Speciale Speciale Indie Italiani 2012

Una panoramica allo scenario videoludico italiano del 2012.

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Il 2012 è stato un anno prolifico per gli sviluppatori italiani, che sono riusciti a fronteggiare compagnie ben più stabili ed affermate nell'agguerrito mercato videoludico. La crisi di prodotti nostrani nel meraviglioso mondo dei videogame è evidentissima, e non basterà certo questo speciale a far cambiare la prospettiva di ciò, tuttavia è giusto fare emergere ancora una volta le belle idee partorite dai nostri concittadini dediti allo sviluppo in ambito videoludico.
Uno dei generi più semplici da approcciare per guadagnarsi un nome è certamente quello delle avventure grafiche, accessibile dal punto di vista economico e, per effetto collaterale, terreno fertile per team indipendenti con le spalle scoperte alla continua ricerca di supporto da parte di critica e pubblico. Restando in campo internazionale, non possiamo non menzionare studi partiti dall'anonimato come Amanita Design e Frictional Games, capaci di stupire chiunque fin dal prodotto d'esordio, diventando team di sviluppo tra i più importanti del nuovo ciclo di avventure grafiche.
Abbiamo citato i creatori di Samorost (prima ancora del magico Machinarium) e Penumbra (a cui è seguito Amnesia), ma di storie a lieto fine se ne potrebbero raccontare ancora, ed è ciò che speriamo di fare un giorno con Deampainters Software, TiconBlu e Mad Orange che hanno esordito in questo 2012 appena concluso ottenendo, nel rispetto dei propri limiti, risultati davvero incoraggianti per il marchio tricolore nel mondo dei punta e clicca.

ACCESSIBILITÀ MADE IN ITALY

Ivan Venturi, col supporto di TiconBlu ci ha regalato la trasposizione videoludica di Nicolas Eymerich, il domenicano catalano protagonista dei romanzi di Valerio Evangelisti. La caratterizzazione di Eymerich offre una visione ben diversa del perfetto frate dai toni pacati, innalzando la qualità della sceneggiatura imbastita da Venturi: il religioso offre il lato peggiore di sé, fondendo in un mix di cattiveria, giudizi avventati, aspri commenti sul prossimo, odio verso le banalità e profondo egoismo, finendo col macchiarsi di azioni non propriamente degne della tunica che indossa.
Nella sua interezza, Nicolas Eymerich - la cui pubblicazione è divisa in quattro volumi di cui solo il primo attualmente disponibile - è un prodotto rigorosamente originale per ambientazione ed argomenti trattati. Non si perde in una minuziosa analisi dei dettagli religiosi, ma racconta una storia capace di porre in evidenza la corruzione insita nell'uomo, dialogando sulla sottile linea che talvolta divide il bene dal male, il giusto dallo sbagliato.
Il punto forte di Nicolas Eymerich risiede proprio nei temi che caratterizzano la sceneggiatura. Stiamo parlando di avventura grafica che si trasforma in audiogame interattivo, al fine di accogliere e guidare anche gli utenti non vedenti, un po' come fu per l'ormai introvabile avventura grafica del 1995 Blindness (di produzione sempre italiana oltretutto). L'avventura è completamente fruibile attraverso la narrazione stessa e utilizzando pochi semplici tasti, un elemento imprescindibile di questa produzione videoludica nostrana. La produzione di Ivan Venturi e TiconBlu ruota quindi attorno a diversi aspetti di carattere sociale e istruttivo, questo anche grazie ad una completa localizzazione in latino dell'avventura digitale. Per stessa ammissione di Venturi, il binomio audiogame-latino si è costruito in maniera casuale durante lo sviluppo del gioco, quando lo sviluppatore ha conosciuto all'Università di Bologna un latinista non vedente incontrata per una consultazione.
Nicolas Eymerich è uno dei migliori esempi italiani di passione e dedizione nell'ambito della produzione videoludica. Il titolo punta forte non solo su un carismatico protagonista, che continuerà ad elargire perle di saggezza anche nei prossimi capitoli, ma conquista anche per queste caratteristiche aggiuntive a cui pochi hanno pensato.

SGUARDI INDISCRETI

Prima ancora di mettere le mani su Nicolas Eymerich, la redazione di Everyeye si è confrontata con Anna, il thriller horror di Dreampainters Soft. Con questo titolo, abbandoniamo ogni classica ambientazione, nonché tutto il sistema di gioco dei comuni punta e clicca, per abbracciare la causa delle avventure 3D portata alla ribalda dalla già citata serie Penumbra. Ciò che ha da offrire Anna è un'esperienza di gioco ben più ragionata e meno ansiosa, concentrata all'interno di 3-4 stanze di una vecchia segheria della Val d'Ayas.
Il silenzio del giardino, spezzato solo dal fruscio del ruscello poco distante, un vuoto che rimbomba all'interno della struttura lasciando completamente in solitudine il videogiocatore, intento a girare tra le mura in cerca di azioni da compiere. Le interazioni consentite sono davvero poche, ed Anna non lascia spazio a vani tentativi. Il rischio tangibile è che l'avventura porti a girare a vuoto anche per ore, nonostante la soluzione sia lì a portata di click, tuttavia la forza dell'avventura sta nella soddisfazione di quando, dopo una splendida intuizione, si riesce a trovare la chiave per proseguire verso il prossimo step previsto dalla sceneggiatura.
Dreampainters ha previsto tre finali per il suo horror, uno dei quali permette di arrivare ai titoli di coda al solo 50% del completamento, lasciando avvolta nel mistero la reale natura del luogo dove si svolgono gli eventi. La verità sul passato di quella segheria e dei suoi interpreti, è nascosta dietro una fitta oscurità che si tinge di arcano ad ogni progresso. Lo spirito che abita l'edificio gioca a nascondino con il giocatore divertendosi alle spalle dello stesso, intento a girare tra le stanze in cerca del giusto spunto per proseguire nell'avventura. Talvolta la segheria ripudia la presenza del protagonista, spaventandolo con sinistre illusioni, altre volte gli mostra la via per proseguire abbracciando i suoi sforzi.
Anna ci porta nella dimensione opposta a quella consuetudinaria dei videogame, in cui è il gioco stesso a controllare l'utente e non il viceversa. Probabilmente nessuno sobbalzerà dalla sedia durante il gioco - nonostante l'immersione garantita dalle cuffie e la quiete della notte possano garantire una buona dose di suspense - ma il thriller realizzato da Dreampainters ha lanciato un guanto di sfida non indifferente. E se le claustrofobiche mura della segheria non dovessero bastare per immedesimarsi nel ruolo del protagonista, la soundtrack firmata Alessandro Monopoli farà il resto.

Ombre sul Vaticano

Dicembre 2011 ha segnato il ritorno di 10th Art Studio, team di sviluppo italiano già noto agli avventurieri grazie ad Audere semper, Ethan 2068 ed altre collaborazioni, tra cui il doppiaggio della serie Julia: Innocent Eyes. Il gruppo - col supporto di Adventure Productions - è impegnato nel progetto Shadows on the Vatican, una raccolta di 4 episodi ambientati a Roma con protagonista James Murphy, ex sacerdote americano. Il primo atto della storia, Avarizia, racconta l'avvicendamento del protagonista con tutto ciò che caratterizzerà l'intera serie.
Tornato da Chicago su richiesta d'aiuto di un vecchio amico, Murphy si imbatte in una situazione poco chiara che vede il coinvolgimento del Vaticano, mettendo in discussione l'operato di chi dovrebbe rappresentare la Chiesa Cattolica. In Shadows on the Vatican ritroviamo elementi classici del genere sia dal punto di vista della sceneggiatura - incentrata sulla cospirazione e sui peccati della Chiesa - che da quello del gameplay, in linea con la maggior parte delle avventure grafiche. Per le scene di intermezzo, il gioco utilizza una serie di disegni che ricalcano l'ormai consueto stile fumettistico delle cinematics. Il design delle ambientazioni è più che buono, spostando lo stile realizzativo verso i modelli poligonali delle classiche avventure in 2.5D, anche se il punto dolente di tutto il comparto grafico sono i vari personaggi, poco dettagliati e dotati di animazioni talvolta innaturali. Considerando la parte sonora, fa piacere notare nel cast dei doppiatori Peppino Mazzotta, conosciuto al pubblico per aver recitato - tra gli altri - in Il Commissario Montalbano e Squadra Antimafia, ma anche la soundtrack si fa apprezzare per gli ottimi brani in linea con gli eventi e l'ambientazione. Nonostante la longevità non sia delle migliori, la natura episodica della serie permette un buon rapporto qualità-prezzo che attesta il costo del singolo atto a meno di 6€, cifra spesso abbassata dalle varie offerte su Zodiac.

NEW YORK NOIR

La fine dell'anno ha portato sui nostrai scaffali una terza avventura grafica nostrana, Face Noir, ambientata nella grigia New York disegnata da Mad Orange. Il protagonista veste i panni di Jack Del Nero, un investigatore privato tanto simile a quelli apprezzati in svariati romanzi gialli e polizieschi. Jack non ha nulla da invidiare ai tormentati detective più famosi di lui: solito baretto, solito drink e solite facce, giorno dopo giorno, col volto incupito e crude osservazioni.
Di tanto in tanto si presenta un incarico d'ordinaria amministrazione, ma l'opportunità che cambia la vita sembra destinata ad altri. L'impermeabile è sempre bagnato, la pioggia battente tinge di grigio il cielo nonostante l'atmosfera sia già incupita a causa della Grande Depressione e della crisi delle banche, un tema per certi versi sempre attuale. Mentre il videogiocatore si abitua alle vesti eleganti del protagonista, Jack si ritrova in un drammatico scenario che mai avrebbe immaginato, non solo più grande di lui ma anche pronto ad inghiottirlo, che dà il via alla storia del videogame. Mad Orange ha svolto un ottimo lavoro sotto il profilo della sceneggiatura, anche se l'avventura risulta piuttosto debole a causa di un gameplay non proprio congegnale. Il duo Papalini-Sgolmin è riuscito a confezionare buone idee e servirle in un sistema di gioco classico ma scomodo.
In sostanza, Face Noir non porta nulla di nuovo al genere, ma l'atmosfera e la storia interessante ne fanno un'avventura sicuramente da provare per gli amanti dei polizieschi, che si ritroveranno a proprio agio grazie alle numerose citazioni e al carisma del protagonista.

E ORA?

Se il bilancio del 2012 può dirsi positivo (solo relativamente se paragonato con altri paesi del vecchio continente), anche l'anno appena cominciato riserva qualche piccola sorpresa. Cominciamo anzitutto col citare i prossimi volumi dello stesso Nicolas Eymerich: il domenicano spagnolo tornerà a farci compagnia quest'anno per continuare la lotta agli eretici almeno per un altro capitolo della serie, anche se non è da escludere una doppia uscita per il 2013.
Anche 10th Art Studio compare nell'elenco dei protagonisti italiani del 2013: per il 18 Febbraio è previsto il secondo atto della serie Shadows on the Vatican, intitolato Ira. L'episodio è già in offerta su Zodiac - in versione classica e Deluxe, comprendente anche il primo atto - e promette di offrire un inaspettato cambio di programma che indirizzerà gli eventi verso un nuovo binario.
Da Dreampainters Soft dovrebbe arrivare Mater Obscura - A Sine Requie Tale, un decisivo cambio di rotta per lo studio con base a Roma, che passa dalle avventure grafiche agli action RPG. Come molti avranno già intuito il titolo è ispirato a Sine Requie Anno XIII, gioco da tavolo horror ideato da Matteo Cortini e Leonardo Moretti. In questi mesi sono stati rivelati già alcuni dettagli interessanti: il gioco di ruolo al momento in lavorazione dal team Dreampainters ambisce ai più alti standard del genere, con tanto discenari con ciclo giorno-notte e condizioni metereologiche variabili, una buona dose di dialoghi che muteranno il corso degli eventi in base alle scelte dell'utente e NPC dotati di routine quotidiane. Maggiori dettagli sono attesi per i prossimi mesi, ed Everyeye non mancherà di fornire il proprio coverage completo su questo promettente titolo.
Ci sono novità anche sul fronte Anna, in quanto la storia di sviluppo del titolo non si è fermata all'upgrade multilingua avvenuto poco dopo l'uscita del gioco: è notizia freschissima che Dreampainters rilascerà un maxi-aggiornamento della sua avventura thriller che andrà a comporre una vera e propria versione deluxe sotto il nome di Anna: Extended Edition. Tale aggiornamento - gratuito per chi possiede già il gioco - amplia notevolmente l'esperienza col titolo, contando sul doppio degli enigmi, nuove location e completo restyle grafico, che andrà a colpire anche l'interfaccia. Le novità della Extended Edition influenzeranno anche il gameplay, che ora godrà di un sistema di intuizioni in cui il protagonista dovrà mettere insieme gli indizi per poi formulare una deduzione.
Nonostante sia avvolta nel mistero la data di rilascio, il 2013 dovrebbe rappresentare l'esordio di Lords of Football, gestionale calcistico sviluppato da Geniaware. Forte dei consigli di Gianluca Vialli, testimonial e consulente del gioco, il titolo è un vero e proprio The Sims ambientato nel mondo del calcio, con tanto di manina tipica dei God-game alla Black&White che consente di prendere il calciatore per la t-shirt mentre si sta divertendo in discoteca e portarlo a dormire.
Anche Mad Orange è al lavoro sul prossimo Face Noir, ma difficilmente sarà sugli scaffali prima di un anno.

The Indie Zone - I Migliori Giochi Indie La produzione videoludica italiana procede a rilento, faticando a mostrare il suo reale potenziale. Il 2012 ha posto le basi per una piccola rivoluzione, anche se le sempre crescenti difficoltà economiche del nostro paese, le incertezze, gli scarsi incentivi ad aprire nuove attività, per non parlare di un sistema scolastico che non ha ancora integrato adeguatamente le materie di studio e manca di basi adeguate. Il titolo dei Dreampainters è riuscito ad approdare su Desura e Steam, oltre che nello store italiano Zodiac, infondendo buona dose di fiducia per la crescita futura. Eymerich e Face Noir non hanno ottenuto lo stesso risultato da questo punto di vista, tuttavia, l’avventura TiconBlu ha mostrato qualità che vanno ben oltre il videogioco indie comune, presentandosi in un pacchetto accessibile da chiunque e in grado di istruire mentre si gioca. Tutto ciò non sarebbe servito a nulla senza il passaggio di testimone al 2013, tant’è che tutti gli studi citati sono già al lavoro per garantirci un altro anno di intrattenimento rigorosamente italiano.