Speciale PlayStation 3 Slim

Le impressioni sul nuovo corso di PS3

speciale PlayStation 3 Slim
Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dopo l'annuncio al GamesCom di Colonia, la nuova Playstation 3 Slim raggiunge il mercato il 3 Settembre 2009. Il deciso Price Drop ed il completo Restyle sono un segno chiaro che Sony vuole aprire un nuovo corso per la sua console, dimenticando gli infausti inizi di questo ciclo vitale, e proponendo una macchina da gioco più competitiva ed attraente.
Accolta nei nostri salotti la versione “snella” di Ps3, ecco le nostre impressioni.

Slim!

Vista alla fiera tedesca, la Ps3 Slim ci aveva dato impressioni contrastanti. Lo sguardo asettico che attraversava le teche delle postazioni di gioco si era poggiato su livree che sembravano aver abbandonato l'eleganza della forma classica, ed i tasti “a molla” sembravano denunciare una qualità costruttiva non eccellente.
Ma divelto l'involucro della confezione e presa in mano la console, ci si accorge che la nuova Ps3 è invece un apparecchio di fattura pregevole, che dimostra solidità e non nasconde forme sinuose invero attraenti.
La plastica satinata evita, intanto, ditate e graffi superficiali, che si accumulano invece sulla superficie lucida del vecchio modello. Ma Ps3 Slim non rinuncia a qualche vezzo: le superfici laterali e l'ingresso del lettore Blue Ray sono ancora scintillanti, levigatissime, e riflettono la luce ambientale garantendo alla console un look comunque “brillante”. I due tasti a pressione sono solidi, eleganti, così come il logo che campeggia su entrambe le superfici principali.
Ps3 Slim, nonostante circoli in rete la foto di un “vertical stand”, può essere collocata in posizione eretta, e le sue dimensioni consentono di disporla senza troppi problemi nei mobili di sostegno per la TV. Ricordiamo (citando i comunicati stampa) che la console è circa il 30% più piccola rispetto alla versione “fat”: si tratta, più che di una “riduzione”, di una “ridistribuzione” delle componenti e degli spazi, che modifica le proporzioni della macchina, fino a rendere quasi quadrata la superficie principale.
Globalmente, comunque, il restyle funziona più che bene, e la console si presenta anche decisamente più leggera e facile da spostare rispetto al vecchio modello. Graditissima sorpresa, l'assenza di una alimentatore esterno: basta un cavo di connessione diretta alla presa di corrente e Ps3 viene perfettamente alimentata.

Un nuovo corso

Insomma, nonostante le maldicenze di una certa fetta del popolo videoludico, questo re-design appare una buona mossa commerciale, ed il price drop non ha minimamente influito sulla qualità costruttiva o sulla dotazione mnemonica. Anzi, la capienza dell'hard disk (da 120Gb) potrebbe invogliare più di un utente a passare al nuovo modello. Un vero peccato che ancora oggi il cavo in dotazione all'interno della confezione di un normale Scart Cable, ma è forse azzardato chiedere di più ad un'azienda che, per sua stessa ammissione, sta sacrificando introiti per offrire la sua Home Console ad un prezzo finalmente competitivo.
Del resto, l'abbandono della soglia di 399 € era invocato da tempo da giocatori e software house, e adesso che è arrivato anche Ps3 può dire la sua sul mercato. Le vendite al day one sembrano dare ragione alla nuova strategia commerciale, bisognerà poi vedere come nei prossimi mesi aumenterà la base installata. Per il momento, 299€ per il miglior media center attualmente esistente sembrano un investimento sensato anche per chi non vuole usare la console per scopi esclusivamente ludici, mentre il “mucchio selvaggio” di esclusive in arrivo nei prossimi mesi, ed il potenziamento progressivo del servizio PSN chiudono il quadro su una situazione che è profondamente mutata anche solo rispetto ad un anno fa. A sottolinearlo, anche il deciso cambiamento di immagine della XMU, che con l'ultimo aggiornamento del firmware (3.0) si trasforma e si evolve. Fra temi animati che mettono in mostra una polvere di diamanti splendenti, nuovi menù per la navigazione rapida e la connessione veloce alle ultime novità del PSN, ed una più sobria gestione della lista amici, tutto sembra adesso avere un sapore nuovo. Basti dare un colpo d'occhio anche al logo, che abbandona finalmente l'abusatissimo “Font Spiderman” e la dicitura estesa del nome, per “contrarsi” in un incisivo PS3.

Scheda PlayStation 3 Playstation 3 Slim. Il nome pare davvero indicato. Ad essere più “snella” e “leggera”, infatti, non è solo la nuova versione della console, ma tutta la strategia commerciale di Sony, che da un giorno all'altro si trasforma e cambia faccia. Sarà che siamo tutti più gentili dopo il tanto agognato “Price Drop”, ma a noi sembra che finalmente anche la casa della Playstation abbia imboccato un sentiero favorevole, per cercare di recuperare (in parte o del tutto) la posizione di discreto predominio. Certo, in questa generazione di console ci sono nuove variabili e fenomeni commerciali che è impossibile pensare di contrastare, ma non si deve sottovalutare l'importanza dell'immagine. Se è vero che il ciclo vitale delle macchine da gioco è arrivato solo a metà, il tempo per recuperare spazi non manca.