Perchè Final Fantasy XV è diverso da Final Fantasy Versus XIII

Sono passati dieci anni dall'annuncio di Final Fantasy Versus XIII, progetto poi evoluto in FFXV: quali sono le differenze tra i due RPG di Square-Enix?

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Era il 2006 quando, sul palco della conferenza Sony in occasione dell'E3, Square Enix presentò per la prima volta Final Fantasy Versus XIII con un trailer che attirò subito le attenzioni dei fan della saga, e non solo. Il progetto, che vedeva alla direzione Tetsuya Nomura, conquistò molto in fretta il pubblico, che divenne inevitabilmente curioso di saperne di più su questo nuovo Final Fantasy che, tra atmosfere decisamente buie, citazioni di Shakespeare e un protagonista misterioso, si proponeva come un'alternativa a Final Fantasy XIII: quasi il suo opposto, simboleggiato proprio dal titolo Versus XIII. Il gioco, inizialmente, non era destinato a far parte della serie numerata: Nomura spiegò che questo progetto avrebbe avuto un gameplay diverso da quelli ai quali la serie ci aveva abituati, e che le meccaniche sarebbero state piuttosto simili a Kingdom Hearts, il titolo sarebbe stato un'esclusiva per PlayStation 3, sfruttando al massimo le potenzialità della piattaforma Sony.
Stiamo parlando di ben dieci anni fa: sette anni dopo, il 12 giugno 2013, il gioco è stato ripresentato come Final Fantasy XV, un progetto che pur mantenendo idee e concetti del Versus XIII, si è rivelato qualcosa di molto diverso, cambiando membri del team e direzione (di cui si è infine occupato Hajime Tabata). Quante cose sono cambiate finora? Cerchiamo di individuare insieme quelle che sono le maggiori differenze a livello narrativo ed estetico tra l'ormai fu Final Fantasy Versus XIII e l'imminente Final Fantasy XV.

Miti, credenze e usanze del Regno di Lucis

In origine, il Regno di Lucis doveva possedere un culto legato agli "shinigami" (gli dei della morte). L'intera cultura e le usanze del luogo ruotavano intorno a tale concetto, insieme ai costumi dei personaggi principali, che dovevano ricordare in qualche modo l'irreversibile fine della vita. Questo dettaglio è stato cambiato, non solo per finalità narrative, ma anche commerciali. In un'intervista pubblicata alcuni mesi fa, Hajime Tabata ha spiegato come un elemento così tetro avrebbe potuto compromettere la popolarità del gioco e rivelarsi inadatto a un capitolo principale, poiché avrebbe potuto influire negativamente sul rating del titolo in alcuni Paesi, confinandolo tra i contenuti adatti ad un pubblico adulto.
In Giappone, a differenza di quanto siamo abituati nel nostro paese, le norme su questo tipo di prodotti sono più severe: i giochi che ottengono un rating del genere non possono essere esposti in tutte le vetrine e vanno collocati in una sezione apposita dei negozi. Indubbiamente, questo avrebbe potuto avere ripercussioni sulla diffusione di Final Fantasy XV.

Stella e Lunafreya Nox Fleuret

In Final Fantasy Versus XIII, il Principe Noctis si recava a un ricevimento formale, durante il quale incontrava una giovane donna bionda di nome Stella Nox Fleuret. Nel corso dell'avvenimento, l'Impero di Niflheim sferrava un attacco sulla capitale di Lucis, generando panico e costringendo il protagonista a fuggire tra le strade della città in preda al caos. Proseguendo, il cammino di Noctis veniva ostruito proprio da Stella, che dimostrava di possedere poteri simili ai suoi e sfoderava un fioretto pronta ad affrontarlo.
Anni dopo, con i primi filmati di Final Fantasy XV, ci viene invece presentata Lunafreya, un personaggio che, almeno nell'aspetto, condivide dei tratti in comune con lei. I fan si sono subito chiesti chi fosse, cosa fosse rimasto di Stella, e la risposta non si è fatta attendere molto: Stella Nox Fleuret è stata definitivamente rimossa dal cast per lasciare spazio alla nuova arrivata. Luna, infatti, non è la sua rivisitazione, ma un personaggio del tutto nuovo, diverso, con un ruolo completamente ripensato per adattarsi alla storia di Final Fantasy XV. A detta del direttore stesso, i due personaggi sono inconciliabili, ed è stato più saggio creare una figura da zero piuttosto che recuperare ciò che rimaneva della prima eroina. La sequenza sopracitata, infine, è stata rimossa dal gioco.
Da ciò che emerso dalle dichiarazioni degli sviluppatori e dal film Kingsglaive, sappiamo che Luna è una donna forte, che si trova in una situazione difficile, ma accetta il suo destino e ascolta le voci degli dei per poter riportare la luce sul mondo e salvarlo, supportando il Principe Noctis nella sua impresa. Non abbiamo avuto modo di conoscere Stella, i suoi propositi e le sue convinzioni, e di certo rimarrà un po' di curiosità nella mente dei più nostalgici. Chissà che ruolo avrebbe avuto?

Nuove vesti e nuovi volti dei personaggi

Sebbene non ci fossero stati presentati nei dettagli all'epoca di Versus XIII, è possibile riconoscere i personaggi che sono rimasti in Final Fantasy XV e i cambiamenti davvero enormi che hanno subito. Salta sicuramente all'occhio l'aspetto del Re Regis, che appare irriconoscibile: questa figura ha ricevuto diverse modifiche, soprattutto per adattarsi al film Kingsglaive. Anche i quattro protagonisti sono cambiati sensibilmente, in primo luogo per quanto riguarda costumi e acconciature. Gladio non aveva le braccia tatuate, Prompto utilizzava un fucile che teneva poggiato sulla spalla, le vesti di Noctis sono state nettamente rinnovate così come l'immagine di Ignis, all'inizio più sobria.
Sono cambiati anche i lineamenti dell'imperatore Iedolas, e alcuni personaggi secondari, come la misteriosa figura con il cappuccio bianco e l'uomo che aiutava il Re nel primo scontro contro Niflheim al palazzo reale, sembrano essere spariti, oppure sono cambiati tanto da non poter essere individuati. Si sono inoltre aggiunti al cast volti nuovi, che non sembravano essere previsti in Final Fantasy Versus XIII, come il fratello maggiore di Luna, Ravus Nox Fleuret, e la sorella minore di Gladio, Iris.

Un passo indietro dalla Fabula Nova Cristallis

Nei piani iniziali, Final Fantasy Versus XIII faceva parte della Fabula Nova Cristallis, ovvero la saga che raccoglie le leggende dei cristalli, inaugurata da Final Fantasy XIII e portata avanti con la relativa trilogia e Type-0. Al centro della storia di Final Fantasy XV vi è ancora il cristallo di Lucis, che con i suoi poteri influenza la trama ed è conteso in una lunga ed estenuante guerra, ma Hajime Tabata ha ufficialmente dichiarato che la serie è terminata con Lightning Returns.
Pur avendo mantenuto le basi di Versus XIII, la trama di Final Fantasy XV non fa parte della Fabula Nova Cristallis e pertanto la dea Etro non è più presente nella mitologia del gioco. All'inizio, i poteri misteriosi del Principe derivavano "dagli occhi della divina Etro", ma adesso è chiaro che le cose siano cambiate: le capacità speciali di Noctis dipendono dalla magia della dinastia dei Lucis e sono legate al suo sangue reale. Il Direttore ha specificato che Final Fantasy XV possiede una sua mitologia e una sua lore unica, ogni eventuale riferimento alla trilogia di Final Fantasy XIII è stato rimosso.

Una storia degna di Shakespeare

Si tratta di un dettaglio che forse nel tempo è stato dimenticato. Era proprio in uno dei trailer iniziali che trovava spazio una citazione di William Shakespeare: "non vi è nulla di buono o cattivo, ma il pensiero lo rende tale". Questa frase fa parte dell'Amleto, e non è l'unico punto in comune che avrebbe dovuto unire la tragedia shakespeariana e il videogame: entrambi i protagonisti sono dei principi, alla ricerca di vendetta per un padre assassinato. In alcune interviste, oltre a definire Noctis un protagonista "anomalo" rispetto alla tradizione dei JRPG, Tetsuya Nomura fece apertamente riferimento alla storia di Romeo e Giulietta, e questa doveva essere l'ispirazione per il legame tra il Principe e Stella. L'eroina apparteneva a una patria che aveva perso il proprio cristallo, e involontariamente, pur nutrendo affetto ed essendo legati tra loro, i due avrebbero dovuto scontrarsi l'uno contro l'altra, a causa del prezioso potere conteso e ancora posseduto dal regno di Lucis.
Le cose sono cambiate nettamente, e per quanto la storia tra Noctis e Luna sia ancora tormentata, non sembra avere più molti punti in comune con quanto citato. Non sappiamo se, alla fine, Noctis si rivelerà essere un moderno Amleto, ma possiamo essere certi che la natura drammatica della trama è rimasta in Final Fantasy XV e si intuisce dal recente trailer Omen e dalla piega drastica che prendono gli avvenimenti nel film Kingsglaive.
In conclusione, recentemente il team di sviluppo ha dichiarato che non intende rendere pubblici ulteriori dettagli della trama di Final Fantasy Versus XIII, e forse in fondo è meglio così. Continuare a pensare a ciò sarebbe potuto essere, a quello che ci aspettavamo e poi non è accaduto, non farebbe altro che impedirci di guardare con gli occhi giusti la vera storia di Final Fantasy XV, che è un gioco in possesso di una propria identità, indipendentemente da cosa è rimasto nei ricordi dei più nostalgici.

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