Speciale PSP Minis - Volume 3

Tornano i MiniS di Sony ed Everyeye vi fornisce un'altro speciale

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MiniS è una collana di titoli a basso costo fruibili sia su PSP che su PS3 (grazie all'ultimo aggiornamento firmware), disponibili esclusivamente sulla piattaforma online PlayStation Store, raggiungibile direttamente con la piccola console portatile o tramite PlayStation 3 e PC.
Prezzo budget, peso ridotto, immediatezza, varietà: sono queste le caratteristiche fondamentali dell'offerta della sezione miniS, pensata per allietare senza alcuna pretesa i momenti più noiosi della giornata del giocatore.
In questo terzo speciale che vi proponiamo, vedremo numerosi titoli appartenenti a generi diversi.

Yummy Yummy Cooking Jam

Ultimo esponente, in ordine temporale, dei classici giochi scacciapensieri, Yummy Yummy Cooking Jam pone il giocatore dietro il bancone di un fast food con il compito di esaudire le richieste dei clienti nel minor tempo possibile.
La struttura ludica del titolo è improntata, come ci si aspetterebbe, verso la semplicità e l'immediatezza: il giocatore avrà dinnanzi a sé il bancone con i vari ingredienti e dovrà mischiarli insieme per creare via, via vari tipi di alimenti, il tutto semplicemente trascinando gli stessi sul piatto al centro dello schermo. Sembra difficile? Credeteci se vi diciamo che non lo è.
Per preparare un cheeseburger, ad esempio, basteranno poche e semplici azioni: posizionare il pane sul piatto, trascinare la carne sulla griglia e successivamente nel panino, infine aggiungere del formaggio. Ovviamente con l'avanzare dei livelli i piatti da preparare diventeranno leggermente più complessi e spesso verrà chiesto al giocatore di soddisfare molti clienti contemporaneamente.
Se comunque già dopo i primi quadri lo spettro della ripetitività comincia a farsi largo nella mente del giocatore, ad affondare preventivamente la barca ci pensa il sistema di controllo.
È purtroppo nei momenti più impegnativi che vengono a galla i limiti più grandi ed evidenti di Cooking Jam, o meglio, della sua versione PSP. Si, perché il titolo non è altro che uno delle tante conversioni da Iphone e, sebbene abbiamo constatato come per alcune tipologie di giochi la creatura di Apple non sia il dispositivo più comodo con cui interagire, non è questo il caso del titolo degli spagnoli Virtual Toys.
Mentre su Iphone era il dito del giocatore ad eseguire ogni azione, nella versione PSP questo viene sostituito da un banale puntatore a schermo. Il risultato è un gameplay lento ed estremamente macchinoso che nei livelli più avanzati darà più di qualche grattacapo al giocatore alle prese con una moltitudine di ordinazioni da parte di clienti molto esigenti. L'impressione finale è quella di lavorare con una mano legata dietro la schiena e dopo un po’ la voglia di gettare il grembiule dalla finestra e mollare tutto sarà fortissima.
Tirando quindi le somme appare evidente che Cooking Jam è purtroppo affetto da una malattia incurabile: non è adatto ad una piattaforma come PSP. Nonostante le prime fasi di gioco riescano nello scopo di bruciare qualche momento morto della giornata, lo scontro con il legnoso sistema di controllo è inevitabile e finisce con il pregiudicare in maniera determinante l'esperienza ludica, di per sé0 molto incline alla ripetitività.
Di certo l'ultima cosa di cui la softeca PSP ha oggi bisogno è un porting senza senso come questo.

VOTO: 4,5

Mahjongg Artifacts: Chapter 2

Se c'è una categoria di titoli che in collane a basso costo come quella miniS non può proprio mancare questa è quella dei grandi classici e Mahjongg e Sudoku(che troverete recensito nel paragrafo successivo) sono sicuramente tra questi.
Mahjongg Artifacts è un titolo che si basa, come potrete immaginare, sul famoso gioco di tessere orientale. Partendo da una certa disposizione su tavolo da gioco di queste tessere, ognuna contrassegnata da un particolare disegno, lo scopo finale sarà quello di eliminarle tutte. La regola di base è semplice: si posso eliminare due tessere solo se sono uguali e solo se si trovano entrambe ai bordi della struttura.
Il titolo oggetto della recensione propone tre modalità di gioco: storia, classico e infinito.
Nella prima modalità il giocatore affronterà una serie di livelli seguendo la semplice trama ideata dagli sviluppatori e raccontata tramite fumetti, mentre in quella classica permette di scegliere e giocare uno schema qualsiasi tra i tantissimi presenti (quasi cento). Infine l'ultima modalità consiste, come il nome stesso lascia intuire, in uno schema infinito dove le tessere non finiscono mai, adatto unicamente agli irriducibili del mahjongg.
La modalità storia pur poggiandosi su una trama banale, presenta qualche spunto interessante. Il semplice intreccio narrativo che prende il via dal viaggio della protagonista alla ricerca del suo compagno misteriosamente scomparso poterà il giocatore in giro per il mondo, rivelandosi quindi un'efficace espediente per presentare al giocatore tessere con stili diversi e sfondi ispirati al luogo raggiunto. Pur rimanendo una sequenza di livelli in fila apprezziamo il tentativo e l'impegno degli sviluppatori di differenziare il proprio prodotto dalla massa.
Il gameplay è immediato quanto il concept di gioco e come se non bastasse piccoli espedienti riescono a rendere l'esperienza ludica perfettamente godibile da chiunque.
L'efficace sistema di zoom automatico permette di osservare bene le tessere senza il rischio di sforzare troppo la vista, mentre altri piccoli aiuti rendono il titolo più semplice per gli utenti che vogliono servirsene. Ad esempio con il tasto select si metteranno in evidenza le tessere selezionabili separandole da quelle “bloccate”, con cerchio annulleremo l'ultima azione fatta, con quadrato mischieremo le tessere (da usare nel caso fossimo bloccati), mentre con triangolo chiederemo un suggerimento sulla prossima mossa da fare.
Il tutto è gestito da un sistema di gemme ottenibili eliminando più tessere in poco tempo e che dovranno essere spese per ricevere i piccoli aiuti appena descritti.
Il risultato finale è un titolo accessibile ed adatto a tutti, che si lascia usare sia come passatempo disimpegnato che come sfida di abilità (in quanto tempo riuscirete a concludere un livello senza aiuti?). Segnaliamo inoltre che il titolo è giocabile anche su PS3, dove la maggiore dimensione dello schermo è un gradevole valore aggiunto.
In definitva Mahnjogg Artifacts nella sua tipologia di gioco è un ottimo titolo, longevo e ben realizzato. Chi ama questo gioco in particolare non dovrà certamente lasciarselo sfuggire.
Per tutti gli altri si tratta di un passatempo genuino, senza troppe pretese, ma di certo non scadente. La sua struttura ludica e il concept di gioco senza tempo lo rendono un prodotto adatto ad ogni giocatore.

VOTO: 7,5

Sudoku

Dopo aver spopolato ed essersi diffuso in tutto il mondo come un virus, contagiando anche l'Italia, ecco giungere la versione digitale del celebre rompicapo per la collana economica miniS.
Il titolo non ha certamente bisogno di alcuna presentazione, e sembra addirittura superflua una spiegazione approfondita delle sue regole, soprattutto in virtù della presenza di una buona guida all'interno del titolo stesso. Tuttavia, per far eventualmente comprendere al lettore che si avvicina per la prima volta al Sudoku, riteniamo opportuno dare almeno un piccolo cenno sul concetto che ne è alla base. Questo rompicapo è basato unicamente sulla logica, dove l'obiettivo del gioco è riempire tutte le celle vuote di una tabella in modo che tutte le righe e tutte le colonne presentino i numeri da uno a nove senza alcuna ripetizione. Semplice, come tutte le idee migliori.
I livelli di difficoltà presenti sono molteplici, in modo che chiunque possa iniziare dal grado di complessità che preferisce. Completando le griglie del Sudoku, inoltre, si accumuleranno punti, che serviranno a sbloccare i livelli di difficoltà più avanzati, in grado di mettere a dura prova anche l'utente più smaliziato.
Questa versione digitale non offre nulla in meno di quella cartacea e, anzi, oltre a contenere in pochi megabyte centinaia di schemi già pronti, permette al giocatore di crearsene di nuovi, di ricevere la soluzione di quelli presi da un giornale qualsiasi semplicemente inserendoli nella griglia nell'apposita modalità e di avvalersi di una serie di aiuti e suggerimenti durante lo svolgimento di uno schema.
Per concludere Sudoku è un titolo convincente, un'ottima riproposizione digitale del celebre rompicapo che ha conquistato il mondo. Confezionato con cura e dotato di una buon numero di schemi e modalità, il prodotto EA riesce a soddisfare sia il novizio che si avvicina per la prima volta al mondo del Sudoku che il più incallito degli appassionati, dimostrandosi ben bilanciato e perfetto per riempire i momenti morti della giornata

VOTO: 7

Alien Havoc

Alien Havoc ci ha colpiti così tanto che sin dai primi minuti di gioco, fino ad arrivare al momento di scrivere la recensione, ci siamo domandati da dove iniziare a parlare di questo titolo.
Sfortunatamente questa scomoda situazione è dovuta ai numerosi problemi che affliggono il prodotto in quasi ogni comparto esaminabile.
Innanzitutto il titolo non ha una storia: ci ritroviamo infatti senza un motivo apparente a vestire i panni di un anonimo alieno con l'unico scopo di rubare le mucche a dei fin troppo distratti contadini; il gameplay è poco originale e gravato da sporadici errori nelle collisioni, il rimo è lento, l'esperienza ripetitiva e nei livelli più avanzati la frustrazione è dietro l'angolo a causa di un bilanciamento della difficoltà mal implementato. A conti fatti sembrerebbe un vero e proprio disastro e forse lo è, di sicuro è un titolo insufficiente, di quelli che vedremmo bene come flash game gratuito, piuttosto che come (economico) passatempo per un utente console.
Ben consci comunque del fatto di trovarci di fronte ad una produzione di basso budget abbiamo in prima istanza ritenuto opportuno chiudere un occhio su alcuni aspetti che ci hanno sì poco convinto, ma che abbiamo considerato perdonabili alla luce del target di riferimento del titolo, come l'assenza di una trama, anche banale, a giustificare le azioni del giocatore e la scarsa originalità del concept, che sembra pescare a piene mani dai primi Metal Gear in due dimensioni. Ciononostante il nostro giudizio è rimasto negativo, quasi inalterato rispetto alla prima impressione, a causa della struttura di gioco assolutamente incapace di soddisfare il giocatore moderno.
Il cuore del gioco è, come abbiamo accennato, il furto dei bovini, posizionati in vari punti della mappa, che dovremo raggiungere e trasportare sulla nostra nave spaziale evitando ostacoli e stordendo gli scomodi proprietari nel caso fossimo sorpresi con le mani nel sacco.
Oltre ad un tipo di concept ormai inadeguato agli standard odierni, e che sente notevolmente il peso del tempo, i problemi principali del titolo sono l'estrema ripetitività dell'esperienza di gioco che si riduce a poche azioni ridondanti e il ritmo lento tipico del genere, cose che finiscono inevitabilmente per annoiare l'utente, un vero peccato mortale per un videogioco.
La riproposizione di concept e stilemi classici o largamente apprezzati è una pratica comunissima nell'industria dell'intrattenimento, ma non sempre operazioni del genere vanno a buon fine, specialmente se prodotte cercando il massimo ricavo con il minimo sforzo. Alien Havoc ne è la dimostrazione lampante: banale, scarno, ripetitivo, non offre nulla che possa risultare attraente per il giocatore che sia esso occasionale, esperto o anche solo un nostalgico del videogioco anni '80. Un vero peccato vedere un titolo di questa qualità da Creat Studios, un team capace di buonissimi lavori come Mushroom Wars e Cuboid.

VOTO: 4

PSP Minis Terzo appuntamento con gli speciali miniS. In questo speciale abbiamo potuto osservare in particolare più di qualche titolo indirizzato principalmente ad un utenza occasionale, piuttosto che all'hardcore gamer, come Cooking Jam, Sudoku e Mahjongg. Dopo molte prove siamo rimasti piacevolmente colpiti da gli ultimi due titoli citati, che hanno dimostrato che anche con concept semplicissimi e straconosciuti è possibile fare un buon lavoro, creando un prodotto funzionale, divertente, adatto ad un portatile e addirittura in grado di distinguersi dalla massa di applicazioni simili. Il nostro apprezzamento è assoluto. Discorso diametralmente opposto per gli altri due rimanenti, Alien Havoc e Cooking Jam, meritevoli esponenti della categoria dei titoli proposti senza logica alcuna se non per far cassa: banale riproposizione di concept classici e porting insipidi sono tra gli ingredienti fondamentali della ricetta del guadagno senza impegno. Continuate a seguirci e non perdetevi il prossimo speciale!