Speciale Per chi é la next gen?

Domande e consolazioni di chi (per ora) resta fuori dalla next-generation!

speciale Per chi é la next gen?
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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Non so il vostro, ma il Facebook del sottoscritto in questi giorni è invaso di foto, unboxing, opinioni su Xbox One e Playstation 4. Per la prima volta nella storia videoludica le due console ammiraglia dei principali distributori hardware approdano sui principali mercati praticamente nello stesso periodo, infiammando gli animi dei videogiocatori e non solo loro, visto il battage mediatico su giornali, riviste di tecnologia e pure comedy show.
Lanciare una nuova macchina da gioco è sempre qualcosa di eroico: c'è dietro almeno un lustro di ricerca e sviluppo, contratti siglati con chiunque, c'è una line up da impilare che sia ricca, innovativa, performante e ovviamente pronta per l'ora X. C'è dietro una divisione marketing che lotta con il reparto hardware che lotta con le software house per trovare lo slogan giusto, il target giusto, il modo giusto di comunicare e il giorno giusto per lanciare l'allegra brigata. Ricordate il Dreamcast, uno dei lanci più pomposi dell'entertainment? 9-9-1999!
Speriamo che dietro ci sia ancora una volta il giornalista Dean Takahashi, che con i suoi libri sulla realizzazione di Xbox e Xbox 360 ci ha fatto capire quanto sia stato difficile per Microsoft gettarsi nel settore delle console. E probabilmente ci racconterà del 22 Maggio, il giorno dopo l'unveiled di Xbox One, dove la casa di Redmond giocò malissimo le sue carte. O magari ci racconterà di Sony e di quanto sia stato facile comunicare la propria strategia dopo averla impostata "for the players", anche se con ogni probabilità i veri giochi arriveranno solamente con la prossima annata.
Ci sono corsi e ricorsi storici di fronte ad ogni lancio di una nuova console, dall'Atari alla Playstation 4. Ci sono incognite e titubanze, ci sono i primi giochi e le prime recensioni che solitamente fanno storia a sé, c'è sempre il prezzo proposto in perdita #incrociamoleditaecirifacciamosuigiochi, c'è l'invasione dei nuovi accessori indispensabili per affrontare il ciclo vitale tutto. Ma sopra tutto c'è una ben precisa domanda: ha senso comprare la nuova console al day one? Ha senso fare il salto ora? É un salto appetibile per tutti? Ci sono le premesse e le giuste condizioni per incentivare l'acquisto sin da ora? Non costa forse un po' troppo la nuova console per quello che offre? Non mi conviene aspettare la pubblicazione di giochi migliori? Versioni hardware più solide e più efficienti?

Tendenza all'accumulo?

Il videogiocatore razionale acquista tanti videogiochi, è appassionato di n saghe e segue con apprensione n generi. Non si fa problemi ad acquistare l'identico gioco di calcio, l'identico sparatutto, l'identico assassino ogni 12 mesi. E neppure si fa problemi ad invadere casa con quattro nuovi controller, un cavo video dignitoso, qualche periferica inutile. Spende e spande, in una parola accumula.
Razionalmente però. Xbox One è alle porte con Forze Motosport 5, ma ehi io ho ancora da giocare al 4, che ho preso in limited il giorno dell'uscita (rinfreschiamoci la memoria: 14 ottobre 2011) e devo ancora togliere il celophanne. Oppure mi butto su Playstation 4, Resogun mi ispira una cifra, ma ho lì Super Stardust Delta preso in sconto su Playstation Vita.
In poche parole: c'è ancora una pila di giochi dell'attuale/passata generazione che andrebbero inseriti nel tray delle console. Ma noi guardiamo già al futuro, ci bagniamo le mutande al solo sfiorare il Touchpad del nuovo Dualshock o quando sussurriamo a Kinect 2.0 "Xbox. Go home". Tranquilli, non è una malattia, ci passiamo tutti: c'è una cura. Anzi, ce sono almeno un paio: una si chiama Grand Theft Auto V e l'altro cross-gen.
Per fortuna che a Settembre é arrivato il free-roaming Rockstar e che a Novembre ancora non ha dischiuso tutte le sue possibilità. Ci siamo immersi come non mai nella sua trama, abbia impersonato di gusto l'esagerazione dei suoi protagonisti nel città più esagerata del pianeta Terra. Ora non ci rimane che esplorare la regione al 100% e sperimentare gli elevatissimi gradi di follia degli Sconosciuti. O siete già sprofondati nel cazzeggio multi giocatore di Grand Theft Auto Online.
Insomma per chi rimanda la next gen il capolavoro Rockstar é un buon modo di ingannare il tempo e ugualmente ammirare un signor motore grafico!
La presenza di videogiochi cross-gen a cavallo tra due generazioni non é certo una novità, dal Sonic per Megadrive e Master System al Tony Hawk spalmato su tutti i sistemi. Anche oggi assistiamo a videogame AAA che scavalcano le ere videoludiche come FIFA 14, Assassin's Creed 4, Call of Duty Ghosts, Project Spark e Zoo Tycoon che arriveranno anche su Xbox 360.
Questa volta é diverso nella misura in cui la coabitazione durerà almeno un altro anno e riguarderà qualche nuova IP come The Evil Within, attesi reboot come quello di Thief o seguiti importanti (per le casse di Konami senz'altro) come Metal Gear Solid Ground Zeroes. Non ci piove sul fatto che le versioni Xbox One o Playstation 4 godranno di una definizione più elevata e possibilmente di un frame rate migliore, ma in termini di missioni o di modalità non ci dovrebbero essere tagli o scarti.
La questione potrebbe essere differente se teniamo in considerazione che Castlevania: Lords of Shadow 2 e Dark Souls 2 saranno esclusive dell'attuale generazione, cosicché possiate guardare con fiducia ai mesi a venire o per gli early adopter concedere uno spazio sotto il televisore ancora per qualche mese. Detto da chi ancora non concede il meritato riposo nella scatola intonsa a Super Nintendo, Dreamcast e Playstation 2!

Cosa quando dove perchè acquistare?

Ma poi quale piattaforma scegliere? Avere entrambi i sistemi lanciati a così breve distanza destabilizza ed è veramente difficile sbilanciarsi in favore di Playstation 4 o Xbox One! E' più importante il prezzo o la qualità della line up come discriminante di scelta? La potenza bruta oppure il grado di connettività?
Chi può - fortunati loro - ci butta uno stipendio e si impossessa di entrambe, chi deve scegliere deve almeno provarle o farsi guidare da altri criteri, sperando vivamente che non sia il fanboysmo. Provarle e distinguere scientificamente è impossibile: alle fiere, la Gamesweek come l'E3, la bolgia, il il delirio dei fan e la brevità delle demo impedisce di costruirsi giudizi complessi, ma solo fugaci impressioni.
A casa può essere tutto differente
. Anche a casa di un amico? Beh, chi scrive trascorse il Capodanno del 2005 a tastare proprio da un amico l'allora fiammante Xbox 360, ma ben presto Project Gotham Racing 3 ci diede noia e passammo al sempreverde Halo 2. Come sprecare il momento benchmark di una nuova console? Non proprio visto che quelle poco ore furono convincenti per invogliare l'acquisto qualche mese più tardi. Insieme a Blue Dragon...ma vabbè...
Il day one in effetti è poco affidabile per giudicare il futuro di una console, la sua tenuta sul mercato e l'espansione della sua line up. Proprio l'ultima macchina Microsoft partì benissimo nei primi anni, coniugando forti esclusive con multipiattaforma migliori, addirittura era sul punto di far breccia nei cuori dei giapponesi, ma poi Playstation 3 si è ripresa alla grandissima a colpi di Uncharted e God of War, sino alla zampata di quest'anno che risponde al nome di The Last of Us.
La verità è che ogni volta che piazziamo dei soldi sul bancone del Gamestop stiamo correndo il rischio di essere insoddisfatti e poi veniamo a sbraitare sui forum. Una console è per definizione l'acquisto più rischioso nel panorama videoludico, perchè è il più costoso e il più insidioso quando si tratta di costruire poi il personale parco giochi.

Sorry gamer, but the next generation is (probably) in another castle!

Può anche darsi che la sfida tra Xbox One e Playstation 4 che parte in questi giorni sia solo uno sperone roccioso all'interno di una più estesa e frastagliata catena montuosa. Come la mettiamo con chi dice che il PC è la vera next-gen? Che su PC, meglio specificare su un PC potente, si gioca a tutto e meglio, senza limiti alla fluidità, alla definizione, ai settaggi di input. Volete l'ultimo Assassin's Creed? Ce l'avete, anche se avete dovuto pazientare un pochetto di più. Volete il meglio degli FPS sulla piazza? Battlefield 4 è qui che si deve giocare e se siete un pelino hipster Arma III è assolutamente per voi. Cercate giochi che s'hanno da fare solo con mouse e tastiera? Semplice, Rome Total War II, Europa Universalis IV o Sims City. Vi piacciono tanto tanto gli indie? Sony e Microsoft li inseguono, ma tanto su PC escono sempre e comunque prima. A prezzi molto minori o comunque lo diventeranno grazie a mamma Steam o al signor Humble Bundle.
Non dimentichiamo che Wii U proprio in questo mese sta comincinando ad ingranare. Ammicca alla casalinga di Voghera con Wii Fit U e Wii Sports Club (anche se prima dovrebbe spiegargli come funziona sta storia del noleggio!), ammicca al vero videogiocatore con Super Mario 3D World che sarà pure scoppiazzato dall'episodio per Nintendo 3DS, ma Nintendo a quanto pare è strabrava a copiare anche tenendo il quaderno sul banco o il naso del professore perpendicolare al foglio protocollo.
Qualcuno può anche pensare quest'Autunno di recuperare una delle due console portatili, Nintendo 3DS o Playstation Vita, che quest'annata hanno sfornato dei bei titoletti. Beh, chi più chi meno...vero mr. rear touchpad?
Diciamolo tranquillamente. Ci sono troppi sistemi per giocare ai videogame e di conseguenza troppi videogiochi da giocare. Si ritorna all'accumulo di cui sopra e si ritorna ad invocare nottate di 12 ore, con annessa una cura per le occhiaie del mattino dopo con caffè incorporato per risparmiare tempo e dormire quei 5 minuti in più. Chiediamo tanto?
Ci avviamo alla conclusione. Il panorama é frastagliato oppure é la nostra definizione di next gen a essere fin troppo ristretta? Next gen é solo un balzo tecnologico e di definizione oppure ci aspettiamo anche cambiamenti sensibili nel modo di giocare e delle cose da fare con una console dominatrice del nostro salotto? Valgono più i giochi o le cazzatelle set top box e app da smart tv? Ops...
E se Wii U o Playstation Vita offrissero esperienze più innovative e appetitose di Xbox One e Playstation 4, sfruttando le loro peculiarità in termini di input tattili, mentre i mostri tecnologici si disinteressano di controller con touchpad o sensori di movimento? Chi sarebbe più all'avanguardia nella maniera di giocare, più next gen nelle percezioni dell'intero popolo videogiocatore?
Non è una domanda stupida o da sottovalutare, anche perchè il Wii sbaragliò sul piano delle vendite l'agguerrita concorrenza presentando un controller più snello e meno intrusivo!