Speciale nVidia - 3D Experience

Gaming tridimesionale di nuova generazione

speciale nVidia - 3D Experience
Articolo a cura di
Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Uscito il mese scorso, The Witcher 2 ha raccolto pareri entusiastici da critica e pubblico. Un lungo e immersivo RPG con una rigiocabilità così elevata e un corso degli eventi davvero unico ad ogni partita è un successo che molti titoli han sognato di raggiungere. Elucubrazioni a parte, le nuove avventure di Geralt, grazie ad alcune patch, un paio di release driver e diverse mascelle da recuperare, hanno sancito anche il successo tecnico del CDProjekt RED, di un motore che ad oggi rappresenta il top dell'industria per impatto brutalmente visivo. Come spingere dunque ancora più ai limiti questo nuovo oggetto dei desideri di ogni tech-freak che si rispetti? Mentre speriamo che i nostri polacchi limino qualche bug di troppo, la risposta arriva da Nvidia che anche in Italia si prepara ad invadere il mercato con le proposte più aggressive in ambito gaming. In questo speciale non troverete un'analisi puramente tecnica delle tecnologie mostrateci - lasciamo questo compito alle riviste dedicate - ma una critica su ciò che un giocatore appassionato può realmente aspettarsi.

Ecosistema 3D Vision

La sede milanese della famosa casa produttrice di schede grafiche è stata ospite eccellente di un'intensa play-session che ha spinto il RED Engine al suo massimo. Il fulcro di tutto è stata la tecnologia 3D Vision, già in commercio da qualche anno ma solo recentemente perfezionata grazie alle serie 4 e 5 delle schede GTX. Innanzitutto ciò che la distingue dalla tecnologia concorrente di AMD per il Full 3D sono l'accessibilità e la reperibilità. Tutto l'hardware che viene coinvolto nel setup di una configurazione Nvidia adatta al gaming 3D è stato creato espressamente per questa tecnologia. L'azienda californiana ha ben pensato infatti di costruire un vero e proprio "ecosistema" di aziende indipendenti, dove partner come Panasonic, Asus e Acer vengono direttamente coinvolti nella produzione di TV e monitor appositamente pensati per il 3D Vision. Quale miglior gioco di The Witcher 2 quindi per testare le diverse configurazioni e alcune tra le piattaforme hardware disponibili?
Entrando nel laboratorio Nvidia, tra impianti hardware in manutenzione, monitor, case aperti e chi più ne ha più ne metta, abbiamo subito preso possesso della postazione dedicata alla mastodontica TV al plasma Full 3D 60" Panasonic Viera TC-P65VT25. A questo gigante della visione era collegato un PC assemblato in loco: un Core i7 930 con 8 Gb di DDR2 e una nuova fiammante Gtx 590. Dovendo calcolare ogni frame due volte a una risoluzione di 1620 x 1024, non ci siamo stupiti della configurazione particolarmente aggressiva, ma sicuramente del risultato ottenuto durante questa prima prova. Infatti, nonostante i nostri sforzi di bilanciamento del livello di dettaglio, abbiamo appurato che, o per motivi legati ai driver beta della 590 o al mancato aggiornamento dello stesso The Witcher 2 (al momento della prova non erano ancora usciti nè i WHQL che la supportavano, nè la patch 1.1 a causa di un errore di Steam), questi ha mostrato pesanti scatti soprattutto negli interni, dando segni di mancata ottimizzazione dello streaming video. Nonostante questo abbiamo completato il Prologo rimanendo a bocca aperta davanti alla qualità video mostrata. Oltre all'enormità della postazione, ciò che ci ha davvero stupito è stata la definizione a schermo paragonata alla luminosità e alla profondità dell'effetto 3D. Il confronto col cinema è inevitabile, ma anche in questo caso, come fu per Crysis 2, il risultato è imparagonabile: definizione, profondità, arrossamento degli occhi e luminosità sono tutti fattori che su PC trovano il loro apice massimo, senza alcuna eccezione. Questo probabilmente è dovuto sia alla dimensione più ridotta della superficie di proiezione rispetto al cinema, sia al fatto che i frame non vengono semplicemente riprodotti ma calcolati in tempo reale. Se quindi Crysis 2 è stato il primo titolo ad attirare l'attenzione dei giocatori verso il 3D, possiamo affermare che Nvidia è veramente la prima a cercare di spingere a livello hardware questa tecnologia verso il mass-market.
Mentre nel titolo Crytek l'effetto 3D viene gestito dal motore del gioco (sdoppiando lo stesso identico frame), negli altri casi sono i driver grafici che forzano il computer a calcolare due frame nello stesso istante per sovrapporli e creare l'agognata immersione. La soluzione Gtx 590 e televisore Panasonic ha dunque mostrato da una parte dei limiti tecnici irrisolvibili in loco, dall'altra ha confermato in maniera definitiva come la tecnologia 3D Vision possa essere il trampolino di lancio per un'esperienza d'immersione videoludica senza precedenti.

La piccola belva in tre dimensioni

Dopo questo primo test, abbiamo copiato i salvataggi di gioco su una comoda chiavetta e raggiunto la seconda postazione di prova. Il portatile Asus G73JV ci attendeva in tutta la sua piccola aggressività: Intel Core i7-720QM, 4Gb di RAM, scheda Gtx 460 e ovviamente uno schermo integrato Full 3D con risoluzione massima di 1600 x 900. Possiamo proprio dire che questo portatile è sicuramente un successo tecnologico di rilievo, dato che si è comportato meglio della configurazione precedente. Niente più scatti quindi e finalmente un'esperienza 3D fluida e appagante. La dimensione ridotta dello schermo ( 17" ) impedisce, a nostro parere, di godersi appieno la tecnologia supportata, ma bisogna tenere bene in mente come il pacchetto sia di una facilità disarmante da utilizzare, dato che non v'è bisogno d'assemblaggio e gli occhialini necessari sono inclusi; il prezzo, inoltre, non è esorbitante come la soluzione precedente. Tutti fattori non da poco se si rivolge lo sguardo alla sempre più ampia fascia di utenti appassionati ma con poco tempo da dedicare alle questioni tecniche. Per raggiungere quest'ottimo risultato, il livello di dettaglio del gioco è stato impostato su medio, con tutti gli effetti attivati tranne V-synch e Uber-Sampling. Bisogna comunque ribadire la bontà del RED Engine, che in questo caso ha mostrato un'immagine davvero ben dettagliata nonostante non fosse al massimo delle sue possibilità. Il compromesso portatile ci ha dunque soddisfatto, data la versatile natura della piattaforma che permette di avere sempre sotto mano la tecnologia 3D Vision, non solo per il gaming, ma anche per accelerare la riproduzione di filmati Blu-Ray su una TV Full 3D.

Orizzonti visivi inesplorati

L'ultima prova riguardava un diverso tipo di configurazione detta 3D Vision Surround. Tre monitor 3D 26" affiancati, con i due laterali ruotati leggermente in modo da avvolgere il giocatore, han proposto una Flotsam e una foresta circostante in Full 3D a una risoluzione esorbitante (e assassina) di 5720x1080. Il frame rate in questo caso era costante sui 30 FPS lockati dal V-sync, a un livello di dettaglio impostato ad High, con il budget di memoria texture al massimo e Uber-Sampling disattivato. La macchina su cui veniva fatto girare era dotata di un Intel Core i5 2600k con uno SLI di Gtx 570 e due drive OCZ Vertex 3 in Raid 0 (la Ferrari degli Hard Disk attualmente disponibili). Il risultato del 3D Vision Surround è assolutamente incredibile: vedersi arrivare i nemici dai lati non è più solo un giro di parole! Mentre fissiamo un punto dello schermo frontale, i due schermi laterali riproducono la visuale in prospettiva che l'occhio umano percepisce ai bordi, quindi con gli ambienti leggermente distorti. La soluzione a tre schermi può anche venire adottata per renderizzare il tutto in panoramica -non distorta, a schermi afiancati normalmente- ma in ogni caso l'effetto è già di per sè sorprendente. Se a questo aggiungiamo l'effetto 3D, vi lasciamo immaginare quale tipo di esclamazioni ci sono sfuggite nell'affrontare Endrega e Nekker. Dobbiamo riscontrare che se il 3D Surround vanta la palma di miglior tecnologia per immersione e coinvolgimento, bisogna ammettere che gli schermi laterali ruotati possono presentare alcuni artefatti minori (come delle bande di pixel fuori posto), a causa probabilmente di un mancato supporto diretto del gioco alla tecnologia. Si tratta comunque di difetti marginali che non rovinano l'esperienza globale e che di fatto, ci è stato garantito, verranno sicuramente risolti da Nvidia stessa al più presto. L'Nvidia Surround è una tecnologia addirittura meno recente del 3D Vision, ma la combinazione delle due offre risultanti senza precedenti e il difetto principale rimane il costo doppio rispetto alla soluzione a schermo singolo, posto che si abbia un PC di fascia alta. A questo proposito crediamo che ormai le soluzioni SLI o Crossfire siano esplicitamente necessarie solo nel momento in cui si volesse giocare in 3D a risoluzioni elevate o in Surround (o combinando entrambi), poichè si arriva così ad usare veramente la potenza a disposizione delle configurazioni high-end.

NVIDIA Nvidia sta aprendo le porte al gaming 3D di massa e abbiamo avuto la fortuna di essere tra i primi a sperimentare tutte le ultimissime soluzioni tecniche: 3D Vision, 3D Vision su portatile e 3D Vision Surround. La qualità mostrata è elevatissima, nonostante le incertezze del primo test. La vivida rappresentazione dell'effetto 3D di Nvidia vanta non solo un'ottima base hardware, ma soprattutto una programmazione di driver dedicati per ora nettamente superiore alla concorrenza, nonchè una semplicità di configurazione hardware disarmante. Ci troviamo quindi di fronte a un bivio: da un lato il 3D entrerà sempre di più nelle nostre case e sempre di più in ambito videogame, dall'altro ci chiediamo se quest'innovazione tecnologica potrà rivelarsi veramente d'uso comune, considerate anche le spese per far fronte a un sistema 3D Surround e l'inevitabile fastidio che indossare gli occhialini comporta. La certezza però è che Nvidia Vision rappresenta il massimo del 3D gaming al momento disponibile. Questo è possibile da una parte grazie al confezionamento della tecnologia proposto all'utente finale: di facile utilizzo e montaggio e supportato direttamente da molte case costruttrici. Dall'altra grazie a un'assenza di vera e propria concorrenza, complice un AMD che si affida totalmente a prodotti middleware perdendo il confronto sul lato compatibilità software e fruibilità hardware. Solo in futuro potremo trarre qualche conclusione definitiva, ma per ora il 3D Vision sembra proprio valere il prezzo del biglietto per chi vuole godersi il massimo dalla sua macchina: potrete affermare senza problemi di "vivere i videogiochi" e non semplicemente di giocarli.