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E3 2015

Speciale Nintendo World Championship 2015

In diretta da Los Angeles, il reportage completo della nuova edizione del leggendario torneo che si è disputato per la prima e ultima volta nel lontano 1990: un grande evento, riproposto in chiave moderna.

Nintendo World Championships 2015

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Nintendo World Championships 2015
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Andrea Dresseno Andrea Dresseno ha iniziato a giocare alle elementari, prima a scrocco, poi si è reso autonomo. Scrive di videogiochi da quasi vent'anni, ma nel mezzo ci sono state alcune pause di riflessione: durante una di queste ha dato vita all'Archivio Videoludico, per cui ora si dedica anche alla conservazione del medium. Si dice sia nintendaro, ma non esistono prove. Lo trovate su Facebook.

C'è questo ragazzino, Jimmy, che sogna di andare in California. Ci sa fare coi videogiochi, e guarda caso a Los Angeles si tengono le finali di Video Armageddon. Il primo classificato si becca 50.000 dollari. Il piccolo grande mago dei videogames è una pellicola del 1989, praticamente uno spot Nintendo spacciato per film. Un film che anticipò di un anno la prima edizione dei veri Nintendo World Championships. A 25 anni da quell'evento si torna in California, all'E3 2015, per la nuova finalissima. Nintendo ha scelto il Nokia Theatre di Los Angeles per decretare il vincitore della seconda edizione dei suoi World Championships, che giungono al termine dopo una serie di match di qualificazione che si sono tenuti in giro per gli Stati Uniti. C'è un tempo per le aspettative e uno per i resoconti. Queste prime righe sono state scritte in anticipo rispetto all'evento e per un semplice motivo: vuoi vedere che Nintendo ci fa una sorpresina? Il gioco della finalissima, nel film del 1989, era Super Mario Bros. 3: un titolo ancora inedito negli Stati Uniti, all'epoca. Un titolo sconosciuto ai partecipanti del torneo, quantomeno nella fiction. Ok, era evidentemente una mossa pubblicitaria, ma se Nintendo fosse furba potrebbe giocare con questo corto circuito tra realtà e finzione e chissà, lanciare un nuovo gioco alla finalissima del Nokia Theatre.

FINE ANTEPRIMA

John Numbers è il nuovo Nintendo World Champion, premiato sul palco da un Shigeru Miyamoto visibilmente emozionato: quest'anno, dopotutto, Super Mario Bros. spegne trenta candeline. Ma la sorpresa, alla finalissima, c'è stata? In effetti sì, e pure doppia. Forse non una bomba, si poteva certo osare di più, ma quatta quatta Nintendo ha presentato Blast Ball, gioco nuovo di zecca per 3DS che i contendenti hanno giocato in diretta per la prima volta. Ciliegina sulla torta, a chiudere la finalissima è stato Mario Maker, che ora ha finalmente un titolo definitivo: Super Mario Maker. Da Super Mario Bros. 3, nel film, a Super Mario Maker: il cerchio si chiude. Sui due titoli torneremo in altrettanti articoli dedicati, ma i quattro livelli di Super Mario Maker creati da Nintendo per la finalissima lasciano presagire grandi cose. Scordatevi il solito Mario, qui potete scomporre, ricomporre, distruggere, giocare con i canoni della serie. Il potenziale è enorme.

Nintendo si Celebra

Erano 16 i concorrenti sul palco, alla fine ne è rimasto solo uno. La sfida si è giocata su otto titoli, tra sfide dirette ed eliminazioni. Prima di iniziare, la terza sorpresa: è in arrivo sulla Virtual Console di Wii U il port del primo Mother, mai pubblicato ufficialmente in Occidente. Si intitolerà Earthbound Beginnings e dovrebbe già essere disponibile su eShop. Un regalo assai gradito, non c'è che dire: sarà pure un titolo di nicchia, ma il suo valore storico è innegabile.
A inaugurare la finale è Splatoon, vera sorpresa del 2015: le vendite stanno premiando Nintendo e anche il pubblico in sala accoglie i calamari d'inchiostro con particolare calore, quel calore che in genere si riserva ai classici. Per l'eliminazione è il turno di The Legend of Zelda per NES; ecco poi la sorpresa Blast Ball, che a prima vista sembra Metroid Prime Hunters ma così non è. È invece un mix tra sparatutto futuristico e simulazione calcistica. Nell'ordine si susseguono sul palco Super Metroid, Mario Kart 8 (giocato nella nuovissima classe 200cc), Balloon Fight e Super Smash Bros. per Wii U. E qui sale sul palco, a sorpresa, Reggie Fils-Aime, presidente di Nintendo of America. L'anno scorso aveva promesso si sarebbe allenato per battere il vincitore del torneo di Smash. Un siparietto, il suo, che infiamma il pubblico.

Sebbene esca sonoramente sconfitto dalla sfida, Reggie dimostra di essere ormai un'icona, un divo made in Nintendo capace di scherzare sul palco, di regalare agli spettatori quel brio che, per ragioni anche culturali, manca all'ingessata dirigenza giapponese. Con Super Mario Maker e l'arrivo di Miyamoto l'evento si chiude nel segno dell'idraulico italiano: son trent'anni che corre a destra e a sinistra alla ricerca di Peach, gliela vogliamo dedicare 'sta finale?