Playstation Meeting

Speciale PlayStation 4 - Hardware

Cosa si nasconde dentro la scocca della nuova console di Sony?

speciale PlayStation 4 - Hardware
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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

La nuova generazione di console si è fatta attendere a lungo, ma dopo l'evento organizzato da Sony a New York non sembra più tanto lontana. Durante la conferenza abbiamo potuto ammirare la grandezza del nuovo motore grafico di Capcom, la tech demo sfoggiata da Square Enix su base del nuovo Luminous Engine; abbiamo volato sopra una città ricoperta di specchi e di vertiginosi grattacieli in Killzone Shadow Fall e corso tra le strade di una metropoli del futuro in Watch Dogs. Sebbene ci abbiano mostrato giochi e demo davvero eccezionali, lo sguardo del pubblico si è posato su una console ancora coperta da un pesante velo. Ma cosa si nasconde all'interno di Playstation 4? Analizziamo con calma quanto rivelato durante il keynote newyorkese dello scorso 20 febbraio.

RITORNO ALLE ORIGINI

Quando gli ingegneri di Sony si sono riuniti per studiare cosa fosse meglio inserire nella console di prossima generazione hanno prima di tutto dovuto fare una considerazione, guardando a ciò che era stato fatto con Playstation 3, considerando errori di percorso, esigenze logistiche di produzione, economiche e soprattutto tenendo conto delle necessità attuali di industria e sviluppatori. È innegabile che l'architettura CELL di Playstation 3, per quanto potente, sia stata in qualche modo un passo falso per il colosso giapponese: è costata tantissimo in termini di sviluppo e le software house hanno impiegato diversi anni prima di riuscire a comprenderla pienamente, con dei risultati che sono arrivati più tardi rispetto alla concorrenza. La soluzione è semplice: se gli sviluppatori utilizzano le tradizionali tecnologie informatiche - i personal computer per intenderci - per realizzare software e prodotti videoludici, la cosa più logica da fare ora è attingere alla stessa per assemblare un nuovo hardware, potente e al tempo stesso facile da gestire. Durante la conferenza è stata ribadita in più di una occasione la centralità dello sviluppo software nel grande progetto di Sony per la nuova console, ecco perché l'azienda con sede a Tokyo ha deviato dalla sua precedente rotta, optando per un processore basato su architettura x86 e quindi una configurazione che assomiglia molto di più ad un tradizionale computer che ad una console del passato.

SOTTO LA DURA CORAZZA

La nuova console della casa giapponese monta la bellezza di 8 GB di memoria RAM, sicuramente un ottimo quantitativo, se pensiamo che un odierno PC dedicato al gaming vanta la stessa specifica e se la cava tranquillamente anche con soli 4 GB: l'attuale generazione di home console dispone invece di soli 512 MB. Gli ingegneri di Sony hanno deciso di non limitarsi all'utilizzo delle classiche DDR3 - in uso sugli attuali sistemi informatici - ma piuttosto di implementare una tecnologia molto più veloce e performante, la GDDR5 che ormai da qualche anno è solita accompagnare le GPU delle schede grafiche di NVIDIA e AMD nel mondo personal computer. La scelta è senza dubbio vincente non solo per il consistente quantitativo di memoria on board, che basterà a caricare textures ad altissima definizione e a supportare i giochi che svilupperanno da qui ai prossimi 10 anni, ma anche perché siamo al cospetto di una tecnologia ad elevate performance, con una velocità di 1200 MHz e una larghezza di banda di 176 GB/s. Non è ancora chiaro come verranno gestiti questi 8 GB, ma considerando il montaggio di CPU e GPU sullo stesso die, l'ipotesi più probabile è una condivisione tra sistema e unità grafica.
La CPU è un semiconduttore AMD da 28 nm, che dispone di 8 core da 1.6 GHz. Parliamo di un processore della famiglia Bobcat Jaguar, studiato per ottenere grande potenza e il massimo rendimento, ad un ridottissimo consumo di energia. È l'ultimo ritrovato della casa californiana, una gamma di processori che si prepara a raggiungere il mercato il prossimo aprile, quindi ancora inedita ed appena uscita dalla fase di sviluppo, una tecnologia pienamente compatibile con lo standard DirectX 11.1 e con OpenGL 4.2. Naturalmente parliamo di un processore basato su tecnologia a 64-bit La GPU rimane invece celata nell'ombra: sappiamo che si tratta di un'unità prodotta sempre da AMD/ATI e basata sulla più recente tecnologia Radeon Graphic, teoricamente in grado di fornire una capacità di calcolo di 1,84 TeraFLOPS grazie a 18 unità computazionali. Il chip disporrebbe di una tecnologia grafica appositamente aggiunta per la decompressione video, per la visione di contenuti in streaming e la registrazione di flusso video, elementi fondanti della nuova offerta di Sony. I dati tecnici in nostro possesso sono pochi e limitati, ed è difficile stabilire con esattezza quel che potremo fare e vedere una volta a bordo del nuovo mezzo targato Sony. È facile ipotizzare che la tecnologia equipaggiata sia analoga a quella di una Radeon della famiglia HD 7000, ma andrebbe in contrasto con le dichiarazioni di Sony di qualche mese fa, relative all'uso di un'architettura di prossima generazione. Quel che riteniamo più probabile è un componente hardware realizzato ad hoc, studiato appositamente per incontrare tutte le esigenze del colosso giapponese.
A questo si aggiunge un lettore Blu Ray ancora più veloce in lettura, molto probabilmente compatibile con una nuova versione multi layer di supporti ottici, dischi in grado di portare i film ad una risoluzione superiore, definita in gergo 4K (proprio per i suoi quattromila pixel circa sulla linea orizzontale). Relativamente al nuovo standard di risoluzione ci sono ancora tanti punti di domanda, in particolar modo non sembra avvertirsi realmente la necessità di film visivamente meglio definiti, ma soprattutto non siamo sicuri che il mercato e i consumatori siano pronti ad assimilare una tecnologia che, al momento attuale, è presente solo in un ridotto numero di sale cinematografiche. Ad ogni modo, i sintoamplificatori prodotti negli ultimi anni sono pronti ad accogliere un eventuale passaggio all'UltraHD (3840×2160).
Le porte USB diventano 3.0 e la connettività sarà garantita da una porta Ethernet e un da un'antenna wireless con standard 802.11 b/g/n. L'output video è veicolato tramite uscita HDMI e sarà disponibile la classica toslink/ottica per l'audio digitale multicanale.

CONSOLE VS PC GAMING

Questo paragone è oggetto di dibattito quotidiano sulle community e sui forum di tutto il mondo, e da questo scaturiscono principalmente due domande: è più potente la nuova Playstation 4 o un gaming PC? Quale è meglio per giocare? Alla prima domanda è molto semplice rispondere: tutto dipende da quanto si vuole spendere per assemblare il PC da gioco, che generi videoludici interessano maggiormente, se si è disposti a scendere a qualche compromesso o se si vuole il ottenere necessariamente il massimo. Un PC dedicato al gaming ha di solito un prezzo che va dai 1000 ai 2000 €, ma può tranquillamente superare queste cifre se si decide di installare un sistema a doppia GPU o un raffreddamento a liquido per overclock estremo, ed è quindi ovvio che un hardware dal costo approssimativo di 500 e 600 € non possa assolutamente reggere il confronto sul piano prettamente tecnico con un PC di fascia alta. Ovviamente è possibile darsi al PC gaming anche con un computer desktop da 700 € circa, ma in questo caso si dovrà lavorare di settaggi e impostazioni per ottenere risultati comunque nettamente superiori a quel che offrono le attuali console e molto vicini a quelli di un'ipotetica next gen. Il discorso in realtà sarebbe molto più complesso, ma è un'altra storia e non è questo il posto e il momento giusto per raccontarla.
La seconda domanda, pur non avendo una risposta sola e valida per tutti i giocatori e gli utenti, rivela quanto abbiano contribuito le console al panorama videoludico degli ultimi 7-8 anni, con esclusive come la serie di Uncharted, Heavy Rain, o Journey, prodotti di grande spessore artistico che sono stati generati e concepiti all'interno dell'universo console, appositamente per le console. Inoltre, il panorama dell'intrattenimento casalingo può avvalersi di un'ottimizzazione delle risorse hardware quasi utopica su PC, un grande punto a favore di quel che hanno messo in opera Sony e Microsoft in questa generazione ormai prossima alla chiusura. Pur non essendoci una soluzione assoluta e valida per tutti, la console rimane ancora una delle scelte più comode e versatili.

Scheda PlayStation 4 Nonostante Sony non abbia ancora mostrato la nuova console, la comunità non fa altro che parlare di costo dei componenti e prezzo di lancio. Tuttavia, è troppo difficile fare previsioni quando non si hanno informazioni più dettagliate relative a GPU, costi di produzione, capienza e tipologia dell'hard drive. Gli esperti sostengono che godremo di prezzi più contenuti rispetto alla passata generazione, a causa di un'incessante crisi che non risparmia nessuno e come conseguenza di una generale riduzione dei costi di produzione dell'high-end hardware. La cosa più probabile è Sony stessa stia ancora valutando il prezzo di vendita di Playstation 4. È logico credere che Sony lancerà più modelli e differenti bundle, per diversificare la proposta e puntare ad un pubblico sempre più vario e stratificato, dall'hardcore gamer cui non interessa il motion controlling, alla famiglia in cerca di party game e contenuti on demand.