Speciale Metal Gear Solid: Peace Walker su Playstation Vita

L'emulatore PsP incluso su Vita ci permette di riscoprire un grande titolo

speciale Metal Gear Solid: Peace Walker su Playstation Vita
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  • PSVita
  • Psp
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

L'ultimo aggiornamento del firmware di Playstation Vita ha introdotto una feature che in molti attendevano: la compatibilità con i giochi per PSone, che ha sbloccato un parco titoli di assoluto valore.
In questo modo il nuovo portatile si sta lentamente affermando come una perfetta console per il retrogaming, per ora solo a marchio Sony, grazie alla riproposizione di giochi immortali da poter scaricare dal Playstation network.
Ovviamente non ci siamo lasciati sfuggire il fenomeno e vi abbiamo già proposto delle ri-recensioni del primo, storico Resident Evil e di Metal Gear Solid, capitolo che ha dato il via alla serie Solid del franchise Metal Gear, attualmente sotto i riflettori per le celebrazioni del venticinquesimo anniversario, che hanno portato a un buon numero di attività e annunci negli ultimi mesi.
PSVita, però, non vuol dire solo emulazione di PSone ma anche di PSP, la precedente console portatile di Sony, decisamente controversa ma che ha comunque saputo dare i natali ad alcuni titoli importanti, uno dei quali è proprio Metal Gear Solid Peace Walker.

Tuffo nel (recente) passato

Peace Walker venne annunciato ormai tre anni fa, con reazioni differenti da parte del pubblico degli appassionati: l'attesa dopo Metal Gear Solid 4 si era fatta insostenibile e scoprire che Peace Walker era ambientato nuovamente negli anni della Guerra Fredda, diventando a tutti gli effetti un seguito diretto di Snake Eater, fu una liberazione. Meno successo riscosse l'annuncio di un'esclusività per PSP, che risuonò come un tentativo di far decollare le vendite della console, sempre soddisfacenti in Giappone ma mai realmente convincenti in Occidente.
L'uscita divise in due la critica e il pubblico, tra chi apprezzò l'episodio e chi, praticamente, lo trovò monco, a causa di una mancanza dell'hardware portatile di Sony: il secondo stick analogico.
Il menu delle opzioni del gioco dava accesso a numerose possibilità di configurazione del sistema di controllo ma nessuna riuscì davvero a superare un limite che era intrinseco all'hardware e che creò numerosi problemi anche ad altre serie importanti, come Monster Hunter, universalmente acclamato in patria ma problematico al punto che il successo non riuscì mai a raggiungere i mercati americani ed europei con lo stesso impatto.
La "maledizione" di Peace Walker è quindi rimasta tale fino a quest‘anno, con l'annuncio della Metal Gear Solid HD Collection, in grado di proporre in alta definizione Sons of Liberty, Snake Eater e lo stesso Peace Walker, in un pacchetto imperdibile per chi non si è mai avvicinato alla serie e di grande interesse anche per i veterani, desiderosi di ritornare a vestire i panni di Snake (o di Big Boss) sulle console casalinghe di questa generazione.
Il porting per Playstation Vita ha quindi sollevato un dubbio: meglio il televisore di casa e il controller per console fissa o la libertà di poter riassaporare i capitoli passati della serie anche in mobilità, con tutta la comodità di una console portatile?

Sfortunatamente, però, Peace Walker venne escluso dalla Collection per Vita, riducendola alla coppia formata dal secondo e terzo episodio, probabilmente perché la versione per PSP era di ottimo livello e PSVita era già compatibile con i titoli per il portatile precedente.
Quindi, come si comporta Metal Gear Solid Peace Walker sull'ultimo hardware di Sony?

Configurazione iniziale

Non avendo alcun lettore di dischi UMD collegabile a PSVita, l'unico modo per poter giocare a Peace Walker è acquistarlo dal Playstation Store. E' un fattore da tenere in considerazione in quanto moltissimi appassionati custodiranno gelosamente la versione pacchettizzata del gioco e storceranno il naso davanti alla necessità di dover spendere altri soldi per un titolo che già possiedono.
Una volta scaricato basterà dedicare alcuni minuti alla configurazione dei tasti, in modo da adattare i controlli al nuovo hardware: l'emulatore di PSP incluso in PSVita nasconde un pannello di controllo molto completo, da attivare mantenendo un dito sullo schermo touch per alcuni secondi.
A parte alcuni filtri grafici, che come vedremo migliorano leggermente il comparto visivo del gioco, l'opzione più importante è quella per configurare lo stick analogico destro: è possibile decidere di mappare in vari modi la seconda levetta, aggiunta con la nuova console, scegliendo ad esempio di utilizzarla come se fosse il d-pad oppure al posto dei tasti frontali, quelli con i classici simboli di Playstation.
Proprio quest'ultima scelta si rivela quella più azzeccata: lasciando la configurazione di base del gioco si otterrà subito l'effetto desiderato: Big Boss si muoverà con lo stick sinistro mentre il destro sarà deputato alla gestione della camera e, premendo il dorsale sinistro, alla mira.

Da quel momento in poi Peace Walker non sarà più lo stesso gioco e si potranno tranquillamente cancellare i ricordi della versione per PSP giocata sul precedente portatile: basterà trascorrere alcuni minuti sulla spiaggia, prima di entrare in missione, per prendere confidenza con il nuovo sistema di controllo.
Si potrà mirare in modo molto più agevole, aumentando leggermente la sensibilità all'interno del menu di configurazione del gioco, ruotando la telecamera in modo intuitivo, riuscendo quindi a tenere sott'occhio l'ambiente a trecentosessanta gradi: fattore di assoluta importanza in un gioco dal gameplay completamente stealth come Peace Walker.
Una volta superato il primo cancello, non prima di averlo fatto saltare con una granata ben piazzata, saremo pronti ad affrontare il gioco in tutta la sua maestosità.

A capo dell’MSF

Peace Walker prende le distanze dagli altri episodi della serie da diversi punti di vista: Big Boss non lavora più da solo ma è capo di un gruppo, i Militaires Sans Frontières, che non è affiliato ad alcun esercito regolare e lavora su commissione, combattendo guerre non proprie solo se ben pagato.
L'incontro con Ramon Galvez Mena cambierà le cose e coinvolgerà Big Boss e il suo fido secondo Kazuhira Miller in un intrigo che ruoterà nuovamente intorno all'uso di armi nucleari attraverso macchine bipedi di ben nota provenienza, coinvolgendo poteri forti quali la CIA e il KGB.
Il secondo fattore di rottura con il passato è relativo ai boss fight, da sempre punta di diamante dell'intera serie e momenti ricordati negli anni a venire da decine di migliaia di appassionati. Peace Walker cambia completamente l'approccio in quanto abbandona, almeno in parte, gli scontri con esseri umani, per quanto dotati di poteri fuori dal comune, per abbracciare battaglie caratterizzate dalla sola presenza di macchine, dotate di un'intelligenza artificiale molto avanzata.
Proprio con i boss i controlli rinnovati permessi da PSVita danno il loro meglio, offrendo una dinamicità decisamente migliore, fattore importantissimo quando sarà necessario schivare gli assalti di aerei di Chrysalis o allontanarsi rapidamente dai cingoli del Pupa, veloce e letale.

Anche le scene animate rappresenteranno una novità rispetto al passato, ispirandosi allo stile della Metal Gear Solid Digital Graphic Novel ad opera di Ashley Wood, dotato di uno stile unico che si avvicina a quello del maestro Yoji Shinkawa, da sempre illustratore della saga e figura vicina a Kojima sin dai tempi di Policenauts.
Le cut scene, sotto forma di fumetto animato, hanno anche un certo grado di interattività e spesso cambierà il voto finale ottenuto nelle varie missioni in base alla reattività del giocatore rispetto ad alcuni semplici quick time event, che richiedono la pressione di un semplice tasto. Proprio le cut scene rappresentano l'unico vero limite di Peace Walker emulato su PSVita: avendo mappato i tasti frontali sulla levetta analogica destra potrà capitare di sbagliare pulsante, quindi nel momento in cui partirà una scena di intermezzo illustrata sarà meglio spostare le dita dagli analogici verso i controlli digitali, in modo da evitare errori ed essere più preparati ad intervenire rapidamente.

Un vero Metal Gear

Su PSVita Peace Walker si svela per quello che è anche dal punto di vista grafico: un vero e proprio episodio della serie, dotato dello stesso stile che avvolgeva Snake Eater ma con una personalità leggermente differente, quasi feticista nei confronti degli esseri meccanici che andremo a combattere.
Lo schermo più grande di PSVita rispetto a PSP potrebbe sottolineare tutti i difetti di un titolo che, comunque, a suo tempo fece scalpore per l'impatto visivo. In realtà i filtri attivati dall'emulazione arginano agevolmente il fenomeno e solo in rari casi si assiste ad effetti visivi non del tutto convincenti, come il fumo sollevato dalle esplosioni che perde di solidità.
Anche il frame rate convince sebbene non siano molti i momenti frenetici all'interno della trama: il gameplay è quello classico, legato al giocare d'attesa, allo studio dei percorsi di ronda delle guardie, all'uso di armi dotate di colpi in grado di stordire gli avversari, per poi rapirli e farli convertire alla causa con qualche giorno di prigione, grazie alla presenza del Fulton Recovery System.

Metal Gear Solid: Peace Walker Peace Walker è un episodio di Metal Gear Solid assolutamente da riscoprire e la sua versione PSP su PSVita non ha nulla da invidiare a quella inserita all’interno della Collection in HD pubblicata quest’anno per le console fisse. L’emulatore incluso nel portatile di Sony svolge egregiamente il suo dovere e dà finalmente a Peace Walker ciò che è mancato fino ad oggi: il secondo analogico che mai come in un titolo così stealth si rivela fondamentale, come dimostrato anche da Snake Eater 3D, unico titolo che veramente beneficia dalla presenza del Circle Pad Pro per 3DS. Nell’attesa di Ground Zeroes, quindi, Peace Walker ha tutte le carte in regola per soddisfare la voglia di Metal Gear, non solo su console casalinga ma, finalmente, anche su portatile.