Nintendo Switch: Tutte le informazioni sulla nuova console

Il tanto atteso futuro di Nintendo si svela finalmente al grande pubblico con un trailer di tre minuti: Nintendo Switch è realtà!

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  • 3DS
  • Wii U
Dario Bianchi Dario Bianchi Accanito videogiocatore dall'età di 6 anni, Dario adora le emozioni e le forti suggestioni trasmesse dal mezzo videoludico. Quando non impugna un pad si dedica alla lettura, alla birra e al rock, accompagnato dalla sua amata Fender Telecaster! Lo trovate su Facebook e Twitter.

Un anno e mezzo di interminabili rumor, fantasie, ansie e preoccupazioni condensate in un trailer di tre minuti e mezzo; un annuncio improvviso, che scuote il panorama di una Nintendo da troppi mesi silenziosa e immobile. Il fantasma di NX viene bandito una volta per tutte dai forum e dalle board internazionali, ed il futuro della casa di Kyoto si schiude dinanzi allo sguardo di milioni di videogiocatori e curiosi radunatisi dinanzi ai monitor e agli schermi dei propri smartphone in un fresco pomeriggio autunnale. Nintendo Switch è il nome che tanto attendevamo, è il futuro secondo Kimishima e Myamoto; e la grande N ce lo presenta con un reveal che ne delinea la fisionomia in maniera efficace e chiara svelandone le feature principali, colpendoci non poco e trasmettendoci fiducia e determinazione, ma anche alcuni dubbi che speriamo di poter fugare a breve, in occasione di una presentazione più dettagliata.

Play anywhere.....letteralmente!

Oggi possiamo serenamente affermarlo: le voci di corridoio susseguitesi negli scorsi mesi avevano più di un fondo di verità. Nintendo Switch conferma la sua natura "ibrida", per una piattaforma da gioco che abbatte le distanze tra console home e portatile. Toccherà a noi scegliere come sfruttare il nuovo hardware, il cui cuore pulsante sembra essere caratterizzato dall'unità dedicata allo schermo: quest'ultima può infatti essere collegata ad una dock station (sulla quale campeggia il logo di Switch e la presenza di quelle che sembrano essere due prese usb laterali), oppure potrà essere utilizzata in piena autonomia, sfruttando due "appendici" che fungono da controller, chiamate Joy-Con. Ciascun Joy-Con presenta una leva analogica, quattro tasti digitali (i canonici direzionali e il quartetto A,B,X,Y) e due grilletti dorsali, consentendo così all'utente di poter adoperare, una volta composta, una periferica di controllo completa, con una mappatura dei comandi sempre fedele e ricca di soluzioni sia nella sua forma "casalinga" che portatile, senza ricorrere ad alcun tipo di sacrificio.

Da notare inoltre la presenza del canonico tasto "Home", e l'arrivo dell'inedita coppia "+" e "-", probabilmente dedicata al controllo del volume del device o della luminosità dello schermo. Uno schermo che, come dicevamo, sembra racchiudere al suo interno l'architettura principale di Switch, che confermiamo essere sviluppata da NVIDIA, come annunciato proprio dal colosso americano in un comunicato stampa pubblicato a pochi minuti dal termine del reveal. Ancora una volta, i rumor che volevano "NX" basata sul potente microprocessore Tegra trovano conferma: ad affiancare la potenza di calcolo dell'hardware in questione però, troviamo anche software personalizzato appositamente per Switch, osservando la presenza di un motore fisico completamente riscritto e di nuove interfacce di programmazione (API) che mirano a sfruttare con maggiore puntualità la potenza di calcolo disponibile. Confermato anche il ritorno delle mai dimenticate cartucce per quanto riguarda il supporto fisico dedicato al software utilizzabile, da inserire in un alloggio a scomparsa posto sulla parte superiore dell'unità schermo.

Una soluzione dal sapore vintage, che si sposa perfettamente con l'enorme versatilità dimostrata in ambiente portatile da Switch proprio in termini di fruibilità: non saremo infatti costretti a collegare i Joy-Con, ma potremo comodamente posizionare il display dove meglio preferiamo (inclinandolo grazie ad un supporto apposito posto nella parte posteriore della scocca), collegare un paio di cuffie grazie all'ingresso jack da 3.5 mm e giocare utilizzando le due periferiche in modalità wireless. Al termine di un viaggio in treno o di una ritemprante vacanza rientreremo finalmente a casa, per poter collegare Switch alla sua dock station, continuando così a giocare sul nostro bel display del salotto senza alcuna soluzione di continuità. Comodamente seduti sul divano adopereremo i Joy-Con ancora una volta in wireless, oppure applicandoli a quello che Nintendo definisce il "Grip accessory", un supporto che rievoca le forme di un pad tradizionale. Qualora nessuna di queste soluzioni ci garbi potremo infine sfruttare un Pro Controller appositamente ridisegnato per Nintendo Switch, che molto probabilmente dovrà essere acquistato a parte rispetto alla dotazione di base della console, dal momento che è Nintendo stessa a definirlo "opzionale" nel suo comunicato stampa ufficiale.

Condivisione, competizione ed Esport

Dopo aver delineato le principali caratteristiche della console, la seconda parte del trailer è tutta dedicata alla visione ed alla filosofia a cui Nintendo si è affidata durante lo sviluppo di Switch. L'idea sembra essere quella di voler non solo assicurare la possibilità di giocare dove e quando si desidera, ma anche in compagnia di chiunque vogliamo. I Joy-Con nascondono infatti un esaltante segreto: due (o più?) tasti posti lungo l'asse che viene poi collegato allo schermo. Spostando così la singola periferica in posizione orizzontale ne otteniamo un piccolo controller dotato di levetta analogica e ben sei tasti, di cui almeno due dorsali. Tale architettura mira ad esaltare e a riscrivere parzialmente le regole del multiplayer locale, consentendo a più giocatori di interagire e sfidarsi in split screen in qualsiasi luogo desiderino, senza dover necessariamente avere a disposizione una TV. Nintendo sceglie lo sport per esaltare tale feature, presentandoci quattro amici su di un campo da basket decisi a prendersi una pausa: grazie a due unità Nintendo Switch i ragazzi si dividono in coppie, ciascuna pronta a collaborare in una stessa squadra, affidandosi al proprio schermo ed ai relativi Joy-Con.

Ma anche un party all'aperto o una serata in allegria con il proprio gruppo potrebbero trasformarsi in un pretesto per sfruttare le peculiarità di Switch, godendo di un'esperienza sempre completa e puntuale, non più vincolata alla presenza di TV o di eventuali prese energetiche poste nelle immediate vicinanze. La missione di Switch sembra essere quella di abbattere le barriere per aggregare, e spingere l'acceleratore su di una tipologia di multiplayer sempre più succube dell'online negli ultimi anni, ritrovando il sapore di quel divertimento che solo un testa a testa "in carne ed ossa" può dare, all'insegna dell'immediatezza e della libertà di fruizione. Per esprimere la filosofia alla base di Switch, Nintendo si affida ad alcuni titoli di punta del suo catalogo: scorrono le immagini di un interessante capitolo 3D di Mario completamente inedito, seguito poi da sessioni di gioco estrapolate da Mario Kart 8 e Splatoon. Alcuni dettagli però suggeriscono novità in arrivo per i giochi in questione: alcuni dei kart del racing arcade più divertente degli ultimi anni sono infatti guidati da King Boo, personaggio assente nelle versione Wii U della killer app pubblicata nel 2014. Anche il sorprendete Splatoon tradisce qualche aspetto mai visto prima, presentando armi ed elementi di personalizzazione degli Squid boy mai visti prima.

Cosa possiamo aspettarci a tal proposito quindi? L'ipotesi più plausibile sarebbe quella di vedere recuperato l'incredibile catalogo Wii U o parte di esso, potenziandolo ed adattandolo alle esigenze tecniche e alle peculiarità hardware di Nintendo Switch, ottenendone delle versioni rivedute e corrette, corredate da contenuti inediti. Un'occasione ghiotta per molti giocatori, i quali potranno rivalutare la ludoteca di una console sfortunata, ma piena di titoli di assoluto valore. Ed è proprio Splatoon che, ancora una volta, si appresta a veicolare un'immagine di Nintendo audace e a tratti inattesa, pronta a lanciarsi in un panorama in buona parte ancora inesplorato dalla casa di Kyoto, quale quello degli Esport. Il trailer mostra due team avversari pronti a sfidarsi in un'affollata arena in delirio: il backstage ci permette di osservare le due squadre in fase di riscaldamento, ognuna impegnata a ripassare le proprie tattiche di gioco con una lavagnetta e del gesso. Una volta conclusasi la preparazione degli schemi è tempo di radunarsi tutti insieme per "applicare" sul campo quanto studiato, con ciascun giocatore munito di Switch e di Pad Pro, pronto ad avviare una partita di riscaldamento, comunicando all'istante con il resto della squadra, per poi lanciarsi nella bolgia che conta e dimostrare tutto il proprio valore. Uno scenario certamente esaltante.

La festa di Nintendo: tanti invitati e qualche dubbio da dissipare

Il successo di un'idea non viene però sempre sancito dall'impegno profuso nel trasformare la propria visione in realtà tangibile: una lezione che Nintendo dovrebbe conoscere bene dopo l'enorme insuccesso commerciale di Wii U. Ecco che la casa di Kyoto si affretta ad annunciare collaborazioni tanto numerose quanto importanti con alcune delle più importanti software house del panorama videoludico moderno, pronte a supportare e a dare il loro contributo alla causa di Switch. Nomi altisonanti, tra i quali figurano sviluppatori di tutte le aree geografiche, quali Capcom, Bandai Namco, Square Enix, SEGA, EA, Platinum Games, Take2 Interactive, Atlus, From Software e Bethesda, solo per citarne alcune.

Non a caso, le sessioni di gioco single player presentate nel reveal sono state dedicate a The Legend of Zelda: Breath of the Wild ma anche a quella che sembra essere la Special Edition di The Elder Scrolls V: Skyrim, firmata per l'appunto da Bethesda. La volontà sembrerebbe quindi quella di cambiare marcia, di trasformare Switch in una piattaforma adatta ad esaltare anche i titoli terze parti grazie alle proprie peculiarità, giustificando gli investimenti delle software house più quotate del momento grazie ad un hardware sicuramente non paragonabile a quello della concorrenza per potenza di calcolo, ma capace di riscrivere le regole del gaming sotto vari punti di vista, ed offrendo un'esperienza a suo modo unica e peculiare, che potrebbe spalancare nuovi orizzonti anche in termini di soluzioni di gameplay.
Ma sarà tutto vero? Nintendo riuscirà ad essere coerente con quanto oggi rivelato al mondo? Il potenziale di Switch verrà effettivamente sfruttato per lanciare sul mercato un hardware capace di rendere nuovamente Nintendo rilevante nel panorama videoludico contemporaneo? Per quanto il reveal si sia rivelato esaltante ed efficace dal punto di vista comunicativo, capace di veicolare con chiarezza e trasparenza la filosofia alla base di Switch e le sue caratteristiche principali, a differenza di quanto accadde con Wii U, alcuni dubbi continuano ad aleggiare sul futuro di Myamoto e soci. Il supporto terze parti annunciato sembra infatti corposo sulla carta, ma non era stato forse così anche per Wii U? Se Nintendo non riuscirà a creare una base installata di tutto rispetto sarà difficile rendere appetibile agli occhi delle varie software house una piattaforma alla quale dedicare ulteriori costi di sviluppo in un momento storico già abbastanza complicato per le finanze globali.

Ancora avvolte nel mistero le specifiche tecniche di Switch, un aspetto che, volente o nolente, potrebbe parzialmente limitarne l'appeal agli occhi di una determinata fetta di pubblico: è chiaro che la potenza di calcolo nascosta sotto "al cofano" sia decisamente limitata se paragonata alla concorrenza. Resta quindi da valutare e da analizzare con cura la resa visiva dei titoli, sperando che il microprocessore Tegra di Nvidia conceda agli sviluppatori (third o first party che siano) di poter esprimere le proprie potenzialità senza troppo penare. Ma l'elemento ad oggi che più ci preoccupa è di natura prettamente tecnica; parliamo della batteria interna di Switch. L'idea di maneggiare una console poliedrica, priva di vincoli strutturali, quando, dove e con chi vogliamo, ci stuzzica non poco, ma tutto questo entusiasmo potrebbe sgonfiarsi in un sol colpo dinanzi ad una batteria della console che duri solo una manciata di ore. Inutile incontrarsi con un gruppo di amici e quattro Joy-Con se poi l'autonomia dell'hardware si rivelerà pesantemente limitata e limitante, rendendo completamente privo di scopo il concept alla base di Switch. Non ci resta quindi che attendere un evento di presentazione più approfondito, che riesca a chiarire i numerosi aspetti ancora avvolti nell'ombra, sui quali troneggia un'infrastruttura online che deve testimoniare sensibili miglioramenti, sopratutto dopo la dichiarazione d'amore lanciata nei confronti dell'Esport.

Nintendo Switch L'annuncio di Nintendo Switch assume oggi il sapore di una conquista duramente sudata da parte di tutti i fan della grande N. Un'attesa spasmodica, alimentata da fitti rumor e ingombranti silenzi sempre più difficili da sostenere, per un clima di ansia e tensione che oggi può farsi decisamente più disteso, grazie ad una Nintendo che sembra essersi data un profondo scossone, recuperando il controllo della propria strategia comunicativa. Nintendo Switch si conferma un prodotto interessante e potenzialmente in grado di riscrivere il rapporto tra hardware ed utente, proponendo modalità di fruizione della console e dei prodotti ad essa legata inedite e, per certi aspetti, coraggiosamente controcorrente. Impossibile stabilire se Nintendo Switch sarà un successo commerciale o il più fatale degli errori di una Nintendo che non può più permettersi di sbagliare: ancora troppi i dubbi e le incertezze che aleggiano attorno al progetto, e che siamo sicuri verranno parzialmente dissipati nei futuri eventi di approfondimento. Quel che è certo è che Nintendo è tornata a far parlare di sé con un prodotto fresco e alternativo, che non ha paura di indossare ed ostentare la propria “diversità” sotto gli occhi del grande pubblico, proponendosi oggi come un'alternativa caratterizzata da incredibile divertimento e forte personalità. Insomma, benvenuto Switch, e bentornata Nintendo.

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