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Rise of the Tomb Raider - Season Pass

Scopriamo i contenuti del Season Pass di Rise of the Tomb Raider: oltre ad una serie di costumi aggiuntivi e armi speciali, negli ultimi mesi sono stati introdotti anche tre contenuti di rilievo.

speciale Rise of the Tomb Raider - Season Pass
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Accolto con grande entusiasmo da pubblico e critica, Rise of the Tomb Raider si è dimostrato un action adventure davvero solido e ispirato, eccellente completamento e prosecuzione del reboot che qualche anno fa ha rilanciato la figura di Lara Croft. Purtroppo, forse a causa di un po' di pigrizia da parte del publisher, il titolo si è allontanato troppo presto dai riflettori, accontentandosi delle vendite accumulate nel periodo natalizio e senza promuovere in maniera davvero convincente il Season Pass. Quest'ultimo, oltre ad una serie di costumi aggiuntivi e armi speciali, ha introdotto negli ultimi mesi ben tre contenuti di rilievo: una sorta di modalità sopravvivenza, una missione inedita dalle tinte horror, ed una quest aggiuntiva intrisa di mistero e misticismo. Nonostante il prezzo sia molto elevato e probabilmente non in linea con la quantità di contenuti inclusi nel pacchetto, i fan della produzione potrebbero comunque essere interessati alle due mini-avventure con uno sviluppo narrativo più avvertibile.

Il mito della Strega

Baba-Jaga è una figura della mitologia russa, una strega malefica che vive in un'enorme semovente, appoggiata su due titaniche zampe di gallina. Cosa ci fa, quindi, all'interno del primo DLC di Rise of the Tomb Raider? Vista l'ambientazione siberiana, il team di sviluppo ha ben pensato di integrare elementi presi dalla tradizione folkloristica dell'Est Europa, in una questline aggiuntiva che -dopo l'acquisto del DLC- spunta all'interno di una delle prime aree di gioco. In verità dopo aver fatto la conoscenza di un nuovo personaggio (la giovane Nadia), l'azione si sposta in un'area inedita, collocata oltre una delle tombe opzionali che sicuramente avrete visitato in precedenza. E' qui che faremo il primo incontro con la strega che dà il titolo a questa espansione, e conosceremo i suoi poteri.

La sceneggiatura di questa breve missione non è certo troppo elaborata, ma per lo meno ha il pregio di introdurre nuovi personaggi ed una componente "paranormale" molto marcata, per fortuna integrata alla perfezione nel racconto di base. Nonostante ci si trovi a combattere contro spiriti della foresta e lupi fantasmagorici, la coerenza narrativa di fondo viene mantenuta (grazie ad un espediente non proprio originale, ma per lo meno efficace). Il problema principale del DLC è legato al backtracking: dopo l'allucinata introduzione, il gioco ci impone di tornare nelle prima area sandbox, alla ricerca di fiori dalle proprietà misteriose e fegati di cervo. Si tratta di un modo poco elegante per allungare la durata dell'avventura, che non supera comunque le due ore di gioco. Per fortuna nella parte finale "Il Tempio della Strega" ingrana alla grande, proponendoci non solo un paio di enigmi sinceramente ispirati, ma anche una boss fight davvero ottima. Capace di mescolare azione e interazione ambientale, questo scontro rappresenta probabilmente il migliore dell'intera produzione: ben più entusiasmante, epico e ben costruito di quelli che accompagno il finale del gioco di base. Baba-Yaga: Il Tempio della Strega è quindi un contenuto davvero interessante, per costruzione, originalità delle atmosfere e varietà. È un peccato che il prezzo sia davvero troppo elevato per la sua durata.

Stoicamente

La "Modalità Stoicismo", che è possibile sbloccare acquistando l'omonimo DLC, non ha un vero e proprio sviluppo narrativo. Si tratta in pratica di una sorta di Survival Mode: Lara si trova nel bel mezzo della foresta Siberiana, con un guasto al suo Gatto delle Nevi e braccata dai soldati della Trinità. La modalità Stoicismo è ambientata in un'area inedita, molto estesa e costantemente invasa da una nebbia terribile che limita la visibilità. Non si ha a disposizione una mappa, e l'obiettivo è quello di sopravvivere più a lungo possibile prima di chiamare un elicottero per l'estrazione.

Si deve cominciare quindi ad esplorare la zona, alla ricerca di ripari e cibo. Nell'angolo superiore dello schermo, infatti, compaiono due indicatori, che indicano il livello di freddo e di fame della nostra protagonista. Per evitare di morire d'inedia bisogna cacciare e scuoiare gli animali, ma anche raccogliere le bacche commestibili dai cespugli sparsi nell'area di gioco: l'indicatore della fame si riempirà automaticamente. Se decideremo di addentrarci ad esplorare le grotte buie e umide in cerca di reliquie sarà bene farlo con lo stomaco pieno, perché i funghi che crescono in quegli ambienti sembrano davvero poco raccomandabili. L'altro nemico di Lara (oltre alle pattuglie di soldati disseminate nell'area) è il freddo: se non si vuole morire assiderati sarà bene avvicinarsi ai fuochi che i membri della Trinità hanno acceso vicino ai campi base, oppure accenderne uno per nostro conto, consumando però le risorse faticosamente accumulate. Riposare ai falò improvvisati permette anche di assegnare i punti abilità che guadagneremo accumulando esperienza.La velocità con cui scendono gli indicatori di fame e freddo impone al giocatore una certa fretta, costringendolo ad una corsa a volte disperata per trovare ripari o animali da cacciare. Il ritmo di gioco è quindi molto diverso rispetto a quello dell'avventura, l'approccio è quasi emergenziale, e il senso di sfida molto percepibile. Purtroppo, a livello di meccaniche di gioco questo Survival in stile Tomb Raider resta molto elementare, rappresentando quasi una "parentesi arcade" all'interno di un titolo che fa della narrazione la sua forza. Si tratta quindi di un diversivo, un'aggiunta che piacerà solo agli utenti più competitivi, e che in ogni caso ha un prezzo davvero fuori proporzione. Anche la Modalità Stoicismo costa 9,90€, come il DLC di Baba Yaga e il più recente "Il Risveglio della Fredda Oscurità". Rappresenta sicuramente il punto debole del season pass, e quello che ne fa lievitare i costi in maniera troppo evidente.

L'Orrore

Il Risveglio della Fredda Oscurità è una mini avventura dalle tinte horror, meno integrata con il resto della storia rispetto a quanto non fosse "Il Tempio della Strega", e per questo infilata all'interno della modalità Spedizioni. Avviando la missione veniamo catapultati nei pressi di un vecchio impianto di ricerca, in cui durante la seconda guerra mondiale sono stati compiuti esperimenti indicibili. Una sostanza che altera la produzione di testosterone sembra aver infettato i soldati della Trinità di stanza nella zona, che adesso si muovono come zombie decerebrati, pronti ad assaltare Lara al minimo rumore. Per fortuna che il loro campo visivo è ridotto, così da permettere alla nostra eroina di evitare incontri spiacevoli, muovendosi circospetta nell'ombra. La missione di Lara, in ogni caso, è quella di disattivare i tre impianti di produzione della sostanza. Ci si muove liberamente all'interno di un'area sufficientemente estesa, prima di entrare nelle tre strutture.

Una volta dentro, dovremo spegnere tutti i sistemi seguendo le istruzione che ci saranno comunicate via radio. Nella pratica si tratta di superare dei piccoli enigmi ambientali, legati all'osservazione dell'ambiente di gioco. A seconda del numero di fusibili, delle bandiere che indicano la provenienza dei macchinari, o del numero di tubi di smaltimento dei liquami, dovremo agire in una certa maniera, attivando generatori o tirando leve specifiche. Non è una soluzione spiacevole, proprio perché torna a puntare sull'esplorazione e sullo spirito di osservazione. Compiace anche l'approccio più stealth del solito, o le atmosfere disturbanti e cupe. Anche in questo caso, però, nonostante una battaglia finale intensa e sostenuta, il DLC finisce davvero in fretta. É possibile rigiocarlo "scommettendo" sulle proprie prestazioni, e cercando quindi di completare l'avventura senza morire, o di salvare tutti i prigionieri nascosti nella zona. Ma si tratta di soluzioni posticce, che non rappresentano un incentivo sufficiente a ripetere più la mini-avventura. Torniamo quindi al problema di sempre: quasi dieci euro per un contenuto del genere sono un prezzo sproporzionato, poco rispettoso e difficile da mandar giù.

Rise of the Tomb Raider La qualità dei contenuti del Season Pass di Rise of the Tomb Raider è tutt'altro che pessima. La missione di Baba Yaga è un'interessante diversivo alle tematiche e alle atmosfere dell'avventura principale, e persino Il Risveglio della Fredda Oscurità ci propone un contesto originale ed un approccio diverso dal solito. Per quanto semplicistica nell'impostazione, la Modalità Stoicismo rappresenta un cambio integrale del ritmo di gioco. Purtroppo, vista la brevità di queste esperienze alternative, è difficile giustificare sia il prezzo a cui sono vendute singolarmente che il costo complessivo del Season Pass (a meno che non facciate parte di quegli utenti che muoiono dietro ai costumi alternativi). Considerate l'acquisto solo se siete fan sfegatatidi Lara Croft e, a meno che non sentiate il brivido dell'agonismo, saltate senza remore la Modalità Stoicismo per risparmiare qualche soldo.

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