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Speciale Paris Games Week 2013

La Games Week di Parigi si conferma come l'evento più importante dedicato ai videogames in Francia

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Articolo a cura di
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Per i videogiocatori italiani le ultime settimane sono state dense di impegni importanti e soprattutto di occasioni: la Games Week di Milano e Lucca Comics & Games hanno finalmente dato l'opportunità di toccare con mano Xbox One e Playstation 4, insieme ai titoli più importanti in uscita nella sempre ricca stagione natalizia.
Anche gli appassionati francesi hanno potuto partecipare a quello che viene ormai considerato il principale evento dedicato ai videogiochi nel loro paese: la Games Week di Parigi.
Collocata temporalmente una settimana dopo la Games Week di Milano e nella stessa settimana della fiera di Lucca, l'evento parigino ha progressivamente guadagnato popolarità, raddoppiando lo spazio espositivo che venne sfruttato nel 2010, primo anno ufficiale della manifestazione, e attirando quindi appassionati da tutta la Francia.
La scelta dell'ultima settimana di Ottobre non è poi un caso: le scuole francesi sono chiuse e quindi i ragazzi possono riversarsi all'interno degli ampi padiglioni del polo fieristico di Parigi già dal Mercoledì, primo giorno ufficiale di apertura al pubblico, con la serata del Martedì dedicata ai soli operatori di settore e alla stampa.
Abbiamo avuto la possibilità di partecipare alla Games Week di Parigi ed ecco quindi un report sulla manifestazione.

L'impatto

Gli organizzatori della Games Week francese hanno fatto le cose in grande, occupando due interi padiglioni della struttura di Porte de Versailles, non centralissima ma comunque agevolmente raggiungibile sia con la metropolitana che con i tram di superficie.
Tutte le entrate denotano lunghe file già dal primo giorno, soprattutto quella che permette l'acquisto contestuale del biglietto per chi non avesse approfittato delle prevendite.
L'accesso al padiglione 3 è caratterizzato dalla massiccia presenza di Nintendo Francia, con Mario Kart 8 e tutti i titoli in uscita entro l'anno a rappresentare le line-up di Wii U e 3DS. Come da tradizione per Nintendo, lo stand è ampio e arioso, con moltissime postazioni demo a disposizione dei visitatori.
Namco Bandai stupisce quindi per una presenza decisamente massiccia, segno che le produzioni nipponiche che il publisher sta progressivamente proponendo sul mercato ottengono un buon successo anche tra i fan francesi.
Il padiglione si apre quindi anche in larghezza, mantenendo i publisher sul lato sinistro mentre la parte destra è tutta dedicata ai tornei.
Sony e Microsoft sono spalla a spalla, con le nuove console in arrivo che si offrono finalmente in prova ai presenti, opportunità utilizzata a livello promozionale anche per attirare i visitatori alla fiera, grazie a manifesti e volantini distribuiti in gran numero per le vie della città.
Lo stand di Activision, quasi completamente dedicato a Call of Duty: Ghosts e con le stesse pareti nerissime viste anche alla Games Week milanese, è proprio a fianco del booth di Microsoft, mentre Ubisoft ed Electronic Arts chiudono il gruppo dei grandi nomi, con un buon numero di postazioni demo per entrambi i publisher: grande risalto è stato dato sia ad Assassin's Creed IV: Black Flag che all'imminente Need for Speed Rivals.
Avvicinandosi all'area tornei è possibile incontrare lo stand di Bethesda, sempre affollato di fan pronti a provare The Elder Scrolls Online, mentre Big Ben Interactive dà ampissimo risalto all'italianissimo WRC 4 ad opera di Milestone.
Tutto il resto del padiglione, area dedicata alle periferiche PC a parte, è per l'ESWC, l'Electronic Sports World Cup che ha allestito un palco gigantesco, con sedie per la platea e numerosi spettacoli che fungono da intermezzo tra un torneo e l'altro.
Impressiona lo spazio che la Games Week di Parigi ha offerto per questo scopo, circa un quarto del padiglione 3, segno che gli e-sports in Francia raccolgono ormai moltissimo pubblico e si articolano in svariate discipline differenti, appassionando e rappresentando quindi un evento nell'evento, in grado di attirare migliaia di visitatori e calamitando l'attenzione di molti dei presenti.
Meno affollato è invece il padiglione 2, con un'area per ragazzi molto attrezzata affiancata dallo stand di Disney e da quello di Activision dedicato a Skylanders, imponente e spettacolare.
Molto interessante anche la sezione retrogaming e il booth dedicato ai publisher e agli sviluppatori francesi, che possono mostrare al pubblico il livello dell'industria d'oltralpe, più ampia rispetto a quella italiana ma comunque allineata per qualità e livello delle produzioni.
Si chiude quindi la panoramica sulla struttura della fiera con alcuni stand collaterali dedicati ai manga e alla cultura nipponica, con una sala cinema che mostra le ultime novità in fatto di anime, segno che la contaminazione tra videogiochi e l'intrattenimento di matrice giapponese continua a trovare ampio riscontro nelle passioni dei partecipanti alle di settore.

Il pubblico

Difficile individuare il tipico visitatore della Games Week di Parigi: come nel caso dell'evento milanese c'è grande eterogeneità tra il pubblico presente.
Gruppi di ragazzi di ogni età si alternano a famiglie con bambini e ad adulti curiosi, spesso immersi in lunghe file per provare i più importanti titoli in arrivo nei prossimi mesi.
La fiera si è però aperta con un evento prevedibile e poco adatto all'atmosfera di festa che si respira in occasioni come queste: come a Milano Activision ha programmato di regalare alcune centinaia di copie dell'edizione per collezionisti di Call of Duty: Ghosts ai primi arrivati. La voce si è sparsa rapidamente e i fan più scatenati hanno iniziato a fare la fila dalla sera precedente, in modo da tentare di garantirsi un posto tra i vincitori. La polizia, scoperto cos'era accaduto in Italia, era pronta sin dalla mattina presto ad intervenire per calmare gli animi ma purtroppo le cose sono peggiorate già alle prime luci dell'alba, con una rissa che ha coinvolto parecchi ragazzi tra le transenne poste all'esterno della fiera per direzionare le code che si sarebbero formate all'ingresso durante la mattina successiva.
Aperti ufficialmente i cancelli il flusso dei visitatori ha creato quindi notevoli ingorghi, dando qualche grattacapo alla sicurezza ma senza rovinare in alcun modo la manifestazione anche nei giorni a seguire.
Camminando per gli stand ci si rendeva facilmente conto che il padiglione 3 era il più affollato, con i booth dei principali siti di settore francesi intenti ad animare lo spirito dei fan, registrando interviste e trasmettendo immagini in diretta.
Tra i più noti c'è sicuramente Jeux Video, con un'ampia vetrata presa d'assalto dai fan, sempre curiosi ed esaltati dall'opportunità di incontrare i redattori.
Uscendo all'esterno e fermandosi ad uno dei vari luoghi di ristoro non era poi difficile incontrare alcuni degli atleti pronti a sfidarsi sul palco dell'ESWC per i tornei più prestigiosi, con divisa d'ordinanza ricoperta dai loghi degli sponsor in bella mostra e con tanto di preparatore al seguito, pronto a dare consigli sul match successivo.

Games Week Parigi 2013 Il popolo che videogioca in lingua francese non è differente da quello italiano e non si lascia sfuggire l'opportunità di partecipare ad una fiera di settore così ricca e ben organizzata. Le code, il caos per i premi a marchio Call of Duty e il tempo discretamente freddo non hanno quindi fermato un esercito di appassionati pronti a tutto pur di poter provare con mano Playstation 4 e Xbox One a poche settimane dalla commercializzazione, passando un pomeriggio all'insegna della passione per i videogiochi. La Games Week di Parigi è stata quindi un successo, con un numero di visitatori in crescita e una formula che si conferma vincente. La controparte milanese, però, le tiene testa e benché più giovane non ha nulla da invidiare all'evento parigino, segno che l'interesse e la cultura per i videogiochi si stanno ormai diffondendo anche nel nostro paese, che finalmente non deve più guardare all'estero con occhi invidiosi e bramando fiere di questo tipo.