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Speciale The Sims 4 - Verso la Recensione: Seconda Parte

Secondo appuntamento alla scoperta dei nuovi Sims: analizziamo le personalità e i risvolti sociali

speciale The Sims 4 - Verso la Recensione: Seconda Parte
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  • Pc
Vanessa Vanessa "Missfortune" Li Volti preferisce indubbiamente l'ultimo videogioco in uscita ad un nuovo paio di scarpe col tacco. Da The Sims a ogni tipo di MMO, dagli sparatutto agli affascinanti RPG, non manca nulla al suo arsenale. Crea materiale personalizzato - per lo più abiti - per The Sims 3 e dirige il blog missfortunesims. La trovate su Facebook.

La nostra avventura verso la recensione di The Sims 4 continua anche oggi, con nuove considerazioni sugli aspetti più importanti del gioco, in attesa del lancio previsto in Italia per il 4 Settembre. Sembra doveroso proporre un approfondito zoom sull’aspetto sociale della vita dei nostri sim: Il modo in cui si comportano, reagiscono e mutano in base alle proprie esperienze quotidiane è decisamente il punto di forza di questo nuovo capitolo che -come abbiamo precedentemente anticipato- si concentra prevalentemente sulla sfera emozionale di ogni singolo personaggio.

Un gioco di carattere

La nostra personalità è ciò che ci rende unici, ciò che definisce il nostro modo di interagire con il mondo esterno: i personaggi di The Sims 4 vogliono sempre più somigliare a dei veri esseri umani, ed è così che Maxis gli fa dono di un'intelligenza artificiale che ha tutte le pretese di simulare quanto più possibile i reali meccanismi della nostra mente. Le nuove dinamiche sociali, tuttavia, entrano in gioco prevalentemente nel momento in cui il nostro sim agisce in modo autonomo. Le scelte compiute dal giocatore potrebbero infatti influenzare diversamente il corso degli eventi che hanno luogo durante una normale giornata vissuta dal nostro sim: a seconda delle azioni che gli faremo compiere, i suoi desideri cambieranno, magari in base ad una singola conversazione tenuta con uno sconosciuto. Realizzare queste “urgenze” dell'ultimo minuto migliorerà l’umore del nostro sim, decidere di ignorarle potrebbe avere pessime conseguenze.

Come in The Sims 3, è possibile fissare un’aspirazione di vita per il nostro sim, che potrà perseguirla durante il gameplay compiendo svariate tappe. Raggiunta una delle aspirazioni disponibili, sarà possibile perseguirne delle altre (interessantissima l’aspirazione “criminale”, alla quale, tra l’altro, viene dedicata addirittura un’intera carriera lavorativa).
È interessante osservare come alcuni sim, negli spazi pubblici o durante un party, formino spontaneamente dei piccoli gruppi, chiacchierando e interagendo tra loro in modo totalmente naturale. In questo modo, una conversazione particolarmente ben riuscita potrebbe rendere il nostro sim di ottimo umore, oppure ispirarlo senza troppi sforzi da parte del giocatore.
Sempre in tema di tratti dei personaggi e conseguenze ad essi legate, un sim triste potrebbe avere un brutto rendimento a lavoro, un sim felice, invece, potrebbe rincuorare chiunque con il suo buon umore. Le emozioni si presentano dunque come dei “tratti temporanei” che incidono momentaneamente sul modo di comportarsi del nostro personaggio e che vengono suscitate dalle più svariate e spesso banali esperienze quotidiane. In altre occasioni possono nascere semplicemente dall’influenza che un oggetto ha sul nostro sim: ad esempio, osservare un bel quadro potrebbe suscitare una momentanea creatività, mentre un bell’arredamento potrebbe far sentire rilassati i nostri ospiti.
Le emozioni principali si ramificano in molteplici nuance intermedie che sbloccano, come accennato in precedenza, delle azioni contestuali. Gli stati emozionali sono in tutto quindici (tra i più particolari troviamo: Ispirato, Irritabile, Stordito, Concentrato).

Tra le innovazioni più apprezzate troviamo poi il “multitasking”. I sim non saranno più vincolati dalla possibilità di eseguire una sola azione per volta, ma potranno conversare, interagire, muoversi, mentre stanno facendo qualsiasi altra cosa. Maxis regala quindi un ulteriore tocco di naturalezza al gameplay, rendendolo più dinamico e divertente: conversare con il barista mentre ci prepara un cocktail, giocare al computer mentre si discute con un amico, guardare la tv mentre si racconta una barzelletta; sono tra le poche interazioni multitasking a cui ora è possibile assistere.
Le classiche barre delle relazioni, che lentamente passavano da un certo grado di conoscenza tra i sim ad un altro, vengono sostituite da due indicatori separati: la barra dell’amicizia e quella dell’amore. Sarà quindi più facile lasciare che due sim rimangano amici senza che le nostre azioni causino un improvviso innamoramento tra i due, come spesso accadeva nel precedente capitolo della saga. I sim che troveranno il giusto mix tra amicizia e romanticismo, si ritroveranno ad essere “anime gemelle”.
Da apprezzare infine, è il nuovo sistema in cui i sim organizzano eventi sociali: si può decidere di dare una festa in qualunque momento e in qualsiasi lotto, invitando tutti i sim del vicinato o solamente gli amici più cari. È possibile anche organizzare una buona cena, magari in occasione di un evento particolare.
In conclusione, la costruzione dell’identità e del modo di essere di ogni sim viene messa totalmente nelle nostre mani, ma anche in quelle del sim stesso, che in The Sims 4 sembra davvero avere una fortissima autonomia. Ci piace dunque che Maxis abbia reso giustizia alla definizione di “simulatore di vita”, lasciando che The Sims compiesse un enorme salto in avanti sul fronte dell'intelligenza artificiale lasciando comunque la possibilità, per gli utenti più creativi, di costruire parallelamente situazioni fuori di testa.
Il prossimo appuntamento è dunque quello decisivo: domani, data di uscita dell’ormai attesissimo The Sims 4, avrete il piacere di leggere la nostra recensione, e di giungere quindi alla fine del nostro piccolo viaggio alla scoperta del folle mondo dei sim!