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Speciale Italiani alla Riscossa

Popolo di santi, poeti e sviluppatori? Finalmente anche in Italia si sta muovendo qualcosa, sul fronte della produzione videoludica. Diamo uno sguardo a dieci promettenti videogame in sviluppo in Italia.

speciale Italiani alla Riscossa
Articolo a cura di
Sergio Pennacchini Sergio Pennacchini Giornalista freelance, scrive di videogame da troppo tempo per ricordarsi esattamente quando ha iniziato. Vive a Londra ma non è un cervello in fuga perché mancano le basi, cioè il cervello. Lo trovate su Facebook e Twitter.

L'Italia, finalmente, s'è desta? Il nono mercato al mondo per quanto riguarda i videogame, con un consumo di circa un miliardo di euro ogni anno, si è reso finalmente conto che i videogiochi, oltre a giocarli, si possono anche creare? Che fare lo sviluppatore di videogame è un lavoro importante, in forte crescita, che potrebbe assicurare un futuro a migliaia di giovani studenti anche in altri settori? Incredibile, ma sembrerebbe proprio di sì. Negli ultimi due, tre anni abbiamo assistito a un fiorire di piccole startup e studi di sviluppo, che si sono fatti notare per il loro talento creativo e, in alcuni casi come quello di Ovosonico o Storm in a Teacup, hanno raggiunto con relativo successo il mercato internazionale. Non si tratta più solo di Milestone, la software house italiana più importante e quella più antica, con oltre venti anni di storia alle spalle. Anche se non siamo ancora ai livelli del creatore di MotoGP, Ride e dell'atteso Sebastien Loeb Rally Evo, la situazione in Italia sembra davvero cambiata. Il merito è anche di iniziative come Games in Italy, promossa dall'AESVI, l'Associazione Editori Sviluppatori Videogame Italiani, che ha permesso a tanti piccoli team, spesso composti da una manciata di persone, di mostrare i loro prodotti al pubblico internazionale della recente Gamescom, attirando la curiosità della stampa e degli addetti ai lavori. Games in Italy, realizzata con la collaborazione del governo italiano tramite la Italian Trade Agency, non è una novità assoluta: l'esperimento era già stato effettuato con successo alla Games Developer Confernce di San Francisco. Ma l'invasione italiana a Colonia non era limitata ai metri quadri dello stand di AESVI: durante le nostre corse tra un appuntamento e l'altro ci è capitato di imbatterci in altri piccoli team italiani che ci hanno mostrato i loro prodotti su un portatile, tra una chiacchiera e l'altra, con tanta passione e voglia di fare. Abbiamo selezionato dieci prodotti, dieci titoli made in Italy che vi consigliamo di tenere d'occhio. Non è una lista completa, sia chiaro: sono solo dieci prodotti che ci hanno colpito, per un motivo o un altro. Di alcuni di loro avevamo già parlato in passato, come di Town of Light, di altri invece è la prima volta che scriviamo. Eccoli.

Zheros

Rimlight Studios - Xbox One, PS4, PC

S'ispira ai vecchi beat 'em up a scorrimento, ai vari Streets of Rage o Double Dragon, questo action sviluppato da un piccolo team siciliano con sede a Catania. Piccolo sì, ma con tanta esperienza alle spalle e si vede. Zheros è un prodotto curatissimo nel design, con protagonisti che sembrano usciti da un film Pixar e un mondo di gioco che non sfigurerebbe in produzioni di budget ben superiore. Nei panni di Mike o Dorian dovremo cercare di sventare i piani del perfido Dottor Vendetta e salvare il mondo dai suoi robot. Per farlo potremo usare un nutrito set di mosse corpo a corpo, con le immancabili combo, e armi, oppure salire a bordo di uno dei mech sparsi per i livelli e affidarci a raggi laser e missili a ricerca. Insomma, una ricetta classica ma che promette molto bene, soprattutto nella modalità cooperativa per due giocatori.

Town of Light

LKA - PC, Mac, Linux

Era senza dubbio il prodotto più interessanti tra quelli portati da AESVI a Colonia, anche perché era uno dei progetti in più avanzata fase di sviluppo. Ispirato a una storia vera, Town of Light racconta la storia di Renè, una giovane ragazza che torna nell'ex Ospedale Psichiatrico di Volterra per ricordare i tempi del suo ricovero. Sarà un viaggio intenso e drammatico nella malattia di questa persona, un viaggio in cui saremo chiamati a fare delle scelte che andranno a influenzare l'esito dell'avventura. L'ospedale, con i suoi ambienti lugubri e abbandonati, la natura che cerca di riappropriarsi di ciò che un tempo era suo, le giostre che cigolano, quasi sofferenti, a ricordare che qui nessun momento di gioia è mai stato davvero tale: l'ambientazione di Town of Light è splendida e potente. Il gioco è nato tra le aule di un'università toscana, pensato dal fondatore di LKA Luca Dalcò: ma quello che era un esercizio tra studenti si è rivelato talmente promettente che alla fine Dolcè ha deciso di trasformarlo in un videogame vero e proprio, fondando la LKA (che era la sigla con cui Luca firmava i suoi record in sala giochi negli anni '80). Arriverà in autunno, su PC e Mac, e non vediamo l'ora di giocarlo.

Blind

Tiny Bull Studios - Pc, Mac, Console

Altro progetto nato tra le aule universitarie, questa volta quelle lucide e ordinate del Politecnico di Torino, Blind è un titolo che sperimenta, che prova a farci capire cosa vuol dire essere ciechi. Un thriller che ha protagonista una ragazza cieca che si ritrova rinchiusa in una casa che non conosce, con una presenza che non è chiaro se sia amica o nemica. Il gioco, progettato per la realtà virtuale di Oculus e Project Morpheus, ci chiede di esplorare l'ambiente all'apparenza ostile utilizzando l'unico senso che ci rimane: l'udito. Come una specie di sonar, potremo emettere un impulso sonoro che, rimbalzando su oggetti e pareti, ci permetterà di "vedere" per alcuni attimi quello che ci circonda, visualizzandolo grazie a una grafica estremamente minimalista. Un concept di gioco davvero innovativo e stimolante, nato durante una Game Jam e dimostratosi abbastanza solido da diventare un videogame vero e proprio: Tiny Bull Studios lo sta realizzando con l'obiettivo di uscire entro i primi mesi del 2016, grazie anche al supporto del publisher australiano Surprise Attack che si è subito assicurato la distribuzione globale del titolo italiano.

Forma.8

Mixed Bag - PC, Mac, Console, iOS

Di Mixed Bag, team di Torino fondato da Mauro Fanelli e Andrea Gellato, abbiamo già parlato in passato in occasione dell'ottimo Futuridium, psichedelico shooter a scorrimento orizzontale che si ispira al classico degli anni '80 Uridiam e che è recentemente uscito su console e PC. Futuridium presto arriverà anche in una speciale versione sviluppata per la realtà virtuale e il Project Morpheus, ma nel frattempo Mixed Bag sta portando avanti i lavori su un altro progetto, forse il più ambizioso: l'avventura forma.8. Il gioco ci calerà nei circuiti elettrici della piccola sonda forma.8, abbandonata su un misterioso pianeta alieno. Dovremo esplorare antiche caverne popolate da sconosciute creature aliene, fare la conoscenza di antiche civiltà, indugiare in ogni anfratto in un mondo dove non sempre tutto è come sembra.

Red Out

34 Bit Things - PC, PS4, Xbox One

Altro team di Torino, 34Bit Things non era presente nello stand AESVI ma siamo stati abbastanza fortunati da incontrarli in giro per la fiera e poter così vedere l'ultima versione del racing game futuristico Red Out. Un titolo frenetico, velocissimo, realizzato con l'Unreal Engine 4: si rifà ai classici del passato come Wipeout, F-Zero o Pod. A bordo di astronavi futuristiche dovremo sfrecciare lungo 25 tracciati sparsi in 5 ambientazioni differenti (c'è anche l'Abruzzo, e questo è un "first" per i videogame, crediamo) e diverse modalità, tra cui anche il multiplayer. A stupirci è stato soprattutto l'aspetto grafico: oltre a schizzare letteralmente su schermo, Red Out è anche splendido da vedere, con una grafica "low-poly" ricchissima di dettagli e personalità. Anche la colonna sonora, che abbandona i temi tambureggianti tipici del genere per una musica elettronica più rilassata, quasi da lounge bar, sembra molto ispirata. Una produzione insomma di alto livello: speriamo di poterci mettere le mani sopra presto per farci un'idea più concreta.

Racecraft

Vae Victis - PC, Console

L'Italia sembra essere davvero un posto florido per chi vuole sviluppare giochi di guida. C'è la Milestone, ovviamente, che da anni rappresenta insieme a Codemasters forse il team più esperto quando si tratta di guidare qualcosa, soprattutto se a due ruote. C'è ovviamente anche Kunos, che con il suo Assetto Corsa ha ridefinito gli standard dei giochi di guida simulativi, dando filo da torcere ai vari Project Cars, iRacing e così via. Forse, nel prossimo futuro, a questo gruppo si potrebbe aggiungere anche Vae Victis, team dell'Emilia Romagna attivo dal 2007. Il loro progetto si chiama Racecraft ed è il primo simulatore di guida con generazione procedurale dei tracciati. Ovvero, un numero praticamente infinito di piste che vengono create di volta in volta dal gioco rispettando alcune indicazioni che potrete dare. L'idea è senza dubbio originale e sembra ben realizzata. Non appena avremo modo di provare il gioco ne riparleremo.

Super Cane Magic Zero

Studio Evil - PC, Mac, Console, Mobile

Dopo una campagna di crowdfunding andata a buon fine e grazie al supporto di AESVI per la trasferta in terra tedesco, il piccolo team Studio Evil dell'Emilia Romagna ha portato alla Gamescom il suo gioco di ruolo Super Cane Magic Zero, attualmente in sviluppo per diverse piattaforme, anche mobile. Se siete appassionati di fumetti italiani sicuramente avrete riconosciuto il Super Cane del fumettista Sio: il gioco è realizzato con la sua collaborazione e racconta di un mondo dove un cane trova una potente bacchetta magica e crea il caos. Divertente e curatissimo nel design, dovrebbe arrivare anche su piattaforme mobile, sia Android che iOS.

Wheels of Aurelia

Santa Ragione - PC

Il piccolo team diretto da Pietro Righi Riva e Nicolò Tedeschi non era presente alla Gamescom di Colonia ma abbiamo voluto inserirlo in questa lista perché il loro nuovo progetto, Wheels of Aurelia, sembra avere tutti i requisiti per dimostrare quanto l'Italia possa innovare il mondo dei videogame.
Un titolo originale, elegante con un'idea di fondo di grande fascino. Wheels of Aurelia sarà un viaggio on the road sulla famosa strada statale, ambientato negli anni '70, un mix tra gioco di guida e avventura narrativa che promette estremamente bene. Siamo veramente solo agli inizi del processo di sviluppo ed è difficile prevedere come andranno le cose, ma volevamo segnalarvelo proprio per sottolineare quanto i videogame potrebbe essere efficaci a raccontare la nostra storia, il nostro paese. Sicuramente avremo modo di tornare a parlare di Wheels of Aurelia.

Riot Civil Unrest

Leonardo Melchiari - PC, Mobile

Anche Riot non era presente nello stand AESVI della Gamescom, ma è senza dubbio uno dei titoli più interessanti in arrivo dall'Italia. Ha avuto una gestazione lunga e complessa, ma adesso sembra davvero che ci siamo: non dovrebbe mancare molto all'uscita di questo originale simulatore di protesta che si ispira a fatti reali come gli scontri tra le forze di polizia e i NoTav che hanno occupato le pagine di cronaca per diverso tempo in Italia. Nel gioco dovremo affrontare diverse campagne basate su fatti realmente accaduti in Spagna, Egitto e Turchia. Lo stile grafico ricorda i giochi a 8 bit, con tanti pixel e una splendida gestione degli effetti di luce. Nella versione finale sarà incluso anche un editor di livelli, che permetterà a chiunque di mettere in scena la propria protesta virtuale.

Loading Human

Foofa Studios - PC, Console

Da Genova con furore, FoofaStudios è un team con molta esperienza alle spalle, sia su ambiente PC che su ambienti mobile. Loading Human, che sarà pubblicato sotto etichetta Untold Games, è forse il loro progetto più ambizioso. Un'avventura grafica pensata per la realtà virtuale, per Oculus Rift e compagnia, nella quale potremo interagire con qualunque oggetto e viaggiare per la galassia nel tentativo di trovare la quintessenza, la più potente forma di energia dell'universo e unica speranza di salvezza per il nostro padre. Il gioco è attualmente in sviluppo anche per Project Morpheus e si può già pre-ordinare sul sito ufficiale: non dovrebbe mancare poi molto alla data di uscita quindi, che potrebbe coincidere proprio con il lancio di Oculus e del visore per la realtà virtuale di Sony.