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Speciale Kinect: il giorno dopo

All'indomani del clamoroso annuncio, Microsoft ci ha invitati ad un evento Kinect...

speciale Kinect: il giorno dopo
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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

A volte le coincidenze esistono. Una settimana fa avevamo ricevuto un invito da Microsoft per presenziare ad un evento dedicato a Kinect, un pomeriggio all'insegna dei migliori giochi per il sensore di movimento.
Ci aspettavamo uno showcase informale dove testare qualche software e applicazione che arriverà coi prossimi mesi, parlottare un po' con gli altri convenuti e sgranocchiare qualche finger food.
Poi l'annuncio, l'inversione a U
: da Giugno Xbox One sarà venduta anche in una versione senza Kinect a 399 euro. La medesima cifra richiesta da Playstation 4.
I manager di Microsoft giustificano la mossa con la volontà di ascoltare i clienti, permettere la scelta se volere Kinect o meno.
La vera motivazione la conosciamo tutti. La vera domanda non è più se un videogiocatore considera Kinect un valore aggiunto all'esperienza Xbox One, bensì se un videogiocatore considera Kinect tanto interessante e la sua line-up di titoli particolarmente valida da sborsare 100 euro in più rispetto alla console liscia. Non è semplice per Microsoft...
Il senso dell'evento a cui abbiamo partecipato ieri è passato dal futuro del sensore di movimento ad informare la scettica stampa circa i suoi vantaggi e le sue molteplici applicazioni.

Il viaggio di Kinect

Com'è stato ad oggi il viaggio di Kinect? Mediocre. Su Xbox 360 sono usciti pochi giochi ed a parte qualche idea più ispirata delle altre, quasi tutti sono naufragati alla prova pratica: movimenti mal rilevati, lag negli input, eccessive semplificazioni al gameplay.
Xbox One
si è presentata con un sensore 2.0, basato su una tecnologia differente (ad infrarossi) e quindi in grado di rilevare con più affidabilità il numero di persone di fronte allo quindi in grado di rilevare con maggior affidabilità il numero di persone di fronte allo schermo, capire i loro movimenti ed interpretare le loro intenzioni. Già al primo contatto in occasione dello scorso E3 questa periferica ci aveva convinto ed eravamo curiosi di conoscere quali giochi avrebbero graziati dalla nuova tecnologia di motion sensing.
Diciamo che ad oggi non è ancora uscito un titolo in grado di lasciarci a bocca aperta per ispirazione o funzionamento. Al lancio sono stati pubblicati 3 casual games quali Kinect Rivals di Rare, Zoo Tycoon di Microsoft e poi preinstallato in ciascuna Xbox One troviamo l'applicazione Xbox Fitness: un'antologia di sport virtuali, un manageriale di flora e fauna con giochetti alla Nintendogs e una trainer virtuale per rassodare i glutei delle casalinghe. Attraverso Kinect poi si può navigare tra i menù della dashboard, lanciare ricerche e scansionare i QR code delle schede con crediti Xbox. Queste funzionalità ahinoi erano le stesse promosse all'evento al quale abbiamo partecipato.
All'orizzonte
per il momento non c'è molto. Di interessante vi è Fantasia di Harmonix, titolo musicale sviluppato a partire da una collaborazione tra Disney e la software house di Rockband; prima o poisarà la volta anche dell'avventura investigativa D4 di Hidetaka Suehiro in arte Swery 65. Ma -attenti tutti- c'è l'E3 all'orizzonte, lì Microsoft svelerà senz'altro nuovi videogiochi con la speranza che la prossima infornata non sia composta da meri sequel, bensì qualche titolo con un po' più d'audacia, coraggio e...fantasia.
Certo ora le cose per il sensore di movimento diventano in salita. Dal pacchetto sola console Microsoft dovrebbe guadagnare un boost di vendite colmando l'abisso che separa Xbox One da Playstation 4, ma inevitabilmente abbandona Kinect al suo destino. Svanito l'effetto novità e Wow di qualche anno fa, la periferica deve dimostrare tutto il proprio valore con applicativi di gran valore e interesse per tutti i tipi di videogiocatori.

L'assist potrebbe giungere da un mercato parallelo, che suggerirebbe a Microsoft un modo per diffondere Kinect. Non si parla di videogiochi, ma di applicazioni medicali: ad esempio, in sinergia con un'azienda italiana, 40 ospedali della penisola stanno già impiegando il sensore di movimento abbinato a Windows (per ora c'è la compatibilità solo con quello per Xbox 360, ma dall'Autunno anche quello di Xbox One sarà supportato dal sistema operativo). La destinazione d'uso è medica: terapisti e dottori lo impiegano per potenziare la concentrazione ed altre abilità di bambini tra i 2 ed i 6 anni affetti da alcune patologie. Attraverso software personalizzabili in base alle caratteristiche e problematiche del paziente, Kinect aprirebbe la strada a nuove attività terapeutiche.
I software cominciano a spuntare e tra qualche mese si vedranno sugli store online. Per Microsoft è un business considerevole, ma totalmente slegato dalla dimensione ludica e sopratutto dall'urgenza di vendere il sensore ed Xbox One. I giocatori sono bestia esigente: vogliono giochi di qualità e li vogliono subito, ma vogliono anche sapere che tra 6 mesi ci sarà ancora qualcos'altro che li soddisferà.
Quando Microsoft svelò Project Natal, il mondo saltò sulla sedia ed applaudì la grinta della casa di Redmond nel voler distribuire una tecnologia ben più avveniristica del Wiimote di Nintendo. Ecco, è giunto il momento di sfoderare gli artigli e riaffermare al mercato la forza e la necessità della coppia Kinect-Xbox One!