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Quantum Break - Versione PC

Quantum Break è uscito in contemporanea su Xbox One e PC: in questo articolo analizziamo attentamente il comparto tecnico e l'ottimizzazione della versione per Windows 10, disponibile esclusivamente su Windows Store.

speciale Quantum Break - Versione PC
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Per quanto possa spiacere a chi preferiva che Xbox One restasse un hardware casalingo completamente autonomo e indipendente dal mondo PC, la strategia di Microsoft è già delineata. Nel visione del colosso di Redmond il futuro vedrà una progressiva convergenza delle piattaforme Xbox e Windows 10, che condivideranno funzionalità, server e persino la Line-Up. Ad oggi Halo 5 sembra essere l'ultimo baluardo delle esclusive console, con Forza Motorsport 6 pronto al debutto su PC in una (non troppo) ridotta versione Free-to-Play. Il sintomo più vistoso di questa tendenza è però il lancio di Quantum Break in contemporanea su Xbox One e su Windows Store. Una decisione che ha fatto discutere non poco le community, e che suona come una risoluta dichiarazione d'intenti. Quantum Break, per altro, è il secondo prodotto (dopo Gears of War: Ultimate Edition) ad arrivare in esclusiva sullo store di Windows 10, carico di grandi aspettative per l'uso che dovrebbe fare delle DirectX 12. Un modo, secondo Microsoft, di promuovere lo shop interno del suo sistema operativo, e dare così rilievo alla piattaforma di distribuzione. Peccato che, allo stato attuale dei fatti, di questa decisione ci sia ben poco da gioire. Invece di rappresentare un'alternativa interessate allo strapotere di Steam, il Windows Store si rivela un disastro di interfaccia e usabilità. D'altro canto, il porting di Quantum Break lascia pensare ad un lavoro frettoloso e male ottimizzato; nonostante risulti in fondo giocabile su tante configurazioni, non riesce in nessuna maniera a sfruttare il divario tecnico che separa un PC di fascia alta da una One, lasciando interdetti per quel che riguarda risoluzione e framerate.

Una questione di Vetrina

Prima di parlare delle prestazioni di Quantum Break vale la pena spendere due parole sullo Store di Windows 10. Non si tratta di una questione secondaria, dal momento che l'azienda "obbliga" gli utenti a passare dalla sua piattaforma di distribuzione proprietaria. Per quanto una scelta del genere sia pratica comunque di tanti publisher (EA con Origin e Ubisoft con Uplay), il Windows Store è una piattaforma davvero tremenda, inadeguata a soddisfare le esigenze dei giocatori PC. L'interfaccia, evidentemente ottimizzata per i dispositivi mobile e strutturata come quella di App e Play Store, non è facile da consultare, e i prodotti principali non hanno certo la visibilità che ci si aspetterebbe. Manca un elenco delle applicazioni ben organizzato e la schermata delle opzioni è francamente ridicola. Cercando di accedere al proprio account o di riscattare in codice veniamo reindirizzati sul sito ufficiale attraverso l'apertura del browser. Insomma: per chi è abituato a Steam, GOG e compagnia bella, l'esperienza utente con lo Store di Windows 10 è davvero desolante. Persino l'operazione di download di Quantum Break si è rivelata problematica. Non c'è un modo per controllare la banda occupata, l'andamento del download, e la velocità di ricevimento dei dati è veramente molto bassa (sembra di essere tornati ai tempi della Master Chief Collection). Molti utenti, per altro, segnalano improvvise "ripartenze" dell'intero processo, anche dopo decine di Gigabyte scaricati. Se Microsoft vuole davvero puntare sul suo shop, quindi, sarà bene che lavori in fretta per risolvere la situazione. Serve un'interfaccia ottimizzata per i desktop, lavori di ammodernamento all'infrastruttura server, un ripensamento integrale di molte funzionalità. Fino ad allora, il terribile stato delle cose sarà un deterrente sufficiente per molti PC Gamer convinti, che conservano memoria della terribile etichetta Games for Windows, e che non vorranno certo ritrovarsi nella stessa situazione. Ad oggi, l'unica nota positiva della faccenda sta nelle opzioni Cross-Buy e nella possibilità di sincronizzare sul cloud i salvataggi di Xbox One, per ritrovarli poi su PC.

Il mistero dell'Upscaling

Per quanto riguarda la componente squisitamente ludica di Quantum Break, vi rimandiamo ovviamente all'analisi della versione Xbox One, in cui si dà un giudizio complessivo sulla coraggiosa opera dei Remedy. In questo articolo ci concentriamo esclusivamente sulla componente tecnica, e sulla disastrosa ottimizzazione della versione PC. I requisiti minimi e consigliati di Quantum Break sono discretamente alti, e non ci siamo mai aspettati un prodotto leggero né scalabile. I lavori sulla versione PC, del resto, sono iniziati presumibilmente tardi: il titolo è stato annunciato come un'esclusiva Xbox One ed il cambio di rotta è arrivato a pochi mesi dall'uscita.

Con queste premesse, che il processo di ottimizzazione non sarebbe stato proprio perfetto lo avevamo messo in conto. Il problema è che, per quanto ci si possa avvicinare alle richieste tecniche avanzate dal team di sviluppo in fatto di configurazione, raggiungere i 60 frame al secondo con dettagli alti sembra soltanto un'utopia. La configurazione di prova su cui abbiamo testato il gioco monta un i5-4690(3,5GHz/3,9GHz), 8GB di Ram (DDR3) e una Nvidia GTX980. Tenendo tutte le opzioni ad "Elevato", il framerate si avvicina a quello della versione console, mentre scegliendo di sacrificare la qualità delle ombre e degli effetti si sale fino alla soglia dei 45fps. Per quanto si possa lavorare sulle opzioni, sfondare il muto dei 50 frame al secondo è davvero difficile, e lo stesso succede su configurazioni più performanti che tentino di spingersi fino ai settaggi Ultra. Il problema principale è che questi discutibili risultati si raggiungono impostando la risoluzione a 1080p. Che poi, a dirla tutta, proprio 1080p non è. Anche su PC, infatti, Quantum Break utilizza lo stesso sistema di "upscaling" presente su Xbox One, partendo da una risoluzione nativa di 720p e poi colmando il divario in fatto di pixel count grazie ad un software interno. Questo pare succedere per tutte le risoluzioni: anche scegliendo 2550x1440 oppure puntando sul 4K, Quantum Break renderizzerà le schermate ad una risoluzione minore, e poi lavorerà sul flusso video per raggiungere i valori impostati. Su console questa strategia ha pienamente senso: è un sistema consapevole delle potenzialità della macchina, figlio di un intelligente lavoro di ottimizzazione e supportato da un programma di upscaling davvero eccezionale. Il processo, tuttavia, determina dei vistosi artefatti, di fronte ai quali si può chiudere un occhio solo su Xbox One. Su PC non ha alcun senso ricorrere ad un meccanismo del genere, se non per nascondere un processo di conversione frettoloso e poco rispettoso dell'utente finale. Nonostante tutto, e nonostante un framerate incostante e con qualche singhiozzo di troppo durante le cut-scene, Quantum Break si lascia giocare, e non siamo ai livelli disastrosi di Arkham Knight (nonostante qualche utente abbia segnalato incompatibilità profonde con la propria configurazione). Che Remedy non abbia pensato alle esigenze dell'autoproclamata "Master Race", tuttavia, è chiaro anche facendo un giro nella schermata delle opzioni, piuttosto standard e deludente soprattutto sul fronte dell'Anti-Aliasing (che può essere solo attivato e disattivato, senza la possibilità di selezionare opzioni di sampling).

Guardando infine alla qualità del rendering, dobbiamo dire che le differenze con la versione Xbox One non sono marcate quanto ci si aspetterebbe. Si nota una migliore qualità degli effetti di riflessione e soprattutto delle ombre (probabilmente l'elemento che più si distingue su PC), mentre texture, effetti speciali e shader sono paragonabili a quelli visti su console. Permane anche qualche piccolo problema di loading degli elementi poligonali e delle texture, per fortuna limitato ad una manciata di aree. Ottimo, di contro, il lavoro svolto sulla componente sonora, con un audio posizionale distinto ed efficace.

Quantum Break La versione PC di Quantum Break rappresenta un pessimo inizio per il rilancio del gaming esclusivo su Windows 10. L'unico pregio di questa conversione è quello di rendere accessibile un prodotto interessante e coraggioso anche a chi non bazzica il panorama console, ma per il resto il lavoro di Remedy non può essere giustificato. Davvero inconcepibile il sistema di upscaling della risoluzione, soprattutto alla luce dei terribili risultati raggiunti con il framerate. Che sia questo software al lavoro sul flusso video a determinare i pessimi risultati in termini di fps? È difficile capire quale sia il collo di bottiglia, fatto sta che -indipendentemente dalla prestanza della configurazione- Quantum Break sembra quasi impossibilitato a raggiungere i 60fps, minimo sindacale per gli utenti PC. Il tutto, al netto di differenze non così pronunciate con la versione Xbox One, almeno in termini di texture, shader, illuminazione. Ci spiace dover condannare il lavoro di conversione, assieme alla qualità della piattaforma di distribuzione, ma di certo Remedy non aveva in mente l'ecosistema PC quando ha sviluppato il gioco, e poco di conto ha tenuto le esigenze dei suoi frequentatori al momento della conversione. Viste le premesse con cui è partito lo sviluppo, potrebbe essere comunque comprensibile. Quello che invece non capiamo è la scarsa attenzione e l'apparente disinteresse da parte di Microsoft. Se questa è la nuova alba del gaming su Windows, vi consigliamo di aspettare ancora un po' prima di svegliarvi.

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