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GDC 2016

PlayStation VR - Data e Prezzo

Sony si muove per ultima, dopo HTC e Oculus, ma lo fa con decisione. Il suo visore per la realtà virtuale sarà lanciato ad ottobre. Ma la Line-Up?

speciale PlayStation VR - Data e Prezzo
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PS4
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il percorso di avvicinamento alla VR continua inesorabile. Dopo l'annuncio della data di lancio e del prezzo di Oculus Rift e HTC Vive, è ovviamente il turno di PlayStation.
La scelta di ufficializzare i dettagli sull'arrivo del "fu Project Morpheus" nella cornice della GDC di San Francisco risulta particolare, più che altro perché si tratta di un evento storicamente dedicato agli sviluppatori, nei quali la stampa è presente ma non in forma così massiccia come all'E3 o alla Gamescom di Colonia.
L'effetto è comunque garantito, visto che si tratta del visore che potenzialmente potrebbe attirare un'audience più traversale e sul quale si addensavano moltissime speculazioni, soprattutto in relazione al prezzo.

Annuncio col botto

Fa un certo effetto entrare nella piccola sala conferenze scelta da Sony per un annuncio così importante come quello relativo a disponibilità e prezzo di PlayStation VR. Il fatto che in pochi minuti la location si sia riempita fino all'eccesso, con più giornalisti in piedi di quanti siano riusciti ad accaparrarsi un posto a sedere, è segno che la stampa mondiale era in fremente attesa.
Non è però un segnale che denota scarso impegno da parte di PlayStation in ambito VR. Tutt'altro: in fondo i concorrenti hanno reso pubblici gli ultimi dettagli, tra i quali proprio il prezzo, in modo molto più semplice e sbrigativo; pubblicando la pagina web per i preorder.
Un Andrew House raggiante sale sul palco e si capisce subito che è arrivato finalmente il momento dell'annuncio, che Sony è pronta a sparare il suo colpo più grosso per quest'anno e che ormai tutti i platform holder che contano in ambito VR giocheranno ora a carte scoperte.
Dopo la celebrazione di rito per il successo di PlayStation 4, l'attenzione di sposta tutta su VR, ripercorrendo rapidamente le tappe che hanno portato da un prototipo ad uso interno fino al visore che ormai conosciamo tutti.
L'hardware è caratterizzato da un design snello, fedele a quello del brand PlayStation, accompagnato da specifiche tecniche di buon livello, soprattutto per quanto riguarda lo schermo, con una risoluzione non altissima ma adeguata e un refresh pari a 120 Hz, che dovrebbe garantire un confort di utilizzo assoluto.
La sala segue la presentazione in silenzio, con attenzione, e non si scompone troppo nemmeno quando vengono annunciati molti dei titoli che arriveranno su PlayStation VR nell'immediato futuro, scoprendo quindi i nomi e i loghi di parecchi team blasonati e di altri meno conosciuti che stanno mettendo impegno e risorse in ambito VR. Il motivo è presto detto: tutti attendevano la data di lancio e il prezzo, e nemmeno l'annuncio di una versione specifica per VR di Star Wars Battlefront, oltretutto in esclusiva per PlayStation 4, ha scaldato realmente la platea.
L'annuncio arriva quindi in maniera rapida e diretta, soddisfacendo la curiosità di tutti i presenti: Ottobre 2016 e 399€ riempiono a caratteri cubitali la slide più attesa, facendo finalmente scatenare fischi e applausi, e ponendo fine ad un presentazione essenziale, asciutta, che ha puntato tutto su un messaggio forte: PlayStation crede in VR, il software è in arrivo, il prezzo è molto interessante e l'utenza sembra pronta ad immergersi in quello che molti considerano come un nuovo media, completamente diverso da quelli che conosciamo.

A mente fredda

Per analizzare quanto annunciato ha sicuramente senso partire dal fondo: molti sospettavano che PlayStation VR avrebbe avuto un prezzo allineato a quello della console, ma si trattava di una speranza più che di una certezza. Oculus e Vive hanno infatti alzato l'asticella del prezzo, al punto tale da scatenare parecchi dubbi nell'industria e nell'utenza più hardcore sul successo dell'intera operazione VR.
Sony riapre però la partita, scegliendo un posizionamento che ha confermato quella speranza e imponendosi con un costo che è pari a meno della metà degli altri visori, soprattutto se acquistati online e con la spedizione in Europa.

Il prezzo convince ancor di più se si pensa che l'hardware necessario per poter utilizzare il visore è una console PlayStation 4, non un PC di fascia medio-alta nella quale la sola scheda video raggiunge e spesso ne doppia il valore.
Sicuramente non deve essere stato semplice scendere fino a 399 Euro e House ha confermato che sono stati spesi molti sforzi negli ambiti più disparati, dalla progettazione alla produzione, fino al manifattura e alla distribuzione, in modo da raggiungere quella fascia e tentare di sbaragliare la concorrenza.
Certo, se sul fronte economico la partita sembra vinta, molto dipenderà dal software in arrivo e quindi i prossimi annunci potranno cementare il vantaggio di Sony o renderlo leggermente meno brillante. In fondo l'annuncio odierno di un Battlefront in VR, oltretutto in esclusiva PlayStation, non sembra in grado di reggere da solo il peso di quello che probabilmente sarà un lancio talmente importante da arrivare al livello di quello della console.

Il motivo risiede probabilmente nel fatto che Battlefront ha appassionato molti fan della saga ma non ha davvero convinto del tutto sul fronte delle meccaniche; inoltre la febbre di Star Wars, ad alcuni mesi dall'uscita del film, sta leggermente calando, dopo la grande abbuffata legata alla stagione natalizia.
L'offerta di Sony sembra però abbastanza solida, con alcuni titoli esclusivi e altri che compariranno anche su PC, giocabili quindi con Oculus o Vive. Una visione più chiara l'avremo però tra qualche mese, quando si capirà quali di questi prodotti verranno lanciati in contemporanea con il visore e quali arriveranno più avanti, nella speranza che almeno un gioco o un'esperienza VR di primo piano venga fornita in bundle con l'hardware.
Rimane poi una piccola questione legata al sistema di controllo: è ormai confermato che PlayStation VR supporterà PlayStation Move, ma né il motion controller né la PlayStation Camera (davvero fondamentale per l'Head Tracking) faranno parte del pacchetto iniziale. Insomma, per colmare quel gap tecnologico che divide l'offerta Sony da Vive e da Oculus (quando per quest'ultimo verranno resi disponibili i controller Touch), ci sarà bisogno di spendere qualcosa in più.

PlayStation VR PlayStation VR è finalmente realtà ed è bastata una slide con prezzo e data per trasformare il visore di Sony da un kit di sviluppo in mano a pochi team eletti a un oggetto del desiderio per la sterminata platea dotata di una PlayStation 4. Il prezzo conferma l'impegno di Sony nel voler costruire un'alternativa accessibile al nascente mercato della VR, forte di una base installata non solo molto ampia ma potenzialmente fidelizzata, che quindi potrebbe lanciarsi con entusiasmo nel mondo della VR. Se il prezzo lascia spazio a pochissime critiche, il software avrà una grande importanza: sappiamo che almeno inizialmente l'offerta potrebbe risultare ridotta, ma in realtà ci sono moltissimi team che stano lavorando su PlayStation VR. Per un giudizio complessivo sulla line-up, tuttavia, dovremmo probabilmente aspettare l'E3.