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Speciale South Park: The Stick of Truth

Trey Parker e Matt Stone intrattengono la platea del San Diego Comic Con nel panel dedicato al prossimo videogioco di South Park

speciale South Park: The Stick of Truth
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Come dicono a Roma, Trey Parker e Matt Stone se la cantano e se la suonano. A quanto pare sono gli unici che credono veramente nell'RPG di South Park, specie perchè Obsidian sembra più interessata a Project Eternity finanziato via Kickstarter, mentre il nuovo publisher Ubisoft sta dimostrando ben poco entusiasmo nella promozione del titolo.
E allora eccoli i due autori da 16 anni al timone del dissacrante show televisivo intrattenere la numerosa platea del San Diego Comic Con con qualche nuovo dettaglio su South Park: The Stick of Truth e sulla nuova stagione attesa per Settembre. Anche se visto i loro peculiare modo di lavorare, nessun episodio è stato ancora sceneggiato!

Per favore, nessuna domanda in merito a Stick of Truth!

Quando un panel inizia con la domanda "Questo gioco farà schifo?" e con la risposta "Certo che sì" si realizza immediatamente che dividere le informazioni preziose dalle pure idiozie sarà un compito arduo.
Di prezioso possiamo dirvi che Parker e Stone hanno iniziato circa 4 anni fa ad abbozzare l'idea di un videogioco basato sull'universo di South Park. "C'era la tecnologia per realizzare una trasposizione videoludica che sembrasse tale e quale allo show animato. Ci siamo detti: possiamo farlo!" racconta Matt Stone.
Perchè proprio un gioco di ruolo? E' Trey Parker l'appassionato di RPG: "come molti qui dentro adoro Skyrim. Mi son detto: 'facciamolo così. E' semplice!'. Abbiamo iniziato a scrivere la sceneggiatura e abbiamo accumulato qualcosa come 850 pagine, inserendo praticamente ogni personaggio dello show. Abbiamo pensato a come procedere nella realizzazione de videogioco prima di accorgerci che lo avremmo pubblicato non prima del Natale del 2032! Potevamo rilasciare l'intero gioco a episodi, un DLC dopo l'altro, ma ehi sono d'accordo con voi...che vadano a quel paese i DLC!". Si noti i sottile equilibrismo tra serio e faceto!
Ad ogni modo al duo piaceva l'idea di inserire nel videogioco una larga fetta dei "giochi" organizzati dai bambini di South Park nel corso degli anni all'interno delle puntate televisive: detective, alieni dalle orecchie a punta come in Star Trek, nani, elfi, troll come nel Signore degli Anelli.
Come vi siete approcciati alla scrittura di un videogame? Stone racconta come scrivere un videogioco sia un'esperienza diversa dall'ideare un episodio della serie tv e anche dallo sceneggiare un film, perchè l'esperienza non è solo narrativa (tra una scenetta ed un'altra ci sono ad esempio dei combattimenti) ed è dilazionata nell'arco di più giorni, settimane o mesi. In realtà, Trey Parker racconta come semplicemente l'iter produttivo di ciascun episodio realizzato in appena una settimana si sia traslato nell'arco di 3 anni: dall'entusiasmo iniziale per la realizzazione di un videogioco alle corse contro i tempo attuali per rivedere ogni singolo dialogo!
Quali videogiochi hanno ispirato Stick of Truth? Ci sono saghe che apprezzate particolarmente? "Oltre a Crash Bandicoot 2" replica scherzosamente Parker. "Sono stato un grande fan e mi è sempre rimasto in mente Earthbound - prosegue - perchè mi aveva stupito il contesto del gioco, l'essere un ragazzino, all'interno della propria abitazione, con la propria mamma. Sembrava tutto così reale e verosimile, così ho voluto inserire un pizzico di Earthbound in South Park: The Stick of Truth".
Stone rincara la dose rivelando ulteriori fonti d'ispirazione come Paper Mario e The Legend of Zelda (il New Kid è completamente muto).

A questo punto le domande dei fan si susseguono a raffica:

  • Chef, il cuoco della scuola che nelle prime stagioni insegnava ai ragazzini educazione sessuale in maniera alquanto esplicita comparirà nel gioco. Con lui ci saranno innumerevoli altri cameo, alcuni intravisti nei trailer (gli Animaletti di Natale, il Signor Maso), altri tutti da scoprire...inclusi Trombino e Pompadour!
  • Qualcuno chiede a proposito quali sono le star preferite dei due, apparse almeno una volta in South Park. Stone ha un debole per Barbara Streisand, sopratutto ora che è apparsa in versione mecha negli episodi 200 e 201, mentre Parker si sbilancia a favore di Jennifer Lopez, anch'essa nello show disegnata sommariamente sul dorso della mano di Cartman!
  • Qualcun altro interroga i due sulla presenza o meno di canzoni in South Park: The Stick of Truth. Risposta affermativa: "ci saranno un sacco di canzoni" risponde un Parker piuttosto tronfio.
  • Ci sarà anche una parte del videogame realizzata in stile anime, sulla falsariga dell'episodio Divertirsi con le armi. Per Parker potrebbe essere l'occasione perfetta per scrivere un'altra canzone j-pop e sfoggiare un alternativo accento giapponese!
  • Giusto per essere chiari, non ci sarà alcuna correlazione tra il videogioco e la prossima stagione televisiva, né arditi incastri all'interno di una fantomatica timeline dell'universo di South Park.
  • Durante lo sviluppo del videogioco, Parker e Stone hanno dovuto mettere nero su bianco per la prima volta la geografia della cittadina in colorato: quanto dista la casa di Cartman rispetto a quella di Stan? Quali sono i suoi confini?