Speciale Ryse: Son of Rome

Scopriamo tutte le caratteristiche del titolo di lancio con cui Xbox One vuole conquistare i giocatori.

speciale Ryse: Son of Rome
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    Disponibile per:
  • Pc
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Annunciato quando ancora non si parlava di Xbox One, e nato come un progetto per Kinect, il Ryse di Crytek è diventato, dopo anni di sviluppo ed una revisione integrale, uno dei titoli di lancio più attesi per la Next-Gen targata Microsoft.
E del resto come poteva essere altrimenti? Il team tedesco che ha dato i natali a Crysis, uno dei First Person Shooter più interessanti di questa generazione, è ben noto al grande pubblico per le sue capacità di sviluppo: l'ampia conoscenza dell'engine proprietario permette a Crytek di sfoderare videogiochi che lasciano a bocca aperta per qualità tecnica e impatto grafico. Quale team migliore, dunque, per dimostrare quali sono le vere capacità di Xbox One?
Assieme a Dead Rising 3 e Forza Motorsport 5, Ryse: Son of Rome rimpolpa l'interessantissimo parco esclusive della console, proponendosi come un action game intenso e spettacolare, adatto al grande pubblico come ai gamer più incalliti.
In attesa del lancio, scopriamo inseme tutte le qualità del prodotto.

La Trama

La storia di Ryse è scritta da Peter Gornstein, sceneggiatore proveniente dal cinema e dalla televisione, alla prima esperienza con la trama di un videogioco. Il suo approccio, dunque, è votato alla cinematograficità dell'azione.
I temi cardine del plot sono la vendetta e la presenza di spiriti sovrannaturali, per retroscena tutti da scoprire nel corso del gioco.
Il protagonista di Ryse: Son of Rome, è Marius Titus, giovane legionario fedele al proprio Imperatore. Dopo un periodo d'addestramento lontano da casa egli ritorna nell'Urbe, per scoprire che un gruppo di banditi ha ucciso la sua famiglia. Con maggior grinta e determinazione si dirige verso i confini dell'Impero con l'obiettivo di salvaguardarli e rinforzarli contro le storme di barbari che premono per dilagare al suo interno!
Nella sua scalata tra i ranghi dell'esercito (verso il finale del gioco sarà promosso Generale), Marius Titus si accorgerà di come il cancro che sta avvelenando Roma non sia all'esterno, ma tra le fila dell'esercito, tra i politicanti e dignitari della corte imperiale. Solo allora capirà quali sono i suoi "veri nemici".
Non aspettatevi comunque una precisa ricostruzione degli eventi storici accaduti nell'antica Roma: il team non ha inserito nessun riferimento accurato né un anno preciso in cui si svolgono gli eventi di gioco. Tuttavia il periodo è grossomodo quello tardo imperiale, diciamo l'inizio della decadenza di Roma. Eppure tra i personaggi si menzionano Commodo e Basilio, i due figliocci dell'imperatore Nerone, il primo governatore/despota della Britannia, il secondo sanguinario organizzatore di giochi gladiatori. Diciamo quindi che Ryse, alla stregua de “Il Gladiatore”, vuole più che altro riproporre atmosfere e suggestioni legate all'immaginario comune, e non essere un videogioco “enciclopedico”.

Motion Capture

La vicinanza di Ryse con il mondo del cinema è confermata anche dal largo impiego di una tecnica come il Motion Capture, che ormai tutti i videogiocatori conoscono bene.
Lo staff e gli attori si sono dati appuntamento agli Imaginarium Studios di Londra, fondati da Andy Serkis. Ogni singola cut scene è stata recitata da attori professionisti, alcuni provenienti dal cast di Vikings, altri da Game of Thrones. Marius Titus è interpretato da John Hopkins, scelto per via della voce molto forte, mentre Rachel McDowall presta il proprio volto alla bella Boudica.
Le scene si prospettano alquanto maestose coinvolgendo fino a 12 attori reali, ripresi da 127 telecamere e una head cam per ciascun attore. Uno sforzo produttivo non da tutti, sorretto adeguatamente dal Cry Engine 3, i cui tool consentono di tradurre immediatamente quanto ripreso dalle telecamere nella scena finale che vedremo all'interno del gioco.

Il Gameplay

Bisogna saper inquadrare al meglio l'esperienza che Ryse vuole proporre. Il titolo Crytek è un action game, ma non aspettatevi i tecnicismi di un Devil May Cry, e forse neppure quelli di God of War. Ryse vuole anzitutto raccontare una storia, immergervi in un mondo vivo e affascinante, e farvi provare l'emozione di essere non solo un soldato, ma un condottiero.
Il sistema di combattimento, quindi, resta piuttosto semplice: ci sono due tasti d'attacco ed uno dedicato alla parata, con cui potete contenere l'irruenza degli avversari. Usando lo scudo al giusto momento potrete aprire la guardia avversaria, e poi massacrare i barbari con il vostro gladio, fino a guadagnare la possibilità di eseguire un'uccisione spettacolare.
L'esperienza di gioco è basata molto sui Quick Time Event, che permettono appunto di esibirsi in violentissime Instant Kill, ma anche di eseguire uccisioni doppie da antologia.
In questi frangenti emerge la cattiveria sanguinaria del protagonista, che con colpi precisi di spada affetta i nemici, tranciando di netto braccia e gambe, e trapassando crani e gole. Le animazioni sembrano uscite da una ipotetica riproposizione videoludica di 300: le botte di scudo direttamente sulla fronte, la lama spietata di una spada rapida e compatta, i fiotti di sangue che arrossano il terreno: tutto sembra pensato per galvanizzare gli appassionati dei combattimenti a sfondo storico.
Per quanto in molti si siano lamentati di una certa ripetitività, bisogna ammettere che gli ultimi interventi correttivi operati dal team vivacizzano un po' la situazione: Crytek ha infatti introdotto perks e abilità che permettono al giocatore di gestire la sequenza di combo, migliorare le proprie prestazioni, massimizzare i punteggi, aumentando così il grado di sfida di chi cerca l'agonismo ad ogni costo.

Ma, torniamo a dire, la varietà del gameplay sarà legata anche alle molte situazioni che il protagonista, come condottiero, dovrà affrontare. Gestire l'avanzata di uno schieramento di soldati, facendo alzare ritmicamente lo scudo ai compagni per difendere la formazione dalle frecce nemiche, oppure direzionare i lanci delle catapulte per distruggere i forti che stiamo assaltando, saranno solo alcune delle situazioni di gioco. Molto spesso per evitare di trovarci in inferiorità numerica potremo usare i nostri arcieri, appostati sulle colline attorno al luogo dello scontro, urlando loro di bersagliare la zona con una pioggia di dardi infuocati. Ryse non è solo azione diretta, ma una trasposizione densa e corposa della guerra ai tempi di Roma. Ed ecco che il paragone con il lungometraggio di Ridley Scott si fa sempre più appropriato.

Multiplayer

Oltre al Single Player, Ryse avrà anche una modalità multigiocatore cooperativa, chiamata Gladiator: Blood Brothers.
La modalità è strutturata in arene, ognuna delle quali presenterà sfide differenti: dalla necessità di abbattere tutti i nemici ad una serie di obiettivi sequenziali, da completare prima di procedere o concludere vittoriosamente l'evento. Ogni azione ed ogni vittoria consentirà al nostro eroe di guadagnare esperienza e monete d'oro, per sbloccare equipaggiamento e qualche talento extra.
Le meccaniche di gioco sono ovviamente incentrate sul combattimento: preparatevi quindi a falciare avversari a suon di fendenti cercando di massimizzare il contatore delle combo. Le mosse finali con cui vi libererete degli avversari saranno infatti scelte a seconda del moltiplicatore: maggiore sarà il numero di colpi consecutivi che avrete sferrato, più cruenta sarà la morte del nemico.

Il grado di sfida è garantito dalla presenza di molti nemici e dalla presenza di avversari particolari, dotati di equipaggiamento pesante, qualche talento peculiare o una robusta corporatura. Sarà in questi casi necessario ingegnarsi, esplorando e sfruttando gli spazi dell'arena: avremo ad esempio la facoltà di raccogliere ed utilizzare una lancia oppure innescare una istant kill cooperativa, azzeccando con il compagno il giusto tempismo.
Le modalità ad obiettivi, inoltre, aggiungono ulteriore pepe al tutto, chiedendoci di completare diverse azioni: difendere una zona, distruggere una barricata, abbattere arcieri nemici ben appostati. L'online di Ryse sembra insomma dannatamente interessante: il suo focus sull'azione cooperativa è originale, e potenzialmente un toccasana nel periodo di lancio di Xbox One.

La Grafica

L'aspetto più esaltante di Ryse è senza dubbio quello tecnico. La perizia di Crytek è ben nota agli appassionati, ma su hardware di nuova generazione il team tedesco si è veramente superato. Chi ha ancora qualche dubbio sulle reali potenzialità di Xbox One farà bene a posare gli occhi sulla meraviglia che si dispiega una volta scesi in campo. Risoluzione spinta oltre la soglia dei 720p, fluidità garantita, ed uno spettacolo senza pari. Le texture definite e ricchissime di dettagli, la mole poligonale impressionante, e la qualità nella riproduzione delle armature sono i dettagli che saltano subito all'occhio. Solo dopo aver chiuso la mascella ci si accorge del fumo volumetrico, ma anche di una profondità di campo impressionante: lo sguardo si posa su una miriade di elementi: piogge di frecce che oscurano il cielo, lapilli in fiamme scagliati dalle catapulte, schizzi d'acqua sollevati alle navi d'assalto che si infrangono sulla spiaggia.
L'attenzione quasi maniacale per il dettaglio ci consegna ambientazioni densissime, credibili, perfette per costruire un'atmosfera semplicemente unica.

Ryse: Son of Rome Ormai manca poco. Ryse: Son of Rome debutterà assieme a Xbox One, e sarà una di quelle esclusive importantissime al lancio della console. Graficamente impressionante, con un carattere importante ed un approccio molto particolare al genere action, il titolo Crytek saprà conquistare senza ombra di dubbio gli early adopters. La sua deriva narrativa, lo stile forte e d'impatto, la vicinanza con i più importanti esponenti cinematografici del fantasy di matrice storica lo rendono uno dei titoli più attesi dalla redazione e dai giocatori. Non perdetevi quindi la nostra videoanteprima e lo speciale sul team di sviluppo.

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