The Division - Falcon Lost e Update di Aprile

A un mese di distanza dal lancio del gioco, arriva il primo aggiornamento gratuito che introduce nuovi contenuti, tra cui l'attesissimo raid Falcon Lost. Ecco le nostre impressioni su questo update.

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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il problema principale del primo Update gratuito di The Division è, in buona sostanza, un problema di lessico. A tutti i giocatori che hanno liberato New York dalla minaccia dell'Ultimo Battaglione, del resto, era stata "promessa" un'attività che, almeno dal punto di vista della catalogazione, avrebbe dovuto paragonarsi alle meravigliose Incursioni di Destiny. Ma anche senza tirare in ballo quello che da molti è visto come il concorrente diretto dello shooter Ubisoft, parlare di "Raid" significa rapportarsi col mondo degli MMO, e insomma con quel tipo di eventi che dai tempi di World of Warcraft rappresentano i più epici, elaborati e strutturalmente complessi che un titolo online abbia da offrire. C'è quindi poco da girarci intorno: Falcon Lost, nonostante le indicazioni di Massive Entertainment, non può essere considerato un Raid a tutti gli effetti. È, di fatto, una difficilissima Arena, una modalità Orda che ci chiede di affrontare quindici ondate di nemici, ed a livello di concept e struttura non regge il confronto neppure con le missioni regolari. Attenti però: questo non significa che l'Update di Aprile sia da buttare. Del resto l'aggiornamento ha portato con sé altre piccole ma importanti novità, che hanno ampliato in maniera consistente l'endgame di The Division. O meglio, che hanno cominciato a costruirlo, inaugurando un processo di supporto continuo che passerà attraverso altre quattro iniezioni di contenuti (un secondo aggiornamento gratuito e i tre DLC inclusi nel Season Pass). Per quanto sia comprensibile la delusione di una parte del pubblico, insomma, bisogna ammettere che adesso abbiamo molti motivi per tornare nella New York distrutta dal Veleno Verde.

Hard Wipe

Siamo i primi ad ammettere che da Falcon Lost ci saremmo aspettati qualcosa di più elaborato. Uno dei problemi della campagna principale di The Division (comunque divertente da giocare e perfettamente in grado di veicolare un buon senso di completezza e soddisfazione) riguardava infatti il carattere delle missioni, poco varie a livello di incarichi e non troppo complesse sul fronte dell'interazione con l'ambiente di gioco. L'ultimo blitz all'interno della sede delle Nazioni Unite, e specificatamente lo scontro con l'elicottero del Colonnello Bliss, ci aveva fatto sperare in una maggiore attenzione sotto questo aspetto: la possibilità di utilizzare torrette automatiche per avere la meglio del mezzo militare sembrava suggerire l'apertura a dinamiche di gameplay più strutturate. In effetti qualcosa di simile lo vediamo anche in Falcon Lost. Per far esplodere il blindato che ha trucidato la squadra Falcon dovremo, ad intervalli regolari, piazzare delle cariche sulla sua corazza, avendo cura di disattivare o "distrarre" due mitragliatrici automatiche che lo difendono. Tolta questa urgenza, tuttavia, Falcon Lost è pensato come una spietata modalità orda, in cui oltre ai nemici classici fanno la loro comparsa dei tremendi droni vlonati, capaci persino di mandare sotto shock gli agenti della Divisione. Quello che più lascia l'amaro in bocca è che a livello produttivo il team non deve essersi sforzato più di tanto: a parte una piccola introduzione nelle fogne, tutto il "Raid" si svolge all'interno di un enorme magazzino, ed è un peccato non poter visitare altri settori dell'affascinante New York ricostruita da Massive. Tuttavia, è bene chiarirlo fin da subito Falcon Lost è un'attività complessa, spietata, ed anche solo alla difficoltà più bassa richiede studio attento e pianificazione. Non pensate di finirla agilmente in matchmaking, o con un equipaggiamento di Alta Gamma, e preparatevi ad essere spazzati via senza pietà più e più volte. Per altro non ci sono checkpoint e, per avere il drop settimanale dell'equipaggiamento color Smeraldo (in pratica i nuovi Set introdotti proprio con questo Update), dovrete sopravvivere a tutte le quindici ondate. Mentre l'idea di affrontare Falcon Lost a livello Molto Difficile è ancora una flebile utopia, molti utenti dovranno lavorare parecchio anche solo per tentare di superare la prima parte del livello base. Per farlo dovranno anzitutto migliorare il loro equip, acquistando -per la bellezza di quasi 400 crediti Phoenix- i progetti dei Set: speciali pezzi di armatura che attivano bonus particolari quando sono equipaggiati assieme ad altri appartenenti allo stesso "completo". L'introduzione di un "fattore di potenza" dell'equip che, al pari della Luce di Destiny, scolpisce una progressione indipendente dal livello del personaggio, è una delle più importanti di questo Update, e di fatto scuote alla base le fondamenta dell'Endgame.

Adesso diventa davvero importate accumulare crediti Phoenix, dedicandosi con metodo alle missioni giornaliere e magari anche ai nuovi Incarichi (soprattutto a quelli settimanali), per fare in modo di velocizzare il processo di acquisto dei progetti. Certi utenti che avevano messo da parte una piccola scorta di Crediti Phoenix si sono ovviamente dati allo shopping compulsivo e probabilmente hanno esaurito gli stimoli poche ore dopo l'arrivo della patch, ma per chi decide di non "consumare" i contenuti con troppa voracità la nuova progressione proposta da Ubisoft sarà sicuramente piacevole. L'aumento del Drop Rate di oggetti Alta Gamma, per altro, rende finalmente più interessanti le incursioni all'interno della Zona Nera, e l'arrivo di Rifornimenti che possono essere contesi con altri gruppi di giocatori ha riacceso almeno in parte l'anima PvP della produzione. Era un bel po' di tempo che non diventavamo volutamente Rogue Agent, e l'abbiamo fatto un paio di volte per cercare di acchiappare una delle casse spedite dalla Divisione, i cui oggetti possono essere utilizzati senza bisogno di estrazione. Insomma, se da una parte è impossibile essere contenti per la pseudo incursione Falcon Lost, indifendibile per concept e valori produttivi, dall'altra bisogna dire che l'arrivo di nuovi Gear Set, degli Incarichi, dei Rifornimenti nella Dark Zone, hanno di fatto costruito un Endgame più gratificante.

Chi, esauriti gli stimoli legati al recupero di equipaggiamenti Alta Gamma, si era allontanato dai server di The Division, ha adesso un po' di motivi per tornarci, in attesa del secondo update gratuito e dei primi contenuti del season pass. ]Sia chiaro, tuttavia, che Ubisoft e Massive hanno ancora molto da dimostrare. Al gioco servono modalità PvP più classiche, missioni molto più elaborate, e qualcosa che assomigli davvero ad un Raid. E magari (sognare non costa nulla) degli incarichi che possano essere giocati da squadre più numerose. Se contenuti di questo tipo non dovessero arrivare, l'accorata fanbase del titolo Massive potrebbe iniziare a stancarsi. Ma per il momento, ferma restando la delusione per la struttura di Falcon Lost, l'Update gratuito è tutt'altro che desolante. Il suo obiettivo è stato quello di iniziare a costruire un endgame più denso e completo, estendendo per molte altre settimane la vita del prodotto. Siamo sicuri che, vista la difficoltà massacrante della (sedicente) Incursione, in molti saranno impegnati ad avvicinarla con cautela per i prossimi mesi.

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