Resident Evil 7 Biohazard Oggi alle ore 21:30

Horror Night in compagnia del nuovo survival horror Capcom

CES 2013

Speciale Project Shield

NVIDIA presenta la sua console portatile

speciale Project Shield
Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

L'annuncio-bomba della conference che NVIDIA ha tenuto al CES di Las Vegas è senza ombra di dubbio quello di Project Shield, che ha colto di sorpresa appassionati ed esperti di settore. Le voci sulla nuova generazione di processori pensati per l'ambito mobile, del resto, già si rincorrevano sulla rete, ed il reveal del Tegra 4 era dato praticamente per assodato. Nessuno si immaginava però che il nuovo processore (il più veloce al mondo, fra quelli dedicati al settore portatile) sarebbe stato utilizzato come cuore pulsante di un device come lo Shield. Presentato come una vera e propria console portatile, anche grazie al suo strano design ha già fatto il giro della rete, animando gli entusiasmi di curiosi e giocatori. Vediamo più nel dettaglio di che cosa si tratta.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Un enorme pad con un schermo incollato sopra. Dobbiamo ammettere che le prime sensazioni alla vista del (concept?) design di Project Shield non sono state le migliori. Anche dopo aver metabolizzato il colpo, il device ci sembra un po' troppo tozzo, con linee molto spigolose ed un'ergonomia che non definiremmo proprio ottimale. Project Shield è insomma un po' sgraziato, anche nel mettere in mostra quell'enorme cerniera che funge da perno per lo schermo. Aperto o chiuso che sia, Shield non può essere definito proprio bellissimo, e ricorda una versione compatta del primo pad Xbox, non proprio amatissimo dai giocatori (ma lì c'entravano anche le dimensioni).
Speriamo insomma che i designer di NVIDIA vogliano rivedere almeno in parte la forma e l'ergonomia. In ogni caso sulle superfici di Porject Shield trovano posto due leve analogiche, quattro pulsanti frontali, un d-pad, e cinque piccoli tasti, posizionati al centro, adibiti alla regolazione del volume ed alla navigazione nei menù.
Quello che più interessa al momento, comunque, non è certo l'aspetto esteriore, ma le specifiche tecniche di questa “console delle meraviglie”. Come si è detto, all'interno dello “scudo” di NVIDIA batte un Tegra 4, processore rivoluzionario per prestazioni ed ottimizzazioni dei consumi. La batteria di 38Wh garantisce - secondo le prime dichiarazioni - un'autonomia di gioco che va dalle 5 alle dieci ore, ed arriva a venti ore nel caso in cui si usi Shield per la riproduzione video.
Lo schermo, largo 5 pollici, ha una risoluzione di 720p ed è multi-touch, anche se con tutta probabilità l'utilizzo combinato dell'input (via “tap” e via leve analogiche) non sarà molto comodo. Diversamente da quanto accade per PsVita e Nintendo3DS, NVIDIA ha pensato anche alla qualità del sistema audio, che è altissima grazie ad un paio di ottime casse con Bass Reflex Custom.
Insomma a livello hardware Project Shield non si fa mancare davvero niente.
La piattaforma definitiva per il gioco portatile? Qualcuno già grida al miracolo e dà per spacciate le console tascabili di Sony e Microsoft. Sarà davvero così?

Un portatile da salotto?

Un altro degli aspetti più apprezzati del device NVIDIA riguarda infatti la possibilità di supportare lo streaming direttamente da PC. Avendo un desktop con una GPU Kepler (GeForce GTX 650 o superiore), sarà possibile grazie all'interfaccia GeForce Experience, giocare alla propria libreria di titoli PC direttamente sul piccolo schermo di Shield.
In pratica, la libreria di Steam sempre a portata di mano. Resta ancora da valutare la qualità dello streaming (è consigliato un routre 802.11n Dual Band), e i tempi di latenza, che secondo il sito ufficiale sono “ultra-low”.
Ma in pratica, quindi, quale sarebbe la funzione precisa di Shield? Si tratterebbe di una sorta di Gamepad sul modello di quello della Wii U, pensato però per accompagnare Desktop e Laptop? Oltre a Nintendo, che ne ha fatto il perno su cui delineare i tratti della sua console, tutte le altre aziende si stanno avvicinando a questo tipo di concezione: Microsoft con il suo Smartglass, e Sony spingendo sulla connettività fra PlayStation 3 e PsVita. In molti casi si tratta di progetti appena accennati e avvertiti dal pubblico come fortemente superflui o addirittura fallimentari. Su PC le cose sarebbero diverse?
Ma soprattutto, in quanti sarebbero disposti ad acquistare un device “di supporto”, per avere accesso alla libreria dei giochi Android, e avere un piccolo schermo indipendente su cui giocare i titoli PC?
Ci sembra rilevante, fra l'altro, il fatto che la fruizione di videogame su Personal Computer è molto differente rispetto a quella su Console. Nintendo, Sony e Microsoft hanno pensato alle loro soluzioni immaginando la console al centro di uno spazio di condivisione (il salotto), popolato in fondo da tutta la famiglia. Mentre il PC Gaming è soprattutto intimo e personale, e così connaturato ad un'esigenza di perfezione tecnica che anche le latenze “ultra-low” e la compressione del segnale video potrebbero spiacere agli hardcore gamer più convinti.
Insomma, dal punto di vista di chi scrive, non è facile trovare una collocazione al Project Shield di NVIDIA, almeno nel breve periodo. Il fatto che non si sia ancora parlato di connettività 3G e che il design non suggerisca una buona portabilità fa pensare che la visione dell'azienda sia quella di proporre un “portatile casalingo”. C'è veramente spazio per un oggetto del genere?
Misterioso ancora il prezzo e le modalità di commercializzazione. Shield potrebbe ad esempio essere venduto in bundle con le schede video (ed in questo caso potrebbero aprirsi prospettive ben più interessanti), altrimenti NVIDIA potrebbe anche aver bisogno di un publisher più vicino al mondo consumer (in tal caso arriverebbero invece altri problemi). Insomma al di là dell'esaltazione per un nuovo annuncio, vedere fin da subito Project Shield come l'unico futuro possibile per il mobile gaming è forse una posizione un po' frettolosa.