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Speciale Nvidia 3D Vision 2

La nuova tecnologia Lightboost di Nvidia rivoluziona il 3D gaming!

INFORMAZIONI GIOCO
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Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

E' di un mese fa l'uscita sul mercato del nuovo kit 3D Vision 2. Nvidia sta puntando tantissimo sulla tecnologia del gioco in tre dimensioni, portandone -di fatto- avanti lo sviluppo insieme a partner hardware come ASUS, LG e Benq e molti altri. La sua forza attualmente sta nel proporre sul mercato dei pacchetti completi per iniziare a giocare in 3D, comprendenti di occhialini e monitor sviluppati apposta per la tecnologia proprietaria, cosa che il concorrente principale per ora non offre. E' dunque con piacere che siamo stati invitati nell'ufficio milanese di Nvidia per provare con mano il nuovo hardware: il kit 3D Vision 2 successore di quello uscito nel 2008 e il primo di una serie di monitor sviluppati congiuntamente con Nvidia, dotati di tecnologia Lightboost, ovvero l'Asus VG278H. Per l'occasione, il titolo di prova scelto su cui sperimentare i nuovi prodotti è stato Batman: Arkham City, uscito oggi su PC nel mercato europeo.

Peso piuma

E' innegabile che uno dei numerosi disagi del 3D è dover usare costantemente degli occhiali per visualizzare le immagini. Oltre all'eventuale abitudine a portare delle lenti indosso, l'utente si scontra con i problemi personali alla vista che, posto che non compromettano del tutto la visione del 3D, comunque rendono molto scomodo l'utilizzo di lenti aggiuntive oltre a quelle abituali; inoltre anche se superiamo questo scoglio -magari usando saggiamente delle lenti a contatto, cosa non sempre fattibile- il peso effettivo degli occhialini di certo da fastidio, soprattutto per sessioni di gioco più lunghe della canonica mezz'ora, segnandoci il naso con il classico segno rosso da schiacciamento. Questa seconda versione degli occhiali Nvidia non propone di fatto un hardware dalle nuove prestazioni tecniche sul mercato (le lenti sono le stesse), ma piuttosto cerca di rimediare o comunque arginare i due problemi summenzionati, proponendo una struttura in una fibra plastica più leggera, lenti più grandi del 20% e una protezione più significativa delle stesse dai riflessi, grazie a dei contorni in gomma più profondi che coprono le sopracciglia e i lati esterni degli occhi.
La prima cosa che notiamo indossandoli, è la flessibilità del nuovo materiale: si adattano davvero meglio alla forma del nostro -a dire il vero grosso- capo e anche la dimensione maggiore delle lenti ci lascia subito piacevolmente colpiti. Avviando Batman Arkham City ci accorgiamo subito della bontà del nuovo prodotto Nvidia che ha saputo venire incontro a molte delle esigenze dei gamers PC grazie al nuovo design, come -oltre al resto- la forma sottile delle stanghette per permettere l'uso di cuffie surround. Nelle circa quattro ore in cui abbiamo indossato i nuovi occhialini 3D Vision 2 non abbiamo accusato alcun tipo di dolore al capo o al naso a causa del peso, al contrario della vecchia versione che stringeva molto di più sulla parte superiore delle orecchie.
Per un semplice test, ci siamo portati da casa i nostri occhiali da vista, consci che quanto proposto cercava di rimediare all'annoso problema di chi per qualche motivo non potesse portare lenti a contatto. In questo caso il risultato non è stato dei migliori e il doppio occhiale risulta comunque scomodo, sebbene ora sia effettivamente possibile, grazie proprio alla dimensione maggiore delle lenti e delle parti in gomma che le avvolgono. Dipende ovviamente poi dalla forma dei vostri occhiali, ma in generale il vero problema di una simile configurazione non è tanto la parte anteriore, ma le due laterali, dove le due stanghette di occhiali diversi si sovrappongono. Un progresso c'è sicuramente stato e di fatto in precedenza portare due lenti era del tutto impossibile, mentre ora almeno si può fare.
Riportiamo infine due novità molto interessanti: la prima è la totale compatibilità dei nuovi e dei vecchi occhialini con tutti gli schermi 3D di qualsiasi tipo -qualcuno potrebbe pensare altrimenti, dopo aver letto la seconda parte di questo articolo- e con il puntatore 3D del primo kit, permettendo di risparmiare una trentina di euro sull'acquisto; la seconda buona notizia è che la vendita in volumi del prodotto è prevista per Dicembre-Gennaio, momento in cui Nvidia smetterà la produzione e la vendita della versione vecchia degli occhialini, lasciando inalterato il prezzo di vendita.

Lightboost: la luce in fondo al tunnel!

La vera novità del nuovo pacchetto 3D di Nvidia riguarda i monitor. Grazie a una collaborazione stretta con alcuni tra i produttori maggiori di schermi e pannelli, troveremo a breve sul mercato alcuni monitor brandizzati Nvidia, che comprenderanno nel prezzo i nuovi occhialini, integrando nel monitor stesso il ricevitore 3D. Ma l'innovazione tecnologica più significativa è l'introduzione del Lightboost, ovvero una tecnologia del pannello che aumenta di due volte la luminosità dell'immagine 3D vista attraverso le lenti. Una delle principali cirtiche mosse era appunto la ridotta illuminazione, evidente in qualsiasi ambito e dovuta all'alternanza veloce e regolare della chiusura degli otturatori delle lenti, che facevano quindi passare meno luce. Ora invece la luminosità è raddoppiata ma non im modo costante, ovvero lo schermo stesso si illumina maggiormente in concomitanza dell'apertura delle lenti, grazie ad una luminosità variabile a seconda di quale frame si sta renderizzando a schermo (destro o sinistro).
Il risultato ci ha stupito: le immagini ora si avvicinano tremendamente alla resa luminosa di quelle non 3D, facendo cadere una delle princiapli tesi che minavano il successo di questo tipo di gaming. Dobbiamo ammettere però che risolvere il problema della luminosità ha -concedeteci il giro di parole- portato alla luce un altro difetto, ovvero l'inferiore saturazione dei colori, cosa dovuta magari al sistema di prova a causa di una poco corretta configurazione delle impostazioni dello schermo.

Un pipistrello come non l'avevamo mai visto

Batman: Arkham City è insieme a Skyrim e Battlefield 3 uno dei titoli di punta del 3D gaming secondo Nvidia e abbiamo potuto giocarci estensivamente, facendo anche qualche benchmark. Il Lightboost abbaglia davvero le strade in rovina di Gotham City, offrendo di base una resa visuale senza precedenti in ambito 3D. Le prestazioni però sono molto importanti e il fatto di dover renderizzare ben due frame distinti appesantisce inevitabilmente il tutto su qualunque sistema. Per questo erano presenti due postazioni dalle caratteristiche "ninja": un sistema Intel i7 920 a 4.2 Ghz con 6Gb di RAM e una Nvidia Gtx 590, dotato di singolo monitor, e un altro con un Intel i5 2500k a 4.8Ghz e 8 Gb di RAM accoppiato a due Gtx 580 in SLI e ben tre monitor 3D. La risoluzione scelta per i monitor è stata quella usuale a 1080p, senza filtro AA e il resto al massimo, mentre come livello abbiamo scelto il Demon Level, dove la massiccia presenza di rocce fluttuanti mette sotto stress i sistemi a causa dell'intervento di Physx. La prima considerazione da fare è che il titolo Rocksteady soffre moltissimo se impostato in dx11, a causa di una implementazione avventata delle librerie per cui i programmatori si sono cosparsi di cenere il capo, annunciando un'imminente patch. Per questo sulla configurazione a monitor singolo e su quella a tre monitor, passare da dx9 a dx11 ha prodotto lo stesso risultato: rimanere fissi a massimo 30 FPS con evidenti stuttering. Per questo ci siamo concentrati solo sulle librerie più vecchie, riscontrando prestazioni solidissime sull'i7 (oltre i 60 frame di media, con Afterburner), con l'impostazione massima di Physx.
Le cose si fanno più interessanti sul sistema "mostro" a tre schermi. Se già la tecnologia 3D sta venendo solo ora sdoganata alla massa, complice costi di acquisto e mantenimento delle prestazioni più elevati, il 3D Surround (ovvero il 3D su tre schermi) è esclusivo appannaggio degli ultra-appassionati di fascia enthusiast, anche solo per lo spazio che tre monitor portano via. L'esperienza però è di quelle impareggiabili.

Il campo visivo aumentato immerge il giocatore completamente nelle atmosfere cupe di Batman, tanto che tornare poi allo schermo singolo è stato molto difficile, se non addirittura frustrante per i nostri occhi. Se ci aggiungiamo pure il Full 3D, si raggiunge l'esperienza visiva più completa attualmente possibile. Sempre ricordando che le dx11 erano disattivate, le prestazioni sono risultate analoghe alla controparte a schermo singolo, con una differenza di soli 4 FPS sulla media (un minimo di 53 FPS e un massimo di circa 70), fatto che ci ha davvero stupito. Il motivo però è stato semplice scovarlo: Batman è uno dei titoli che sfruttano davvero appieno le configurazioni SLI, e il carico di entrambe le GPU infatti era ben oltre il 90%. Altine -ma nella norma se si pensa al carico- le temperature che per entrambi i sistemi si attestavano intorno agli 80°, rilevati coi sensori on-board di default. Riportiamo infine anche l'assenza totale di ghosting, che in nesssun frangente si è mai palesato a schermo, conferma della bontà di costruzione di occhialini e pannello.

Nvidia 3D Vision Discorsi tecnici a parte, Nvidia ha compiuto una scelta molto coraggiosa. Il suo obiettivo è quello di portare la tecnologia 3D nelle case di tutti i gamer e l'introduzione del Lightboost, il miglioramento del design e della costruzione degli occhialini e i bundle proposti insieme ai monitor, sono scelte ben compiute e che pongono un occhio di riguardo verso le esigenze dell'utenza. Tutte le modifiche e le nuove introduzioni riguardanti gli occhialini ci sono infatti sembrate significative, anche se ci sentiamo di consigliare un nuovo acquisto solo a chi li usasse frequentemente per molte ore di fila. In quel caso l'ergonomia nettamente superiore, il peso dimezzato e la quasi totale assenza di riflessi esterni diventerebbero fattori decisivi per permettere un uso del 3D senza affaticamento, il difetto maggiore nella vecchia versione del 2008. Discorso decisamente diverso invece per il Lightboost. Le immagini di corredo sui flier che potreste trovare in rete, sebbene palesemente costruite ad hoc, rendono molto bene l'idea della portata di una simile tecnologia. La luminosità doppia rende le immagini incredibilmente più definite e vive, risolvendo davvero uno dei maggiori difetti del 3D, non solo a livello di gaming ma anche di home-cinema. Per questo consigliamo l'acquisto senza restrizioni di un monitor dotato di Lightboost: semplicemente perchè è un miglioramento talmente netto che l'appassionato non può trascurarlo, soprattuto cosiderando che è perfettamente retrocompatibile, dato che non dipende dal software, nè dalle prestazioni delle macchine, migliorando la resa grafica di tutti i giochi in 3D senza esclusione. Il prossimo passo -ci auguriamo- sarà l'abbattimento dei costi in seguito al raffinamento dei processi produttivi (soprattutto degli schermi, che per ora si aggirano sui 600€ per i 27", occhialini inclusi), nonchè un aumento della saturazione dell'immagine che rimane ancora abbastanza sotto quella della visualizzazione normale. In ogni caso, questa tornata di novità targata Nvidia annichilisce brutalmente la concorrenza, ponendo al vertice la casa americana in questo particolare settore in incredibile espansione e ci aspettiamo che il Lightboost -o una tecnologia da esso derivata- diventi lo standard, dato che il Full 3D non è davvero più lo stesso: il gaming su console, su PC e la visione dei film in 3D sono ora un'esperienza semplicemente superiore.