Speciale Il futuro di Modern Warfare 3

Contenuti Scaricabili, Call of Duty Elite e Black Ops 2

speciale Il futuro di Modern Warfare 3
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  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Diversi giorno fa molti affezionati battaglieri di Call of Duty: Modern Warfare 3 hanno esultato: sul Marketplace di Xbox 360 è stato finalmente pubblicato il primo Content Pack contenente quattro nuove mappe e due Spec Ops (qui la recensione di Everyeye.it). Alla soddisfazione di molti si è sostituita la delusione di altrettanti, costretti a sottostare al "vecchio modello" di distribuzione dei DLC dei passati CoD e non l'intrigante Drop Content mensile disponibile agli americani Premium di Call of Duty Elite.
La piattaforma che Activision ha predisposto per supportare gli ultimi scontri in Black Ops e aprire un nuovo modo di concepire le sfide online in Modern Warfare 3 distingue tra una fruizione di mere statistiche/gestionale da una con contenuti esclusivi e feature ottenibili grazie ad un abbonamento annuale. Ci è voluto qualche mese in più affinchè Elite entrasse a regime, ma in questo momento si cominciano già a vedere i pregi del servizio e della sottoscrizione grazie al costo vantaggioso dei DLC. Tutto ciò, però, manca all'utenza italiana per una ragione abbastanza banale: l'assenza della localizzazione nella lingua di Dante ha spinto la divisione nostrana di Activision a minimizzare l'esposizione del servizio. Cosa ci stiamo perdendo? E cosa potremmo recuperare in futuro quando Call of Duty Elite si offrirà pienamente agli appassionati giocatori dello Stivale? Ma sopratutto, cosa ci riserva il brand FPS per eccellenza nell'immediato futuro?

Gioie e dolori del Content Pack #1

Come già scritto nella recensione pubblicata sulle nostre pagine il primo DLC di Modern Warfare 3 va a intervenire sulla componente multigiocatore del titolo. Laddove il rivale Battlefield 3 pende tra l'espansione di una campagna single player inferiore per narrazione e atmosfera a quella dell'ultimo Call of Duty e il rinnovamento del magniloquente multiplayer, Infinity Ward e Sledgehammer Games non hanno avuto dubbi sull'ambito di gioco da potenziare. Lo hanno fatto fino ad ora pensando a quattro mappe varie per ambientazione, ma tutto sommato simili nell'organizzazione della sfida: Piazza, borgo arroccato su una ipotetica Costiera Amalfitana, e Overwatch, cantiere di un grattacielo in costruzione, tendono ad avvicinare i giocatori per scontri quasi corpo a corpo anche perchè il labirinto di viuzze e traversine mal si concorda con cecchinaggio e appostamenti. Liberation, spalmata su una porzione di Central Park militarizzata, e Black Box, zona borghese collinare dove giace fumante la carcassa dell'Air Force One, allargano il campo d'azione dando parziale libertà ai cecchini (specie la seconda in cui sorgono villini su due piani) mantenendo comunque ristretto il numero di partecipanti ideali. Per la prima volta anche le Spec Ops beneficiano di missioni aggiuntive scaricabili: Ghiaccio Scuro e I negoziatori fanno compagnia alle quattro mappe nel Content pack #1. La prima è tanto corta quanto dimenticabile: un inizio a bordo della motoslitta, uno guida l'altro spara, poi si entra nella base sotterranea per eliminare i superstiti. Maggiormente interessante la seconda, se non altro per il calcolo del punteggio a fine missione di gran lunga minore tanto maggiore è il numero di ostaggi eliminati: ogni tot secondi i sequestratori elimineranno uno degli ostaggi, che potranno morire anche negli scontri a fuoco tra giocatori e nemici. Una variante di sicuro interesse, supportata purtroppo da un level design lineare.
Il primo DLC di Modern Warfare 3, però, vince per il numero di contenuti, in tutto e per tutto superiore ai contenuti scaricabili del secondo capitolo e di Black Ops trattandosi di sei elementi inediti. Per i soliti 1200 Microsoft Points vi porterete a casa quattro mappe e due Spec Ops. Nella versione Xbox 360 (l'unica per ora disponibile, vista l'esclusiva temporale dei DLC per l'ammiraglia Microsoft; 12 Aprile la data d'uscita su Playstation 3 e PC) sono inoltre presenti 160 punti Obiettivi bonus, legati solamente alle due Spec Ops.

Tuttavia, il modo con cui questi contenuti sono stati distribuiti non è univoco. Noi ce li siamo beccati tutti insieme, prendere o lasciare a 15 euro, ad altri è stata concessa almeno una seconda opzione. In terra americana, ad esempio, gli utenti Premium di Call of Duty Elite hanno potuto scaricare i pacchetti dilazionati di mese in mese (Piazza e Liberation a fine Gennaio, Overwatch in Febbraio e Black Box, Ghiaccio Scuro e I negoziatori qualche giorno prima del pacchetto complessivo). Due sono i punti a favori di questo modello. Primo, gli abbonati paganti ad Elite giocano le mappe prima degli altri mese per mese, impedendo di fatto l'accesso alle partite organizzate nelle ambientazioni scaricabili a quanti ancora attendono il Content pack; dato il clima competitivo che serpeggia fra i server di Call of Duty e la durata media ormai di un anno di ciascun episodio della serie, l'impossibilità di giocare certe mappe o modalità impedisce ai competitori l'adeguato allenamento e talvolta l'iscrizione a tornei ufficiali o amatoriali. Secondo, il risparmio è abbastanza evidente in termini economici: l'abbonamento ad Elite dal costo di circa 50 euro permette l'accesso a statistiche aggiuntive, tutorial minuziosi su armi e mappe, Elite TV e, dulcis in fundo, tutti i DLC. Un Season Pass particolarmente vantaggioso visto il prezzo di 15 euro per ciascun DLC: per Black Ops ne uscirono ben quattro, ciascuno con due/tre mappe e almeno una sfida Zombie, mentre Modern Warfare 3 dovrebbe garantirne tre altrettanto sostanziosi in termini di contenuti.
Facendo due conti: il costo di quattro DLC già eccede quanto richiesto dall'abbonamento annuale ad Elite. Certo, non tutti sono ben felici di sopportare un altro esborso monetario dopo i 60 euro richiesti dal negoziante per la copia del gioco e altrettanti per l'Xbox Live Gold, ma ricordiamo che sia le mappe aggiuntive che l'ambiente Elite si rivolgono ad una nicchia degli acquirenti annuali di Call of Duty, non già quanti portano a termine la campagna single player tra Natale e Santo Stefano, ma chi vive l'ambiente competitivo online per i dodici mesi successivi l'uscita e sa già a priori di acquistare tutti i DLC che Infinity Ward rilascerà. Una nicchia comunque formata da una decina di milioni di persone, che Activision coccolerà per tutto l'arco del 2012!

I DLC da qui a Settembre

La roadmap di Downloadable Content prevista da qui a Settembre/Ottobre in attesa del nuovo capitolo è piuttosto sostanziosa. Contando anche il Content pack #1, ci saranno dodici nuove mappe, sei Spec Ops e due inedite modalità di gioco.
Il calendario previsto è il seguente:

  • Aprile: Due nuove mappe
  • Maggio: nuova mappa, nuove missioni Spec Ops 
  • Giugno: nuova mappa, nuova missione Spec Ops, nuova modalità di gioco
  • Luglio: Due nuove mappe
  • Agosto: nuova mappa, nuova missione Spec Ops, nuova modalità di gioco 
  • Settembre: nuova mappa, nuova missione Spec Ops
La lista è stata diramata nel mese di Gennaio, ma Infinity Ward ha immediatamente precisato di prenderla con le pinze: possibili variazioni sono previste nella cadenza temporale della distribuzione (la tal mappa prevista per Maggio, magari subirà un ritardo e comparirà in Giugno), ma non nel numero finale di aggiunte. Ciò quindi ha ricadute minime sugli utenti italiani, visto che dovremo sempre attendere i Content Pack cumulativi.
A proposito, quanti pacchetti seguiranno quello rilasciato un paio di settimane fa? Se il primo è arrivato dopo tre mesi di contenuti, è probabile che tra altri tre mesi (Giugno) ne arriverà un secondo e infine a Settembre sarà pubblicato quello finale con le ultime mappe e Spec Ops. Difficile che ne siano proposti quattro, anche se lo scorso anno Black Ops aveva raggiunto tale traguardo, se non altro perchè gli utenti Playstation 3 e PC riceveranno l'ultimo Content Pack ad Ottobre inoltrato, a poche settimane dal rilascio del nuovo episodio di Call of Duty con l'hype già alle stelle.
Un conto, però, è parlare in termini contenutistici, un conto giudicare l'offerta globale sotto il profilo qualitativo. Il primo contenuto scaricabile ha proposto scenari intriganti in quanto ispirazione artistica (la segnaletica fedele al Codice della strada italiano, il frusciare delle foglie in Central Park, l'Air Force One sventrato), ma abbastanza limitati nelle prospettive di gameplay. Poco spazio per il cecchinaggio, contenuto il numero di giocatori e due livelli massimo in altezza: non sappiamo proprio nulla circa le novità dei mesi a venire, ma confidiamo sul fatto che la fase di progettazione sia contraddistinta dalla parola "diversificazione". Appunto finale sulle due nuove modalità previste: anche qui i dettagli latitano, ma con buone probabilità riguarderanno il multigiocatore. Certo che, se il team di sviluppo saprà ben concepirle queste potranno svelare nuovi approcci alle mappe già disponibili sul disco di gioco e quelle proposte in precedenza, offrendo a quanti avessero saltato i passati Content Pack un incentivo all'acquisto.

Call of Duty Elite: Premium o non Premium?

Eccolo il capitolo spinoso del rapporto Modern Warfare 3-Multiplayer. Come già emerso dalle incomplete informazioni nei paragrafi precedenti, Call of Duty Elite è un servizio pensato da Activision e realizzato da Beach Head Studios così da monitorare le funzioni multiplayer dei Call of Duty a venire. Importante il fatto che il publisher statunitense si sia rivolto non a Treyarch o Infinity Ward, bensì ad un'azienda terza, "neutrale" per così dire, poichè Elite è un'applicazione che servirà tutti i CoD da qui a venire e non è specificatamente pensata per il solo Modern Warfare 3. Essa non si esaurirà con l'ingresso in scena del nuovo episodio a Novembre 2012, ma proseguirà indefinitamente (sì, insomma, finchè ci sarà un Call of Duty sugli scaffali...): questo spiega la difficile situazione fino a questo punto, l'esclusione di alcuni territori dai servizi Premium, la mancanza del supporto dei server PC (per un servizio consultabile via PC non è un po' un ossimoro?) e l'attuale localizzazione nei soli idiomi inglese, francese e tedesco, sono difetti in questo momento ma sono step che Beach Head conta di colmare nei mesi a venire, non per forza entro Novembre.
Il concetto alla base di Call of Duty Elite non è nuovo. Già in passato i giocatori hanno potuto consultare applicazioni esterne per monitorare le statistiche proprie, del proprio clan e dei propri amici come Battle.net per Starcraft o Bungie.net per Halo (attualmente evolutasi in Halo Waypoint, disponibile anche su Xbox 360). Per non parlare delle leaderboard, communication e party ormai integrate pienamente con la propria Gamertag/profilo  su Xbox Live e Sony Entertainment Network.
Anche il rivale Battlefield 3 propone qualcosa di simile: Battlelog è consultabile su console, PC e smartphone, possiede una impostazione molto chiara ed ha velleità da social network; da Computer peraltro si può lanciare direttamente una partita semplicemente cliccando su un link di Battlelog. EA inizialmente ha marciato sugli inciampi comunicativi di Activision, i quali lasciavano intendere un servizio in buona misura a pagamento: in realtà ci sono moltissime funzionalità offerte a tutti gli utenti e altrettante solo ad una cerchia pagante, come i DLC gratuiti discussi sinora.
Le statistiche e opzioni gratuite sono comunque di per sè molto valide. Esse ruotano a quattro pilastri fondamentali:

  • Career tiene memoria della gamertag del giocatore (univoca per tutte le console su cui si gioca) e di statistiche come ore giocate, numero di kill, analisi dell'ultima partita
  • Connect organizza i gruppi di gioco. Il gruppo non è un clan, è un insieme di persone accomunate dall'età anagrafica, dall'area geografica, dal programma televisivo preferito o dallo sport praticato
  • Compete registra e propone tutte le sfide organizzate sia dagli utenti (via gioco o Elite), sia dagli sviluppatori con in palio alcuni premi (tag uniche, emblemi, moltiplicatori dei punti esperienza, armi bonus e altro). Ogni sfida ha un obiettivo specifico da raggiungere, una ricompensa e un limite temporale entro cui portarla a termine.
  • Improve offre faq e guide per ogni aspetto di gioco, dalla conformazione delle mappe alle armi: i suggerimenti saranno sottoforma testuale o video tutorial uploadati su Youtube e quindi facilmente condivisibili tramite i propri account Facebook, Xbox Live, Steam, tutti sincronizzabili con Elite
Oltre al già citato piano di contenuti scaricabili chi paga la quota annuale di 50 euro accede anche a:
  • contest aventi in palio premi fisici (su questo, però, la legislazione italiana in materia di gioco d'azzardo è più restrittiva di quella statunitense)
  • Elite TV, che non si tratta solo di gustosi filmati in cui gli sviluppatori svelano tutti i dettagli sulle mappe e sulle migliori combinazioni di armi, ma anche autentici programmi dalla qualità televisiva. E' ad esempio il caso di Friday Nights Fight, un reality show alla MTV dove i rivali nella vita placano i loro bollenti spiriti in deatmatch a Call of Duty.
Allo stato attuale il successo di Elite è abbastanza indicativo della community che annualmente gira intorno a Call of Duty: circa 8 milioni di persone possiedono un account Elite, 2 di essi sono anche utenti Premium. Considerando le restrizioni (linguistiche, territoriali) tutt'altro che trascurabili i numeri confortano Activision dal migliorare mese dopo mese i contenuti e la stabilità del servizio.
Dopo un inizio traballante funestato da problemi tecnici ai server (nonostante la beta pubblica su Black Ops, gli utenti hanno dovuto attendere circa un mese dalla release di Modern Warfare 3 prima di utilizzarlo adeguatamente), Elite si è stabilizzata andando ad estendersi sui device Android e iOS nei primi giorni di Febbraio (qui oltre consultare le statistiche, il giocatore può organizzare in mobilità una partita, mandare gli inviti agli amici e poi lanciarla direttamente una volta rincasato). Il lavoro di Beach Head ora si indirizza verso la successiva milestone, integrare il servizio direttamente nel gioco su tutte le piattaforme considerate. "Sul lungo termine, renderemo Elite e il gioco sinonimi - ha dichiarato Noah Heller di Activision - Se volete giocare da soli, potreste non notare Elite. Ma non appena entrerete nel multiplayer, sarete parte di Elite. Spetta a voi se sfruttare le sue funzionalità o meno".

Black Ops 2...

Approfittiamo di questo articolo sul futuro di Modern Warfare 3 e Call of Duty Elite per predire qualcosa circa i prossimi capitoli principali della serie. Activision è riuscita a rilasciare un episodio completo della serie a cadenza annuale, mantenendo due team (Infinity Ward, ora rimpolpata dagli ex Electronic Arts Sledgehammer Studios, e Treyarch) tali da alternarsi ogni dodici mesi con un discreto ricambio di ambientazioni, per quanto il gameplay sia cambiato impercettibilmente da un capitolo all'altro.
Nel 2012 tocchera di nuovo ai ragazzi di Treyarch, migliorati notevolmente in Black Ops rispetto agli strascichi di seconda Guerra Mondiale di World at War, che si preparano ad annunciare il loro nuovo lavoro tra fine Aprile e inizio Maggio, in attesa della presentazione in pompa magna all'E3. Non c'è stata alcuna comunicazione ufficiale fino ad ora, ma il web in questi casi di preteso riserbo non perdona: Activision in gran segreto ha registrato il dominio blackops2.com, mentre Amazon Francia ha già preparato una scheda prodotto per Call of Duty: Black Ops 2. Sembra quindi che sotto Natale torneremo nei focolai di tensione della Guerra Fredda, nei punzecchiamenti tra USA e URSS in giro per il mondo. Il primo Black Ops mostrava una certa diversificazione in termini di scenari (Cuba, Russia, Vietnam, Stati Uniti), nel seguito magari si calcheranno i palcoscenici afghani, jugoslavi, europei (anche se il Vecchio Continente ha avuto un ruolo da protagonista in Modern Warfare 3), cechi e ungheresi nel corso delle loro Primavere e Suez. Sono nostre supposizioni, che però speriamo soddisfatte viste le buone premesse della campagna single player di Black Ops: ci piacerebbe comunque vedere una maggior varietà di situazioni e sopratutto un più ampio spettro strategico che non si esaurisca nello sparare a raffica a cose animali persone che invadono il nostro campo visivo!
Con ulteriori voli pindarici e una certa dose di acrobazia possiamo anche lanciare ipotesi sul Call of Duty del 2013, sviluppato da Infinity Ward. Conclusa la trilogia di guerre moderne non è impensabile un cambio di direzione e, complice il traguardo del decimo episodio, un ritorno sui campi della Seconda Guerra Mondiale: a questo punto, però, visti i centinaia di FPS aventi questa ambientazione usciti negli anni passati sarà difficile per gli sviluppatori proporre qualcosa di davvero mai visto! Questo Call of Duty 10 tra l'altro potrebbe essere anche il primo ad uscire sulla prossima generazione di console: la maggior potenza tecnologica e magari i nuovi sistemi di controllo (chi ha detto Kinect?) scompagineranno l'FPS più giocato degli ultimi anni?

Call of Duty: Modern Warfare 3 A tutti gli amanti di Call of Duty consigliamo timidamente di restare ancorati alle pagine di Everyeye.it nel mese che verrà. Dalle speculazioni ai fatti il passo potrebbe essere breve. Chiamate i commilitoni e drizzate le orecchie, il nuovo COD potrebbe colpirvi con il suo proiettile preciso prima di quanto crediate.

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