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E3 2011

Speciale Sony Conference E3 2011

Le nostre impressioni dopo l'evento Sony

INFORMAZIONI GIOCO
Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dopo la delusione della Press Conference Microsoft, e la composta solidità di quelle Electronic Arts e Ubisoft (che si limitano, ovviamente, a presentare le loro ben note line-up), le aspettative per il secondo evento pre-E3 erano piuttosto alte. Del resto nelle scorse settimane s'è fatto un gran parlare di nuove esclusive, titoli inediti e progetti segreti. E poi l'ufficializzazione del nuovo hardware era largamente attesa da tutti i fan.
A conti fatti, dopo l'evento, non si può che rimanere soddisfatti per densità e qualità della line-up. Lo diciamo subito, tuttavia, per fugare gli entusiasmi in eccesso: con qualche inciampo dal punto di vista del “ritmo comunicativo”, la conference si è trascinata verso la fine abbastanza lentamente. Non sono mancati nuovi annunci e nuove IP, e soprattutto sul fronte portatile c'è di che rimanere sazi e soddisfatti. I launch title presentati, le specifiche ed il prezzo di quella che adesso è nota come Playstation Vita sono decisamente positivi.
E' mancato però l'annuncio bomba, il titolo dall'impatto devastante. Non che Uncharted 3 non sia il perfetto candidato al ruolo di Killer App, ma chi si attendeva nuovi nomi o grandi ritorni (God of War) dovrà attendere ancora. Ma al di là di questo, e di qualche scelta discutibile riguardo allo spazio concesso ad alcuni titoli Move, Sony ha confermato la solidità delle sue esclusive. L'intera conference, per altro, al di là delle rolling demo e di qualche schermata statica d'annuncio, è stata fatta con titoli esclusivi o prodotti di terze parti con feature pensate appositamente per Move. Per il prossimo evento, dunque, il consiglio è solo quello di ridurre i tempi e movimentare un po' la situazione.

La coppia che scoppia

Si comincia con il botto. Uncharted 3 è senza ombra di dubbio uno dei titoli più attesi di questo autunno, e la nuova dimostrazione, seguita a ruota da un corposissimo trailer, lascia davvero di stucco. Mentre sullo showfloor allestito nel Los Angeles Memorial Sport Arena il videogame firmato Naughty Dog si lasciava giocare in multiplayer, il nuovo livello, ambientato su una nave alla deriva, stuzzica gli spettatori come pochi altri prodotti. Non è solo il colpo d'occhio, la volontà di esplorare tutta l'iconografica classica dell'adventure movie per trasformarla in un videogame dall'andatura eccezionale: sono anche le trovate di level design, che riescono a rinverdire una formula consolidata negli anni, ma che fra fasi stealth, salti millimetrici e sparatorie garantisce una vivacità senza pari. Ed è poi l'espressività dei volti, la qualità della performance degli attori digitali, che dipana di fronte ai nostri occhi un vero e proprio blockbuster videoludico.
Avremo modo di parlare più diffusamente sia delle modalità multiplayer che del nuovo livello, ma quello che è certo è che Unchrted 3 è il pezzo da novanta della Line Up di esclusive Sony, e da solo potrebbe goiustificare le invidie e le voglie segrete di buona parte del pubblico che ancora non possiede una Playstation 3.
Ovvio che il titolo presentato subito dopo appaia giocoforza meno sconvolgente. Non è stata una mossa azzeccata, quella di proiettare una demo di Resistance 3 subito dopo il capolavoro Naughty Dog. E, a onor del vero, neppure la scelta dello spezzone è apparsa funzionale. Un 3D posticcio e pasticciato ha creato più confusione che altro, per un First Person Shooter che, alla prova dei fatti, risulta più solido e profondo di quanto non sia apparso agli spettatori. Fortunatamente l'hands-on ha fugato i dubbi, ma dal parte di Sony un po' più di attenzione sarebbe stata opportuna.

3D TV

Quella che segue la presentazione dei due titoli che raggiungeranno il mercato questo autunno è la parte meno interessante della conference. Un po' strascicata, lenta e traballante, si limita a presentare qualche titolo Third Party con funzionalità esclusive, nonché una nuova offerta che rappresenta - secondo Sony - la “via d'accesso” al mondo della stereoscopia. Sempre più convinti che la tridimensionalità aggiunga ben poco al valore ludico dei singoli prodotti, accogliamo comunque con favore l'offerta commerciale di Sony, che propone un televisore 3D ad un prezzo davvero competitivo. La speranza è quella che l'iniziativa venga estesa anche ad altri territori. Certo, alla prova dei fatti la diagonale di soli 24 pollici appare abbastanza limitante, ma le funzionalità degli occhialini “attivi” attraggono non poco: basti sapere che con una coppia di occhiali sincronizzati due giocatori potranno visualizzare effettivamente due immagini diverse: e dunque giocare in coppia sulla stessa console senza la necessità di ricorrere allo Split Screen.

Move? Really?

Il ritmo cala ancora, nonostante gli applausi per l'ospite d'onore, quando Kobe Bryant sale sul palco per testare le funzionalità Move del nuovo NBA 2k. Il titolo sfrutta il controller di movimento per proporre una sorta di modalità tattica che assomiglia a quella di Pro Evolution Soccer in versione Wii. E' davvero troppo poco per ravvivare la situazione. E così anche quella di Ken Levine, che sale sul palco, presentando solo “a parole” le funzionalità Move dell'esaltante Bioshock Infinite ed un progetto parallelo legato a Plasytation Vita, appare una comparsata un po' marginale.
Assolutamente eccessivo, invece, lo spazio riservato a Medieval Move, una sorta di action game tutto basato sul controllo motorio. Poco incisivo il design di personaggi ed ambiente, poco convincente il gameplay: chiaramente un progetto orientato, assieme a Sorcery, ad un pubblico giovane, che poteva esser tralasciato per far spazio a qualche altra esclusiva.
Interessante invece la presentazione di Dust, il nuovo progetto dei creatori di Eve Online. Certo, a livello di gameplay niente di sconvolgente, ma è il multiplayer cross platform che sembra intrigante, oltre che la promessa di un'integrazione con il sistema economico/politico di uno degli MMO più complessi di sempre. Il teaser ingolosisce, in ogni caso, e speriamo di saperne di più nei prossimi giorni.
L'annuncio più intrigante in questa parte centrale della conference è senza dubbio quello di Sly 4: terminato il lavoro su Infamous 2, Sucker Punch può tornare a giocare con uno dei suoi personaggi più riusciti. Il primo filmato è solo in computer grafica, ma siamo sicuri che mercoledì una ricca presentazione ci dirà qualcosa in più sul gioco.

Vita!

Viene finalmente il turno di Playstation Vita. Nel settore in cui siamo confinati noi italiani, all'annuncio del nome ufficiale, si diffonde una voce di dissenso. Ma in verità ci si abitua facilmente, e la scelta potrebbe sembrare in fin dei conti appropriata. Analoghe lamentele serpeggiano quando viene annunciata una partnership con A&T, ma sono questioni che lasciamo alla platea americana.
Quel che conta, per noi, sono i giochi, la qualità grafica e il prezzo. E, per fortuna, possiamo stare tranquilli su tutti i fronti. La promessa è quella di 80 titoli attualmente in sviluppo, ma già spulciando la Line Up Sony si trovano prodotti di assoluto rilievo. Uncharted: Golden Abyss è la punta di diamante della line-up, seguito a ruota da un Little Big Planet che, come potrete leggere nel nostro Hands-On, rappresenta un salto qualitativo notevole.
Il fatto poi che Vita appaia come la console portatile più performante in fatto di controlli (con il doppio analogico, il touch screen e il sistema di rilevamento motorio) permette al team di sviluppo di far lavorare l'inventiva. Certo, l'implementazione del Touch Screen su Uncharted appare del tutto superflua e molto limitante, ma quando si arriva all'integrazione con gli editor e i content creator, non c'è davvero paragone. Gli editor di livelli di Little Big Planet e Mod Nation Racers appaiono sotto una nuova luce, collocati in un ambiente che sembra, finalmente, il loro. Forse potrebbero convincere, in questa nuova forma, anche i più scettici.
C'è poi Little Deviants, un titoletto divertente, ed una serie di titoli Third Party che vanno da Virtua Tennis alla promessa di un nuovo prodotto Irrational. Senza dimenticare Wipeout.
E non mancano le nuove IP: Ruin (titolo provvisorio) ripercorre la strada di Diablo III per portare un Hack 'n' Slash che appare complesso e gradevolissimo da vedere, avvicinandosi ai risultati di tanti congeneri più blasonati. Ma ciò che più compiace è la volontà di puntare sulle funzionalità Cross Platform.
Con Ruin, ad esempio, sfruttando il Cloud System per i salvataggi, si potrà riprendere l'avventura sia su Playstation Vita che su console casalinga. Con Mod Nation Racers, invece, al Day One saranno già disponibili le migliaia di piste create su Playstation 3. E Wipeout suppoeterà il multiplayer Cross-Platform.
Che questa generazione di console portatili sia sull'orlo del baratro funzionale, è cosa nota. L'emergere di piattaforme alternative (iPhone su tutte) getta un'ombra piuttosto scura sulle possibilità degli ultimi HandHeld. Forse quella di Vitra è proprio la strada giusta. Sony sembra voler offrire un'estensione dell'intrattenimento casalingo disponibile anche sulla sua piattaforma portatile proprietaria. Perseguire la via dell'integrazione, oltre a proporre il più completo sistema di controllo disponibile sul mercato, è senza dubbio la via giusta per resistere qualche altro anno, prima che la faccia del mercato HandHeld cambi definitivamente. E, si vocifera, anche il famigerato Project Cafè potrebbe seguire questa via: ma di questo saremo certi fra poche ore.
Quello che è certo, al momento, è il prezzo clamorosamente basso dell'hardware. 249 euro per la versione di base (senza 3G), 299 per quella completa. Una chiara dichiarazione d'intenti da parte di Sony, che vendendo probabilmente ad un prezzo più basso dei costi di produzione, tenterà a partire da questo autunno di scavare la fossa al concorrente, partito in sordina e con una line up che stenta a decollare. Invece le terze parti sembrano correre dietro a Sony, se anche Capcom annuncia una versione portatile del suo Street Fighter X Tekken. Nintendo dovrà correre ai ripari, e un price drop autunnale, sebbene non in linea con la policy dell'azienda, potrebbe essere auspicabile, almeno per rinverdire le prospettive della nuova consolina.

E3 2011 La press conference termina senza grossi annunci. Il rullo di tamburi lascia spazio soltanto ad uno showfloor ben allestito, dove oltre a molte delle esclusive annunciate, si può provare Playstation Vita e qualche titolo Third Party. Certo, almeno la Big Hit finale (anche solo un logo di God of War 4?) sarebbe stata graditissima. E poi chissà dov'è finito il vociferato Syphon Filter? Ci avviciniamo alle postazioni di gioco pronti a fornirvi un resoconto diretto delle nostre numerose prove, un po' provati dalla durata di una conference ricchissima di materiale ma non sempre ben diretta. La solidità della Line Up di esclusive è comprovata, e l'atteggiamento di Sony nei confronti del suo motion controller sembra appropriato, con molte meno esagerazioni rispetto a quelle del principale competior. La conference ha poi messo in luce le ottime potenzialità del nuovo portatile, e presto potrete leggere le nostre impressioni sui titoli presenti sullo showfloor. Nel complesso, pur senza stupire, l'evento ha sciacquato via il retrogusto amaro dopo il primo keynote: puntare sulla qualità e sulla quantità delle esclusive è una strategia che paga, almeno a livello d'immagine, nei confronti di una fetta di pubblico sempre più grata all'azienda per il supporto costante e solido. Al di là di questo, però, gli annunci “spaccamascella” non sono arrivati. Per quelli, probabilmente, ci sarà da attendere l'ultima conferenza. L'appuntamento è per stasera alle 18:00, ovviamente sempre su Everyeye, per la conferenza Nintendo.