Electronic Entertaiment Expo 2015
Electronic Entertaiment Expo 2015 Dal 16/06/2015 al 18/06/2015

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E3 2015

Speciale Nintendo Digital Event - E3 2015

Nintendo ha organizzato un Digital Direct per mostrare la sua line-up E3 composta da titoli come Star Fox Zero, Zelda TriForce Heroes, Super Mario Maker e Mario Tennis Ultra Smash.

speciale Nintendo Digital Event - E3 2015
Articolo a cura di
Andrea Dresseno Andrea Dresseno ha iniziato a giocare alle elementari, prima a scrocco, poi si è reso autonomo. Scrive di videogiochi da quasi vent'anni, ma nel mezzo ci sono state alcune pause di riflessione: durante una di queste ha dato vita all'Archivio Videoludico, per cui ora si dedica anche alla conservazione del medium. Si dice sia nintendaro, ma non esistono prove. Lo trovate su Facebook.

Un Nintendo Direct sottotono, quest'anno. Forse tra i Direct più deludenti degli ultimi anni, per quanto dal punto di vista quantitativo i giochi non siano mancati. È mancata però la capacità, da parte di Nintendo, di sorprendere. La prima considerazione è amara: Wii U è morto e ormai bisogna prenderne atto. La casa di Kyoto non staccherà certo la spina in tempi brevi, anzi, durante il Direct ha confermato l'intenzione di supportare la sua console fino all'ultimo: a dicembre giocheremo a Xenoblade Chronicles X; Yoshi Woolly World è in arrivo - prima in Europa, poi negli Stati Uniti - e c'è Star Fox Zero che sembra notevole (ma è troppo presto per dirlo). Super Mario Maker promette faville, Animal Crossing Amiibo Festival e Mario Tennis: Ultra Smash aggiungono un po' di carne al fuoco alla line-up, ma è evidente che l'attenzione della casa di Kyoto sia già rivolta alla prossima console. È questa l'aria che si respira, e non è un caso che il Direct si sia concentrato soprattutto sui giochi per 3DS. Eppure, su entrambi i versanti, è mancato il guizzo. Di roba ce n'è, ma il Direct, al pari di una conferenza, dovrebbe stupire, caricare i giocatori.

INVECE

C'è da dire che Nintendo non è Sony e non è Microsoft. Nintendo vive ormai in un mondo a parte, e va bene così, sia chiaro. È una scelta che si può condividere o meno, ma ha dei vantaggi innegabili: quel che fa Nintendo è spesso originale, tant'è che Wii U è probabilmente la console con le esclusive migliori di questa generazione. Alcune concessioni ai suoi fan storici, tuttavia, Nintendo dovrebbe farle. Aprire il Direct con Star Fox è cosa saggia, ma dal punto di vista comunicativo, nel suo complesso, un Direct simile non funziona, lascia l'amaro in bocca. Manca la bomba finale, mancano nuovi giochi. Gli unici titoli davvero inediti di questo Direct sono il nuovo Zelda TriForce Heroes per 3DS, che fa il verso a Four Swords, i due Animal Crossing e il curioso incontro tra Paper Mario e Mario & Luigi su 3DS. Nintendo poteva stupire con un nuovo Metroid, su Wii U invece se ne esce con un Metroid per 3DS che sembra pura routine. Mario Tennis per Wii U è il classico compitino realizzato per colmare l'assenza della serie su Wii U. Chi si aspettava un Mario nuovo di zecca, o una riedizione HD di Super Mario Sunshine è rimasto a bocca asciutta. Fermo restando, ed è bene ripeterlo, che Super Mario Maker ha tutta l'aria del gioco epocale, in potenza.

E I SOGNI?

L'esperienza dimostra che Nintendo va per la sua strada: alla fine i suoi fan li fa comunque felici, ma coi suoi tempi e i suoi modi. C'è tanto materiale in arrivo nei prossimi mesi, soprattutto per 3DS - vedi anche Shin Megami Tensei X Fire Emblem o la versione portatile di Hyrule Warriors - ma dal punto di vista comunicativo il Direct non ha funzionato, questo è un fatto. Quando chiudi una conferenza l'appassionato deve uscirne sognante, carico di aspettative. Oggi questo non è avvenuto. A posteriori, probabilmente, la quantità e la qualità dei titoli mostrati in questo Direct farà dimenticare la delusione, che è un fatto del tutto emotivo e poco razionale. Però anche l'emozione fa parte delle cose, ne misura la portata.

Dal confronto con le conferenze Sony e Microsoft, dal punto di vista del puro impatto emotivo ma anche della gestione degli annunci, Nintendo se ne esce con le ossa rotte. Sul fronte razionale, bisogna invece ammettere che tutti i suoi brand sono in fermento e che i titoli in arrivo non mancano. Lungi da noi voler riaccendere la solita discussione sulla necessità di un rinnovamento dei brand Nintendo. Il confronto sarebbe sterile; bisogna poi considerare che da qualche settimana c'è un certo Splatoon e che rinnovamento non significa solo brand nuovi, ma anche sapiente rivisitazione di quelli preesistenti. Qui ci si ferma alla conferenza di oggi, in attesa di provare i titoli alla fiera. E il Direct di oggi non ha sorpreso, non ha emozionato, è stato povero di annunci forti. Sarà per la prossima volta.

Scheda Wii U Le aspettative per il Direct Nintendo erano alte. Si attendeva la bomba, l'annuncio forte. Chi desiderava il ritorno di Metroid su Wii U, chi un nuovo Mario. Difficile sperare in F-Zero, ma poteva essere apprezzabile anche la versione HD di qualche classico. A parte Star Fox Zero, che però sorpresa non è, sul fronte Wii U non si è visto nulla di realmente inedito. Dal punto di vista quantitativo il Direct non ha deluso, ma è mancata la capacità di sorprendere. C'è parecchia roba in uscita tra il 2015 e l'inizio del 2016, soprattutto su 3DS. Wii U sembra invece rassegnata: le ultime cartucce sono in arrivo e sicuramente i possessori della home console Nintendo non resteranno a bocca asciutta nei prossimi mesi. Appare sempre più evidente, tuttavia, che Nintendo abbia già la testa rivolta al futuro e al successore di Wii U, quel Project NX di cui non vedremo nulla fino al 2016.