dell'anno appena trascorso, riuscendo a conquistare gli appassionati di quattro ruote così come i frequentatori meno assidui del genere. Utenti e redazione sono concordi nel conferirgli il premio che si merita, nonostante anche Redout si sia fatto sentire nelle votazioni dello staff.

Miglior Gioco di Ruolo

L'arrivo di Final Fantasy XV è stato come un terremoto che ha scosso il web. Sulla quindicesima fantasia finale se ne sono dette di tutti i colori, fra apprezzamenti incondizionati e critiche spietate. La verità è che, al netto di un racconto che inciampa a più riprese e di un'ampia sezione non proprio convincente, Tabata ha compiuto un piccolo miracolo. Superando le incertezze che hanno bloccato la serie per anni, ed assemblando un titolo efficacissimo in quanto a gameplay, progressione, struttura, varietà e vastità. Un prodotto, soprattutto, capace di costruire un immaginario indelebile.
Il pubblico non ha avuto dubbi nel premiarlo, e pure le preferenze della redazione si sono infine orientate in direzione del colossal targato Square-Enix.

Miglior Platform

Sono stati davvero pochi gli esponenti del genere giunti sul mercato quest'anno. Shantae e Super Mario Run sono arrivati proprio all'ultimo momento, a rimpolpare una categoria un po' bistrattata (nel 2017, speriamo, ci penserà Switch). Utenti e redazione assegnano in ogni caso il premio a Ratchet & Clank, titolo come sempre ibridato con elementi più action, ma che conserva ancora lo spirito dei grandi capolavori dell'epoca Ps2.

Miglior Picchiaduro

Anche quello dei Beat'em Up è un genere non sempre affollatissimo. Mentre attendiamo Marvel Vs. Capcom Infinite e Injustice 2, registriamo in questo 2016 la prova non proprio eccezionale di Street Fighter V. Una delusione parziale per il pubblico, che ha preferito premiare Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm 4 (un prodotto evidentemente molto popolare e accessibile), ma anche per la redazione, che di contro assegna il titolo di Miglior Picchiaduro all'eccezionale The King of Fighters XIV. Tecnico, con un Combat System stratificato e profondo ed una ricerca estetica senza paragoni. Per quanto sia rimasto un po' in disparte, confinato nella nicchia a cui si rivolge, stacca di diverse lunghezze la concorrenza.

Miglior Sportivo

Non ce l'ha fatta il discreto Steep a strappare la palma di miglior sportivo alle due serie che annualmente guadagnano il premio degli utenti e della redazione. Anche quest'anno FIFA 17 conquista i giocatori, anche grazie all'arrivo di un ispirato Story Mode, e NBA 2K17 guadagna l'apprezzamento della redazione, continuando nel suo inesorabile percorso di perfezionamento.

Miglior Indie

È un peccato che il capolavoro di Jonathan Blow, The Witness, sia stato in qualche modo messo in ombra dall'arrivo di Inside, indimenticabile racconto distopico di PlayDead. L'erede spirituale di Limbo, grazie al lavoro meticoloso sul ritmo, sulla sceneggiatura, sulla varietà, vince il titolo di Miglior Indie senza riserve, indicato parallelamente da utenti e redazione come il prodotto più riuscito arrivato dal florido panorama dello sviluppo indipendente.

Miglior Remaster/Remake

La lista delle riedizioni, in questa generazione, è veramente estesa, e il 2016 ha portato con sé un bel numero di Remake. Il migliore, secondo i nostri lettori, è Bioshock - The Collection: una raccolta che ha avuto il merito di rendere accessibili le meravigliose avventure immaginate da Irrational Games. La redazione invece, premia Odin Sphere Leifthrasir: una riedizione che va ben oltre il recupero nostalgico, ammodernando il titolo originale sul fronte visivo e smussando qualche asperità del gameplay.