Lucca 2014

Speciale L'antro degli Assassini e la ricostruzione storica di Parigi in AC Unity

Cosa si cela dentro Villa Bottini? Ce lo svela Nicolas Guérin di Ubisoft...

speciale L'antro degli Assassini e la ricostruzione storica di Parigi in AC Unity
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Assassin's Creed, lo sappiamo, è una delle serie di videogiochi più inclini ad esplorare ed omaggiare l'Arte e la Storia, date le sue premesse e l'impostazione “storica” che permette ai suoi giocatori di avventurarsi in epoche e costumi sempre differenti e interessanti. La ricercatezza delle ambientazioni ha lasciato carta bianca ai designer Ubisoft per realizzare mondi di gioco ispirati alla realtà e di grande impatto scenografico, e tra questi setting uno dei più amati (se non effettivamente il più amato) è quello italiano. Cosa che pone la presenza della serie a Lucca Comics & Games come naturale e quasi obbligata: e difatti i cosplayer di Ezio Auditore (e non solo) trovano un palcoscenico naturale tra le vie della città toscana, che ogni anno presenta le novità relative alla saga e qualche evento particolarissimo. Dopo il “Salto della Fede” e la rievocazione della Battaglia di Bunker Hill visti negli anni precedenti quest'anno è stata la volta della Villa degli Assassini, ovvero della riqualificazione temporanea della splendida Villa Bottini quale antro prediletto degli adepti della saga di Assassin's Creed.

L'antro degli Assassini

Per quattro giorni, infatti, la Villa in centro a Lucca - che ai tempi in cui è ambientato Assassin's Creed Unity apparteneva a Elisa Bonaparte - è stata adibita a showcase della popolare saga, location ideale per molteplici iniziative. Nicolas Guérin, World Level Design Director di AC Unity, ci ha mostrato il suo lavoro e la grande perizia tecnica dietro la realizzazione degli ambienti di gioco, arrivando a farci dubitare dei nostri occhi quando ci ha proposto un quiz nel quale dovevamo indovinare quali fossero immagini in-game e quali fotografie di riferimento.
La Villa era dotata, naturalmente, di molteplici postazioni di gioco pronte ad essere assaltate dai fan in attesa di provare Assassin's Creed Unity e Assassin's Creed Rogue in anteprima, non senza, però, aver dato anche un'approfondita occhiata alla mostra dedicata alla saga, un tributo lungo cinquanta opere di grande ingegno artistico che reinterpretano personaggi e luoghi della saga in modo pop ma con un occhio ai grandi artisti del passato. A questo si ricollegava anche il Fan Art Contest legato all'evento, che si è infine tradotto anche in attività collaterali tra cui una sessione di Live Painting e, naturalmente, quelle relative al cosplay, con sfilate e parate in costume rigorosamente a tema per le vie della città.

Ricostruire Parigi ai tempi della Rivoluzione

Ma cos'altro ci ha raccontato Guérin durante la sua presentazione, oltre a farci ammattire col suo quiz tutt'altro che scontato? Ad esempio che il lavoro su Unity è stato uno sforzo cumulativo di più di 300 persone, e stiamo parlando solo degli addetti ai lavori Ubisoft, non dei collaboratori saltuari o esterni. La complessità del titolo è data in gran parte dall'ambiente urbano nel contesto della Rivoluzione francese. All'epoca Parigi era già divisa in arrondissement, suddivisioni amministrative delle quali abbiamo dovuto tenere conto. Al centro vi erano le zone più piccole e dense, dato che l'urbe è stata costruita a partire dal centro come molte altre città medievali. In Ubisoft hanno usato una scala di grandezza reale al centro città allungandola sempre più mentre ci avvicinavamo alla periferia. Naturalmente, come sempre, il lavoro consisteva nel cercare il realismo, l'accuratezza, ma al contempo anche di realizzare un ambiente di gioco proficuo e funzionale. L'area di gioco è sensibilmente più grande rispetto al passato ed è stata una sfida. Certo, non si tratta solo di creare delle texture credibili, per quanto il dev team ce l'abbia messa tutta in tal senso. La ricostruzione è stata in alcuni casi difficile data l'eventuale mancanza di materiale fotografico, dato che le costruzioni medioevali, all'epoca ancora in auge, sono andate per lo più distrutte e alcuni elementi non esistono più... "Ora lì c'è una rotonda!" afferma scherzosamente Guérin mentre indica la Bastiglia. Quindi gli artisti si sono rifatti ai dipinti d'epoca, percependone l'aura romantica. "A noi interessava molto questo aspetto perché la nostra non doveva essere una Parigi veritiera quanto una pittorica: volevamo conferire un feeling particolare, non la vera Parigi ma la 'miglior' Parigi possibile. E l'abbiamo fatto lavorando molto sulle proporzioni, sulle viste dall'alto, sulle architetture verticali e gli skyline." afferma l'artista. Di grande importanza sono l'illuminazione e i colori, così come le stratificazioni ambientali, usate per dare un senso di vissuto alle ambientazioni. Sebbene la città sia una sola, i quartieri sono in pratica sette, e molto diversi tra loro: i quartieri popolari sono assai diversi da quelli chic, così come l'area del Louvre è diversa, come feeling, da quella del Ventre di Parigi.