Speciale La musica di Halo 4

Uno sguardo alla colonna sonora dello sparatutto 343 Industries in compagnia del sound engennir Marco Migliari

speciale La musica di Halo 4
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  • Xbox 360
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

"Devo ammettere che Halo è stata un po' una scoperta per me. Ovviamente conoscevo il gioco, ma è stato l'incontro con Neil Davidge, che è un giocatore accanito, che me ne ha fatto capire la complessità. Neil giocava spesso con le versioni precedenti mentre lavoravamo sulla colonna sonora, lo chiamava 'fare ricerca' ma era difatti un buon sistema per rilassarsi senza abbandonare il mondo di Halo".
Neil Davidge è, per chi non lo sapesse, il compositore della colonna sonora di Halo 4, il prossimo capitolo della saga in uscita il 6 Novembre. Neil ha raccolto la pesante eredità di Martin O'Donnell, l'autore di uno dei main theme videoludici più celebri e tra i più suonati; in termini più generali è colui che ha raccolto le suggestioni visive dello sparatutto sci-fi di 343 Industries e le ha trasformate in suoni, gettando le basi anche per gli Halo che verranno.
Ne parla così bene il collega Sound Engineer Marco Migliari. Italianissimo (marchigiano d'origine), collabora da diversi anni con artisti inglesi inclusi i Massive Attack di Davidge.
Sarà proprio lui a raccontarci - in esclusiva - qualche dettaglio sul dietro le quinte sulla musica dell'attesissimo blockbuster. Non prima di aver fatto suonare le nostre casse con qualche brano tratto dai due CD della colonna sonora, uno "liscio" l'altro di remix, che saranno pubblicati.

Halo 4 Coverage

L'attesissimo Halo 4 uscirà su Xbox 360 il 6 Novembre. Per rendere più sopportabile l'attesa, Everyeye ha deciso di relizzare alcuni approfondimenti incentrati sullo sparatutto 343 Industries:
Single Player Preview
Multiplayer Preview
Halo 4 e il futuro di Xbox 360

Comporre nuovi mondi

343 Industries si è trovata nell'incresciosa situazione di riscrivere da zero il mood musicale di Halo. Concepire una colonna sonora che possa raccordarsi con i temi orchestrati della precedente trilogia e al tempo stesso accordarsi con la trama e l'ambientazione della nuova trilogia. A raccogliere la sfida è stato Neil Davidge, fan di Halo e membro dei Massive Attack.
La band inglese è stata fondata nel 1987, ma Davidge arriva solo nel 1998 con il terzo album Mezzanine; la loro musica è alquanto peculiare, miscela influenze hip hop, house ed elettroniche come uscite dal laboratorio musicale della Bristol degli anni '90. Davidge ha fatto tesoro della sua esperienza nell'approcciarsi alla colonna sonora di Halo 4, ma ha preferito smarcarsi dalle cadenze elettroniche per tornare al sapore orchestrale tanto apprezzato nel lavoro di O'Donnell. Negli storici studi di registrazione dei Beatles ad Abbey Road hanno lavorato 16 tra tenori e bassi maschili, 10 membri femminili del London Bulgarian Choir e un'orchestra formata da 50 elementi.
Il risultato sarà apprezzabile (oltre che nel gioco vero e proprio) a partire dal 22 Ottobre in CD (al momento previsto solo per l'UK in Europa) e digital download contenente quindici brani della colonna sonora originale.

Vi proponiamo qui di seguito la tracklist (cliccando sui titoli potete ascoltare dei sample su Souncloud):
Awakening
Belly Of The Beast
Requiem
Legacy
Faithless
Nemesis
Haven
Ascendancy
Solace
To Galaxy
Immaterial
117
Arrival
Revival
Green And Blue

Ma il progetto di Neil Davidge non si ferma certo qui. Sfruttando i suoi agganci e conoscenze con la scena musicale inglese ha predisposto alcuni affascinanti remix. Le collaborazioni sono prestigiose e coinvolgono nomi come DJ Skee (proclamatosi fan di Halo), Caspa, Sander Van Doorn & Julian Jordan, Gui Boratto, KOAN Sound, Matt Lange, gli Apocalyptica e James Iha (ex chitarrista degli Smashing Pumpkins).

Qui di seguito le 14 tracce remixate:
Awakening - Gui Boratto Remix
Green And Blue - KOAN Sound Remix
Requiem - Bobby Tank Remix
Ascendancy - Caspa Remix
To Galaxy - Sander Van Doorn & Julian Jordan Remix
Haven - Hundred Waters Remix
Revival - DJ Skee & THX Remix
Ascendancy - Matt Lange Remix
Nemesis - Alvin Risk Remix
Solace - Maor Levi Remix
Arrival - Norin & Rad Remix
Green And Blue - Andrew Bayer Remix
Foreshadow - James Iha Remix
The Beauty Of Cortana - Apocalyptica vs. Neil Davidge Remix

Tali collaborazione sono state riversate su un altro compact disc, ma al contrario della colonna sonora originale non sarà venduta nei negozi. Sarà piuttosto incluso in un cofanetto dal valore di 60 euro contenente oltre ai due CD un making of in DVD con oltre 70 minuti di interviste e sessioni di registrazione; un artbook con foto, artwork e annotazioni; una stampa artistica; una borsetta esclusiva; un voucher code per scaricare l'esclusiva t-shirt per gli Avatar di Xbox 360.
L'Italia rimarrà estranea a questa iniziativa, ma se siete fan sfegatati di Halo oppure appassionati dei Massive Attack potete rivolgervi ai canali d'importazione (qui quello ufficiale) e prenotare una vostra copia (disponibile dal 6 Novembre). I primi 5000 ordini saranno numerati individualmente in una serie limitata e personalizzati da Neil Davidge!

Corri a pagina 2 per leggere l'intervista con il Sound Engineer Marco Migliari (English Text including)

Intervista a Marco Migliari

Raccontaci qualcosa di te. Dove hai studiato? Quando hai iniziato la tua carriera? Per quale ragione hai scelto di abbandonare l'Italia?
Sono nato e cresciuto in Italia. Già da ragazzino ho iniziato ad interessarmi di tecnologia del suono, quando ho iniziato a collaborare con una radio locale ed un gruppo teatrale amatoriale. In anni successivi ho lavorato per un service della zona ed una compagnia teatrale prima di emigrare in Inghilterra. Mi sono trasferito nel nord del paese per studiare ed ho conseguito un Diploma di Tecnologia della Musica al Newcastle College.
Quando ero a Newcastle, ho saputo che un'altro studente aveva ottenuto di fare tirocinio presso i Real World [l'etichetta discografica fondata da peter Gabriel ndr], così ho scritto anche io - per mia fortuna, ho ottenuto un colloquio attitudinale e da qui ho avuto modo di fare praticantato per una serie di periodi di una settimana. Non c'è voluto molto prima che uno dei loro fonici decidesse di andarsene e mi venne offerto il suo lavoro.
Non avevo proprio pianificato di emigrare. In quegli anni, ero incastrato in una situazione dove avendo lavorato come fonico live per dei service, non riuscivo proprio a vedere una possibilità di carriera - era difficile farsi pagare, e nella mia zona non c'erano molte opportunità di imparare. Non ero molto intenzionato a trasferirmi a Roma, Milano o Torino perchè mi sembrava che sarebbe stato anche più difficile farsi un nome, e avrei dovuto iniziare da capo con poche speranze di migliorare la mia situazione. E' stato quasi per caso che ho saputo del corso a Newcastle, tramite altre persone che avevano fatto lo stesso passo prima di me, e quindi ho pensato fosse una cosa positiva da provare. Non avrei mai immaginato che sarebbe stata la decisione più importante della mia vita!

Sei un accanito giocatore?
Temo di no - una volta giocavo sul computer, al tempo quando certi giochi erano di moda, ma per vari motivi non ho mai giocato sulle console quando la PlayStation e successivamente la XBox sono comparse sul mercato. Ho la fortuna di fare un mestiere che mi piace, ma è molto impegnativo da un punto di vista di ore lavorative e concentrazione costante, non mi è mai venuta la voglia di fuggirmene in una realtà separata, ci sono già quando sono al lavoro!

Come sei entrato nel progetto? Conoscevi già Neil Davidge?
Con Neil ci siamo incontrati ai Real World molto tempo fa. Al tempo stava lavorando con i Massive Attack ed è stato un' incontro fortuito. Per qualche ragione si ricordò di me quando ebbe bisogno di un fonico per la colonna sonora di Push - dove feci una breve comparsa -ed in seguito per registrare delle cose per i Massive. Dopo questi due episodi ci tenemmo in contatto più stretto, e quando gli venne offerto il lavoro per Halo mi chiamò per lavorare al primo teaser. Le cose poi evolvero rapidamente e già dopo pochi mesi iniziammo a lavorare seriamente sulla produzione.
Come fonico, ho lavorato a stretto contatto con Neil per tutta la durata del progetto, sia al suo studio che nel mio, ma ho anche mixato parte della musica usata nel gioco.


Come è stata l'esperienza di registrazione ai celebri Abbey Road Studios?
Prima di tutto, per correttezza va detto che Geoff Foster ha curato le sessioni orchestrali, perchè conosce lo Studio 1 a memoria dopo averci registrato innumerevoli progetti. Registrare un'orchestra è una cosa molto seria, per via dei costi elevatissimi - le orchestre costano diverse migliaia di euro l'ora, e ci sono delle regole molto severe su come la session deve essere condotta. Ci vuole qualcuno che lo fa tutti i giorni per ottenere il massimo risultato. il mio ruolo è stato quello di consulente durante le session ad Abbey Road -ci eravamo prefissi di ottenere un suono piuttosto diverso da quello orchestrale più consueto, ed ho lavorato assieme a Geoff dando i suggerimenti necessari per portare il suono nella direzione più adatta per riflettere le idee che Neil aveva avuto in fase di scrittura. Naturalmente è stata un'esperienza eccezionale - quando entri nello Studio 1, che ha dimensioni veramente enormi, c'è questo caratteristico odore di strumenti acustici e di tecnologia, si riesce quasi a respirare la musica!

Dal tuo punto di vista, quali sono gli elementi chiave della colonna sonora di Halo 4?
Il mondo di Halo è estremamente complesso, e questa complessità deve essere sostenuta dalla colonna sonora. Il livello di dettaglio che abbiamo messo nella musica è pari a quello di un album di massimo livello, eccetto che occorrerebbero diversi CD per poterla contenere tutta! Il materiale è molto stratificato, dal momento che la parte elettronica spesso coesiste con sonorità più organiche e con quelle orchestrali. Penso che Neil abbia creato un nuovo standard nella musica per videogiochi, la qualità è altissima e sono certo che i fan di Halo non rimarranno delusi.

Intervista in Inglese

Tell us something about you: where did you study?
I was born and raised in Italy. I started to develop an interest in sound technology in my teens, when I started collaborating with a local radio station and an amateur theatre company. Later on I worked for a local PA company and a theatrical company before emigrating to UK. Here I studied in the North of England and completed an HND in Music Technology with Newcastle College.

How did you start your career as a sound engineer?
While in Newcastle, I heard that another student found a work placement with Real World and wrote to them -luckily this lead to an interview and a string of week-long placements. It wasn't long before one of their engineers left and I was offered a full-time job.

Why did you leave your country?
Well, strictly speaking I didn't really plan to emigrate. At the time, I was stuck in a situation where, having worked as a live sound engineer for PA companies, I couldn't really see a career path ahead of me - it was hard to get paid, and in the area I was from there were no real opportunities to learn more. I really didn't want to move to a larger city such as Rome, Milan or Turin because I felt it would have been even harder to make a name for myself, and I would have had to start over for potentially very little gain. It was almost by chance that I learnt about the course in Newcastle, through other people who took the same step before me, so I thought it would be a good thing to try to do. Little did I know that it would have been the most important decision in my life!

Are you a gamer?
I'm afraid not - I used to be into computer games at the time when they were quite hip, but somehow I never got into console games when the PlayStation and later the XBox appeared on the market - I'm lucky enough to have a job that I love but it so demanding in terms of hours and constant concentration that I never felt the need to escape to a separate reality, I'm already there at work!

Did you play the previous Halo?
I must admit that Halo was a bit of a discovery for me. I obviously knew of the game, but it was after meeting up with Neil Davidge -who's a keen gamer - that I realised that it was such a complex universe. Neil would often play earlier versions of the game while we were working on the soundtrack, he would call that 'research' but it was in fact a nice way to take a break without leaving the Halo world!

How did you join Neil Davidge Productions on this project?
Neil and I met at Real World a long time ago. He was working with Massive Attack at the time and it was one of those chance encounters. Somehow he remembered me when he needed someone to help with the soundtrack for Push - I made a very quick appearance on that project - and again later on with some tracking for Massive. We sort of kept in touch after that, and when he was offered to work on Halo he called me to work on the first teaser trailer. Things escalated very quickly and a few months later we properly got started on the music production.

What was your role?
As an engineer, I worked closely with Neil for the duration of the project, both at his studio and mine, and I also mixed part of the game music.

You recorded the soundtrack at the famous Abbey Road Studios. How it was the experience?
First I need to set the record straight -Geoff Foster engineered all the orchestral sessions, because he knows Studio 1 so well having recorded countless projects there. Recording an orchestra is a very serious business, because it is so expensive -orchestras cost several thousand euros per hour, and there are very strict regulations on how the session should run. It really takes someone who does it every day to squeeze the very best out of it. My role what that of a consultant during the Abbey Road sessions - what we were trying to achieve was rather different from a regular orchestral sound, and I was there to work with Geoff and make suggestions to steer the sound in a direction more in keep with Neil's writing ideas. It was of course an amazing experience - when you walk into Studio 1, which is a truly massive room, there is this distinctive smell of acoustic instruments and equipment, you can almost breath in the music!

From your point of view what are the main elements of the soundtrack of Halo 4?
The world of Halo is extremely complex, and such complexity needed to be highlighted and supported by the soundtrack. The level of detail we put into the music is on par with that of a top-class album project, except that the amount of music would span several CDs! The material is very thickly layered, as the electronic side often coexists with more organic sounds, as well as the orchestral sound. I think Neil set a new benchmark for game music, the quality is extremely high and I am sure that Halo fans won't be disappointed.

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