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Speciale Speciale Kinect

Tutti i giochi della GamesCom 2010

speciale Speciale Kinect
Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Presentato ufficialmente attraverso un evento “mistico” in occasione dell'E3, Kinect è la nuova periferica con cui Microsoft assalta il mondo dei motion controller. Prima che fosse concesso in prova alla stampa, e poi al grande pubblico in occasione della recente GamesCom, le sue effettive capacità furono illustrate tramite una serie di dimostrazioni on-stage e video esplicativi, nel corso della conference losangelina del giugno 2009.
Nel lungo anno che ha trasformato il fu Project Natal nell'attuale Kinect, voci e speculazioni sulla qualità della tecnologia e delle applicazioni hanno serpeggiato per la rete, fra vaticinanti sostenitori di una vera e propria rivoluzione, e risoluti detrattori di un'impostazione che appariva troppo semplicistica. Il debutto della periferica, previsto per il prossimo Novembre, porrà probabilmente fine alle diatribe, decretando o meno il successo commerciale di Kinect. Ma nel frattempo, prove approfondite in quel di Colonia, ci permettono di tracciare un primo profilo delle qualità del prodotto

Cosa Fa

Sostanzialmente, Kinect è una periferica che permette di eseguire il “Motion Capture” dell'utente. In una maniera certo rudimentale e semplificata, Kinect riconosce la sagoma del corpo, e monitora i “punti sensibili” (le varie articolazioni), registrandone i movimenti. Idealmente, questo permette al giocatore di controllare in tutto e per tutto il proprio avatar, che dovrebbe muoversi seguendo ogni piccolo spostamento dell'utente.
Purtroppo, per evidenti limiti della tecnologia “popolare” (quella cioè accessibile al grande pubblico per costi e comodità d'utilizzo), Kinect deve giocoforza scendere a compromessi, sacrificando soprattutto velocità e precisione. Il limite più evidente del sistema di riconoscimento motorio è proprio legato alla velocità con cui vengono registrati gli stimoli. Praticamente ogni titolo testato sullo showfloor o nel corso dell'evento ufficiale Microsoft, presentava un evidente ritardo nella riproduzione dei movimenti effettuati dal giocatore. L'entità del Lag varia da prodotto a prodotto, ma nella maggior parte dei casi si avvicina di molto alla soglia del secondo.
Inoltre, Kinect si dimostra poco reattivo: i movimenti più repentini, gli scatti ed i colpi a vuoto, non vengono registrati, oppure vengono interpretati in maniera affatto precisa.
Questo rende la periferica Microsoft adeguata soprattutto ai giochi più rilassati, fitness game o party game piuttosto semplici che siano (includendo nella lista anche il simpaticissimo Kinectimals). In certi casi i team di sviluppo hanno optato per soluzioni che aggirino in qualche modo i problemi sopra elencati: in alcuni minigiochi, ad esempio, quello che conta è semplicemente l'impulso motorio e non la sua qualità (in poche parole, è sufficiente muoversi, e non importa come), in altri, invece, il riconoscimento visivo si “appiattisce”, sfruttando semplicemente la sagoma del giocatore e non il movimento in profondità (è il caso di molti Rhythm Game). Ancora, alcuni titoli inseriscono sequenze in Slow Motion in punti strategici della progressione, per fare in modo che l'utente si muova lentamente, così che non vengano più avvertiti i problemi citati.
Kinect da dunque il peggio di se in quei casi in cui movimenti repentini e precisi sono all'ordine del giorno: inspiegabile come si possa anche solo pensare di sfruttarlo per un picchiaduro, eppure Fighters Uncaged compare ad abbruttire la line up.
Generalmente, poi, le applicazioni per Kinect non stupiscono per qualità ed inventiva. Sfogliare l'elenco dei titoli di lancio e delle minuterie di terze parti significa rientrare nel vortice del casual gaming più spinto. Raccolte sportive, lanci di palle da bowling, personal trainer virtuali: tutto già visto, già provato, almeno da chi ha aperto le porte del proprio salotto alla bianca home console firmata Nintendo. La benedizione della grafica HD e l'aumento della potenza di calcolo, spesso non sfruttate pienamente in nome di una riduzione dei costi di produzione, non bastano a far apparire davvero nuova e scintillante l'offerta di Kinect.
Si potrebbe allora guardare alle novità introdotte da Kinect per quel che riguarda l'interfaccia. La navigazione nella dashboard, ad onor del vero non è fra le più comode, anche in questo caso poco immediata e poco dinamica. Inoltre, nonostante l'introduzione di un motore interno che dovrebbe ruotare la periferica per seguire i movimenti delle persone nella stanza, Kinect è molto delicata ed esigente: perché la periferica effettui la scansione del corpo, bisogna stare ad una certa distanza (circa 2 metri), e nutriamo forti dubbi sulla possibilità di sfogliare comodamente dal divano le pagine della dashboard. Restano ancora ignote le possibilità legate al Voice Control: qualità e funzioni del riconoscimento vocale verranno scoperte al momento del lancio.

Cosa dice la gente

Fra gli addetti al settore, Kinect è accolto con molto distacco. Chiacchierando in sala stampa o nei padiglioni delle software house, non si rileva troppo fermento per questo “ritorno di fiamma” nei confronti del motion control (non è escluso, da questa freddezza, anche il concorrente diretto “Move”). Mentre i PR glissano sulla qualità dei prodotti, convinti che le vendite siano sostanzialmente indipendenti dalla bontà effettiva dell'offerta ludica (guidate semmai dal passaparola o dall'impatto della pubblicità in TV), gli sviluppatori sembrano ossessionati dalla necessità di presentare le proprie creazioni come l'ultima frontiera del realismo estremo o la risposta ai sogni bagnati dell'hardcore gamer più ostinato. Molte delle loro promesse si infrangono nell'imbarazzo che suscitano le prove dirette. Alcuni “coder” ammettono candidamente che il Lag di Kinect sia patologico e indipendente dalla programmazione, e dichiarano d'aver faticato non poco per trovare espedienti che riducano questa evidenza.
Anche i giornalisti, nostrani e non, guardano generalmente con occhi poco benevoli la periferica. Ad alcuni manca però il coraggio di scriverlo. Del resto, la strategia di Microsoft per presentare il suo prodotto è stata abbastanza intelligente: per un lungo anno, quando ancora si chiamava Porject Natal, Kinect è stato mostrato solo alle maestà della stampa generalista che, dotate di un interesse solo superficiale per il medium videoludico, hanno rincuorato tutto il popolo sulle qualità di questa rivoluzione. E' difficile, adesso, togliere dalla testa dei lettori questo dilatato entusiasmo, sorretto anche dai video promozionali pubblicati su Youtube, assolutamente incongruenti e poco veritieri.

Per quel che ci riguarda, non possiamo accodarci a chi vede Kinect come una periferica del tutto interessante. La Line-Up è abbastanza vuota, ricolma di titoli-fotocopia e poche applicazioni davvero interessanti. Il prezzo dell'oggetto è francamente sproporzionato se confrontato con le sue qualità, e su Kinect aleggia anche il fantasma di una strategia commerciale pronta a toglierli il fascino dell'esclusività (Microsoft ha dichiarato di voler adattare la periferica anche ai Personal Computer). Saremo felici di ricrederci al momento del lancio o quando i prodotti dedicati a Kinect si faranno davvero intriganti. Per il momento, assai titubanti e per niente esaltati, vi lasciamo alle prove dirette dei prodotti, effettuate in occasione della GamesCom.

Line Up

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Dance Central
Dance Central è una delle migliori applicazioni per Kinect. Compie un deciso passo in avanti nel genere di appartenenza, portando alle estreme conseguenze la filosofia di Dance Dance Revolution. La tracklist, purtroppo, è sicuramente forse troppo monotematica.




Your Shape: Fitness Evolved
Your Shape ricalca la formula di WiiFit cercando di proporre attività lievemente più "seriose". Il riconoscimento dei movimenti funziona, complice la lentezza d'esecuzione richiesta da molti esercizi, e la varietà di esercizi è abbastanza buona.





Kinect Joy Ride
Molto simile a Excite Truck come impostazione, Joy Ride è un racing game tutto motorio. La semplicità di gioco e la buona struttura dei tracciati rendono il titolo abbastanza interessante.





Kinect Sports
Kinect Sports ripercorre i passi del titolo d'esordio per Nintendo Wii, proponendo una serie di discipline sportive da affrontare con i movimenti del proprio corpo.






Kinectimals
La risposta di Microsoft a Nintendogs sfrutta la nuova periferica "motoria", Kinect. Il titolo permette di interagire con dei cuccioli di animali selvaggi, come puma e piccoli leoncini. Una manna per gli affamati di coccole.






Kinect Adventures
Kinect Adventures è una raccolta di minigiochi che dovrebbe rappresentare l'equivalente di WiiPlay. Non appare particolarmente ispirata, anzi molte attività sono troppo semplicistiche e prive di mordente.






Sonic Free Riders
Sonic Free Riders è la riedizione di un titolo arcade, con cui scoprire le prime potenzialità del Kinect. Non manca qualche perplessità legata al sistema di controllo e al design dei tracciati, ma questo non dovrebbe essere un peso per un target giovane e non troppo pretenzioso.