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Speciale Il Direct delle Meraviglie

A sorpresa, un vero e proprio antipasto del prossimo E3 di Nintendo

speciale Il Direct delle Meraviglie
Articolo a cura di
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Evidentemente Nintendo deve aver captato qualcosa nell'aria. Fastidi, timori, improperi: chiamateli come volete, ma la sostanza non cambia. Dopo un E3 sospinto più dall'hype creatosi attorno alla nuova console casalinga che da veri e propri annunci a sorpresa, una GamesCom saltata a piè pari e i primi dati vendita non così confortanti, in molti stavano già bofonchiando alle spalle del progetto Wii U.
Troppo poco performante per alcuni, dotata di un sistema operativo arretrato per altri, tutti concordavano nel puntare il dito contro Nintendo stessa: dov'è il supporto delle first party? Perché una tale povertà di titoli rilasciati nella finestra di lancio?
La risposta, probabilmente, va cercata nel senso teatrale della Grande N. L'effetto preferito? Ovviamente il colpo di scena. Preannunciato senza troppo anticipo, il Nintendo Direct di ieri è stato senza alcun dubbio uno di quegli eventi capaci di rinvigorire l'orgoglio di qualsiasi fan della casa di Mario.
Per numero di annunci ed esaltazione dei fan, la "conferenza online" del 23 gennaio è stata un vero e proprio antipasto del prossimo E3.

C'è software...

L'incipit della conferenza telematica non è certo di quelli che ricorderete a lungo. L'amichevole e pacato Iwata ha aperto le danze con il Miiverse: uno dei software più interessanti tra quelli integrati all'hardware e alla filosofia del Wii U. I primi minuti sono stati spesi spiegando, per chi non l'avesse mai visto all'opera, di cosa si trattasse: una sorta di forum sempre attivo in cui utenti di tutto il mondo possono scambiare consigli, pareri e sensazioni relativamente ai giochi acquistati. È stata poi chiarita l'esistenza di alcuni Mii che mostrano con fierezza una spunta di verde su un bordo della loro immagine profilo. Si tratta di utenti, appartenenti per lo più a organizzazioni e società private che lavorano nel settore, la cui identità è stata comprovata da Nintendo stessa. I pochi prescelti hanno il diritto esclusivo di pubblicare video da Youtube o link a siti internet per motivi promozionali.
Inoltre, tra qualche mese, sarà possibile accedere al Miiverse anche tramite smartphone, sia con un qualsiasi browser, sia accedendo ad un'app appositamente sviluppata.
Il secondo argomento toccato dal presidentissimo è stato quello relativo ai futuri aggiornamenti del firmware. Saranno due, uno in primavera e uno in estate, e avranno come principale obbiettivo quello di risolvere la piaga che sta affliggendo l'utenza in questi primi mesi in compagnia del Wii U: i lunghi tempi di caricamento necessari per avviare le applicazioni e tornare alla home page. Il sistema operativo dovrebbe diventare estremamente più snello e veloce.

Grazie agli aggiornamenti sarà inoltre possibile giocare i titoli della Virtual Console esclusivamente sul GamePad, facendo a meno del televisore. Relativamente al famoso retro-store digitale di Nintendo, Iwata è finalmente riuscito a darci un'idea di quando il servizio sarà traghettato anche sulla nuova console: anche in questo caso si parla della primavera, ma inizialmente potrete contare solo su pochi titoli tratti dalla softeca di NES e SNES.
La critica però è dietro l'angolo: coloro che hanno già provveduto all'acquisto su Wii, pur contando su un prezzo estremamente favorevole, dovranno acquistare nuovamente i prodotti per potersi godere lo stesso titolo anche sulla nuova piattaforma. Guardando a Sony e alla sua politica di Cross-Buy applicata a PS3 e PS Vita, la Grande N non sta dando in quest'ottica grande prova di sensibilità verso i suoi utenti più fedeli, mettendo a nudo una politica sui contenuti digitali che deve ancora maturare e prendere piena coscienza di sé.
A chiudere la lunga disamina relativa alla parte software di questo Nintendo Direct ci ha pensato la notizia che vuole i servizi di Video on Demand e Nintendo TVii presto attivi anche nel nostro paese, pur non specificando alcuna tempistica esatta.

...e software

Giungiamo così a commentare la parte più succosa e interessante dell'intero evento. Con una tranquillità decisamente esemplare, Iwata ha cominciato a parlare dei giochi in via di sviluppo. Dopo averci giustamente ricordato di Monster Hunter 3 Ultimate, in uscita il 22 marzo, di Lego City Undercover, 28 marzo, Game & Wario, Wii Fit U e Pikmin 3, ancora prici di una vera e propria data di release, lo spettacolo vero e proprio è iniziato.

Ad aprire le danze ci ha pensato Wonderful 101, titolo action sviluppato da Platinum Games. Simile a Pikmin per certi versi, questo strambo prodotto ha attirato la curiosità di un nutrito gruppo di videogiocatori, a cui probabilmente era sfuggito quando ancora si chiamava Projekt P-100. Action molto particolare, il gioco ci chiederà di controllare un manipolo di eroi improvvisati che dovrà vedersela, tra gli altri, con un rettile gigante di nome Laambo. Il folto gruppetto di cui avete il controllo potrà contare su attacchi collettivi piuttosto estrosi, che eseguirà disponendosi nelle forme più improbabili. Particolari conformazioni del plotone (ad esempio a forma di scala a pioli) serviranno anche per superare certi ostacoli e muovervi liberamente sulla mappa, ma non mancheranno sessioni più claustrofobiche giocate "in solitaria", con uno degli eroi principali, sullo schermo del GamePad.
Sempre restando sul fronte Platinum Games è stata poi la volta di Bayonetta 2, secondo appuntamento di una saga nata su Xbox 360 e PS3 e ora trasferitasi in esclusiva su Wii U. Purtroppo in questo caso non si è trattato né di un video di gameplay né di un trailer. Abbiamo assistito a un breve filmato che ci ha mostrato gli sviluppatori impegnati in alcune fasi del loro lavoro: interessante (ma solo fino a un certo punto) per intuire il grado d'impegno del team affinché questo sequel possa essere in tutto e per tutto migliore del già ottimo originale.
Ha concluso la rapida carrellata dei titoli già noti, il rapidissimo cammeo del prossimo Smash Bros. atteso sia su Wii U che su 3DS: Iwata si è limitato infatti a rassicurare i fan che il gioco verrà mostrato al prossimo E3.
Da qui in poi sono cominciati i veri annunci bomba.
Il ruolo d'apripista non poteva che toccare a Mario: un nuovo episodio della saga in 3D è in sviluppo, ma anche in questo caso non è stato mostrato né un video, né la più sgranata delle immagini. Sorte analoga è toccata alla sempreverde saga di Mario Kart: l'ennesima iterazione esiste e sta prendendo forma nei laboratori segreti di Mamma Nintendo, ma ci toccherà aspettare la fiera losangelina per saperne di più.
Iwata è diventato più generoso di dettagli quando ha introdotto il successore di Wii Party. Atteso per l'estate, questo party game ripresenterà quasi immutato lo stile grafico che fu del prequel e si sforzerà di sfruttare nei modi più fantasiosi il GamePad. Ad esempio dovrete scuoterlo per tirare i dadi o usarlo in condivisione con un altro utente per una sfida diretta.

Senza preamboli né preliminari è stata poi la volta di un nuovo platform in 2D che vedrà come protagonista assoluto Yoshi. Chi ha amato alla follia Yoshi's Island e Yoshi's Story sarà felice nel sapere che Takashi Tezuka, direttore di entrambi i giochi, sarà coinvolto nello sviluppo, e che lo stile grafico è estremamente simile a quello già apprezzato in Kirby e la Stoffa dell'Eroe. Solo un brevissimo video ci ha permesso di mettere gli occhi sul ricercatissimo e coloratissimo comparto artistico, e tanto ci è bastato per innamorarcene all'istante.
È stata poi la volta di una graditissima sorpresa: Shin Megami Tensei X Fire Emblem. Dopo l'improbabile cross-over tra il Professor Layton e Phoenix Wright previsto su 3DS, su Wii U vedremo l'accostarsi di queste due grandi saghe strategiche di Atlus e Nintendo. Purtroppo, al di là del crudo annuncio, non ci è stato fornito alcun dettaglio, né indizio sull'eventuale trama e universo finzionale che si sobbarcherà il difficile compito di permettere un tale incontro.
A questo punto Eiji Aonuma, che ci è parso particolarmente invecchiato, ha rubato la scena al presidente, cominciando a parlare di The Legend Of Zelda. Due gli annunci a riguardo. In primis il nuovo capitolo. Seguendo la strada timidamente tracciata da Skyward Sword, il prossimo episodio si imporrà come obbiettivo quello di rinnovare i cardini della saga. Se l'idea di poter completare i dungeon senza seguire un ordine preciso ci intriga, la messa in discussione del gioco in solitaria ci ha inizialmente spiazzati. Forse dietro alle parole del producer si nasconde una maggior integrazione con il Miiverse, nel senso che potremmo virtualmente contare sui suggerimenti e sugli aiuti provenienti dagli altri utenti, ma potrebbe anche trattarsi di un qualcosa che tenti di riproporre la formula adottata in Four Swords.

L'altro annuncio riguarda invece il remake, ovviamente in HD, di The Legend Of Zelda: The Wind Waker. Le primissime immagini ci hanno restituito sensazioni inizialmente contrastanti. La pulizia generale e la quantità imbarazzante di dettagli che caratterizzeranno scenari conosciutissimi da chi ha avuto il piacere di godersi questa straordinaria avventura su Game Cube è innegabile. Al tempo stesso però si biasima l'eccessivo "arrotondamento" di uno stile artistico che doveva buona parte del suo fascino agli angoli retti e agli spigoli. La sensazione tuttavia, è che bisognerà solo farci l'abitudine per apprezzare appieno quest'innegabile power-up grafico. Il remake, atteso per l'autunno, dovrebbe inoltre apportare diverse modifiche al gameplay. Se l'adozione del Wiimote o del GamePad sembra piuttosto scontata, c'è chi è pronto a scommettere che Nintendo si inventerà qualcosa per rendere più coinvolgenti le lunghe traversate di Link a bordo del suo veliero parlante.

A chiudere questo ricchissimo Nintendo Direct ci ha pensato Monolith Soft, famosa, tra i tanti altri, per il maestoso Xenoblade Chronicles, vero e proprio canto del cigno del Wii. Momentaneamente denominato X, il nuovo progetto del team lascia a bocca aperta per qualità tecnica, stile e bellezza strutturale. Il titolo è un action RPG dallo stile molto maturo, che sembra mescolare certe fascinazioni della saga Tales Of con una progressione molto vicina a quella di Monster Hunter. Ambientato in un mondo fantasy in grado di regalare scorci semplicemente favolosi, abbiamo potuto vedere un guerriero armato di spadone e mitragliatrice affrontare gigantesche creature. Si può parlare di vere e proprie "architetture biologiche", con enormi mostri la cui sagoma ricorda quella di rettili preistorici, ma carichi di concrezioni ossee particolari, che sembrano avvicinarli ai giganti del mitico Shadow of the Colossus. Il nostro protagonista, nel breve video di presentazione, era aiutato da altri personaggi o a bordo di futuristici mech d'assalto, utilissimi anche per spostarsi a gran velocità tra i giganteschi paesaggi mostrati: il field of view di una portata imbarazzante si apre su paesaggi di una bellezza ruvida e ancestrale. Si tratta, senza alcun dubbio, di una produzione mastodontica che non mancherà di mostrare di cosa è in grado il chip grafico del Wii U.

Scheda Wii U Se il timore era quello di rimanere a secco di buone nuove sino all’E3, Nintendo ha rassicurato tutti e scaldato i cuori dei suoi fan con una conferenza telematica semplicemente sfavillante. Difficile dire cosa ci abbia messo più hype addosso: se il nuovo Yoshi, il remake di Wind Waker o il misterioso X. Ciò che è certo è che al prossimo E3 la casa di Kyoto darà spettacolo, mostrando buonissima parte dei giochi qui annunciati. Tuttavia non possiamo non muovere una blanda critica a Iwata e soci. Nonostante la nuova produzione Monolith Soft e l’intrigante cross-over tra Shin Megami Tensei e Fire Emblem, a mancare, ancora una volta, sono le nuove IP. Con tanta carne sul fuoco si fa certo la figura degli ingrati a lamentarsi, ma la sensazione è che a Nintendo basti davvero poco per accontentare fan di lunga data e attirare a sé nuovo pubblico, magari puntando forte su un nuovo brand dai contenuti maturi. Come detto si tratta di una critica appena sussurrata: questo Nintendo Direct è stato un successo su tutti i fronti e finalmente possiamo guardare con più tranquillità al futuro del Wii U.