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PES 2017: Tutte le novità della nuova modalità My Club

La nuova modalità di Pro Evolution Soccer 2017, My Club raccontata in ogni dettaglio, seguendo le gesta di una giovane e promettente squadra.

speciale PES 2017: My Club
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPad
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Giuseppe Arace Giuseppe Arace ha iniziato a venerare i videogiochi e il cinema quando, a soli 4 anni, è rimasto folgorato dalla schermata d’avvio del Sega Mega Drive e dai titoli di testa di Toy Story. Nato con un pad tra le braccia, vorrebbe morire con un Oscar. Non ama molto i social network e bazzica raramente solo su Google Plus.

Per un lungo intervallo di tempo ho mantenuto le distanze dai simulatori calcistici: la mia memoria di videogiocatore era rimasta alle meraviglie di PES 2006, con solo qualche incursione nelle deludenti edizioni dei due anni successivi. Non che abbia smesso del tutto di giocare al calcio videoludico, indentiamoci: mi è captato non poche volte, infatti, di trascorrere interi pomeriggi sul divano di quei miei amici che avevano acquistato la loro copia annuale del nuovo FIFA o dell'ultima opera di casa Konami. Eppure avevo dimenticato il piacere che si prova nel dedicarsi anima e corpo alla formazione e alla crescita di una squadra tutta personale, con la quale ascendere verso l'olimpo delle Super Coppe. Finché poi, lo scorso dicembre, Konami non ha pubblicato sul PSN una versione gratuita della modalità MyClub di PES 2016, e la scintilla si è riaccesa. Ecco perché ho deciso, quest'anno, di avvicinarmi di nuovo alle bellezze del calcio virtuale iniziando proprio con Pro Evolution Soccer 2017: mi sono allora gettato a capofitto in un rinnovato MyClub, con la ferrea intenzione di scalare, goal dopo goal, le classifiche online. Quello che state per leggere è il racconto delle prime ore di gioco con una squadra creata ad hoc per l'occasione, la Zaqquaria FC: ha una divisa verde-arancio, uno scudetto con due cavallucci marini e nel suo cuore batte un pallone.

Back in the game

In qualità di presidente di questo neonato, ma già promettente, club calcistico, la mia prima premura è stata di selezionare uno stemma ed una divisa che fossero peculiari e riflettessero lo spirito della squadra: è possibile scegliere tra tutti i team contenuti nell'edizione del 2017, ed eventualmente modificarne il nome per dargli un tocco un po' più personale. Dal canto mio ho preferito pescare una squadra della seconda divisione nel campionato italiano, andando un po' controcorrente rispetto a chi prova ad intimorire gli avversari sbandierando lo scudetto del Barcellona o del Manchester United celato sotto mentite spoglie.

Dopo un'attenta scelta (dettata un po' dal patriottismo) è giunto poi il momento di ingaggiare uno degli allenatori disponibili: il numero di candidati si conta sulle dita di una mano, e le differenze tra l'uno e l'altro non sono poi tanto marcate. Tutti possiedono, infatti, i medesimi parametri per quanto concerne le abilità gestionali, la leadership e l'adattabilità: l'unico fattore che varia è il modulo che ciascun mister intende utilizzare in campo. La mia preferenza è caduta sul 4-3-3 dello spagnolo Aramburu, che per il momento mi ha regalato qualche bella soddisfazione.
Come per ogni squadra agli albori, la rosa di calciatori si compone per lo più di amabili brocchi, di certo non il miglior biglietto da visita per una società satura di enormi ambizioni. Fortunatamente, MyClub permette di arruolare tra le proprie fila una superstar del calcio per un periodo limitato, circoscritto a un numero abbastanza ridotto di partite: tra tutti quelli presenti in una lista piuttosto nutrita, il cuore mi ha indirizzato verso Daniele De Rossi, che ha subito indossato la fascia di capitano. Purtroppo il contratto di prestito è rigido e perentorio: al termine dei match previsti, il giocatore in questione verrà inevitabilmente svincolato, senza che ci sia data l'opportunità di rinnovarlo per una seconda stagione. Non appena presentato De Rossi agli altri calciatori, ho notato che il numeretto in alto a destra nella schermata di gestione della formazione era aumentato esponenzialmente: si tratta dello spirito di squadra, ossia un valore che indica quanto affiatamento vi sia tra i compagni. Maggiore è il risultato, più probabilità ci sono che la rosa collabori, rendendo più precisa e più affidabile la performance di ogni membro. All'abilità dei singoli è legata, inoltre, anche la forza della squadra, specificata altresì dalle ormai celebri stelline valutative. La Forza complessiva, però, non è direttamente proporzionale allo Spirito: sono due parametri distinti e separati, e nel caso acquistassimo giocatori abilissimi ma incompatibili con le idee e lo stile degli altri compagni, allora l'affiatamento verrebbe comunque a mancare, inficiando la resa del gruppo durante il match. Sulla carta sembra decisamente complesso gestire questo lato "tattico" e "psicologico", ma nella pratica il tutto è molto intuitivo, complice anche un'infografica parecchio precisa, che ci informa nel dettaglio sulle variabili di gioco e sul feeling tra i calciatori. Senza pensarci due volte, ho deciso di cimentarmi nel campionato Divisioni, in cui occorre raggiungere un determinato punteggio per garantirsi la qualificazione nella fascia successiva, o anche solo per evitare la retrocessione. Le prime partite della Zaqquaria, lo ammetto, non sono andate proprio benissimo: dovevo ancora familiarizzare con i giocatori, capire il loro giusto posizionamento e quali capacità imparare a sfruttare. Poi mi sono reso conto che, a prescindere dalla mia competenza pad alla mano, urgeva un upgrade della rosa per fronteggiare gli altri player online.
Esistono due modi per procurarsi nuovi calciatori. Il primo, più immediato, consiste negli Agenti: ognuno è caratterizzato da un livello specifico, in base al quale incrementano le possibilità di ottenere giocatori più forti e rari. La selezione è però del tutto casuale: non possiamo sguinzagliare il nostro Agente, pagato magari profumatamente, per circuire questo o quel fuoriclasse, ma saremo dipendenti da una specie di roulette girata dalla dea bendata. Sarà dunque la Sorte a decidere per noi quale giocatore entrerà a far parte del nostro dream team, con conseguente (presumibile) delusione. È una feature identica a quella della scorsa edizione, che continuo a non apprezzare fino in fondo: io e la fortuna non siamo mai andati troppo d'accordo ed avrei gradito pertanto aver maggiore potere decisionale in fase di acquisto. Il secondo metodo riguarda l'uso degli Osservatori, talent scout dotati di particolari caratteristiche: non mancano, ad esempio, quelli che mirano solo ai giocatori del campionato spagnolo, altri che cercano esclusivamente centrocampisti, altri ancora che puntano soltanto ai calciatori alti più di 1,85 cm e via discorrendo. Le variabili sono innumerevoli e potremo anche combinarle tra di loro al fine di restringere il campo per aumentare le possibilità di ottenere la star che tanto desideriamo. Benché sia sempre in buona parte dipendente dai capricci della sorte, usufruire degli Osservatori rende comunque più interattivo il calciomercato rispetto agli Agenti.

Sono le aste online la vera novità di questa edizione, con tanto di offerte e countdown, grazie alle quali accaparrarsi gli scout migliori o quelli più ambiti. A spese di sonanti sconfitte, ho imparato che avere dei campioni in squadra non implica necessariamente una migliore performance palla al piede: è tutta una questione di equilibrio, di coesione tattica. Meglio quindi comprendere bene le abilità passive e attive di ogni giocatore, anche del più scarso, così da gestire meglio il cambio di riserve per le partite meno importanti e far riposare le star troppo affaticate (per le quali sono previsti aggiornamenti live delle prestazioni, che riflettono il loro reale stato di forma fisica). Occorre inoltre tenere in attenta considerazione anche i costi di gestione della squadra, che variano da coach a coach. Ogni giocatore, in pratica, possiede un prezzo che inficia sul valore complessivo da mettere in campo: un club composto da troppi fuoriclasse, con un allenatore che può gestire un importo limitato di fondi, finirà ben presto fuori budget massimo, il che farà colare a picco anche l'intero spirito della squadra. Ecco spiegato il motivo per cui è pressoché obbligatorio conoscere alla perfezione tutte le pedine nella propria scacchiera, e muoverle con criterio. Durante le fasi iniziali della carriera della Zaqquaria, ad esempio, a suon di tentativi sono riuscito ad acquistare giocatori del calibro di Pogba, Suarez, Di Natale e Neymar: eppure, nel corso dei match, mi rendevo conto che qualcosa non stava andando per il verso giusto.
Quando poi ho sostituito uno stanco Suarez con Shilton, attaccante sconosciuto con punteggio di 61 (in confronto ai 92 dell'uruguaiano), ed il nuovo entrato ha cominciato a segnare a iosa, ho avuto l'illuminazione: ciò che più conta, nella modalità MyClub, è il ruolo del giocatore nella squadra, non il ruolo della squadra alle dipendenze del campione di turno. È lo stesso motivo per cui un Figg qualunque (difensore centrale - ora titolare della Zaqquaria) è riuscito a contrastare senza troppe difficoltà il Messi di un team rivale con spirito di squadra del valore di soli 70 punti: se i compagni non cooperano tra di loro, le azioni individuali delle superstar, eccezion fatta per colpi di genio inevitabili, non sono poi così pericolose. Pertanto ho iniziato a valorizzare anche quei giocatori più schiappe, che nulla hanno da invidiare ai mai dimenticati Minanda e Castolo (qui di nuovo reinventati come Agenti di categoria Top, giusto per strizzare l'occhio ai fan più nostalgici). Al termine dei match, i calciatori acquisiscono punti esperienza tramite i quali salire di livello: per velocizzare il processo potremo sfruttare altresì degli speciali preparatori atletici, utilizzando i giocatori svincolati per trasformarli in allenatori, così da aumentare le abilità d'attacco o difesa dei titolari. È un buon modo per rendere utili eventuali acquisti errati, oppure per riciclare quegli atleti che finiscono fuori rosa nel caso superassimo il limite di posti disponibili, il quale, tuttavia, può comunque essere aumentato a suon di denaro. Elemento fondamentale del MyClub, è appunto, la gestione delle finanze: tutto, in PES, ha un costo, dagli agenti ai calciatori, i cui contratti devono essere rinnovati al termine del periodo di prova, dai campioni in prestito fino agli allenatori. La valuta corrente è rappresentata dalle monete myclub (ottenibili portando a termine alcuni obiettivi, oppure attraverso le ormai immancabili microtransazioni) e dai classici punti GP, che si guadagnando, semplicemente, giocando a calcio. Dopo un inizio un po' traballante, nel quale ho addirittura pensato di esonerare Aramburu ed assumere un mister più competente (ma anche più caro - dettaglio che mi fa fatto desistere dal proposito), la Zaqquaria ha finalmente ingranato la marcia.

Ho potuto così sperimentare le abilità del team attraverso diverse modalità di gioco: innanzitutto il già citato campionato Divisioni, poi i tornei e le competizioni MyClub Challenge, giocabili sia online contro altri player, sia contro la CPU, sia ancora in versione Simulazione, nella quale assistere ad una partita COM vs COM ed occuparsi solo dell'aspetto manageriale. Benché l'intelligenza artificiale, se si mette d'impegno, riesce alle volte a dare del filo da torcere, è pur sempre contro contendenti umani che la vera forza di una squadra si palesa appieno. Prima di iniziare un match, ogni sfidante ha la facoltà di analizzare lo stile del rivale, così da preparare eventualmente una buona strategia: c'è chi predilige il gioco aereo, chi il fraseggio a centro campo, chi lo scambio uno-due. La Zaqquaria, ad esempio, vanta un più che discreto numero di passaggi filtranti andati a buon fine e una propensione per il contropiede, che spesso lascia imbambolate le difese avversarie. Di tanto in tanto fanno capolino anche le cosiddette "partite speciali" che in caso di vittoria offrono ricompense più consistenti: per rimpinguare le tasche della società, poi, non mancano bonus di diverso tipo, come introiti giornalieri (che privilegiano chiunque si connetta almeno una volta al giorno) e premi di varia natura (tra cui un coupon per rinnovare gratuitamente il contratto di un calciatore).
Quando inizierete a prendere confidenza con le meccaniche di gioco, la modalità MyClub potrebbe, come nel mio caso, causarvi una stimolante dipendenza: a porre un freno agli entusiasmi interviene però un matchmaking non proprio ineccepibile, che, per quanto possa essere settato secondo le nostre preferenze, necessita quasi sempre di un bel po' di tempo per trovare qualcuno da affrontare. Ma il vero pericolo durante le partite online non è tanto incarnato da un Ronaldo o da un Iniesta, ma da un lag che invade saltuariamente il campo e rende la sfida un inferno di piccoli singhiozzi: in questi casi, allora il morale dei miei giocatori cala in modo drastico, e c'è il rischio che la Zaqquaria finisca così per perdere- immeritatamente - la partita.

Pro Evolution Soccer 2017 In rapporto alla scorsa edizione, se si escludono le case d'aste per gli Osservatori ed un più intuitivo restyling dei menù, MyClub non ha conosciuto grosse innovazioni. A cambiare è stato, piuttosto, il cuore stesso della produzione calcistica targata Konami: mai come quest'anno, infatti, PES 2017 schiera in campo una formazione notevolmente migliorata sotto il profilo tecnico e ludico. Anche la piacevolezza della modalità MyClub ha potuto così godere di tali benefici, mantenendosi sempre divertente ed assuefacente, nonostante permangano alcuni difetti ormai atavici, tra cui una limitata personalizzazione della squadra ed un automatismo in fase di calciomercato che dipende troppo dalla casualità e meno dalla volontà del giocatore. Grazie al MyClub, quindi, la carriera della Zaqquaria è in lenta, ma inesorabile, ascesa: tra una qualificazione e l'altra, il mister, i calciatori ed il team nel suo insieme stanno sviluppando il giusto affiatamento per ambire alla gloria. Così da poter affermare all'unisono: il campo è nostro.

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