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Speciale StarCraft 2: HotS - I Protoss

Dalla Beta di Heart of the Swarm, un'analisi approfondita dei Protoss e delle loro caratteristiche

speciale StarCraft 2: HotS - I Protoss
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  • Pc
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Sin dall'esordio della saga nel 1998, i Protoss si sono distinti come uno degli elementi caratteristici della produzione blizzardiana, una potente e affascinante razza aliena che fa uso di una misteriosa tecnologia psionica, che quasi sfocia nel mistico e nel magico. Non serve certo dire che la vena fantastica da sempre presente nel franchise di StarCraft, avvicina i qui presenti Protoss alle eterne razze dell'immaginario fantasy medievale, in particolare gli elfi, così come tante altre creature fatate. Analizziamo rapidamente le peculiarità della terza ed ultima razza di StarCraft II: Heart of the Swarm, con un breve riassunto pensato per chi vuole avvicinarsi alla serie RTS con l'imminente episodio, e uno sguardo alle novità in arrivo sul fronte del multiplayer.

Tre Razze

Il nostro coverage su Heart of The Swarm, direttamente dalla beta (volate qui se volete una chiave), prevede l'analisi di tutte e tre le razze principali. Oltre a questo articolo potete trovare dunque approfondimenti su:
- I Terran
- Gli Zerg

KI NALA ATUM

I Protoss sono una delle più antiche razze dell'universo: potenti e saggi, hanno esplorato in lungo e in largo lo spazio conosciuto e sconosciuto fino a quando non si sono imbattuti nella pericolosissima minaccia degli Zerg. Consci del pericolo costituito dalla razza di alieni insettoidi, i Protoss son finiti immischiati in una vera e propria guerra all'ultimo sangue, nella quale si trovano presto soverchiati dalla potenza schiacciante dello Sciame. Con la loro patria, il pianeta Ainur, semidistrutta, hanno vagato per l'universo e vissuto in esilio fino a quando non han deciso di stabilirsi su Shakuras. La fisionomia dei Protoss ricalca alcuni degli stereotipi alieni dell'immaginario collettivo, una via di mezzo tra la raffigurazione classica dei grigi e quella dei cosiddetti rettiliani. Gli alieni del pianeta Aiur sono alti, di corporatura esile, glabri e con carnagione grigia; il viso racchiude degli occhi luminescenti variabile nel colore, sono privi di narici, bocca, tantomeno delle orecchie, mentre sulla testa compare una cresta ossea simile a quella dei Klingon di Star Trek.
I Protoss hanno fatto una fugace comparsata anche nella campagna single player di Wings of Liberty, un diversivo che ha aggiunto quel che mancava al primo capitolo di questa trilogia, un ottimo intermezzo che ha in qualche modo anticipato alcuni degli eventi di Heart of the Swarm.
Nonostante il primo piano degli Zerg per quanto concerne la campagna single player, il focus di Blizzard per HotS è indubbiamente la razza Protoss amata dagli utenti multiplayer nonché esigenza maggiore sul piano del bilanciamento tecnico. Il popolo alieno vanta in questo episodio ben tre nuove aggiunte, tutte relative al combattimento aereo, confermando l'intento della software house di apportare nuove forme di competizione al circuito torneistico, o almeno il tentativo di spostare l'attenzione su varianti ludiche mai concepite prima. Oracle è una flying caster da ricognizione che trova ampio utilizzo nell'esplorazione delle aree oscurate della mappa e che grazie alle sue abilità speciali torna utile anche durante assedi, rush e tenaci difese dagli attacchi nemici, potendo essa rallentare e indebolire le unità nemiche terrestri. Il Pulsar Beam ci permette il drain energy da edifici e unità, un'altra comodissima risorsa che può tornare utile in combattimenti improvvisati così come in più ampie battaglie. L'astronave è relativamente rapida da costruire (50 secondi) e non ha un costo in materie prime proibitivo (150M, 150V). Il Tempest è invece un velivolo di classe warship, dotato di un potente cannone in grado di infliggere danni a flight e ground enemy. Il nuovo mezzo aereo si rivela discretamente potente e utile anche sulla lunga distanza, tuttavia non sembra giustificare l'ingente costo di produzione (300M, 200V). Infine abbiamo Mothership Core, unità di supporto equipaggiata con un cannone a repulsione e un sistema in grado di svelare le unità invisibili vicine. Inizialmente concepita come torretta fissa, si è trasformata in unità mobile in seguito ad uno dei precedenti beta test. Mothership Core torna particolarmente utile nelle partite in multiplayer che ci vede scontrarci contro un altro giocatore Protoss, o per difenderci dagli attacchi rush degli Zerg. Ogni giocatore può costruire e possedere una sola Mothership Core per volta.

L'EREDITÀ DI WINGS OF LIBERTY

Incredibile a dirsi ma il gioco di Blizzard risulta sensibilmente migliorato anche sotto il profilo tecnico. Che sia chiaro, non ci troviamo certo al cospetto di un titolo che richiede un comparto grafico da urlo per essere apprezzato appieno, ma l'impegno di migliorare è perennemente presente nelle produzioni del colosso californiano. In questo caso notiamo delle texture davvero dettagliatissime, nonché dei filtri grafici ed effetti ancor più gradevoli rispetto a quelli visti nell'ultima incarnazione dello strategico fantascientifico. Il pannello delle opzioni rivela tantissime opzioni, dall'antialiasing alla compressione delle texture, per un engine che si conferma scalabile e compatibile con un'ampia gamma di macchine. Con le loro strutture florescenti e gli effetti d'invisibilità, i Protoss esprimono al meglio le potenzialità del motore proprietario: naturalmente parliamo di piccole migliorie, che ci permettono tuttavia di godere delle nuove avventure in multiplayer, tirate ancora una volta a lucido.

StarCraft II: Heart of the Swarm Vi ricordiamo che Blizzard ha recentemente aperto la prevendita del nuovo Heart of the Swarm, occasione valida sia per quanto riguarda la versione fisica in tutti i negozi, che per quella digitale direttamente dallo store di Battle.net. Al pari del capitolo del 2010 Wings of Libery, il generoso box in cartone della Collector's Edition conterrà, oltre al DVD di gioco per piattaforme PC e MAC, un artbook da 144 pagine con copertina rigida con stampa in alta qualità su carta patinata, l'immancabile mouse pad, il making of del gioco su DVD e Blu Ray Disc, il CD Audio della colonna sonora e, naturalmente, i contenuti di gioco esclusivi per l'edizione speciale. Siete ancora qui? Cosa state aspettando, correte a registrarvi per la beta di Heart of the Swarm!