Speciale jRPG su Nintendo Wii

Due nuovi RPG per Nintendo Wii. Considerazioni in libertà

speciale jRPG su Nintendo Wii
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Da quando, nell’ormai lontano 1995, l’allora Squaresoft decise di trasferire lo sviluppo del suo titolo più importante, Final Fantasy VII, ennesimo capitolo di una delle serie di videogiochi più rappresentativa di sempre, dal Nintendo 64 alla prima Playstation, tutte le console Nintendo hanno sofferto della mancanza cronica di giochi di ruolo di stampo giapponese di rilievo.
La scelta di utilizzare per il progetto Ultra 64 un supporto a cartuccia, più rapido ma con meno capacità rispetto ai cd, di fatto segnò lo spostamento in massa di un genere, quello dei jRPG, che su console Nintendo aveva avuto la sua nascita (su NES) e la successiva strabiliante diffusione (SNES).
Il successivo spostamento dell’intero mercato, a favore delle console Sony, non fece altro che peggiorare la situazione, e mentre su Playstation e Playstation 2 i giochi di ruolo proliferavano con successo Nintendo 64 e Gamecube soffrivano della mancanza di un genere da sempre privilegiato dai giocatori più incalliti, nonostante qualche timido tentativo: Final Fantasy: Crystal Chronicles ed i due episodi della serie Baten Kaitos, di Monolith Soft.

Con l’uscita del Nintendo Wii le cose non sono immediatamente migliorate. Lo sviluppo della maggior parte di tali titoli è stato indirizzato verso il Nintendo DS, diventato console di riferimento per il genere. Su home console invece a fianco di pochi titoli minori, seppur di qualità (Arc Rise Fantasia, Rune Factory), sono mancati progetti di richiamo. Su altri lidi la situazione era decisamente migliore, con Squaresoft, impegnata come sempre su Playstation 3 (nonostante la conferma di una versione per 360 di Final Fantasy XIII in occidente) e Xbox360, console di stampo occidentale, graziata da titoli di buona fattura, come Blue Dragon o Lost Odissey, sviluppati da Mistwalker (talentuoso gruppo di sviluppatori capitanato da Hironobu Sakaguchi, creatore della serie Final Fantasy).
In un mercato sempre più competitivo e nel quale comunque il Nintendo Wii continua ad esibire numeri di vendite da capogiro tale situazione non era evidentemente destinata a rimanere immutata, e gli annunci del 29 gennaio hanno letteralmente stravolto il panorama.

Xenoblade

Era l’E3 2009 quando Nintendo annunciava per Wii un particolare action RPG, Monado: Beginning of the World, in sviluppo presso Monolith Soft, che come abbiamo visto fu uno dei pochi team a creare giochi di ruolo su GC. Ad una prima occhiata il titolo si dimostrava interessante, seppur non esaltante a livello grafico, ma di fatto tali considerazioni non poterono essere ulteriormente ampliate vista la totale mancanza di notizie da allora a pochi giorni fa, quando Nintendo annuncia il cambio di nome in Xenoblade. Il prefisso Xeno, per gli amanti degli RPG, non può lasciar indifferenti, dato il richiamo a un titolo storico come Xenogears ed ai successivi episodi della serie Xenosaga; Nintendo ha pensato bene di utilizzarlo per omaggiare il director di questi progetti, Tetsuya Takahashi, ed ovviamente per richiamare una maggiore attenzione su un titolo che pareva interessante ma che adesso, con un semplice cambio di nome, ha mandato in estasi gli amanti dei giochi di ruolo. Di fatto poco e niente è stato mostrato di nuovo, a parte due artwork (anche se uno potrebbero essere uno screen di gioco - il dubbio rimane) ed il sito ufficiale, la cui apertura è accompagnata dalle note di quello che sarà presumibilmente il tema principale del gioco e sul quale val la pena spendere una parola: magnifico. E d’altronde con Yasunori Mitsuda ad occuparsi della colonna sonora non ci si può aspettare di meno.

The Last Story

All’annuncio di Xenoblade è seguito a breve quello di The Last Story, sviluppato da Mistwalker. La registrazione del marchio avvenne a settembre 2009, ma solo adesso è arrivata l’ufficializzazione tramite l’apertura del sito ufficiale (anche questo introdotto da uno stupendo tema musicale) e la presentazione del logo. Anche qui i nomi dietro il progetto sono di quelli da far tremare i polsi: Sakaguchi, del quale abbiamo già parlato, e Nobuo Uematsu, autore della colonna sonora di molti episodi di Final Fantasy. Lo stesso Sagakuchi ha affermato che il gioco è nella fase di sviluppo finale, e che adesso si sta occupando di bilanciare alcuni elementi del sistema di combattimento. Interessante sarà vedere in quali dinamiche s’inserisce tal progetto: Mistwalker pare essere legata a Microsoft da qualcosa che va oltre un rapporto di preferenza, ma attualmente quello per Wii è l’unico titolo in sviluppo presso di loro. Le voci di un’acquisizione o di un passaggio, definiamolo così, “soft” a Nintendo si rincorrono già, ma per adesso sono solo voci.
Quello che è certo è che questi due annunci non faranno cambiare in modo rilevante la politica che la casa di Kyoto ha intrapreso con Wii: probabilmente le prossime informazioni sui due titoli arriveranno solo al prossimo E3 (giugno). Ad ogni modo sono un segnale d’attenzione verso i cosiddetti hardcore gamers, che di certo non sono più il target di riferimento per il mercato intero, non solo per Nintendo, ma che davvero troppo erano stati trascurati nell’ultima annata. Iwata aveva già fatto pubblica ammenda, dando segno di aver capito la situazione: forse s’iniziano a vedere i risultati.

Nintendo Probabilmente oggi i jRPG non sono più il genere di riferimento per il mercato, che predilige prodotti meno complessi e di più immediata fruizione. Ma presso i giocatori affezionati rappresentano sempre una delle tipologie più amate, anche grazie al fatto che molti di loro sono cresciuti in epoche videoludiche dominate da combattimenti a turni, punti salute e locande nelle quali riposare. Per questo Xenoblade e The Last Story non sono progetti capaci di stravolgere l’attuale panorama, ma di certo rappresentano un segnale di ottimismo per coloro che hanno lamentato su Wii la mancanza di titoli di richiamo. Il 2010 si apre bene per i possessori della bianca console Nintendo, e tra titoli di prossimo arrivo e nuovi annunci di sicuro ci sarà di che divertirsi.