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GDC 2013

Speciale PlayStation 4

A San Francisco Sony approfondisce alcuni aspetti del progetto PS4

speciale PlayStation 4
Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dopo la conferenza del 20 Febbraio, in cui Sony ha annunciato ufficialmente PlayStation 4 e le caratteristiche di base di quella che sarà la sua console NextGen, molti punti riguardo le strategie dell'azienda e le effettive funzioni della macchina sono rimasti in ombra. Tocca quindi a questa GDC svelare qualche dettaglio in più, ma sempre nell'ottica di una fiera pensata per gli insider dello sviluppo piuttosto che per gli strilli del reparto marketing.
Nel corso della kermesse di San Francisco, quindi, era logico non aspettarsi di vedere il design della macchina, o di scoprirne prezzo e periodo di lancio. Nel programma del panel dedicato all'architettura ed alle funzioni della console si leggeva chiaramente un avviso che ribadiva l'orientamento molto "didattico" dell'intervento. Per fortuna qualche interessante novità, soprattutto su EyeToy 2.0 e sulle caratteristiche Social della macchina, è emersa.

Hardware al servizio degli sviluppatori

Tutta la prima parte della conferenza tenuta da Chris Norden (Senior Developer Engeneer in forze presso Sony Computer Entertainment America) è servita soprattutto per ribadire quando dinamica, funzionale e malleabile sia l'architettura di PlayStation 4. Abbandonando la struttura chiusa da sempre legata al mondo console, Sony ha deciso finalmente di concedere ai team di sviluppo una macchina più vicina, nella struttura, ai PC Hi-End, le cui componenti possano essere considerate strumenti, e non ostacoli, per esprimere il pieno potenziale tecnico e creativo. L'ambiente di sviluppo basato su Windows 7, tool già diffusi e sfruttati in maniera massiccia da molti team, ma soprattutto il pieno supporto di tutti gli engine fisici e grafici più in voga (da Unreal a PhysX, passando per Havok e CryEngine 3), sono già pronti a dimostrare che lo sviluppo su Ps4 non vuole essere una sfida, ma un trampolino di lancio che tutti, anche i team con le spalle un po' meno larghe, possono per raggiungere nuovi bacini d'utenza.
Ovviamente a monte di tutto c'è l'architettura interna, che mostra una grande flessibilità e potenza. GPU e CPU non hanno più "vincoli", e la loro potenza di calcolo può essere impiegata liberamente per gestire routine fisiche così come i processi di render e gli effetti di post-processing. Ovviamente alcune delle feature già ben sfruttate dai titoli PC più strabilianti (come ad esempio la tesselation) potranno essere impiegate anche su PS4, ed il supporto alle Direct X11 dovrebbe rassicurare tutti gli sviluppatori sulla qualità delle librerie.
Insomma, se a tutto questo aggiungiamo la ram GDDR5 e un "hard disk molto capiente" (purtroppo non sono stati specificati i tagli), non possiamo che stare più che tranquilli sul fronte hardware. Sony porta avanti una strategia coraggiosa e pensata per contentare soprattutto gli sviluppatori, riducendo di molto la soglia d'ingresso. Se anche la politica di certificazione, accettazione e distribuzione del software vorrà abbracciare logiche meno oppressive, il panorama console potrebbe arricchirsi di tanti prodotti che per il momento gli sono preclusi, con un sincero vantaggio per tutti i giocatori.

Accessori

All'interno dello Showfloor di questa GDC c'è una teca in cui si possono ammirare il Dual Shock 4 e l'EyeToy 2.0. Sul design del pad abbiamo già discusso proprio dopo la conference di New York; torniamo qui a ribadire che le sue forme e la compostezza globale, anche con la fascia luminosa retrostante accesa, ci piacciono notevolmente. Speriamo di poterlo stringere fra le mani per valutare solidità ed ergonomia, e capire quali sensazioni restituiscono le superfici esterne.
Anche il design dell'EyeToy 2.0 è tutto sommato elegante, molto minimalista ma efficace. Nel corso del Panel, Norden ha dato qualche informazioni in più riguardo alla periferica che si troverà in bundle con la console (con tutti i modelli?). Anzitutto EyeToy sarà connessa alla macchina con un attacco proprietario, e non occupera quindi uno dei posti delle prese USB (non sappiamo quante saranno). Le due telecamere montate sulla periferica avranno una risoluzione di 1280x800, con un'ottica molto performante. Nell'ideare il PlayStation Eye 2.0 Sony sembra voler superare alcune delle più comuni problematiche di Kinect, garantendo sia la possibilità di usare la periferica anche in ambienti stretti (grazie a lenti grandangolari) che una migliore performance anche in condizioni di illuminazione non ottimali (le ottiche indipendenti potranno regolare in autonomia esposizione e bilanciamento).
Per il momento gli utilizzi di PlayStation Eye 2.0 restano soltanto ipotetici, ma oltre a percepire il posizionamento nello spazio del Dual Shock e tutti i suoi movimenti, il device sarà in grado di effettuare il riconoscimento facciale e l'head tracking. Come queste possibilità saranno sfruttate in-game sarà una decisione che dovranno prendere i team di sviluppo. Una questione che ci preme molto è che l'oggetto principale attraverso cui l'esperienza di gioco con PlayStation 4 sarà veicolata resta sempre il Pad: dopo i riscontri con Move e Kinect, non possiamo che esserne abbastanza felici.
Anche sul Pad, fra l'altro arrivano nuove informazioni: sappiamo ad esempio che i tasti frontali saranno digitali e non più analogici, come nel DualShock 2 e 3. Un'informazione che non ci coglie pienamente favorevoli, ma che è stata presa, ci spiega Norden, per ridurre i tempi di latenza nella risposta e soprattutto dopo aver esaminato le richieste e le necessità di un largo campione di sviluppatori.

Centralità Social

L'ultima parte della conferenza è stata dedicata interamente alle funzionalità Social di PlayStation 4. La nuova console Sony vuole il centro del mondo per i videogiocatori, e questo significa che punterà tutto sulla condivisione dell'esperienza di gioco. Anzitutto nel profilo utente sarà possibile (ma non obbligatorio) usare il proprio nome e cognome, eventualmente interfacciando la console direttamente con Facebook: l'operazione permetterà anche di ampliare il numero massimo di amici.
E' però il pulsante Share il vero protagonista delle funzioni social. Nel corso della conferenza di New York Sony aveva confermato che sarebbe stato possibile condividere senza tempi morti i propri video e gli screenshot. Norden calca la mano: dal menù share potremo addirittura decidere se rendere le nostre partite "aperte al pubblico", in streaming live. Non sappiamo quanti spettatori potranno connettersi contemporaneamente e se ci sarà qualche limite legato magari alla banda. E' certo invece che il PlayStation Eye inquadrerà in ogni momento il giocatore, che potrà commentare la sua partita. Insomma, una sorta di Twitch TV integrata nel sistema operativo, che permetta lo streaming live di eventi, guide, commentary, partite. Un notevole balzo in avanti anche nella gestione dei video, che saranno contrassegnati con dei Keyframe che permetteranno quindi una navigazione più rapida.

Scheda PlayStation 4 A margine della conferenza Norden ha discusso della trasmissione di dati fra Ps4 e PsVita, che permetterà di giocare anche sulla portatile ai titoli pensati per Home Console: l'assenza dei due trigger non dovrebbe essere un problema, grazie ai tool che permetteranno agli sviluppatori di personalizzare il control scheme sfruttando touchscreen e touchpad. E' stata poi annunciata una nuova applicazione mobile che permetterà di acquistare e scaricare i giochi PSN anche senza essere fisicamente presenti davanti alla console. Tutte novità ben accette, che delineano i confini di un progetto solidissimo. Forse a livello di marketing Sony ha fatto qualche inciampo con la scorsa conferenza, ma per quanto riguarda filosofia del progetto e funzionalità della macchina, c'è poco da recriminare. PlayStation 4 ha un hardware eccezionale, ottime funzionalità di condivisione, e nasce con l'intento di appagare le urgenze di giocatori e sviluppatori. Riconfermiamo quindi le impressioni positive e aspettiamo fiduciosi l'E3.