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E3 2015

Speciale Microsoft - Conferenza E3 2015

Una conferenza non facile da gestire, quella Microsoft, con un pubblico da soddisfare esigente e desideroso di stimoli nuovi in un momento 'difficile' per la console: ecco dunque arrivare Rise of the Tomb Raider e Gears 4.

speciale Microsoft - Conferenza E3 2015
Articolo a cura di
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dopo l'ottimo esordio di Bethesda, è toccato a Microsoft raccogliere il testimone delle conferenze pre E3 2015, con uno show più denso di contenuti del previsto, ma anche molto tradizionale e "americano" nello svolgimento. Phil Spencer è salito sul palco consapevole di giocare una partita non facile, con l'ammiraglia di casa che si trova ad inseguire una concorrente in volata continua sia come numeri di vendita, sia come risultati in termini di resa sui singoli giochi. Microsoft è riuscita comunque a mostrare un volto solido e tranquillo, e ha puntato soprattutto dove sapeva di avere spazio, ossia sulle esclusive in uscita entro la fine dell'anno. Ciononostante, Forza Motorsport 6, Halo 5 e Rise of the Tomb Raider (in uscita rispettivamente a settembre, ottobre e novembre 2015) non sono stati gli unici protagonisti della conferenza, che ha saputo regalare anche qualche inaspettata sorpresa.

Retrocompatibilità

E partiamo proprio da una di queste, ossia l'annuncio della retrocompatibilità di Xbox One con l'intero catalogo Xbox 360. Una scelta che dev'essere costata non poco in termini di pura ingegneria del software, e che trova piena giustificazione negli accordi stretti da Microsoft con le terze parti. Una volta annunciata, infatti, la retrocompatibilità è stata più volte citata nel corso della conferenza, dato che diversi sviluppatori partner hanno deciso di creare dei piccoli bundle contenenti, oltre al gioco novità di turno, anche i capitoli precedenti in forma del tutto gratuita. È il caso di Fallout 4 (protagonista anche di una sequenza di gameplay inedita), che arriverà su Xbox One in compagnia del predecessore, e anche di Rainbox Six Siege, che per i possessori della console Microsoft comprenderà anche i due apprezzati capitoli di Vegas. Nei prossimi giorni di fiera rimangono da svelare ancora diversi dettagli: per quanto Phil Spencer abbia parlato di retrocompatibilità estesa a tutto il catalogo, siamo curiosi di scoprire se questa si rivelerà efficiente sin da subito, o se ci sarà bisogno di correzioni in corsa. Inoltre, rimane da capire se sarà possibile utilizzare le copie fisiche già possedute su Xbox One, oppure la compatibilità funzionerà solamente con la libreria digitale.

Gameplay

Per quanto la line up di giochi mostrati non abbia certo particolari punti deboli, tra Forza Motorsport 6, Rise of the Tomb Raider e la sorpresa finale Gears 4, i gameplay mostrati in conferenza non hanno presentato una qualità e una densità di contenuti degna di nota. Nel caso delle avventure della giovane Lara Croft, la sequenza mostrata non aveva nulla da rimproverarsi dal punto di vista della qualità grafica e dello spettacolo scenico, ma è rimasta comunque molto guidata e straordinariamente avara di momenti interattivi. Lo stesso, sostanzialmente, vale per Gears 4: la demo giocata solo pochi minuti dopo l'annuncio è servita senza dubbio a suggerire un cambio di passo e di atmosfere per il nuovo capitolo della saga, ora apparentemente meno legato a quel machismo tipicamente da film d'azione anni '90 e a tratti quasi tinto di horror, ma non ha regalato momenti particolarmente entusiasmanti quanto ad azione su schermo. Se in quest'ultimo caso il peccato è veniale, in quanto il gioco era stato annunciato da pochi istanti, per Rise of the Tomb Raider questo poteva essere il momento per presentare qualcosa di un po' più denso di contenuti, soprattutto dal punto di vista del puro gameplay. Siamo infatti certi che si tratti più di un problema di scelta della sequenza da mostrare, che di una mancanza del gioco stesso, al quale siamo sicuri non mancheranno momenti ben più ricchi di spettacolo e contenuti. Leggermente migliore è stato il gameplay dedicato alla cooperativa di Halo 5: Guardians, anche se dobbiamo ammettere di aver sofferto l'eccessiva linearità della sequenza mostrata, certamente non in linea con le principali qualità della serie, che ci ha abituato ad approcci ben più liberi al combattimento. Anche in questo caso, si tratta quasi senza dubbio di un problema di scelta della sequenza da mostrare in conferenza, mentre dal punto di vista grafico il lavoro di 343 Industries sembra in grado di proporre ottimi scorci e un'effettistica di buon livello. Anche Fallout 4 non è stato protagonista di un gameplay più di tanto esteso, ma a compensare è arrivata l'interessante notizia che la versione Xbox One supporterà le mod create su PC, tra l'altro in maniera del tutto gratuita. Un buono spazio è stato dedicato anche alle produzioni indipendenti, con il programma ID@Xbox che continua a raccogliere sotto la sua ala un numero di sviluppatori sempre maggiore. Impossibile non citare Cuphead come straordinario esempio di come il mercato indie sia ancora in grado di stupire, e proporre idee davvero originali. Anche Plants vs Zombies 2 ha ricevuto il suo momento di gloria, e sembra intenzionato ad arricchire un'offerta divertente con nuove classi e modalità. Ultima menzione per il nuovo pad dedicato al pro gaming e completamente modificabile: per quanto il prezzo sia ancora ignoto, ha confermato come Microsoft abbia i mirini puntati soprattutto sul pubblico core.

Scheda Xbox One Quella di Microsoft non è stata certo una conferenza facile da organizzare: da una parte c'era da rispondere a un momento non facile per la console, dall'altra la necessità di riempire il vuoto lasciato da tre "grandi assenti", ossia le esclusive Quantum Break, Crackdown e Scalebound, che saltano il turno fino alla prossima Gamescom. Per quanto i gameplay mostrati, in particolare quelli di Rise of the Tomb Raider e Gears 4, non abbiano stupito quanto a contenuti, lo show ha saputo mantenere un ottimo ritmo, e soprattutto ha parlato al pubblico giusto. Nessuna parentesi sui numeri di vendita, niente divagazioni casual, ma solo prodotti e iniziative dedicate ai giocatori core, senza dimenticare la buona visibilità data al mercato indie in costante crescita. A contorno, anche uno sguardo su un possibile futuro, sebbene ancora piuttosto nebuloso, con Hololens. Complessivamente, Microsoft sembra aver reagito con competenza allo stress di questi ultimi mesi difficili, e appare intenzionata a reagire nel modo giusto alle pressioni della concorrenza.