Intel Extreme Masters - Day One

Siamo in Polonia per seguire la storica tappa degli Intel Extreme Masters, la World Series più longeva di sempre. Starcraft II, Counter Strike, Hearthstone e tanto altro. Ecco un resoconto della prima giornata.

speciale Intel Extreme Masters - Day One
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Tommaso Tommaso "Todd" Montagnoli è un maniaco e devoto videogiocatore da più di vent'anni, feroce appassionato di RPG, strategici e tutto il resto. Le poche ore che non spende giocando le passa fra fumetti, cinema, brit rock e snowboard. Lo trovate su Facebook, Twitter e su MORLU TOTAL GAMING.

In Polonia -si sa- il cielo è spesso coperto e burrascoso, ma in questi giorni, neanche fosse una coincidenza, è tornato a risplendere di un blu intenso. Giusto in tempo per la giornata d'apertura degli Intel Extreme Masters 2016 che, anche quest'anno, ritornano trionfanti nella cara vecchia Slesia. Katowice, infatti, è oramai un simbolo per la storica manifestazione targata Intel, che con i suoi dieci anni di servizio, oggi si aggiudica anche il titolo di World Series più longeva di sempre.
Grande festa ed un intero weekend dedicato agli eSports più seguiti del momento, dove i migliori pro-gamers al mondo si fronteggiano davanti alla platea super affollata della magnifica Spodek Arena. Proprio ieri si è conclusa la prima delle due giornate, dove, come vuole la recente tradizione, si sono svolte le finali di Starcraft II: Legacy of the Void e di Counter Strike: Global Offensive, seguite anche dalle Legendary Series di Hearthstone. Inutile descrivere l'entusiasmo del pubblico: già da qualche settimana, i botteghini davano il tutto esaurito, e l'affluenza registrata qui a Katowice segna un grande traguardo per la manifestazione Intel, nonché un'altra iconica tappa per la diffusione della piattaforma ESL. Una grande partenza, insomma, e fra qualche ora, il palco si illuminerà nuovamente per League of Legends e Heroes of the Storm, ma c'è ancora un po' di tempo: che ne dite di un piccolo recap prima?

TERRAN BEATS ZERG

Polt, Snute, Hydra e Nerchio. Questi i nomi dei campioni che si sono fatti strada nelle precedenti eliminatorie, ma come era prevedibile, la pesante coppa è tornata -ancora una volta- in suolo Koreano. La finale, tenutasi Fra Polt e Snute (strutturata al meglio dei 7 e vinta dal primo per 4 a 2) era importante per capire anche l'andamento della recente espansione Legacy of the Void, è in un certo senso, così è stato. Non sono certo mancati i colpi di scena e un paio di gloriosi come back, ma per il resto si è trattato di una serie di match lineari, basati principalmente sull'utilizzo delle vecchie unità base e con poche new entries, al punto da ricordare un torneo di Wings of Liberty. La dominanza del Terran Koreano è stata quasi totale: a parte una prima sconfitta, Polt è riuscito a sfondare le difese dello Zerg Norvegese per ben tre volte di seguito, approfittando continuamente delle sue distrazioni, ed assediandolo con il solito mass-marine. Snute, purtroppo, non è stato in grado di mantenere il controllo sull'avversario e sul campo di battaglia, scoprendo troppo spesso i fianchi e perdendo preziose risorse ed unità. Al quinto match, lo Zerg riesce in un guizzo strategico niente male e, con una manciata di Ravager, si porta a casa una piccola vendetta, ma niente di più. Poco dopo, infatti, l'impassibile Polt continua il suo assedio e, approfittando di un grave errore del Norvegese, riesce a farsi concedere il GG anche nell'ultimo match. Grazie al Koreano, dunque, il team CM Storm sconfigge il team Liquid, conquistando l'ambito titolo, 3500 punti WCS e ben 35.000$ di premio finale.

ROCK THE INFERNO (MAP)

Come da programma, le finali di Counter Strike: Global Offensive, tenutesi fra i team FNATIC e LUMINOSITY, hanno registrato un'enorme affluenza di pubblico, completamente in visibilio, che è stato poi ampiamente ripagato con il migliore degli spettacoli. Non si direbbe da quel 3 a 0 per i FNATIC, eppure, la finale è stata incredibilmente avvincente e combattuta. Purtroppo, dopo l'inizio tenutissimo ed incerto sulla mappa Overpass (conclusosi peraltro con un 17-19 per i FNATIC), il Team Brasiliano LUMINOSITY è letteralmente sprofondato per un intero match, perdendo con un misero 3-16 sulla mappa Cache. L'ultimo scontro (mappa Inferno), ha visto esplodere nuovamente un testa a testa interessantissimo e piuttosto bilanciato, con i FNATIC sempre costanti e terribilmente aggressivi. In molti, qui a Katowice, speravano in un colpo di scena, ma, sul 15 a 15, il team LUMINOSITY ha cominciato a perdere terreno, arroccandosi forse un po' troppo e commettendo più di un errore. Gli avversari, invece, non hanno mai mollato la presa staccandoli infine con un 15-19, regalandoci una performance assolutamente incredibile, che definiremmo senza dubbio come una delle migliori della storia di CS:GO. Una vittoria meritatissima quella dei FNATIC, che si portano a casa ben 104.000$, mentre i Sud Americani devono accontentarsi del secondo posto e del calore del pubblico che, questo va detto, li ha sempre supportati con un tifo davvero straordinario.

Intel Extreme Masters In chiusura citiamo anche il torneo di Hearthstone, che vede la vittoria schiacciante dello Spagnolo AKAWonder (SKgaming) sul Russo Silvername, con un 3 a 0 che non lascia spazio ai fraintendimenti. Vi ricordiamo che le finali dell'IEM2016 continueranno anche oggi pomeriggio, a partire da quella di Heroes of the Storm (ore 17.20), per poi arrivare al gran finale con League of Legends (ore 19.20). Vi invitiamo a rimanere sulle nostre pagine, dove troverete news e aggiornamenti dallo Spodek di Katowice e vi ricondiamo che potete seguirci direttamente su Telegram (link) per tutti backstage dell'evento.