E3 2010

Speciale Nintendo 3DS

Primo test della nuova console portatile Nintendo

speciale Nintendo 3DS
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La presentazione di una nuova console è sempre un evento epocale, vuoi perché, nel bene o nel male, un’era si sta per chiudere ed un’altra per aprire, vuoi perché la curiosità aleggia padrona sugli occhi di chiunque assista ad un evento simile. Il Nintendo 3DS (sembra essere questo il nome ufficiale), come più volte ripetuto durante la conferenza ed in questi mesi, è il diretto successore del Nintendo DS, e ne riprende quindi dettagli e caratteristiche, aggiungendone diverse.
Andiamo ad esaminare insieme i primi contatti col nuovo gioiellino Nintendo, provato per voi da Everyeye nell’immenso showfloor Nintendo, dopo qualche ora di emozionante coda.

Un nuovo modo di vedere le cose

Al termine della conferenza eravamo tutti impazienti: come prevedibile, è impossibile mostrare le vere potenzialità della nuova console, se non sullo schermo della stessa. Abbiamo dovuto, quindi, prima di posare occhi e mani sul 3DS, attendere qualche altra, interminabile ora. Durante la lunga coda che ci ha portato, finalmente, dritti nello stand dedicato alla nuova macchina, qualche gentile ragazza di passaggio era solita fermarsi a mostrare le potenzialità del nuovo hardware a noi del pubblico, tramite sequenze di immagini statiche sullo schermo superiore. Già da lì, abbiam potuto farci un’idea piuttosto chiara delle capacità della visualizzazione 3D: il Nintendo 3DS è perfettamente capace di mostrare immagini in tre dimensioni senza alcun bisogno di occhiali specifici, alla condizione che lo sguardo dell’utente sia perfettamente allineato con lo schermo. Basta la minima inclinazione, infatti, perché si perda ogni effetto 3D e si vedano chiaramente le due immagini distinte. Passando oltre questo piccolo requisito, comunque, l’impressione avuta inizialmente viene pienamente confermata durante le prove più approfondite: non è solo la visualizzazione in 3D a garantire una resa visiva ad altissimo livello, ma anche un’architettura hardware che permette di avere prestazioni di molto superiori a quelle di un normale DS, nonostante non abbiamo ancora avuto modo di saggiarne le massime potenzialità.
Le demo giocabili presenti sullo showfloor, comunque, non erano poi molte: la maggior parte dei 3DS presenti in sala erano occupati da preview video (con un “Please enjoy the 3D visuals” sullo schermo inferiore) o trailer di film 3D. La prima console libera che ha attratto la nostra attenzione è stata quella con Samurai Warriors, durante la cui prova ci è semplicemente stato richiesto di eliminare cinquanta nemici entro un minuto e venti secondi di tempo. La realizzazione grafica, durante questa prima demo, non ci ha fatto certo gridare al miracolo, presentando sprite ed ambienti tranquillamente gestibili da un DS (o poco più, insomma); mentre diverso, più positivo, è il giudizio da spendere riguardo la visualizzazione in tre dimensioni, che pur non toccando qui il suo apice garantisce comunque una nuova profondità visiva. Dopo il noto hack’n’slash Koei, è toccato alle piste di Ridge Racer, in cui una gradevolissima resa 3D si sposa perfettamente con la precisione dei controlli (specialmente del comodissimo stick analogico) e con il senso di velocità. Buono il lato grafico.
Terminata anche la manciata di minuti concessa al racing game appena citato, è stata la volta di Nintendogs + Cats, la nuova versione del celebre software per Nintendo DS: la prova si è limitata a farci accarezzare un cucciolo di cane a scelta (niente gatti per ora, nonostante il titolo), con la possibilità di agghindarlo con ciondoli, cappelli o parrucche varie. Non ci ha entusiasmato, né l’aggiunta delle tre dimensioni costituisce un discriminante sufficiente per ritenerlo superiore ad un Nintendogs qualsiasi.
Dall’abbigliamento dei cuccioli domestici si passa ora ad un genere completamente diverso, il rhythm game: sullo showfloor è infatti presente Dj Hero 3D, una versione in tre dimensioni della quasi omonima uscita su Nintendo DS, che ne ricalca modi e sistema di controllo, senza però presentare alcuna aggiunta significativa. Come per Nintendogs, infatti, crediamo che la sola implementazione della visualizzazione in 3D non basti ad elevarlo al di sopra dei predecessori, né per suscitare in noi un interesse che vada al di la del mero concetto estetico.
Finite qui le demo giocabili, si passa alla visualizzazione delle preview video, punti nei quali il nuovo sistema di visualizzazione tocca davvero i livelli massimi: a partire da Mario Kart 3DS fino ad arrivare a Paper Mario, da Animal Crossing a Kid Icarus, da Resident Evil a Metal Gear Solid, la resa grafica continua a convincere pienamente, mostrando un 3D solido e senza mai sbavature o imperfezioni. Stessa impressione ricavata dalla visualizzazione di alcuni trailer di film presenti in sala, come Dragon Trainer, in cui viene mostrata la possibilità di guardare opere cinematografiche in 3D senza bisogno di occhiali dedicati.
Resterà comunque da appurare la durata della batteria con la nuova visualizzazione attivata, tenendo presente che si potrà disattivare in qualsiasi momento con un comodo switch posto sul lato destro dello schermo superiore.

Ma non è nel settore videoludico che 3DS confina il suo range di competenza: la conferenza e lo showfloor ci hanno mostrato la presenza di tre fotocamere totali, una interna e due esterne, con le quali sarà possibile scattare foto in tre dimensioni. Come al solito, per visualizzarle correttamente sarà necessario che lo sguardo dell’utente sia rivolto esattamente verso lo schermo della console.
Da citare inoltre l’aggiunta di sensori di movimento, quali giroscopi ed accelerometro, per rendere ancora più immersivo il profilo ludico garantito dalla nuova console.
Altre novità riguardano poi la connettività di Nintendo 3DS: non fornendoci dettagli più precisi su modi e sistemi di condivisione, grazie alla conferenza siamo venuti a sapere del fatto che il nuovo gioiellino di casa N non interromperà la connessione Wi-Fi quando in stand-by, continuando a ricevere ed a ricercare access point durante tutta la durata del suo stato di accensione.

Scheda Nintendo 3DS Ora possiamo dirlo con certezza: il Nintendo 3DS funziona e rispetta alla perfezione quello che il primo comunicato stampa aveva promesso. La visualizzazione in tre dimensioni aggiunge davvero una nuova profondità alla canonica resa visiva, senza alcun bisogno di ulteriori accessori, ed un lato tecnico di alto livello, insieme all’aggiunta dei sensori di movimento, chiude le prime impressioni di un lato ludico dalle declinazioni ancora da scoprire. In attesa di conoscere la data di uscita, vi invitiamo a seguire le pagine di Everyeye per altre notizie approfondite sul nuovo portatile Nintendo.