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Speciale PSP Minis - Volume 2

Una carrellata dei Minis più interessanti: Puzzle Game

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MiniS è una collana di titoli a basso costo fruibili sia su PSP che su PS3 (grazie all'ultimo aggiornamento firmware), disponibili esclusivamente sulla piattaforma online PlayStation Store, raggiungibile direttamente con la piccola console portatile o tramite PlayStation 3 e PC.
Prezzo budget, peso ridotto, immediatezza, varietà: sono queste le caratteristiche fondamentali dell'offerta della sezione miniS, pensata per allietare senza alcuna pretesa i momenti più noiosi della giornata del giocatore.

Protagonisti indiscussi di questo secondo speciale sono i puzzle game: Bloons, Puzzle Scape, Vempire e il sempreverde Tetris.

Bloons

Nato inizialmente come flash game e approdato in seguito su iPhone, Bloons è un rompicapo dal concept molto semplice: l'obiettivo del giocatore è far esplodere dei palloncini con un numero limitato di frecce.
Ovviamente ognuno dei tanti livelli presenti possiede caratteristiche uniche, che vanno dalla quantità di frecce disponibili alla disposizione dei palloncini nello spazio, passando dal numero di oggetto da far scoppiare per procedere allo stage successivo.
Anche se a prima vista può sembrare un titolo banale, soprattutto nei primi livelli, avanzando si scopre come il ragionamento e la strategia diventino fondamentali per proseguire. Bisognerà calcolare la traiettoria di ogni freccia, dosare la potenza di lancio e sfruttare bonus come bombe, spuntoni e boomerang. La varietà di situazioni è buona ed è molto soddisfacente riuscire a comprendere la risoluzione di uno schema particolarmente ostico.
Presente inoltre un buon editor molto semplice da padroneggiare, tramite il quale saremo in grado di creare, salvare e modificare venti livelli. Se l'idea è senz'altro buona per aumentare la longevità, la mancanza di un'opzione per la condivisione rende questa modalità inutile in quanto il giocatore non troverà mai realmente appagante terminare un proprio livello, conoscendone già la risoluzione.



Visivamente poi il titolo è piuttosto anonimo, privo di personalità, molto semplice e rozzo, presenta il minimo indispensabile per dare un pò di colore alla scena e, in generale, tradisce abbastanza marcatamente la natura a basso costo del progetto.
Per concludere Bloons intrattiene il giusto, con uno concept semplice ed adatto alle partitelle mordi e fuggi. Inizialmente divertente, potrebbe venire a noia dopo un po' di tempo a causa di un piacere di gioco che non riesce a rinnovarsi con il proseguire dei livelli e dell'elevata difficoltà di alcuni schemi.

Voto: 5

Puzzle Scape Mini

Sin dalla prima schermata di gioco Puzzle Scape Mini ricorda un altro celebre puzzle game che tanta gloria ha ottenuto su PSP, quel Lumines nato dall'estro creativo di Tetsuya Mizuguchi.
Il titolo che qui esaminiamo riprende abbastanza palesemente stile e meccaniche dal capolavoro che ha stregato i primi possessori del piccolo portatile Sony offrendosi al giocatore senza tentare in alcun modo di nascondere la sua famosissima fonte d'ispirazione.
Chiave del gameplay del titolo è la manipolazione di cubetti colorati, che possiamo spostare e scambiare di posizione con quelli adiacenti con lo scopo di formare dei quadrati di uno stesso colore per farli “esplodere”, il tutto mentre cadono nuove file di blocchetti dalla parte alta dello schermo.
Nascosta dietro questa apparente semplicità si nasconde però una struttura ludica solida ed impegnativa che garantisce un grado di sfida adatto a tutti i palati. L'immediatezza e la durata relativamente breve dei vari stage rendono Puzzle Scape Mini particolarmente indicato per la partitella veloce, senza pretese, piuttosto che per la sessione di gioco medio-lunga.



Tecnicamente il gioco si presenta bene, colorato, con fondali ben animati e con un livello di dettaglio discreto che riesce a rimanere decente anche se giocato tramite PlayStation 3. Stilisticamente, come abbiamo detto, non nasconde la sua fonte d'ispirazione ed infatti fa suo il carattere psichedelico, fatto di forme astratte e musiche elettroniche, che ha contraddistinto il celebre rompicapo di Q Entertainment. L'accompagnamento musicale è ugualmente di buon livello, orecchiabile, ma diventa un po' ripetitivo dopo sessioni di gioco particolarmente lunghe.
Per concludere, pur prendendo pesantemente spunto del celebre Lumines, tanto dal lato stilistico, quanto da quello ludico, Puzzle Scape Mini non riesce a carpire l'eccezionale verve del capolavoro di Mitsuguchi. Tuttavia, per il prezzo a cui è proposto, è un prodotto ben confezionato, graficamente piacevole e divertente da giocare. Visti poi i recenti problemi legati alla licenza di Lumines che non permettono una pubblicazione dello stesso in forma digitale gli appassionati dovrebbero dargli almeno un'occhiata.

Voto: 6,5

Vampire

In Vempire, creato dagli italianissimi Impressionware, il compito del giocatore sarà quello di aiutare un giovane vampiro con il sogno ricorrente di diventare sommo imperatore della terra dei mostri. Il titolo, nato dalla contrazione dei nomi Vampire ed Empire, sfrutta questa trama molto esile per spingere il giocatore a completare i quaranta livelli presenti sconfiggendo di riflesso i terribili mostri che vi abitano.
Cuore del gameplay del titolo è la gestione, tramite i tasti dorsali, degli elementi disposti a blocchi presenti sullo schermo, al fine di creare file e colonne di almeno quattro di questi blocchi dello stesso tipo. Lo scopo sarà eliminare un certo numero di blocchi entro il tempo limite.
La differenza degli elementi contenuti in questi blocchi è sostanziale, troveremo sì oggetti inutili come rocce o blocchi di metallo, ma anche pozioni magiche e denaro da raccogliere e da spendere nel negozio in-game per acquistare nuove evocazioni che interverranno in nostro aiuto durante la partita per distruggere dei blocchi o attaccare il boss del mondo di gioco.
L'elemento più importante ai fini della strategia è comunque la conquista di particolari artefatti magici, tramite i quali il giocatore potrà entrare in possesso di potenti magie quali il controllo del tempo e la facoltà di trasformare blocchi in energia magica. La conquista di uno di questi oggetti avviene completando il livello bonus del mondo di riferimento, sbloccabile solo dopo aver superato gli altri livelli dello stesso.
La quantità di oggetti e cose da memorizzare e da tenere d'occhio, uniti al timer, alle evocazioni e alle azioni di disturbo del boss di turno (come capovolgimento dello schermo e altri scherzetti del genere) riescono a mantenere il ritmo di gioco elevato, con sessioni intense e non banali grazie alla curva di difficoltà ben calibrata. Vempire, comunque, non riesce a convincere appieno, nonostante la generosa struttura di gioco, fallendo nel tentativo di proporre qualcosa di unico, capace di distinguere il titolo in un panorama affollato da prodotti tutti molto simili.
Dal punto di vista tecnico il lavoro è buono. Esteticamente è un titolo piacevole, ben curato per la fascia di prezzo in cui si trova, con animazioni semplici, ma efficaci. L'accompagnamento musicale è leggero, assolutamente non malvagio, ma abbastanza ripetitivo.



In definitiva Vempire cerca di offrire qualcosa di più del semplice “unisci quattro elementi uguali e fai punti”, e in parte ci riesce: i quaranta livelli di gioco garantiscono una buona longevità e l'utilizzo degli artefatti e delle evocazioni rendono il gioco più frizzante e dinamico. L'esperienza sul lungo periodo però non trae eccessivo giovamento dalle numerose possibilità offerte che non sembrano purtroppo incastrarsi tra loro alla perfezione. Gli appassionati comunque dovrebbero provarlo: con il piccolo esborso richiesto per acquistare la propria copia digitale, potranno trovare nelle meccaniche di gioco un buon diversivo.

Voto: 7

Tetris

Per la prima volta Tetris è disponibile su PSP (Non è al momento compatibile con PS3). L'avvenimento sarebbe di per sè una lieta notizia, ma fortunatamente la soddisfazione è ben più grande quando si scopre di ritrovare un grande classico in splendida forma.
Spiegare le regole del Tetris suona strano, come un barzelletta. Tutti conoscono questo gioco, che si basa su un approccio tanto semplice quanto geniale: bisogna far incastrare tra loro dei “pezzi” di varie forme che cadono dall'alto, spostandoli e ruotandoli cercando di non lasciare spazi vuoti. Una volta completata un'intera fila questa scomparirà incrementando il nostro punteggio. Questa è, in parole povere, l'esperienza che da oltre vent'anni strega milioni di persone.
Questa ennesima riedizione del grande classico propone la classica modalità Maratona, nella quale dovremo giocare fino al sopraggiungere del Game Over, più altre particolari varianti. Si va dal dover completare un numero stabilito di linee al dover giocare i livelli sotto particolari condizioni come gravità aumentata o movimenti del piano di gioco. Tutte queste varianti di gioco, ben dodici, contribuiscono a stimolare il giocatore ponendolo di fronte a modalità talvolte bizzarre, ma ben inserite nella struttura classica del titolo, favorendo l'approccio mordi e fuggi e, in generale, la varietà nell'offerta ludica.



Tetris è un titolo intramontabile, immortale. Un concept geniale, un gameplay che ha fatto scuola, una colonna sonora da canticchiare assiduamente (anche se in quest'ultimo caso avremmo preferito di gran lunga la versione originale e non quella “remix”). Elementi che ne fanno ancora oggi un titolo fresco che non risente affatto del peso dell'età. Le varianti di gioco sono una piacevole aggiunta che variano leggermente la proposta ludica, senza sconvolgerla. La “rivoluzione” paventata dagli sviluppatori non si sente, e forse è meglio così.
In definitiva difficile non consigliare questo gioco a chi cerca un puzzle game affascinante e assuefacente.

Voto: 8

PSP Minis Ecco a voi la seconda ondata di miniS. Questa volta ci siamo concentrati sui puzzle games, che ben si adattano alla natura “mordi e fuggi” della nuova sezione a basso costo introdotta solo qualche mese fa su PlayStation Store ed ora in continua espansione. In questa carrellata di rompicapo abbiamo potuto notare come gli sviluppatori abbiano preferito rinunciare ad uno sperimentalismo ardito, preferendo andare sul sicuro con formule già rodate. Sperando che in futuro la natura a basso budget di questi titoli incoraggi il rischio e la ricerca di soluzioni innovative, dobbiamo constatare come la strada intrapresa da alcuni sia in tal senso abbastanza incoraggiante, perlomeno nelle intenzioni. Continuate a seguirci e non perdetevi il prossimo speciale!