PlayStation 4.5 - Un nuovo futuro per le console?

Le voci di corridoio si susseguono con una regolarità e una costanza tali da lasciare poco spazio ai dubbi, PlayStation 4.5 si farà: visto che si tratta di una situazione così particolare, cerchiamo di fare un po' di chiarezza.

speciale PlayStation 4.5 - Un nuovo futuro per le console?
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Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Le voci di corridoio si susseguono con una regolarità e una costanza tali da lasciare poco spazio ai dubbi: PlayStation 4.5 si farà. Secondo i rumor dettagliatissimi e insistenti che hanno fatto il giro della rete, la nuova versione dell'ammiraglia Sony dovrebbe arrivare entro l'inizio del 2017, ma a noi sembra più verosimile un'uscita in autunno: e non solo perché il Natale tira le vendite, quanto perché tutte queste notizie sul nuovo modello potrebbero frenare gli entusiasmi dei potenziali acquirenti, più propensi ad attendere la nuova versione o per lo meno un annuncio ufficiale. Cercando di restare cauti fino all'arrivo di dichiarazioni definitive, usiamo comunque condizionali e periodi ipotetici: se PlayStation 4.5 dovesse arrivare, sarebbe un cambiamento in qualche maniera epocale per il mercato delle Home Console. Lasciando da parte i moduli aggiuntivi del N64 e il Mega CD, esperimenti ancestrali che non hanno mai convinto il pubblico, sarebbe la prima volta che un Hardware casalingo si ripresenta sul mercato migliorato nella componentistica e con un notevole scarto di potenza rispetto alla versione base. Nulla a che vedere, insomma, con le edizioni "slim" a cui siamo abituati, pensate per ottimizzare i processi di costruzione e ridurre i costi produttivi, ma che per l'utente rappresentano soltanto un'alternativa estetica. Visto che si tratta di una situazione così particolare, cerchiamo di fare un po' di chiarezza, onde evitare di fomentare gli allarmismi che già serpeggiano in rete. PlayStation 4.5, il cui nome in codice dovrebbe essere PlayStation 4 NEO, non sarà di fatto una nuova console, per un motivo ben preciso: non ci saranno titoli esclusivi per questa piattaforma. Niente di simile, insomma, al Nintendo DSi, o al più recente New Nintendo 3DS, che rappresentano strani ibridi fra versioni aggiornate dei rispettivi predecessori e nuove generazioni di hardware. I giochi che gireranno su PlayStation 4 NEO saranno gli stessi che troverete sulla PlayStation 4 "liscia", venduti in negozio nella stessa confezione. E ancora: non è detto che tutte le produzioni decidano di sfruttare lo scarto di potenza legato all'aggiornamento tecnico, e molti titoli terze parti potrebbero semplicemente decidere di "ignorare" il nuovo modello. Che comunque potrebbe farli girare con prestazioni e risultati analoghi a quelli visti sulla Ps4 regolare. È normale, forse, che una certa fetta di utenti guardi a questa situazione con sospetto, e già si immagini l'arrivo di titoli ottimizzati per il nuovo modello, ingiocabili sul precedente magari a causa di un framerate incostante. Sembra un allarmismo con pochi fondamenti: perché una software house dovrebbe dimenticarsi dell'incredibile base installata di Ps4, scontentando oltre 20 milioni di giocatori per far felici i possessori di quello che è da considerarsi un "bene di lusso"? Nonostante la situazione sia del tutto nuova per il nostro mercato, suggeriamo quindi di avere un po' di fiducia nel sistema, studiando più nel dettaglio le caratteristiche di questo approccio.

I benefici della fluidità

PlayStation 4 NEO potrebbe di fatto inaugurare un sistema di aggiornamenti simile per concezione a quello degli smartphone e dei PC. Non più un avanzamento tecnico che procede "a balzi", ma uno sviluppo "fluido" dell'hardware. A suggerire che il mercato possa spostarsi in questa direzione non è solo Sony: fu anzi Phil Spencer - a capo della divisione Xbox - il primo a ipotizzare uno scenario del genere. "Nel corso degli anni i PC ed i dispositivi mobile continuano ad evolvere diventando più veloci e potenti, mentre le console rimangono ferme in termini di hardware e software per sette o più anni, costringendo gli utenti ad aspettare il nuovo grande salto. In futuro vogliamo portare un'evoluzione più continua dell'hardware anche nel mondo console. Proporremo hardware migliori nel corso della generazione, capaci di riprodurre i vecchi titoli (retrocompatibilità) ed anche quelli futuri grazie alle Applicazioni Universali di Windows. Non ci sarà più bisogno dei salti generazionali e di perdere tutti i giochi che comprato in passato". Le parole di Spencer ci sembrano significative per sottolineare alcune criticità del modello adottato fino ad oggi dalle console. La prima riguarda la base installata.

Fino ad oggi, ogni cinque o sei anni, le aziende sono state costrette a mettere da parte tutti i risultati raggiunti con grande fatica, buttando al vento anni di promozioni, di strategie marketing, di successi commerciali. Non crediamo che sia davvero sostenibile, per un hardware manufacturer, continuare su questa strada: anche perché il salto generazionale mette gli studi di sviluppo in una condizione terribile. Immaginate di perdere all'improvviso un bacino di 80 milioni di potenziali utenti, ed essere costretti a presentare il vostro prodotto ad una user base tremendamente più contenuta. Qualche anno fa si stimava che al lancio di ogni nuova console circa il 30% degli studi di sviluppo impegnati esclusivamente su hardware casalinghi rischiasse il fallimento. Pensate davvero che sia una situazione accettabile, e che il mercato ne possa trarre beneficio?L'altra questione importante è quella della retrocompatibilità. Per anni, il cambio integrale di architettura hardware ha di fatto nuclearizzato la possibilità di sfruttare i giochi acquistati sulle vecchie console. Sony e Microsoft hanno perso cataloghi di inestimabile valore, mentre le librerie di Steam sono rimaste ad accumulare i capolavori delle passate generazioni, finché lo scarto non è diventato evidentissimo a tutti. Immaginate invece di passare a PlayStation 4 NEO, e di poter sfruttare senza problemi non solo tutti i dischi che avete sugli scaffali di casa, ma anche i prodotti digitali acquistati su PSN, scaricabili anche sulla nuova console. E, mettendovi nei panni di un team di sviluppo, immaginate di dover lavorare al vostro prodotto soltanto sul fronte dell'ottimizzazione, invece che mettere in cantiere due versioni parallele (old-gen e next-gen) come invece avviene sempre, e addirittura per qualche anno, al passaggio generazionale. A me sembra di intravedere una situazione ben più rosea per tutti, più vivibile per le software house e più rispettosa degli investimenti che gli utenti hanno compiuto in passato.

Un giaguaro nel motore

Veniamo adesso alle questioni squisitamente tecniche. Cosa ci sarà dentro PlayStation 4 NEO? I rumor sono piuttosto precisi a riguardo. Mentre non dovrebbe esserci nessuna modifica relativa al disco fisso ed allo spazio di archiviazione, saranno migliorati processore, scheda grafica e RAM.La nuova CPU Jaguar a 8 Core da 2.1 GHz sostituirà l'attuale: che ha sempre otto core, ma a 1.6 Ghz. In questo caso lo scarto di potenza non è incredibile, mentre dovrebbe essere molto più avvertibile sul fronte della scheda video: si tratterà nuovamente di una AMD (si vocifera che sia basata sulla nuova architettura Polaris), ma dotata di 36 CUs a 911 Mhz, anzichè 18 CUs a 800 Mhz. È una potenza più che raddoppiata, che dovrebbe permettere alla console di gestire in maniera molto più agile il rendering dei giochi. A supporto troviamo infine 8 GB di RAM, ancora una volta GDDR5, ma più scattante: si tratterà infatti di un banco a 218 GB/s a fronte dei 176 GB/s del modello in commercio.

È stata inoltre confermata la presenza di un'uscita video che supporti la risoluzione 4K. Facciamo però chiarezza anche su questo punto: con queste caratteristiche tecniche, è (eufemisticamente) poco probabile che i videogiochi possano girare con una risoluzione nativa a 4K. Il nuovo output video potrà essere sfruttato per la riproduzione di contenuti multimediali, e ovviamente i segnali in uscita potranno essere "upscalati" via software. Si può però ipotizzare che i giochi siano in grado di girare ad una risoluzione superiore a 1080p, magari proprio a 2550x1440: si tratta di un'ottima risoluzione sempre più in voga fra i giocatori PC, per via del costo più contenuto dei pannelli e delle richieste hardware meno esose. Sarebbe di per sé una grande conquista, ma anche mettendo da parte la risoluzione lo scarto di potenza potrebbe essere sfruttato dai team di sviluppo per spingere finalmente il framerate verso lo standard dei 60fps. Augurandosi che i titoli Single Player possano beneficiare di questi miglioramenti, bisogna sottolineare che per volontà esplicita di Sony, fra i giochi Ps4 e quelli Ps4 NEO non dovranno esserci differenze di alcun tipo relative al comparto multiplayer online. Si tratta di un indizio ulteriore su quale sia la strategia che il colosso nipponico intende adottare: nella sua visione, la nuova console dovrà essere indirizzata agli utenti che stravedono per questioni di carattere tecnico, ma non dovrà in alcun modo creare disparità all'interno della community.

E Microsoft?

Nonostante le dichiarazioni di Phil Spencer citate nell'articolo abbiano rappresentato di fatto la prima avvisaglia di un mutamento delle strategie produttive, Microsoft non sembra pronta o intenzionata a seguire la stessa politica di Sony. Lo stesso Spencer, commentando i rumor su Ps4.5, si è dichiarato scettico sulla possibilità che il colosso di Redmond produca una Xbox "One e Mezzo". Il nuovo modulo Wireless depositato alla FCC e comparso in rete qualche giorno fa sembra invece far pensare all'arrivo di un modello Slim della console.

Si dice inoltre che dall'aumento di potenza potrebbe trarre vantaggio anche PlayStation VR, ma per il momento le voci di corridoio si concentrano soprattutto sulle versioni "NEO Ready" dei titoli che arriveranno in commercio: dovrebbe essere questa, infatti, l'etichetta con cui identificare quei giochi che, in un modo o nell'altro, sfrutteranno l'aumento di potenza della nuova console. Resta da discutere quindi il probabile prezzo di lancio. Stando ai rumor, PlayStation 4 NEO dovrebbe debuttare a 399€, proprio come fece il vecchio modello. A tre anni dall'uscita dell'originale, e con la prospettiva di un calo di prezzo per la console "classica", ci sembra una strategia assennata e potenzialmente vincente. Messa in piedi da un'azienda che, dopo una generazione interpretata in maniera abbastanza passiva, è tornata (anche grazie alla posizione dominante nel mercato) a sperimentare, provare nuove soluzioni, e -finalmente- a rischiare qualcosa.

Scheda PlayStation 4 Molto spesso le novità fanno paura. Soprattutto al popolo dei videogiocatori, che si è dimostrato più conservativo di quanto la sua vicinanza con il settore tecnologico lasciasse immaginare. Lo sa bene Microsoft, che ha dovuto abbandonare d'un colpo la strategia iniziale pensata per Xbox One, e basata sull'idea di una console costantemente connessa alla rete. Ai tempi del “dietrofront” i giocatori lo interpretarono come una grande vittoria; salvo poi guardare sbalorditi i risultati ottenuti dalla demo di Crackdown 3 grazie al cloud computing: risultati che il gioco è “costretto” a sfruttare solo in modalità multiplayer, e su cui -come tanti altri prodotti- avrebbe potuto puntare in maniera più consistente se la console fosse stata “Always Online”. Insomma, bollare come sbagliata una strategia diversa dalla norma, lontana dallo “status quo”, è davvero troppo facile. Sarebbe forse più assennato fermarsi a considerare tutte le possibilità, guardare alle plausibili evoluzioni del mercato, alle conseguenze per giocatori e sviluppatori; senza dimenticarsi che pure il mondo videoludico è di fatto un sistema, in cui i produttori devono poter vivere con la stessa serenità dei consumatori. L'invito che vi facciamo è quello di non giudicare troppo in fretta, e di aspettare comunicazioni ufficiali da parte di Sony e delle software house. E, per il momento, è quello di non considerare il probabile arrivo di PlayStation 4.5 come un “balzo generazionale”, perché tutti gli indizi affermano il contrario: affermano cioè che si tratti di uno spostamento del mercato verso i modelli produttivi di altri settori della tecnologia. Modelli efficaci, comprovati, funzionali. Nel caso in cui PlayStation 4 NEO dovesse diventare realtà, non arrabbiatevi se farà girare un gioco a 60fps: l'investimento che avete fatto tre anni fa era ben proporzionato all'hardware che avete acquistato in quel momento, e vi ha permesso di entrare in una nuova generazione, di non restare indietro per tutti questi mesi. Magari, poi, siete fra quelli che non avvertono la differenza di framerate, o fra i tanti che non hanno un pannello adatto a sfruttare i benefici di un aumento di risoluzione. In questo la vostra PlayStation 4 non diventerà comunque obsoleta: continuerà a far girare tutti i giochi presenti sul mercato, e continuerà ad essere considerata uno standard dai molti team di sviluppo ingolositi da una base installata smisurata. Anche noi di Everyeye.it, finché la diffusione di PlayStation 4.5 sarà limitata, continueremo a prendere il vecchio modello come il riferimento per le analisi e le recensioni, in quella che riteniamo una strategia rispettosa dei consumatori.