E3 2011

Speciale Nintendo Conference E3 2011

Nintendo svela la sua nuova console

INFORMAZIONI GIOCO
Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Quella di Nintendo era la conference piu' attesa del lotto. Il movimento mediatico creato negli ultimi mesi attorno al famigerato Project Cafe' ha di fatto torturato intere schiere di videoplayer, desiderosi di scoprire funzionalita' e specifiche della nuova console. E del resto l'annuncio di un nuovo hardware, ampiamente dichiarato dall'azienda, e' sempre un momento in grado di mandare in fibrillazionea nche i cuori piu' ruvidi. E' sul palco delle press conference che si forgiano le aspettative, cesellando l'immagine e l'iconografia che poi sara' identificativa della macchina. Da questo punto di vista, a onor del vero, la strategia comunicativa di Nintendo ha vacillato un po', in quest'occasione. La presentazione e' stata piuttosto fumosa, all'inizio, e povera di dettagli fino alla fine. L'idea era forse quella di sottolineare, piu' che i dati tecnici dell'Hardware, la "firma creativa" che ha sempre accompagnato il lancio di ogni nuovo hardware Nintendo. L'importanza dell'innovazione, la ricerca dell'inusuale, e la forza di puntare su idee visionarie e' un tratto distintivo del DNA di un'azienda che anche stavolta non si smentisce.
Ma, per dovere di cronaca, forse e' meglio procedere con ordine.

Zelda Orchestra

La conference non poteva cominciare in modo migliore. D'un tratto, sbucata dal nulla, un'intera orchestra comparo nel mezzo del teatro, diffondendo le note di un brano epico e intenso. Sullo schermo, si accampano di getto 25 anni di ricordi, di emozioni. Le emozioni di Zelda.
La paura che Miyamoto voglia tornare di nuovo a parlare di Skyward Sword e' forte, ma fortunatamente la presentazione percorre altre vie. Quelle della celebrazione, del rispetto pacifico e ordinato nei confronti di una saga che ha fatto la storia del videogame. Del resto, ormai il nuovo capitolo di Zelda lo conosciamo gia': ci tocca solo aspettare il termine di lavori che si sono dilatati un po' troppo. E poi ci sara' modo di provarlo direttamente sullo Showfloor: meglio dunque, per rompere il ghiaccio e riscaldare gli animi dei giornalisti, solcare i sentieri emotivi. Divertire la platea ed il pubblico con qualche siparietto brillante, con la forza di un sorriso che tutti i giocatori di vecchia data conoscono e rispettano. Annunciando, nel frattempo, qualche progetto parallelo legato al brand, piuttosto che le caratteristiche del nuovo episodio.
L'incipit della conference, in ogni caso, ci rincuora non poco, ricordandoci di quando Nintendo riusciva a trasformare ogni appuntamento mediatico in un grande evento pieno di sorprese.

3DS

Comincia la sezione della conference dedicata all'ultima console portatile: quel 3DS partito col freno tirato, che vuole disperatamente risollevare la situazione. Lo fa con qualche annuncio inedito e la presentazione di cinque titoli sviluppati dalla casa di Kyoto.
Uno, ad onor del vero, e' il gia' conosciuto Kid Icarus, che tuttavia allarga i suoi contorni ed il suo valore annunciando la presenza di una modalita' multiplayer per sei giocatori ed il supporto alle Carte AR.
Ma non e' certo Uprsing la star della mattinata. Come non lo e' neppure Starfox 64 3D: un remake che, come fu per Mario 64 su DS, fara' felici non pochi nostalgici, ma non rappresentera' la punta di diamante della Line Up.
Molto piu' solido e' invece l'annuncio di nuovo episodio di Mario Kart, anche se le somiglianze con il vecchio capitolo potrebbero scontentare qualcuno.
Il nuovo Super Mario incuriosisce senza dubbio di piu', assomigliando quasi all'erede spirituale dell'edizione tridimensionale per Nintendo 64.
E poi arriva Luigi's Mansion 2: uno dei prodotti piu' amati dai fan, dimenticato dopo l'era Gamecube e finalmente recuperato, con grande soddisfazione della platea. Per nostra sfortuna gli annunci sono accompagnati da trailer un po' poveri di contenuti, ma sullo Showfloor avremo modo di metter ele mani su tutti i prodotti, per raccontarvi poi le nostre impressioni.
Prima di passare alla presentazione del nuovo progetto, comunque, Reggie ci tiene a sottolineare il supporto che le terze parti stanno garantendo al 3DS. Il Video Roll che viene proiettato, in verita', proietta una luce piu' tetra del previsto sulla nuova portatile. Composto da titoli gia' ampiamente annunciati (fra cui i due Resident Evil), il footage si limita ad annunciare l'arrivo di un nuovo episodio di Tekken (come se i picchiaduro non fossero gia' abbastanza, su 3DS, a meno di due mesi dall'uscita). I progetti, inoltre, unitamente a quelli della casa madre, arriveranno sul mercato molto piu' avanti. Il 3DS dovra' quindi sopportare questo "vuoto videoludico" ancora per un po'. Per farlo, fortunatamente, l'E-Shop di Nintendo, lanciato in questi giorni, verra' incontro ai videoplayer piu' esigenti, con qualche regalo interessante e tanto software da poter acquistare. Certo, il digital delivery, ol ‘arrivo di un pokedex digitale, sembrano un po' poco per saziare l'utenza, che dovra' accontentarsi di giocare appena un paio di "grossi calibri" da qui alle vacanze.

TU!

Wii U. Il nome fa accigliare le nostre fronti. Un po' di scetticismo, del resto, appare naturale. Ma nel corso della conference, mentre Reggie e Satoru lo ripetono piu' volte, e sempre piu' convinti, riusciamo a metabolizzarlo con facilita'. Rapido, indolore, e con il grande pregio di non prendere le distanze da un brand la cui immagine viene riconosciuta ormai da milioni di consumatori.
Al di la' dei nomi, in ogni caso, quella che segue e' una presentazione sulle prime un po' controversa, che stenta a fare chiarezza sulle caratteristiche effettive del nuovo hardware. Perche' nonostante quello che si potrebbe essere portati a pensare dopo il trailer priettato sullo schermo, un nuovo hardware c'e', e sembra anche piuttosto potente. Ma la strategia di Nintendo e' tutta particolare: non si parla di Alta Definizione, di processori e di qualita' tecnica. Si concentra tutto, invece, sul nuovo controller. Una sorta di Tablet che si interfaccia con la macchina, garantendo possibilita' di interazione e fruizione multimediale davvero inedite. Iwata vuole parlare solo di questo: di come sia possibile continuare a giocare anche cambiando canale sul televisore, di come l'interazione fra tablet e schermo permetta di esplorare nuove strade. Un altro tipo di multiplayer, o la possibilita' di avere a portata di mano informazioni aggiuntive sul software attivo (l'esempio e' quello di una minimappa interattiva).
Ma il controller di Wii U sembra essere anche qualcosa di piu': in un lampo si trasforma in tavoletta grafica, subito prima di avviare un'applicazione per giocare a dama cinese, forse anche senza dover accendere la console. Questo controller, insomma, e' davvero "una seconda finestra" sul mondo videoludico. E anche di piu': insidiando proprio quella nicchia dorata dominata attualmente da Apple, Wii U vuole incrementare le possibilita' di fruizione dei contenuti multimediali: navigazione web, visualizzazione di foto e filmati: tutto valorizzato da un'interazione diretta con il televisore, che rappersenta davvero un plusvalore unico per un'esperienza utente che sembra davvero precorrere i tempi.
Al di la' di questo, certo, c'e' da dire che non tutte le soluzioni sembrano comodissime (il nuovo Zapper non par eil massimo della vita), e che ancora la "sostanza videoludica" deve essere tutta costruita. Dalle software house e dalla stessa Nintendo. Anche sullo Showfloor, dunque, niente giochi: soltanto Tech demo, capaci semmai di di far capire esattamente quello a cui ci troviamo di fronte.
La presentazione, dunque, riesce di nuovo a farl lavorare con la fantasia spettatori d'oltre oceano e presenti in sala. Le possibilita', idealmente, sono moltissime, per questo oggetto che vuole travalicare, ben piu' di quanto non abbia fatto Wii, i confini del medium. Certo, per riuscire al meglio ci sara' bisogno di puntare moltissimo sulla fornitura di contenuti multimediali, superando l'impaccio dell'attuale "dashboard". Ma si tratta di questioni che verranno affrontate in seguito: per il momento, Nintendo preferisce farci sognare.
E sempre per lasciare spazio al mistero, oltre che glissare clamorosamente su prezzo e data d'uscita, non si vede la forma dell'hardware, non si sanno le specifiche tenciche. Basti, alla platea, sapere che la macchina e' sufficientemente potente per gestire molti dei titoli in arrivo su Plsytation 3 e Xbox 360. L'elenco di sviluppatori che si dicono entusiasti della nuova console e' impressionante (da Spector a Levine, le personalita' chiamate come Testimonial del breve video sono moltissime), e cosi' la qualita' dei titoli mutlipiattaforma che usciranno per Wii U. Darksiders 2, Batman Arkham City, Assassin's Creed Revelations, Metro 2013: Last Light. Nomi che ci piacciono.
Certo, avremmo gradito vedere anche qualche titolo sviluppato direttamente da Nintendo. Nonostante la promessa di un nuovo Super Smash Bros scuota la platea, sappiamo tutti che sono le esclusive (e non le funzionalita' extra) a spingere le vendite della console. L'arrivo dei piu' importanti titoli multipiattaforma e' senza dubbio salvifico per la nuova console, che finalmente si allinea (almeno) alle caratteristiche tecniche delle rivali. Ma entro breve (si spera alla Gamescom), la casa di Kyoto dovra' tirare fuori i pezzi da novanta.
Per quanto riguarda le capacita' computazionali della macchina, in ogni caso, e' ancora buio totale. Difficile ipotizzare che la console sia potente appena quanto quelle dei "competitor", proprio adesso che il ciclo vitale di Ps3 e 360 sembra prossimo al termine. Ma certo, per i progetti multipiattaforma l'ombra dell'underdevelopment e' dietro l'angolo, e almeno su quel fronte e' difficile ipotizzare una superirita' tecnica manifesta: per mostrare le unghie serviranno, appunto, i titoli interni. Solo allora potremo sbilanciarci: per il momento giudicare sulla base di qualche screen statico e qualche filmato in computer grafica ci sembra eccessivo.

E3 2011 La conferenza termina in maniera piu’ sobria e pacata di come era iniziata. I sentimenti, all’uscita, sono contrastanti. Da una parte vediamo un 3DS un po’ in difficolta’, rinfrancato da qualche annuncio bomba (ma Smash Bros resta solo una promessa, attualmente) ma non ancora in grado di guadagnarsi una fiducia incondizionata. Dall’altra abbiamo invece un nuovo Hardware ancora avvolto nel mistero, ma le cui caratteristiche funzionali fanno lavorare ingegno e fantasia. Nintendo punta ancora sulla creativita’, sull’innovazione, sull’effetto novita’. Affiancando alla sua console un secondo device, in grado di trasformarsi in un compagno ideale non solo sul fronte del gaming, ma anche per quel che riguarda la fruizione di contenuti multimediali e le sue funzionalita’ accessoie molto allargate, in direzione di un “Home Entertainment” onnicomprensivo ed esteso. Senza ombra di dubbio si tratta di qualcosa di mai visto prima, anche se ancora il progetto stenta ad assumere concretezza, per le resistenze della casa madre a presentare qualche novita’ videoludica. La conference e’ dunque un evento pensato soprattutto per i sognatori a cui Nintendo si e’ sempre indirizzata. Ma anche chi inquadra le cose con l’occhio speitato del marketing, vedra’ che questo upgrade tecnico rappresenta per Nintendo un passo fondamentale, che gli permettera’ di riconquistare quello che in questa generazione e’ mancato (i multipiattaforma sviluppati con cognizione di causa e la prestazione tecnica). Resta difficile sbilanciarsi, anche in assenza delle novita’ sui progetti futuri delle rivali, ma senza dubbio la casa di Kyoto ha saputo conquistare, ancora una volta, fiducia e interesse del suo pubblico.