Speciale PES League 2011

Il campione italiano ci parla del torneo ufficiale di Pro Evolution Soccer

speciale PES League 2011
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    Disponibile per:
  • Ps2
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Pc
  • Psp
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Fanno la fila per iscriversi all'ora di pranzo. Un software tiene a memoria i loro nomi e li ridistribuisce secondo una quindicina di gironi. Una lunga coda all'italiana, più simile a un chiassoso capannello che ad una fila indiana: non è solo perchè da che mondo è mondo nella Penisola si fa così, ma perchè gli attendisti si conoscono un po' tutti. E alcuni anche da lungo corso.
La ragione di questo rapporto conviviale? Ma è chiaro, la PES League 2011, il campionato italiano, europeo, mondiale, che ogni anno fa emergere i migliori giocatori della scuola calcio Konami. Non importa se negli ultimi anni Pro Evolution Soccer ha perso terreno nei confronti di FIFA, ha promesso rivoluzioni poi inattuate nel concreto (motivo per cui mostriamo sin da ora riserve rispetto alle novità dell'edizione 2012), egli è il Re delle simulazioni sportive, il più amato in Italia, il più giocato dai tifosi nostrani. E siccome nella terra di Garibaldi siamo più o meno tutti appassionati di calcio, quando non seguaci di questa o quell'altra squadra, la scena in termini di vendite è di non poco conto.
E con essa la comunità di appassionati, riunita quasi ogni (fine)settimana in questo o in quel centro commerciale per sfidarsi in tornei ad eliminazione diretta. Come funziona esattamente il tabellone? Si organizzano un certo numero di gironi a seconda della disponibilità di partecipanti (nelle assise più numerose anche 150!), questi si sfidano su un'unica postazione Playstation 3 fino a che non emergono due giocatori abilitati ad accedere alla fase successiva, su su fino alla finale per il primo e secondo posto. A seconda del ranking raggiunto vengono elargiti dei punti che andranno quindi a disegnare una classifica nazionale. Ulteriore discriminante: due fasi del torneo annuale, una prima che va a sancire i primi 16 partecipanti alla finale e un'altra che completa la rosa dei 32 ammessi all'ultimo atto nazionale della PES League. Quest'anno il campione italiano sarà incoronato al Tardini di Parma il 3 Luglio.
Poi tutti a crogiolarsi in una qualche località balneare in attesa dell'uscita di PES 2012? Nossignore, perchè il nuovo re italico prenderà un aereo qualche giorno prima del torneo mondiale organizzato direttamente da Konami e che vedrà sfidare i migliori giocatori delle singole nazioni.
Ma non è mica finita qui: parallelamente alla competizione nazionale esiste una sorta di Champions League indetta direttamente dalla Uefa per chi intende fregiarsi di campionissimo a livello europeo. A lui due biglietti per Barcellona-Manchester, la finalissima della "vera" Champions League che si disputerà allo stadio di Wembley addì 28 Maggio. Abbiamo proprio seguito le qualificazioni a quest'ultimo torneo (abbinate ad una normale tappa del campionato italiano) lo scorso week-end in quel di Milano all'interno del centro commerciale/multisala Bicocca Village. Una folta serie di testa a testa tra club blasonati ricreati virtualmente che ha occupato l'intero pomeriggio fino alle semifinali e finale commentate dal vivo da Leo Messi. Sgraniamo gli occhi: non il calciatore del Barcelona, ma il presentatore ufficiale della PES League Leonardo Patrignani che si fa chiamare come il fuoriclasse argentino. Ammoniti ufficialmente per la nostra malafede ci facciamo da parte e seguiamo le partite del pomeriggio di questa tappa meneghina della PES League 2011.

Intervista al Campione italiano di PES

Non riesce a non emozionarsi quando ci accordiamo per un'intervista. Ma chissà se l'emozione provata di fronte a quella "stramba" richiesta è la medesima che prova mentre schiocca la palla in rete premendo il dualshock di Playstation 3 tra le mani.
Sicuramente non è paragonabile a quella che lo ha tradito in occasione delle finali mondiali in Giappone lo scorso anno, quando il malefico belga lo ha ubriacato con i giochetti più biechi e gli ha strappato il titolo mondiale. Giannuzzi Ettore, ma forse lo conoscerete con il nome da battaglia "Ettorito", primo in Italia per Pro Evolution Soccer 2010, secondo nel Mondo. Pazienza, si rifarà forse quest'anno se riuscirà a strappare nuovamente il biglietto per la competizione in terra nipponica...
Chi lo vede giocare non può non riconoscergli una notevole bravura, una abilità insita nei suoi geni più che dovuta all'allenamento. Dopotutto avendo appena 14 anni non può vantare chissà quale esperienza o preparazione.
Vive a Bari, ma ha attraversato l'Italia apposta per partecipare al torneo organizzato presso il Bicocca Village: vuole qualificarsi anche alla Champions League, è chiaro. Parliamo un po' con lui qualche minuto prima che le squadre facciano il loro ingresso in campo.

Giannuzzi Ettore, campione di Pro Evolution Soccer 2010. Le altre edizioni?
In PES 2009 sono uscito ai sedicesimi. Era la mia prima finale, avevo undici anni. L'anno scorso ho vinto e quest'anno sono già qualificato alla finale.

E quindi ti trovi qui per diletto?
Per diletto, ma anche per vincere. Non ho ancora vinto il ranking, se riesco a primeggiare anche in questo torneo ho chiuso definitivamente il ranking e quindi sono direttamente al mondiale, perchè chi arriva primo è direttamente qualificato al mondiale.

Quando hai iniziato a giocare a PES?
Gioco a PES da PES 5 con i miei genitori e i miei parenti in maniera dilettantistica, mentre ho iniziato a fare i tornei da PES 9 quando ho conosciuto l'online e ho vinto il mio primo torneo in provincia di Bari quando avevo undici anni.

Perchè passare dal gioco per semplice divertimento al torneo agonistico?
Il gioco online e il gioco con i parenti alla fine era chiuso ad una ristretta cerchia, mentre durante i tornei puoi confrontarti con gente a te superiore o inferiore e capire il tuo livello.

Come hai trovato l'ultima edizione del calcio Konami?
Da un alto la ho trovata molto riuscita, ma dall'altro ha anche i suoi lati negativi, come la casualità del gioco. Però, i passaggi manuali e i 360° sono stati un aggiunta che mi è piaciuta molto.

Cosa ti aspetti da Pro Evolution Soccer 2012?
La vorrei come un misto tra i tre giochi passati: PES 11 per i passaggi 360°, PES 10 per la velocità e PES 09 per alcune modalità di gioco.

Come lo trovi rispetto a FIFA?
A livello di vendite PES è superiore in Italia, mentre FIFA all'estero è molto più conosciuto. Per quanto concernono i tornei mondiali il titolo Konami non mette soldi in palio, perchè secondo il creatore (Shingo "Seabass" Takatsuka ndr) questo gioco non deve essere fatto per soldi, ma per puro divertimento, regalando ai vincitori ad esempio dei gadget, mentre FIFA mette dei premi in denaro: infatti due anni fa diedero 20000 dollari al vincitore e se non sbaglio una Kia della Nissan.

Perchè preferisci l'uno all'altro?
Preferisco PES per la grafica e per le modalità di gioco, anche perchè io sono del parere che in FIFA è sufficiente il tasto X per arrivare in porta facilmente e invece in PES se fai così ti fermano subito.

Cosa puoi raccontarci dell'esperienza ai Mondiali dello scorso anno?
Durante i gironi ho incontrato il campione europeo e ho perso 2-1, anche se non meritavo di perdere (una partita la ho vinta per 12-1). Agli ottavi ho sconfitto il campione francese, ai quarti un altro italiano, Andrea, milanista, poi in semifinale un ragazzino inglese di 15 anni e infine un francese qualificatosi in Portogallo con il quale persi 2-1. Diciamo che è stato un po' scorretto perchè ha fatto quindici minuti di melina alla fine, passaggi indietro per non farmi andare avanti, e infatti veniva continuamente fischiato. Inoltre un goal è arrivato su calcio d'angolo dopo che ha aspettato l'arrivo di un giocatore dalla difesa, cosa che online non si può fare. Su tutti i forum è rimbalzato il commento: "Finale rubata!".

Squadra del cuore?
Nella realtà tifo Juventus, mentre in Pro Evolution Soccer uso il Real Madrid, al tempo stesso la più difficile da padroneggiare, ma anche la più completa.

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