PlayStation Meeting 2016: Sony presenta PS4 Slim e PlayStation 4 Pro

Durante il PlayStation Meeting 2016, Sony ha annunciato ufficialmente PS4 Slim e PlayStation 4 Pro: ecco il resoconto della conferenza.

speciale PlayStation Meeting 2016: Sony presenta PS4 Slim e PlayStation 4 Pro
Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Che sarebbe stata una conferenza dalle ambizioni contenute lo avevamo capito appena messo piede nella sala del PlayStation Theatre: piccola, dimessa, come se l'evento fosse stato organizzato per "pochi intimi". In barba al chiacchiericcio dei giorni passati, ed alla speranza di nuovi annunci sul fronte software, Sony ha usato il palcoscenico newyorkese per confermare quello che tutti sapevamo già: l'esistenza di una versione Slim della console attuale, e l'arrivo a stretto giro di PlayStation 4 Pro, nome scelto per quell'hardware chimerico che negli scorsi mesi è stato chiamato nei modi più disparati, da Ps 4.5 a PlayStation Neo. È stata una conferenza pacata anche nei toni, morbida fin quasi ad essere soporifera; eppure schiettamente comunicativa, diretta, limpida: quasi come se fosse un "Sony Direct". Dapprima Andrew House, presidentissimo del colosso nipponico, ha ufficializzato l'esistenza di Ps4 Slim: in arrivo il 15 settembre al prezzo di 299 euro, la console è esattamente quella che abbiamo visto negli unboxing realizzati di straforo, grazie ad una partita di macchine arrivate non proprio limpidamente dal Medio Oriente. E' più piccola del modello attuale ma anche più brutta, e l'abbassamento di prezzo rappresenta l'unica notizia degna di nota.

Poi è arrivato il momento di Mark Cerny: sparito dalle scene per un bel po', il lead architect di Sony è salito sul palco per presentare PlayStation 4 Pro. E l'ha fatto con il suo solito tono tranquillo, raccontandoci per filo e per segno quelli che saranno, nell'ottica dell'azienda, i punti forti della console. Non troppe parole spese per il dettaglio delle specifiche tecniche, che a conti fatti sono quelle già trapelate (CPU poco più scattante rispetto a quella attuale, GPU invece più potente: oltre il doppio di quella "base", capace di gestire 4.2 TeraFlops di dati). Cerny, forse per evitare un (impietoso) confronto con le caratteristiche di Xbox Scorpio, ha preferito invece spiegare quali sono i risultati che è possibile ottenere grazie ad un output che supporta il formato 4K e la tecnologia HDR, e come l'esperienza visiva dello spettatore sia destinata a cambiare radicalmente. Nonostante la platea abbia potuto mettere gli occhi su alcune immagini francamente impressionanti (la qualità visiva del nuovo Spiderman e di For Honor è davvero stupefacente), si fatica a comprendere tutte le scelte comunicative di Sony. Da una parte Cerny ha spiegato nel dettaglio che cosa sia l'HDR e come funzioni, parlando con molta attenzione di gamma cromatica luminosità, e facendo qualche confronto diretto sui software che conosciamo. Dall'altra non è stata fatta chiarezza sul 4K, sul sistema utilizzato per effettuare l'upscaling di un segnale video che non raggiungerà nativamente quella risoluzione, e sulla possibilità di utilizzare lo scarto di potenza di Ps4 Pro in altre maniere: sacrificando ad esempio la quantità di pixel per preferire un'impennata nel framerate.

A tal proposito è stata ben più utile una chiacchierata che abbiamo effettuato dopo l'evento coi ragazzi di Sucker Punch e Naughty Dog. I portavoce dei due team di sviluppo ci hanno confermato fra le altre cose che il supporto all'High Dynamic Range sfrutterà lo standard HDR10, e che la risoluzione nativa dei prodotti può variare di caso in caso: la versione remastered di The Last of Us, ad esempio, girerà in 4K nativi a 30fps. Sembra inoltre che Sony non abbia dato nessuna indicazione specifica su come utilizzare la potenza aggiuntiva di PlayStation 4 Pro, e che al di là delle strategie comunicative di questa conferenza, i team di sviluppo siano liberi di ignorare il 4K per puntare invece sulla qualità delle texture, degli effetti speciali, o sui 60fps costanti. A sentire i developer, potrebbe persino spuntare, in determinati prodotti, un selettore che dia la scelta al giocatore: risoluzione maggiore, oppure framerate inchiodati ai sessanta quadri al secondo? Capirete anche voi che la prospettiva cambia radicalmente: chi non ha (o non ha intenzione di comprare) una TV che supporti il 4K, potrebbe comunque guardare con interesse al nuovo modello. Per come ce l'ha presentata Cerny, invece, PlayStation 4 Pro sembrava dedicarsi solo ed esclusivamente ai possessori di un pannello all'ultimo grido, che sarebbero rimasti comunque incerti riguardo alla qualità del segnale (per fortuna dobbiamo confermare che, a giudicare dai risultati ottenuti sui 70'' presenti in loco, la qualità dell'upscaling sembra eccellente). Ci è sembrato di capire, insomma, che nonostante il lancio praticamente imminente le strategie di Sony e soprattutto dei team di sviluppo non siano ben delineate. Probabilmente bisognerà aspettare qualche mese -e soprattutto l'arrivo di prodotti concepiti dopo l'arrivo dei Dev Kit- per capire in quale direzione vorrà andare il mercato, e se Ps4 Pro potrà essere una piattaforma interessante per tutti, oppure si dedicherà solo ai puristi dell'home entertainment e della qualità visiva.
In questo secondo caso, ben inteso, non ci sarebbe niente di male: upscaling o meno, per la fascia di prezzo a cui è venduta PlayStation 4 compie un piccolo miracolo, raggiungendo risultati più che ottimi sia sui prodotti in arrivo che su quelli già usciti (che dovranno ovviamente ricevere un aggiornamento software). È tuttavia inevitabile avvertire un po' di rammarico: l'hardware che i rumor avevano delineato nei mesi precedenti, ovvero una console di transizione a metà fra due generazioni, capace di migliorare complessivamente la resa visiva, la stabilità e la fluidità dei prodotti indipendentemente dalla risoluzione, sarebbe stato ben più coraggioso e interessante per il mercato. Nonostante sia difficile criticare "formalmente" la scelta di Sony (che potrebbe essere per altro supportata da vantaggiose politiche di trade-in delle vecchie console), Ps4 Pro ci sembra in parte un'occasione sprecata; una buona idea sfruttata a metà. C'è anche da dire che, a partire dal prossimo anno, molte delle linee di produzione dei televisori adotteranno il supporto al 4K anche per i pannelli entry level, e che la diffusione di questo standard potrebbe essere più veloce del previsto. Che Sony abbia lo sguardo più lungo del nostro?

La notizia più interessante della conferenza, in ogni caso, è stata la conferma che il supporto all'HDR non resterà esclusiva della nuove versione, ma verrà esteso a tutti i vecchi modelli tramite un update software. Fermo restando che pure in questo caso si deve avere un televisore compatibile, anche con la tradizionale risoluzione di 1080p le differenze sono profonde e notevoli. In tutta la questione restano comunque altri spigoli, che Sony avrebbe potuto smussare senza troppa fatica. Non si capisce ad esempio perché all'interno della nuova console non sia stato incluso un lettore Blu-Ray Ultra HD; o perché l'uscita HDMI della Ps4 Slim non supporti il 4K per la riproduzione di contenuti multimediali. La versione S di Xbox One, venduta allo stesso prezzo, rappresenta ad oggi il lettore multimediale 4K più a basso costo disponibile sul mercato, e Sony avrebbe potuto controbattere senza sforzarsi troppo (resti comunque inteso che Xbox One S non effettua l'upscaling del flusso video dei giochi, e certi paragoni spuntati in rete non hanno davvero nessuna logica).

PlayStation Meeting 2016 Il breve evento di New York, insomma, non è servito a dissipare tutti i dubbi di chi voleva un po' di chiarezza, né ci è sembrato lo show adatto ad un'azienda che ha dominato il mercato negli ultimi due anni, e che avrebbe potuto indicare con più decisione la direzione in cui intende muoversi. La presenza di Mass Effect Andromeda, davvero l'unica (dimessa) sorpresa a livello software, non è bastata a risollevare i ritmi della conferenza, rendendola interessante anche per quella fascia di pubblico che vuole giocare senza curarsi di risoluzioni e luminosità. Insomma: a meno che gli sviluppatori non decidano di sfruttare la potenza di PlayStation 4 Pro in modi che per il momento sono stati accennati solo fumosamente, la nuova console potrebbe restare un oggetto dedicato a pochissimi eletti. In quel caso, la conferenza organizzata al PlayStation Theatre sarà servita soprattutto per annunciare un prevedibile restyle del modello di base.