PS4 Lancio

Speciale PlayStation 4 - Remote Play

Tra alti e bassi l'esperienza del Remote Play tramite PS Vita risulta una gradevole aggiunta

speciale PlayStation 4 - Remote Play
Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Una delle funzionalità più interessanti di PlayStation 4 è quella del Remote Play su PsVita, promossa fin dal momento del lancio come un'ottima occasione per sfruttare anche in ambiente casalingo il bellissimo schermo OLED della console portatile.
L'idea di Sony, che ha imposto agli sviluppatori di inserire il supporto per la "riproduzione remota" su tutti i titoli next-gen, è quella di creare un vero e proprio "ecosistema PlayStation", che sappia trasformare il gaming in ambito domestico.
Anche Ps4 cerca così di avvicinarsi alle conquiste di Nintendo e del suo WiiU, che grazie all'Off-Tv Play su Gamepad ha -già da un anno- rotto i vincoli che incatenavano l'hardware casalingo al televisore.
Il Remote Play, in ogni caso, ha stuzzicato non poco la fantasia dei giocatori, che hanno iniziato a vedere PsVita come una console perfetta per supportare la macchina di nuova generazione, chiedendo con parecchia insistenza un bundle con entrambe le console (le ultime voci lo vogliono in arrivo a dicembre, entro natale).
Ora che la "scheggia nera" di Sony è finalmente inchiodata al mobile del nostro salotto, vediamo quindi come se la cava il Remote Play.

Due mondi finalmente uniti

La prima cosa da fare per godersi i titoli Ps4 direttamente su PlayStation Vita è eseguire l'appaiamento delle due console. Il processo è molto semplice, e può essere effettuato andando nell'apposito menù presente fra le "Impostazioni" di PlayStation 4. Selezionando la voce corretta verrà visualizzato sullo schermo un codice a sei cifre, che andrà inserito su Vita: dopo l'ultimo aggiornamento del firmware, infatti, avrete notato che sullo schermo del portatile è comparsa l'icona "Collegamento Ps4", che funziona esattamente come un normale applicativo. Una volta messi in connessione i due hardware, il procedimento sarà completo e potrete usare l'handheld per le opzioni di riproduzione remota.
L'appaiamento, in verità, vi permette anche di sfruttare Vita come "Second Screen", in tutti quei giochi che prevedono funzionalità del genere: su Assassin's Creed IV: Black Flag potrete usare la console per visualizzare la mappa, mentre in Battlefield 4 potrete gestire il Commander Mode, e con Watchdogs, quando sarà il momento, avrete accesso a interessanti opzioni per il multiplayer asimmetrico. Viste le dimensioni dello schermo, però, l'esperienza su un qualsiasi tablet (anche sui device da 7") resta sicuramente migliore, dal momento che la navigazione è infinitamente più comoda.
Selezionano "Riproduzione Remota", invece, sullo schermo verrà inviato direttamente il segnale video della TV, e la console si trasformerà in un vero e proprio controller: il Dualshock 4 verrà scollegato, ed il controllo dovrà avvenire solo ed esclusivamente via Vita.
Segnaliamo che mettendo la console in Stand-By al momento dello spegnimento (il led sulla superficie laterale diventerà giallo) potrete anche accendere la macchina direttamente da PsVita (non è possibile, di contro, se Ps4 è completamente spenta), lasciando quindi spento il televisore.
Il sistema di streaming da Ps4 a PsVita può funzionare sfruttando una connessione diretta, il network locale (in questo caso la qualità del Remote Play dipende direttamente dal router e dalla connessione), oppure con collegamento a distanza, "over the internet".
La prima opzione è sicuramente preferibile in ambiente domestico, ma anche la seconda non se la cava, con qualche accortezza. Cercate ad esempio di tenere libera la banda in download, e di avere pochi dispositivi collegati; non farebbe male neppure un router con protocollo 802.11n, anche se dubitiamo che la frequenza di trasferimento dati di PsVita superi quella praticamente standard di 54Mbit/s (purtroppo non ci sono dati ufficiali a riguardo).
Riuscendo a creare un ecosistema libero da interferenze, la qualità dell'esperienza in "direct linking" e in network locale è sostanzialmente equiparabile, e la scelta dipende sostanzialmente dalla conformazione dell'ambiente in cui giocate. La connessione diretta "regge" fino a otto metri, calando leggermente in presenza di muri molto spessi (arriva a circa 5m). Se siete più distanti e avete un router in un'area a metà fra Ps4 e la zona in cui volete giocare, potreste preferire lo sfruttamento del network locale.
Il Remote Play, in ogni caso, sfrutta il framebuffer di Ps4 per effettuare il downscaling dell'immagine, che viene convertita dalla risoluzione nativa (1080p) a quella dello schermo OLED di PsVita (960x544). Il protocollo di conversione utilizzato è l'h.264, che permette di avere un segnale non troppo "ingombrante", facilmente viene inviato al portatile che deve solo decodificarlo. Di contro PlayStation Vita invia alla sorella maggiore solo gli input, ed il processo non è quindi troppo dispendioso.

"Per il momento l'esperienza di gioco su PsVita è, anche in presenza di qualche artefatto e di una riduzione della fluidità minima, più che discreta"

Il risultati, giocando con Killzone: Shadow Fall, si vedono subito. L'input lag è veramente ridotto (ma ovviamente presente), e la qualità del segnale appare globalmente molto buona.
Per risolvere eventuali problemi legati alla ridotta disposizione dei tasti Sony ha deciso di sfruttare in maniera standard il touchpad posteriore della console, suddiviso in quattro zone che assumono il ruolo dei due dorsali (L1 e R1) e del "click" delle leve analogiche (L3 e R3). La soluzione, dopo un po' di pratica, risulta tutto sommato indovinata, anche se non comodissima. In Killzone lo sprint risulta un po' macchinoso, così come il lancio delle granate o l'attacco corpo a corpo con il calcio del fucile. Ovviamente in altre tipologie di giochi non si fa fatica a giocare usando solo i grilletti (che qui purtroppo perdono la corsa). Insomma bisogna mettere in contro un po' di sacrifici, ma tutto sommato il control scheme funziona e, a patto di non voler giocare online restando competitivi, il Remote Play su Vita è un buon compromesso, che permette di godersi sul piccolo schermo soprattutto le esperienze Single Player meno frenetiche. Non provate ad esempio a giocare a Resogun.

Come un secondo Pad

Mentre sfruttate la riproduzione remota, potete connettere anche un secondo DualShock 4 alla console: vi basterà tenere premuto il tasto PS per qualche secondo, ed effettuare l'accesso come ospite, o con un altro profilo salvato sulla console (diverso da quello con cui avete attivato il Remote Play). In questa maniera potrete giocare in coppia anche senza possedere due controller.

Dal punto di vista della qualità video, i risultati sono discreti. Generalmente il segnale non appare troppo artefatto, e la perdita di qualità è molto ridotta. Il framerate sembra rimanere fermo sui 25fps anche se quello di origine era maggiore (30 o 60 Fps): la fluidità è comunque garantita e non si notano scatti. Di tanto in tanto, tuttavia, può capitare di notare qualche problema che assomiglia ai fenomeni di tearing: si tratta ovviamente di difetti di trasmissione del segnale video, che a volte "spaccano" lo schermo anche in verticale. Si tratta per fortuna di episodi molto rari. Un po' più evidente, invece, è l'abbassamento della risoluzione che avviene quando, ad esempio con Killzone Shadow Fall, muoviamo rapidamente la visuale: in questo caso l'immagine tende a sfocarsi leggermente, per poi tornare nitidissima appena lasciamo lo stick analogico. La questione sembra legata all'algoritmo di compressione video, che nei momenti in cui la visuale si muove deve inviare alla console un numero maggiore di informazioni (gli algoritmi segnalano, pixel per pixel, le differenze rispetto al fotogramma precedente).
Anche al netto di questi piccoli difetti, l'esperienza di gioco risulta piacevole, e la tecnologia realizzata da Gaikai è francamente ottima. Il fatto che adesso il Remote Play sfrutti un dispositivo Hardware dedicato (lo stesso che effettua l'upload e lo streaming dei video usando il tasto Share), e non tolga più potenza computazionale al processore (come invece avveniva su Ps3), permette a tutti i giochi di supportare la riproduzione remota senza problemi. Siamo davvero curiosi di vedere come se la caverà questa tecnologia con il Cloud Gaming, che nel 2014 permetterà agli utenti di giocare i titoli Ps3 sulla nuova console.

Giocare a distanza

Il remote Play può essere usato anche per giocare a distanza, accedendo alla Ps4 tramite Internet. L'idea è sicuramente affascinante, ma i problemi non sono pochi. Anzitutto avete bisogno di un IP statico per la console, per fare in modo che PsVita comunichi direttamente con PlayStation 4. Anche se Sony conferma che l'interazione avviene attraverso protocolli UPnP, sembra che alcuni router diano problemi, ed è necessario configurare manualmente le porte, seguendo questa guida (in inglese). Una volta configurata la connessione, l'esperienza di gioco risulta comunque abbastanza complessa. L'input lag aumenta a dismisura, e molto spesso la qualità del segnale video cala drasticamente, con continui cambi di risoluzione e artefatti grafici ben visibili. Tutto dipende molto dall'infrastruttura di rete a cui ci si appoggia, ma le prime prove segnalano una riduzione evidente della qualità.

Scheda PlayStation 4 Per il momento, ripetiamo che l'esperienza di gioco su PsVita è, anche in presenza di qualche artefatto e di una riduzione della fluidità (minima e quasi inavvertibile se il gioco girava in origine a 30fps), più che discreta. La possibilità di accendere Ps4 usando direttamente PsVita, lasciando quindi spento lo schermo, e di cominciare a giocare in mobilità farà sicuramente piacere a chi già possiede il portatile e ha intenzione di acquistare il nuovo Hardware. Non è qualcosa per cui vale la pena, di contro, considerare l'acquisto di Vita assieme a PlayStation 4. Ma se Sony volesse proporci un bundle...