TGS 2010

Speciale Kinect al Tokyo Game Show

5 nuovi titoli per Kinect: ecco come i giapponesi accettano la scommessa Microsoft

speciale Kinect al Tokyo Game Show
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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Ci vuole più che altro fortuna per collezionare un poker d'assi. Delle invitanti carte in mano e un tavolo appetitoso.
Negli affari la fortuna conta relativamente e lo sbanco si costruisce attraverso mirate strategie di marketing e prodotti solidi. Cosa che Microsoft non è stata in grado di fare con la periferica Kinect, che debutterà il 10 Novembre in Europa e una decina di giorni più tardi in Giappone. Medesima la line up, composta da Kinect Adventures, Kinectanimals, Sonic Free Riders, ecc... Simile il prezzo: 14800 yen, che fanno al cambio un poco meno dei 149 euro richiesti ai giocatori del Vecchio Continente.
Quello che, però, Microsoft non ha compreso da tutta questa faccenda è che cambiare le carte in tavola all'ultimo momento non migliora la posizione della periferica che si appresta a vendere.
Ci rifacciamo la domanda: cosa propone il colosso di Redmond? Un portento di tecnologia che dovrebbe fare da viatico a quanti ancora sono intimoriti dai controller tradizionali (Wii e Move inclusi) oppure un avveniristico add on che porta il gaming casalingo a nuovi livelli di immersione?
Perchè sulla prima filosofia si è costruita l'intera conferenza E3 di Microsoft e le successive prove alla Gamescom, nonché il volto amichevole che seguirà il lancio di Kinect.
La seconda, invece, comincia ad emergere a partire dalla conferenza Microsoft che ha preceduto il Tokyo Game Show e probabilmente il lato più consapevole che si andrà componendo nel corso del 2011.
Se la scorsa settimana Takashi Sensui, CEO della divisione Entertainment di Microsoft Japan, aveva incontrato la stampa per lasciar familiarizzare il popolo dagli occhi a mandorla con la nuova favilla hardware, promettendogli anche un training del prof Kawashima per l'anno venturo, giusto ieri mattina si è sbottonato maggiormente in ciò che concerne lo sforzo e l'impegno che più o meno celebri sviluppatori nipponici stanno dedicando a Kinect.
Uno sforzo che indubbiamente è cospicuo anche grazie al ruolo di Microsoft come produttore-talent scout, spingendo per portare a maturazione idee sulla carta interessanti. E' un lato non totalmente inedito del colosso informatico, che avevamo già avuto modo di saggiare con la prima Xbox, con il rodaggio di Xbox Live Arcade e con l'accoglienza di Xbox 360 in Giappone, quando ci si rivolse a Hironobu Sakaguchi e Mystwalker per spingere un po' le vendite della piattaforma.
Con la rivoluzionaria periferica si tratta ancora di coinvolgere gli sviluppatori giapponesi più illuminati (Suda, Matsura, Mizuguchi) in un ambiente di poche pretese narrative e/o grafiche, ma contraddistinto da uno sperimentalismo potenzialmente infinito. Uno stuolo di menti frustrate da logiche del profitto e della concorrenza, ora libere di creare (che al vile denaro pensa zio Bill).
Sensui intende così "onorare gli sviluppatori giapponesi": giudicate voi stessi dai titoli presentati se può ambire a mantenere la promessa...

Kenyote Microsoft

La prima parte della press conference, non dedicata a Kinect, ha visto una distribuzione di cocomeri offerta gentilmente dalla Kojima Production, che ancora non aveva rivelato che Metal Gear Solid Rising andrà in 3D stereoscopico solo su Playstation 3.
Poi si è dato largo spazio ai Live Arcade annunciando l'arrivo di Fire Pro Wrestling con supporto agli Avatar e il remake di Radiant Silvergun con il trattamento di Ikaruga HD.

Haunt

Da un musicista, Masaya Matsuura (Parappa The Rapper, Vib-Ribbon), e dal suo studio NanaOn Sha (Tamagochi Connection, Major Minor's Majestic March) ci aspettavamo un qualche software sonoro in cui occorreva premere a tempo dei pannelli dalle svariate forme e contorni. E invece si presenta un horror game dalle atmosfere spooky, una sorta di hunted mansion da luna park: l'ambientazione è una casa infestata da demoni cicciotteli dalla pelle bluastra e dagli occhi a spirale dreamcastiana.
Non abbiamo l'esatta idea di come funzionerà il gameplay, anche se il trailer di debutto lascia intendere una struttura a binari con qualche enigma basato sull'antagonismo luce/buio. Forse il fascio della torcia potrà essere indirizzato spostando la mano di fronte alla periferica. Quel che è certo, al momento è l'eccezionale design visivo e la presenza di un sottofondo da antologia, per un'atmosfera davvero curiosissima e sopra le righe.

Project Draco

Direttamente da Yukio Futatsugi e Grounding (i ragazzi di Phantom Dust per Xbox) arriva una creazione tutta mitologica che sin dal teaser si candida come il nuovo Panzer Dragoon, laddove Sega per ora non si pronuncia se continuare o meno il suo storico franchise.
Il titolo per Kinect ha draghi dalla pelle rossastra, guidatori esperti sulla schiena delle cavalcature alate e gole rocciose da attraversare. Ci mette lo zampino pure il blockbuster cinematografico Avatar.
Un titolo da tenere d'occhio, sperando che non faccia la fine del Dead Phoenix di Capcom, annunciato di nome e morto di fatto.

Codename D

Non pago di essere stata la star dell'evento Electronic Arts, Goichi Suda in arte Suda 51, creatore di Killer 7, No More Heroes e prossimamente sulle vostre console con Shadows of the Damned, vuole mettere anche lo zampino su Kinect con il misterioso Codename D.
Un titolo tutt'altro che in dirittura d'arrivo, visto che il trailer si faceva misterioso come non mai: un giovincello con impermeabile di pelle, cappello rosso da baseball e pallina connessa. Figure antropomorfe con maschera da tigre, la cui testa salta per aria all'infuocarsi dell'oggetto sferico.
Un tiro al bersaglio? Un beat'em up alla No More Heroes? Nessuno lo sa. Certo, è interessante sapere che una mina vagante come Suda è all'opera con Kinect.

Dr. Kawashima's Body and Brain Exercises

Ecco il nome occidentale del fitness made in Microsoft, il quale, per non sapere né leggere né scrivere, vuole prendersi cura sia del vostro corpo che del vostro cervello. Previsto per la Primavera 2011 (sarà disponibile già da Novembre in Giappone), il software sviluppato da Namco Bandai chiede consiglio al dottor Ryuta Kawashima, la mente universitaria dietro i Brain Training per Nintendo DS.
L'allenatore virtuale vi sottoporrà diverse attività come riprodurre le lancette di un orologio attraverso le vostre braccia, sventolare il vessillo del colore indicato, eseguire le immancabili addizioni, disporre gli arti superiori a mo' di ponte per gestire il traffico di camion, prendere a cazzotti pupazzetti molto kawaii, alzare il pugno al cielo come un perfetto esponente del Partito Comunista e così via.
Al termine vi sarà calcolata la vostra età cerebrale. Sugoi!

Child of Eden

Come già andato in scena allo scorso E3, il creatore di Rez, Tetsuya Mizuguchi, si è presentato sullo stage per una nuova performance dell'atteso Child of Eden. Alla conferenza Microsoft ha mostrato un nuovo livello denominato Beauty: fiori, piante e luci sbucano da ogni dove. E' la metafora di qualcosa che cambia, si evolve, per approdare a una forma migliore. Più smagliante.
Child of Eden ci pare davvero ottimo sia come confezionamento, che come maniera di giocore e la grande concentrazione di Mizuguchi travisa la certezza che lo sviluppo proceda nel migliore dei modi.

Rise of Nightmares

Sega dal canto suo, oltre che su Sonic Free Riders, è al lavoro su un horror psicologico. Proclama una inedita ondata orrorifica senza scendere in ulteriori dettagli.
Certamente l'audio disturbante, le frequenti scene di torture e le immagini distorte ci fanno propendere per un videogame ben più tenebroso dell'Haunt di NanaOn Sha. Si intravedono, nel trailer anche inquietanti miniature medievali (sullo stile di quelle de "La nona porta"), e qualche secondo di sequenze che sembrano In-Game. Anche in questo caso Kinect pare non potersi affrancare da una progressione molto lineare e guidata, quasi su binari. In un titolo che, per design delle aberrazioni e delle location ricorda non poco Silent Hill, vedremo quali saranno le soluzioni ludiche proposte.

Steel Battalion Heavy Armor

Il terzo capitolo del simulatore di mecha Capcom chiude la conferenza di Microsoft. E' anzitutto un chiaro segnale della fiducia che la casa di Redmond pone nella sua periferica, luogo in cui spezzoni di gameplay degli anni passati possono trovare nuovi sbocchi non dovendo più patteggiare con ingombranti e costose periferiche.
La plancia di Steel Battalion con oltre quaranta tasti e una serie interminabile di levette era il sale dell'esperienza Capcom e Nude Maker, ma Kinect può rendere il tutto più agevole e dare l'impressione di comandare il proprio robottone con la forza del pensiero.
2082: Manhattan è sotto assedio. Dal mare arrivano i rinforzi e nella pancia di alcuni incrociatori sono custoditi imponenti droidi da combattimento. Un soldato ti impone di salire al più presto sul mezzo e avanzare sul campo di battaglia.
Il resto è azione cruenta, una battaglia consumata sulle spiagge dell'isola newyorkese.
Dal trailer nessun rudimento di gameplay purtroppo, quindi non resta che sperare nella inedita sinergia Capcom-From Software.
Del nuovo Steel Battalion ne parla Keiji Inafune, vestito di una improbabile mimetica dell'esercito americano (dopo aver indossato alla conferenza Capcom la giacchetta gialla di Chuck Green. Abbigliamento casual nel guardaroba proprio no?). Ringrazia la casa di Demon's Souls per il supporto offerto, loro che sono gli ideatori di Armored Core, e poi si lascia sfuggire una frase ad effetto: "i giapponesi non possono perdere! Ma per adesso, stanno perdendo". Sicuri sicuri?