E3 2014

Speciale Nintendo Digital Event

Nintendo ha troppi giochi da presentare nel Direct pre-E3. Ma non è necessariamente un male!

speciale Nintendo Digital Event
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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Una conferenza che non è una conferenza. Per il secondo anno consecutivo Nintendo sceglie la formula del Direct per comunicare le novità del suo E3: lasciando sfitto il tradizionale Nokia Theatre, la casa di Kyoto ha potuto orchestrare uno show che spezza la sfilza di trailer e demo gameplay con scenette ironiche, interviste ai developer degni di un Making of e lotte all'ultimo sangue tra CEO. Ma non è certo questo che distingue Nintendo dalle canoniche conferenze di Microsoft, Sony, Ubisoft ed Electronic Arts.
Nossignore. Da Nintendo contano i giochi. E non è la solita amorfa frase fatta da fanboy e/o nostalgico della Nintendo Difference di Nintendo 64 e Gamecube, ma un dato di fatto che dovrebbe far piacere ad ognuno di noi: scegliendo una formula breve rispetto alle altre due case hardware e forse più vicina all'organizzazione dei third party, Reggie e compagni hanno adottato un format da 45 minuti, all'interno del quale stipare un po' alla rinfusa trailer lunghi o brevi, in CG o in gameplay, spiegazioni o meri target render.
Se dovessimo trovare un difetto al Digital Event è proprio la confusione organizzativa, la mancanza di un filo logico coerente che potesse disegnare una line-up coerente di Wii U, che potesse toccare generi e culture come quella Sony o ben equilibrare uscite nel 2015 ed uscite nel 2015 come quella Microsoft. Nintendo ha saltato con troppa disinvoltura dall'annata corrente al lontano futuro, ha zampettato tra Wii U e Nintendo 3DS (Smash Bros e Pokémon), parlato a metà dello Zelda per Wii U e più in là di Mario Maker.
Spetta a noi della stampa comunque sminuzzare le notizie per darle in pasto agli utenti nella maniera più digeribile possibile, ma poichè il Nintendo Digital Event è visto anche dagli appassionati va appuntato a Nintendo questo errore di valutazione. Ma d'altra parte c'era troppa roba da mostrare e così poco tempo per farlo, c'era da calibrare cosa presentare di ciascun gioco così da far intendere la sua essenza o semplicemente generare il giusto hype; c'era come sempre da convincere giocatori, giornalisti ed investitori.
C'erano tantissimi videogiochi in arrivo, così tanti che alcuni sono stati indebitamente tralasciati e rimandati a dirette immediatamente successive. Project Guard, il nuovo progetto di Miyamoto? Venite a trovarci nel nostro booth dalle parti di Los Angeles. Starfox Wii U ce lo abbiamo, ma per ora si tratta solo di un logo. Abbiamo resuscitato Devil's Third di Itagaki, ma ve lo diciamo più tardi con un cattivissimo trailer.
Ogni tanto Nintendo rompe gli indugi, smette di essere un'azienda con più di un secolo sulle spalle, minimizza le apparizioni di Super Mario ed esplora altri franchise o ne inventa di nuovi (Splatoon è la grande sorpresa dell'E3 di Nintendo). Lascia che siano i videogiochi a parlare, da lei stessa l'esempio e con coraggio traina la diffusione del proprio hardware. Ed è questa la Nintendo che vogliamo, almeno una volta all'anno, ad ogni principio di E3!

Super Smash Bros ed Amiibo

Ora che Mario Kart 8 è approdato nei negozi, tutte le attenzioni sono rivolte a Super Smash Bros per 3DS e Wii U. Entrambi i titoli arriveranno nel corso dell'anno e rappresenteranno due cavalli di battaglia per le rispettive macchine. Quello portatile uscirà il 3 Ottobre, insieme al suo carico di minigiochi ed opzioni per il giocatore singolo ed in compagnia. Poi sotto Natale comparirà anche la più succulenta versione Wii U: tanto per cominciare Nintendo ha presentato ufficialmente il Gamecube Adapter, la periferica che al prezzo di 20 dollari consentirà di collegare 4 controller Gamecube e giocare al nuovo episodio con il suo legittimo gamepad. Poi sono stati annunciati due nuovi personaggi: Palutena, la divinità benevola di Kid Icarus si aggiunge al già nutrito stuolo di lottatrici, mentre ciascun giocatore potrà importare il proprio Mii ed utilizzarlo come combattente. Attraverso un'attenta customizzazione sarà possibile indirizzare ciascun Mii verso lo stile di lotta calci e pugni, l'utilizzo della spada alla Link o la pistola in stile Samus.
Ma in ambito Super Smash Bros la novità più sensazionale si chiama Amiibo, un nome un po' cacofonico per rappresentare la risposta di Nintendo ai giocattoli intelligenti di Skylanders e Disney Infinity. Ci sarà una prima collezione che comparirà a fine anno e comprenderà le statuine di Mario, Link e le principali mascotte della casa di Kyoto. Queste interagiranno con il sensore NFC del Gamepad Wii U, così da trasferire dati pre-immagazzinati ma anche salvarne a partita conclusa un po' come il chip che permetteva di trasportare il proprio Mii nel Wiimote.
In Super Smash Bros l'utilizzo è intuitivo: statistiche e modifiche allo stile di lotta di un personaggio potranno essere salvate e portate a casa di un amico, dove si potrà anche far lottare due Amiibo confidando nella CPU. Mario Kart 8 e Mario Party 10 saranno anch'essi compatibili con tali action figure, ma al di là di un impiego come depositari di statistiche non ci vengono in mente altri utilizzi.
Ad ogni modo restate sulle pagine di Everyeye.it perchè al termine del primo giorno di fiera Nintendo ha organizzato una tavola rotonda proprio su Super Smash Bros dove potremmo saperne di più sul gioco e sulla prima infornata di Amiibo.

Visti e mai visti

Archiviata la prima parte mono-tematica è cominciata la rassegna indefessa di trailer di cui parlavamo nel paragrafo d'apertura. Una carrellata confusa, ma di indubbia qualità.
Possiamo partire con i platform bidimensionali, genere che Nintendo coccola con amorevole cura. Yoshi Wooly World è Kirby e la Stoffa dell'Eroe al cubo: la potenza di Wii U ha reso possibile il passaggio dal filo di lana a gomitoli interi, che appallottolati su sé stessi assolvono la funzione di uova, Categnacci e pacchi dono. Anche lo stesso Yoshi è composto da due gomitoli verdi cuciti assieme. La sensazione di fatto a mano è assolutamente riuscita e la qualità artistica non è messa in discussione: speriamo soltanto in una difficoltà non settata troppo verso il basso!
Stesso dubbio che condivide Kirby and the Rainbow Curse, sequel più o meno dichiarato di quel Kirby and the Canvas Curse visto su Nintendo DS quasi 10 anni fa (sigh...). Un annuncio inaspettato, che conferma la bontà dell'idea avuta da Hal Laboratories a suo tempo: non si controlla direttamente Kirby, ma la palla rosa si muove in funzione del percorso disegnato via stilo. Sul touch screen del Gamepad Wii U il giocatore dunque disegnerà il percorso e determinerà la sua inclinazione per imprimere la giusta velocità e scatenare Kirby contro i propri nemici storici.
L'amore per il platform bidimensionale da parte di Nintendo si sprigiona infine con Mario Maker, un software di editing che consente di disegnare i propri livelli e giocarli poi in versione 8 bit come se appartenessero alla palette di Super Mario Bros oppure nello stile del più recente New Super Mario Bros U. Più che un gioco si tratta di una chicca per i fan, ma è anche una variopinta dimostrazione del vulcano di idee che è Nintendo EAD ed i pargoli di Tezuka.
A proposito di vulcani di idee ed EAD, come vi pare Captain Toad Treasure Tracker? Partendo dalle mini-sezioni in Super Mario 3D World, la divisione di Tokyo ha sviluppato tutta una serie di approfondimenti e livelli studiati ad-hoc che avranno come protagonista il timido Toad. Non sappiamo se Nintendo rilascerà tale titolo in formato digitale o godrà di una release fisica, ma dal trailer è già emersa una genialità non comune, una fitta sequela di applicazioni che vanno dagli spremi-meningi all'utilizzo congiunto di TV e Gamepad!
Segue una tripletta molto interessante di produzioni action e dal sapore maturo. Finalmente Nintendo torna ad aggiornarci sullo stato dei lavori di Bayonetta 2. Il nuovo trailer lascia pregustare una nuova prova con mano all'interno della fiera: mentre Bayonetta non vuol più farsi ricrescere i capelli, noi fan attendiamo il mese di Ottobre quando il sequel uscirà finalmente nei negozi (insieme per giunta all'originale ed altri bonus in una Special Edition!).
Hyrule Warriors continua a convincerci poco. Il trattamento Musou per Zelda regala un comparto grafico spento ed asfittico, mentre il gameplay prende derive poco coerenti con il resto della saga. Aonuma apprezza la variante del combattere contro un esercito anzichè lottare contro un paio di nemici, ma fino a che punto una simile curiosità può spingere la saga fantastica per eccellenza tra le braccia dei feudatari di Dinasty Warriors? La risposta al quesito non si farà attendere: Hyrule Warriors uscirà in Europa in 26 Settembre.
Per concludere è stata la volta di Xenoblade Chronicles X (questo il titolo definitivo), l'atteso RPG di Monolith Studios. Il trailer mostrato si è concentrato sulla trama e sugli aspetti fantascientifici della produzioni: strizzando l'occhio agli anime in stile Evangelion, X porrà il giocatore tra terra e spazio, nel bel mezzo dell'apocalisse. Appunto per i game designer: migliorare e di molto i volti dei personaggi!

I top di Nintendo: Zelda Wii U e Splatoon

Fino a questo punto il Nintendo Digital Event ha saputo mischiare e solo in parte amalgamare la tradizione bidimensionale, le mascotte mariesche con le altre di Nintendo, titoli fanciulleschi e fantascienza adulta, sublimando poi il tutto nell'enciclopedico picchiaduro Super Smash Bros. Restano fuori due ultimi videogame, i quali però ben poco hanno a che fare con le tradizionali categorie.
Uno è semplicemente The Legend of Zelda per Wii U, semplicemente il titolo più atteso per la console. Oanuma aveva promesso innovazione e percorsi non lineari: per ora c'è un trailer piuttosto breve di presentazione ed uno screenshot animato. La prossima avventura di Link sarà fortemente open world, metterà nuovamente l'elfetto in verde (ma nel trailer ancora non aveva la tradizionale tunica) a cavallo di Epona e lo spronerà ad esplorare l'intera Hyrule, i suoi prati e le sue foreste, i villaggi e le case, fin verso le catene montuose all'orizzonte. Quanto mostrato inizialmente preludeva una sensazione di pace, ben lontano dalla cupezza di Twilight Princess, ma poi Link è stato raggiunto da una creatura tentacolare, che lo ha costretto alla fuga ed ad uno scontro sul limitare della foresta. Per ora c'è solo un trailer, caratterizzato da uno stile rudimentale e poco dettagliato: che ne pensate di questa direzione artistica?
A Nintendo si chiedono sequel dei propri franchise all'altezza della fama, ma anche e in maniera quasi ossessiva nuovi franchise. Da troppo tempo la casa di Kyoto non sforna una nuova IP nuova di zecca e di qualità paragonabile ad un Mario, uno Zelda od un Metroid. Al termine del Digital Event è stato annunciato Splatoon, un nuovo videogioco prodotto internamente: si tratta di uno sparatutto in multiplayer 4 contro 4 basato sulle regole del Paintball. Vince chi imbratta di vernice la squadra avversaria; lo si potrebbe definire un Sunset Overdrive in versione Kid, ma la componente strategica non è affatto da sottovalutare. Ciascun personaggio può tramutarsi in un velocissimo polipo che nuota sotto la superficie della vernice sparata a terra: ma occhio, sarà veloce come la luce nella vernice del proprio colore e lento come la morte in quella del colore avversario. Il principio duale di Ikaruga sposa la frenesia degli sparatutto multiplayer.
Splatoon è nuovo e dannatamente originale. Assegna un ruolo primario allo schermo sul Gamepad dove si possono osservare le scie di vernice sull'intera arena e grazie ad un folto arsenale non è affatto scontato nelle strategie di gioco (fantastici i rulli di verniceper ridipingere a proprio favore il terreno ed...asfaltare gli avversari). Per Nintendo rappresenta una grossa sfida: non ha una mascotte da riutilizzare su altri lidi e sopratutto si basa sul gioco online, terreno dove la casa di Kyoto ha più di tutte vacillato. Ma se Splatoon avrà il successo che merita, per Nintendo e Wii U dovrebbe dischiudersi un percorso più roseo e remunerativo!