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Playstation Meeting

Speciale PlayStation 4

Tutte le informazioni extra sulla nuova Ps4: retrocompatibilità, prezzo dei giochi e lancio worldwide

speciale PlayStation 4
Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Lo scorso 20 Febbraio Sony ha ufficialmente annunciato la sua prossima Home Console. Nel corso di una conferenza molto sobria, l'azienda ha confermato le specifiche di PlayStation 4 e delineato la filosofia alla base del progetto. Noi di Everyeye.it, presenti in sala all'Hammerstein Ballroom, abbiamo seguito con attenzione l'evento e dedicato largo spazio a tutti gli argomenti principali legati al futuro hardware griffato Sony.
Oltre ad un articolo di approfondimento sulle componenti, e sulla tanto dibattuta vicinanza con l'architettura PC, abbiamo dato un'occhiata più da vicino al Pad ed ai titoli che accompagneranno il lancio di Ps4. Ma ovviamente quello che più ci importa sottolineare è il profondo senso di rinnovamento concettuale che sostiene la futura piattaforma. Si tratta di entusiasmi scritti ovviamente solo sulla carta, che andranno confermati nei prossimi mesi, fittissimi di appuntamenti importanti.
L'annuncio di PlayStation 4, comunque, ha riattivato la curiosità di giocatori un po' atrofizzati dalla lunghezza di questa (stanca?) generazione ludica, e mentre tutti tendono le orecchie per capire quale sarà il prossimo passo di Microsoft (che dovrebbe presentare la nuova Xbox il prossimo 26 Aprile), i dirigenti di Sony sono stati sommersi da un mare di domande. L'evento di New York non ha certo chiarito tutti i dubbi dei consumatori, e molti aspetti sono rimasti oscuri. Ancora oggi non possediamo tutti i dettagli, ma le dichiarazioni che Yoshida, Kaz Hirai e Andrew House hanno rilasciato nelle ore e nei giorni successivi alla conference chiariscono almeno qualche dubbio. Cerchiamo dunque di far chiarezza, per quanto possibile, su alcuni temi cari ai videogiocatori.

Tutto quello che c'è da sapere

Al termine dell'evento, sull'ultima diapositiva campeggiava la scritta “Holiday Season 2013”. Il periodi di lancio di PlayStation 4, quindi, è più vicino di quanto pensassimo, ed entro natale potremmo mettere le nostre mani sul nuovo Pad.
O forse no. Perchè ancora non si capisce se il lancio avverrà in contemporanea mondiale o meno. I dirigenti e gli sviluppatori, intervistati nel corso della serata, confermavano con un mezzo sorriso il lancio “worldwide”, ma oggi Fergal Gara, managing director di SCEE UK, ha ritrattato, confermando che la dirigenza “sta ancora valutando”.
Per avere l'ultima console Sony, la portatile PlayStation Vita, noi europei abbiamo dovuto aspettare oltre tre mesi in più rispetto ai più fortunati colleghi giapponesi, ed anche in passato la compagnia ha sempre scaglionato la distribuzione. Un trend che pure Nintendo ha confermato con il suo WiiU. C'è tuttavia da dire che il lancio di Vita avrebbe dovuto avvenire in contemporanea mondiale, e solo la tragedia del terremoto giapponese ha rallentato i ritmi di produzione e costretto la casa madre a cambiare in corsa i piani. Vedremo se stavolta l'impegno velatamente promesso sarà mantenuto.

Mentre sul prezzo non vogliamo assolutamente sbilanciarci, veniamo a parlare della retrocompatibilità. La questione, su questo fronte, pare fondamentalmente chiusa: i titoli PlayStation 3 non saranno giocabili su Ps4. Né quelli in formato classico, sul vostro fido Blue Ray, e con tutta probabilità neppure quelli scaricati via PSN.
La notizia ha fatto imbestialire più di un fan. Dal nostro punto di vista, il taglio di ponti con il passato ci sembra abbastanza naturale. Il radicale cambiamento dell'architettura interna non permette di fatto di pensare che i software pensati per girare su PlayStation 3 possano funzionare anche sulla nuova macchina. Di fronte alle urla degli “indignados”, noi sosteniamo fermamente che sia meglio un rinnovamento concettuale integrale, capace di consegnare a giocatori e sviluppatori una console più dinamica e costruita attorno alle esigenze dell'utente, piuttosto che un costoso e futile conservatorismo. Se c'è una cosa che la storia recente ha dimostrato è che l'architettura chiusa delle attuali console è più un limite che un vero valore. Ci auguriamo quindi che gli utenti accettino questa scelta, magari esaminando le proprie abitudini: quante volte avete sentito l'esigenza di tornare a giocare i titoli PlayStation 2 sulla nuova console?
Non diamo comunque per integralmente spacciata la retrocompatibilità: secondo alcune voci, già circolanti prima della conference, i giochi PlayStation 3 si potranno giocare via Cloud, grazie ai servizi di Gaikai. Sarebbe sicuramente cosa gradita (sempre che l'infrastruttura di rete italiana ci assista): aspettiamo quindi di saperne di più.

Un altro argomento molto discusso riguarda l'usato. Sony ha recentemente depositato il brevetto per un sistema che, sfruttando un chip a radiofrequenza inserito nel disco, blocca l'utilizzo su dispositivi diversi da quello utilizzato per leggerlo la prima volta. Per questo motivo molti temevano che l'azienda avrebbe potuto intraprendere una durissima lotta all'usato, magari convincendo anche Microsoft a seguirla in questa crociata. Yoshida, su questo punto, è stato perentorio: il brevetto non riguarda direttamente Ps4, e non c'è la volontà di bloccare i titoli usati.
Si passa quindi a parlare del costo dei titoli retail: un dettaglio che spaventa moltissimi giocatori. Andy House ha detto che dettagli specifici verranno rivelati nei prossimi mesi, sostenendo però che su Ps4 si troveranno a convivere giochi in digital delivery che costeranno meno di un dollaro e produzioni Tripla A vendute a prezzo pieno. Ma quale sarà questo “prezzo pieno”? Superare i canonici 69$ (malamente traslati con cambio 1:1 di qua dall'oceano) sembra francamente improbabile, soprattutto perché già il costo attuale è in effetti parecchio esoso. Anzi, confermarlo vorrebbe dire portare avanti un modello di commercializzazione sempre più in crisi, assediato dalle avanguardie del Free-to-Play.
Le molte preoccupazioni legate ai costi di sviluppo, che dovrebbero aumentare al passaggio generazionale, sono da riconsiderare anche alla luce del fatto che un'architettura più aperta, ed il libero scambio di librerie, asset e tencologie, potrebbe portare invece ad un ridimensionamento degli sprechi nel lungo periodo. E alla fine i costi di sviluppo più ingenti potrebbero essere quelli per i nuovi engine: costi che le grandi aziende si sono già accollate (persino le giapponesi che sembravano così in crisi). Difficile quindi ipotizzare un aumento del prezzo finale dei titoli: piuttosto, ci sarà una naturale scrematura fra i team di sviluppo che non sopporteranno il riassestamento necessario per adeguarsi al nuovo contesto. Ma anche i grandi publisher sanno che “tassare” ulteriormente i giocatori sarebbe un provvedimento molto impopolare.

Le ultime curiosità riguardano il 3D e le altissime risoluzioni, balzate agli onori della cronaca grazie alle recenti produzioni cinematografiche (il cosiddetto 4K). PlayStation 4 supporterà il 3D, ma le dichiarazioni ufficiali non lo vedono più come “una priorità nelle strategie dell'azienda”. Segno che la visione stereoscopica, come qualcuno giustamente profetizzava, è uno dei grandi fallimenti di quest'ultimo lustro: imposta dall'alto come la nuova frontiera dell'immersività, è stata rigettata lentamente dal pubblico e dai produttori d'intrattenimento.
Per quanto riguarda il 4K, Sony sembra convinta che sia ancora troppo presto per puntare su questa tecnologia. Non possiamo dargli torto: i costi degli schermi che la supportano sono attualmente proibitivi, e ci vorranno almeno altri tre anni perchè diventino più popolari. L'installato potrebbe metterci il doppio del tempo per diventare appetibile, e le incertezze sono troppe per rischiare. Quindi, attualmente, Ps4 non supporterà risoluzioni 4K.
In ultimo, non sappiamo se la console sarà Region Free o meno. Non ci sarebbe motivo, tuttavia, di interrompere la linea di continuità che ha permesso agli utenti europei di importare senza problemi titoli nipponici e americani su Ps3 e PsVita.

Scheda PlayStation 4 Con questo nostro speciale speriamo di aver fatto almeno un po' di chiarezza sui dubbi del pubblico. Vi rimandiamo alla pagina del coverage sul PlayStation Meeting per tutti gli altri pezzi riguardanti PlayStation 4 ed il futuro di Sony. Restate ovviamente su Everyeye.it per tutti gli aggiornamenti.