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Speciale In Space We Brawl

Forge Reply ha portato su PS4 una competizione vecchio stampo, da godere in compagnia sul divano. Ora In Space We Brawl approda anche su PC, una piattaforma certamente meno adatta al particolare contesto.

speciale In Space We Brawl
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
Giuseppe Arace Giuseppe Arace ha iniziato a venerare i videogiochi e il cinema quando, a soli 4 anni, è rimasto folgorato dalla schermata d’avvio del Sega Mega Drive e dai titoli di testa di Toy Story. Nato con un pad tra le braccia, vorrebbe morire con un Oscar. Non ama molto i social network e bazzica raramente solo su Google Plus.

Poco meno di un anno fa, le console casalinghe a marchio Sony divennero il campo di battaglia per uno dei giochi rivelazione del multiplayer competitivo locale, capace di ridestare lo spirito guerriero latente all'interno di ogni videogiocatore che non si fa scrupoli a sconfiggere, umiliare, sbeffeggiare un avversario seduto proprio lì accanto. Ora il terreno di scontro si amplia fino ad inglobare anche le piattaforme Windows: In Space We Brawl, realizzato dal team italiano Forge Reply, atterra su Steam col preciso intento di richiamare al dovere nuove reclute per la sua flotta stellare, pronte a darsela di santa ragione in una lotta campale in nome della supremazia indiscussa dello spazio... del proprio divano. Ma in un sistema fisso come il personal computer, che rappresenta lo strumento per eccellenza della condivisione in rete e sul quale persino lo split screen sta ormai scomparendo quasi del tutto, un titolo come In Space We Brawl, che si pone fieramente come baluardo del multiplayer locale, eserciterà sempre la stessa forza d'attrazione che aveva su console?

Mai più soli nello spazio

L'immediatezza, il bilanciamento e la confusionaria frenesia del gameplay di In Space We Brawl sono già stati analizzati nella nostra recensione della versione PS4. Questo port PC è in sostanza lo stesso identico gioco che abbiamo potuto apprezzare sulle ammiraglie Sony, completo di tutti gli ultimi aggiornamenti che comprendono l'inserimento, affianco alle sezioni Torneo e Campionato, della modalità Gladiatore, ossia scontri all'ultimo ingranaggio nei quali si può impostare un tempo limite per i match e anche il numero di vite dei singoli giocatori. È stata inclusa altresì l'implementazione, richiesta a gran voce dalla comunità, dei bot guidati dall'intelligenza artificiale, i quali possono sostituire gli avversari umani durante le partite e che quindi ampliano di poco la componente single player del gioco, rappresentata da un tutorial di 21 sfide dalla difficoltà crescente. Per salutare l'avvento dei guerrieri PC, Forge Reply ha pensato bene inoltre di offrir loro nuove armi ed astronavi che vanno a rimpinguare il già nutrito arsenale disponibile. Par quanto concerne le bocche da fuoco, sono stati inseriti tre gingilli extra: il Magnus Deployer, che sgancia letali mine di prossimità, dotato di un ampio livello di danno ma di una cadenza di fuoco piuttosto ridotta; l'Harmonic Rifle, che emette onde soniche in grado di oltrepassare gli oggetti solidi dello scenario e danneggiare gli sfidanti, caratterizzato da una potenza limitata ma da un elevato raggio d'azione; infine il Delta Javelin, tra le aggiunte forse la meno bilanciata, una spara missili con una buona celerità di tiro ma meno efficace di quello che si possa pensare. Riguardo le astronavi, invece, dovremo accontentarci di soli due nuovi bolidi parcheggiati nel nostro hangar virtuale: la Monarch, ideata per celebrare la vittoria nella categoria Game Design al Drago d'oro 2014, che punta tutto sulla velocità e il boost propulsivo; e la devastante Omnilith, senza dubbio la navicella più potente di tutte, che raggiunge il massimo livello in ogni parametro, che però di contro perde progressivamente energia vitale, costringendoci a cercare sempre nuovi power up sparsi per le arene, e rivelandosi quindi una scelta vincente soprattutto nelle mani degli utenti più esperti, capaci di muoversi con prontezza sul terreno di gioco e utilizzarlo a proprio vantaggio. A proposito delle mappe, non si segnala purtroppo alcuna nuova aggiunta: le galassie che fanno da sfondo alle battaglie rimangono sempre otto, suddivisa ognuna in tre settori di diversa ampiezza e pericolosità. Sul fronte grafico, poi, le migliorie si fermano alla possibilità di modificare la risoluzione e attivare la sincronia verticale. Al netto di questi pur interessanti extra, vien da chiedersi comunque se un titolo come In Space We Brawl, la cui offerta si riduce al solo multiplayer locale, trovi la sua naturale ragion d'essere anche su PC.

Questo piccolo dubbio è legato, in sintesi, alle maggiori limitazioni che il gioco sembra presentare su piattaforma Windows rispetto alla sua controparte console, e che infieriscono parzialmente sulla fruibilità dell'opera al pieno delle sue potenzialità. Innanzitutto, vi è l'ovvia necessità di creare un gruppo affiatato con cui condividere il divertimento. Il primo ostacolo sta nel mettere insieme questa combriccola: parlando per generalizzazioni, siamo portati a considerare il PC solitamente come un sistema di gioco meno incline a raduni collettivi da salotto, aperto più alle esperienze multigiocatore online, soprattutto quando si tratta di prodotti che impongono l'uso di periferiche esterne in sostituzione dell'accoppiata mouse/tastiera. In Space We Brawl richiede infatti un pad come requisito obbligatorio, per via della sua natura da twin stick shooter, e se è vero che tutti i possessori di una Playstation sono dotati almeno di un controller, lo stesso non si può dire di tutti coloro che giocano unicamente su PC. Utilizzando solo il computer come piattaforma di gioco e decidendo di acquistare In Space We Brawl, occorre quindi mettere in conto l'esigenza di dotarsi d'un pad compatibile, nonché disporre di una postazione per il gaming sufficientemente ampia e comoda per accogliere un buon numero di sfidanti con cui ingaggiare battaglie spaziali. A conti fatti, dunque, fermo restando che le qualità del titolo rimangono sempre le stesse, su PC l'opera Forge Reply non s'inserisce con la medesima disinvoltura con la quale si era insinuata nel mercato console, un po' per la già citata natura intrinseca del sistema Windows, maggiormente votato al multiplayer online, un po' per le limitazioni presenti nella stessa struttura ludica.

In Space We Brawl Come già sostenuto nella recensione della versione PS4, In Space We Brawl riesce davvero a far risorgere il piacere, sopito in ogni videogiocatore, della competizione pura contro avversari in carne ed ossa, riuniti tutti nella stessa stanza. Le aggiunte su PC non incrinano l’equilibrio generale di un gameplay che, nonostante le caotiche apparenze, conserva una buona dose di tatticismo. Ai vincoli genetici del gioco, che gravavano anche sulla sua incarnazione console, si aggiungono però quelli propri della piattaforma Windows che si rivela, in sostanza, poco adatta ad accogliere un twin stick shooter giocabile soltanto in locale. Siccome tutto ruota intorno alla necessità di chiamare a raccolta un team di amici dall'animo competitivo, pensateci bene prima di decidere il vostro campo di battaglia: anche a costo di rinunciare ai contenuti aggiuntivi di questa versione Steam, orientatevi verso il sistema casalingo sul quale avete maggiore probabilità di crearvi una crew. Qualunque sia poi la vostra scelta, assicuratevi in ogni caso di non giocare mai da soli, tranne che per qualche sporadica sessione di allenamento: sarebbe come tirare pugni contro un sacco che oscilla avanti e indietro mentre tutti gli altri pugili combattono sul ring.