Heavy Rain Oggi alle ore 17:00

Alessandro Bruni si cimenta in una speciale Suicide Run!

Rogue Galaxy

Poco conosciuto ma apprezzatissimo da una solida nicchia di fan degli action RPG, Rogue Galaxy è una delle migliori produzioni Level-5.

speciale Rogue Galaxy
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps2
  • PS4

Il destino di Jaster e di tutta la galattica ciurma della Dorgenark sarebbe stato più stellare, almeno in occidente, se Sony lo avesse distribuito poco dopo il suo lancio in Giappone, avvenuto nel 2005. Rogue Galaxy giunse invece in Europa dopo due anni, durante il settembre del 2007. Non è cosa rara che i giochi di ruolo giapponesi ci mettano anni per arrivare sul mercato occidentale: è sufficiente pensare ai vari Tales Of sempre vagamente appannati da un sentore di obsolescenza dovuto ai lunghissimi tempi di localizzazione. Tuttavia questo capolavoro fantascientifico di Level-5, una preziosa esclusiva PlayStation, venne particolarmente penalizzato dal ritardo pluriennale a causa del periodo del suo poco favorevole avvento europeo: l'inizio dell'affermazione di Playstation 3, la pubblicazione quasi contemporanea di Blue Dragon su XBox 360 e l'imminente lancio trionfale di Mass Effect sulla stessa console. Rogue Galaxy fu quindi relegato dentro una nicchia dalla quale il suo valore faticò a brillare.
Avrebbe meritato davvero maggiore fama e attenzione, questo gioco di ruolo d'azione che rilegge le space-opera occidentali in chiave squisitamente nipponica, un'opera colossale e straripante di storie e invenzioni, finemente cesellata in ogni suo aspetto artistico e ludico. Ora tuttavia la possiamo giocare di nuovo o per la prima volta su Playstation 4, rimasterizzata ad hoc, durante un'era assai meno palpitante di grandi videogame di ruolo giapponesi e riscoprirne il valore unico. Chi predilige il giocare di ruolo nipponico a quello occidentale si troverà più a suo agio all'interno della sala comando del piratesco e pittoresco galeone-astronave di Level-5 che a bordo della Normandy.

La meraviglia del colore

Rogue Galaxy è un prodigio policromatico. I pianeti visitabili non sono numerosi ma possiedono una propria identità e una vasta superficie che non annoia e che conviene esplorare per ammirare ogni scorcio e scoprire i segreti disseminati ovunque. Dalle giungle e le paludi di Juraica con i loro acquitrini e la luce che occhieggia avara tra i contorti rami dei grandi alberi, alle oscure profondità minerarie e i vicoli fatiscenti di Vendala; dalla metropolitana e solenne skyline che segmenta ardita l'orizzonte di Zerard, alle brucianti superfici desertiche di Rosa, fino al profondo azzurro oceanico di Alistia con le sue spiagge "caraibiche". Dipinto con un cell-shading ibrido definito da Akihiro Hino come "tonal rendering", ancora oggi l'ambiziosa bellezza di Rogue Galaxy è evidente, così esotica con la sua ricchezza di tinte e toni da farlo rivaleggiare con le più ambiziose produzioni dell'epoca. Meraviglia la varietà dei nemici e del bestiario che questo colossal di Level-5 propone, soprattutto in un'epoca in cui la differenziazione e la caratterizzazione dei mostri nei giochi di ruolo risulta meno raffinata anche quando visivamente efficace, probabilmente perché si preferisce che le creature siano visibili durante l'esplorazione. Prezioso e ispirato è il disegno delle armi, la cui forma è sempre ammirabile quando queste sono equipaggiate durante le cut-scene e le battaglie. Le lunghe scene animate possiedono un fascino indiscutibile e qualcuna è tra le più suggestive mai viste in un gioco del genere, come la colossale sessione di un quasi-Tetris alieno nei cieli oscurati del deserto.

Caos Controllato

Il combat-system di Rogue Galaxy è orientato verso l'azione. Durante le battaglie casuali nello stile del gioco di ruolo classico più antico (non vediamo i nemici finché non comincia lo scontro) controlliamo liberamente il movimento di un personaggio che può attaccare in tempo reale con un'arma primaria e una secondaria. Gli altri due compagni sono gestiti in maniera efficace dall'intelligenza artificiale e il loro atteggiamento è gestibile dal menù. Per utilizzare una mossa speciale si ferma l'azione precipitando per un momento riflessivo in una giocabilità più convenzionale, mentre sono gli stessi alleati a suggerirci di lanciare i loro super-attacchi e incanti difensivi, disponibili per qualche secondo tramite la pressione di uno dei tasti dorsali del controller. L'impatto iniziale con il combat-system può destare l'illusione di essere caotico, poiché ogni tasto del controller possiede una sua funzione e ci sono diverse possibilità tutte fondamentali: saltare, lanciare oggetti, raccogliere le sfere che sbloccano le combo eseguibili premendo al momento giusto una sequenza ti tasti, utilizzare gli oggetti curativi quando questi non vengono usati dagli alleati e parare. Quest'ultima è un'attività che può sembrare utile solo per accelerare il recupero della "stamina" che si esaurisce dopo una serie di colpi, rendendoci momentaneamente inoffensivi, ma conviene comunque imparare le arti della difesa poiché sarà fondamentale contro alcuni boss. Dopo poco si domina la battaglia come il direttore un'orchestra e questa risulta armonica, sofisticata e gratificante. Inoltre possiamo cambiare leader a piacimento per sperimentare i diversi stili d'attacco e provare le armi degli altri personaggi. Confutato il solo superficiale disordine con la prassi, combattere in Rogue Galaxy diviene un'attività più naturale che in tanti giochi di ruolo d'azione successivi e non viene a mancare il senso del controllo strategico sulle proprie azioni. Si pensa velocemente e si agisce con la stessa celerità, altrimenti è facile morire e non ci sono check-point a riportarci all'inizio della battaglia.

Cornice fantascientifica, novelle melodrammatiche

L'intreccio principale di Rogue Galaxy non ha lo spessore filosofico e drammatico dei capolavori Xeno di Tetsuya Takahashi prima del secondo Xenoblade, ma il genere fantascientifico è differente, più avventuroso e scanzonato sebbene non privo di epica e tragedia. Ciò che rende notevole l'impianto narrativo sono le piccole storie che si inseriscono nella cornice della space-opera come tanti racconti. Qui la fantascienza cede il passo al melodramma e novelle di questa tipologia possiedono una semplice esemplarità che le renderebbe plausibili in ogni genere della narrazione videoludica: una madre e una figlia cadute nella miseria dopo la scomparsa del padre, un energumeno che piangendo l'amata diventa un sadico, uno scienziato che ritrova il figlio scomparso nei meandri di una IA, il trauma di due soldati colpevoli di avere massacrato degli innocenti, una donna costretta a sacrificare inutilmente la sorella...

Non temete: non sono anticipazioni, perché ognuna delle storie a cui ho accennato si risolverà in maniera inaspettata, ma la ricchezza dei temi trattati è molta e motiva il giocatore nel suo viaggio attraverso lo spazio. La dimensione fantastica e umanista nello stesso tempo è sottolineata da una pregevole colonna sonora, in alcuni momenti più che convincente, composta da Tomohito Nishiura, veterano di Level-5. Sebbene i personaggi principali non riescano del tutto a fuggire dagli stereotipi di tanti giochi del genere le vicende che vivranno li trasformeranno e assolvono al dovere di farci legare alla loro persona fittizia.

Quantità e qualità delle possibilità

Ci vogliono una quarantina di ore per terminare correndo Rogue Galaxy. Ma perché correre quando c'è così tanto di opzionale da fare, compresa la perlustrazione di luoghi non necessari all'evoluzione della trama principale? All'inizio ci si può sentire frastornati dalle tante possibilità offerte che si sommano proseguendo nel gioco: la raccolta di insetti spaziali tramite una gabbia da fare combattere in un'arena, la salita verso il massimo livello delle armi per poi combinarle tramite l'ingestione di queste nello stomaco di una rana buffa parlante, la gestione di una fabbrica la cui evoluzione può essere farraginosa solo all'inizio, la caccia ai mostri ricercati, il backtracking per aprire bauli con l'ausilio di chiavi speciali. Non c'è monotonia nello spazio di Level-5.
Imperdibile per chi ama i giochi di ruolo e se lo perse o trascurabile da chi vi ha già dedicato tante ore della propria vita a meno che non desideri tornare in quel mondo per riviverlo colorato da nuove tinte HD, Rogue Galaxy è una stella di Playstation che come Legend of The Dragoon avrebbe potuto diventare una grande saga, ma che oggi arde solitaria nel firmamento dei videogiochi.

Che voto dai a: Rogue Galaxy

Media Voto Utenti
Voti totali: 44
7.9
nd