Top 5: i migliori giochi dedicati al mondo vichingo

Da Jotun a War of the Vikings, passando per Rune e The Banner Saga: ecco cinque videogiochi da non perdere dedicati al mondo vichingo.

speciale Top 5: i migliori giochi dedicati al mondo vichingo
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  • Pc
  • PS4

Tra tutte le epoche storiche, quella legata al mondo norreno e vichingo è tra le più amate, studiate ed apprezzate al mondo. Cinema, letteratura, fumetto e musica non hanno mai nascosto il loro interesse per le mitologie dell'Europa del Nord, storie straordinarie di amori infuocati, ferreo onore, odio velenoso e culture esotiche. Ovviamente, il mondo videoludico non ha voluto essere da meno, e ha dedicato decine e decine di videogiochi ai popoli vichinghi, con qualità e fortune decisamente alterne. Ecco dunque un elenco di alcuni tra i migliori e più caratteristici titoli appartenenti a questa lista: tra Thor e Loki, il Ragnarok e Asgard, le storie, i personaggi e le vicende dei vichinghi perdurano nella leggenda da secoli.

War of the Vikings

È ovvio che, nel contesto attuale del mondo videoludico, il primo elemento della cultura norrena che salta all'occhio è, tristemente, il combattimento. Lance, spade, scudi e mazze: nell'immaginario collettivo, il vichingo è infatti prima di ogni altra cosa un grande e glorioso guerriero.

Si sprecano i titoli dedicati al combattimento corpo a corpo caratterizzato dalla massiccia presenza di armature e armi del mondo vichingo, ma War of the Vikings spicca tra tutti per la sua ricercatezza estetica e per la cura nel tentare di restituire scontri non eccessivamente idealizzati, ma più credibili e violenti. La sua essenza totalmente competitiva non permette fraintendimenti: nel mondo dipinto dagli sviluppatori, o uccidi o muori.

The Banner Saga

Subito dopo il combattimento corpo a corpo, decisamente appetibile per creare delle meccaniche videoludiche, è ovvio che l'ambientazione norrena attragga per la varietà e quantità di elementi magici e surreali presenti all'interno dei racconti più importanti nella costruzione di quella mitologia. Ecco dunque che numerosi giochi di ruolo a tema fantasy hanno attinto a piene mani dalla cultura norrena, esattamente come accaduto decenni o secoli prima alla musica e alla letteratura.

Tra tutti questi titoli, il recente Banner Saga non può non essere preso come metro di giudizio per valutare la qualità della materia trattata da ogni altro esponente del genere: sebbene non sia ambientato direttamente nelle terre in cui vissero i popoli vichinghi, Banner Saga recupera moltissimi elementi della mitologia norrena, tra giganti di ghiaccio, guerrieri di pietra, artefatti mistici e divinità colleriche. Il tutto descritto da un'eleganza e una direzione artistica che lasciano semplicemente a bocca aperta.

Rune

Quasi disperso tra le opere meno citate del recente passato videoludico, Rune rappresenta ancora oggi un titolo da tenere d'occhio se si cerca di rivivere in maniera interattiva il mondo vichingo. La trama, decisamente semplice e alquanto lineare, consolida il suo valore nel far compiere al protagonista, Ragnar, le grandi gesta degli eroi della cultura norrena, con gli stessi ritmi e con le stesse modalità raccontate nell'epica vichinga.

Toccando alcuni degli argomenti più cari alla mitologia nordica, Rune riesce a mescolare sapientemente meccaniche e contesto, storia e gameplay, raccontandoci il mondo dei vichinghi non solo a suon di spade e scudi, ma anche e soprattutto attraverso i meravigliosi scorci dei suoi stage.

Northgard

Per fortuna, non tutto il mondo videoludico vede i vichinghi solo come un enorme raccoglitore di straordinarie mitologie, grandi imprese e straordinarie gesta. In Northgard, ad esempio, sebbene siano presenti draghi, giganti e altri elementi tipici e tradizionali del mondo norreno, dovremo gestire e seguire decine di eventi e meccaniche molto più "popolari", dedicandoci anima e corpo alla gestione delle risorse e delle strutture vichinghe in luoghi freddi e inospitali, lottando con tutte le nostre forze non solo contro bestie magiche e oscure, ma anche contro la natura e le necessità più triviali e quotidiane.

Jotun

Jotun rappresenta una sorta di piccolo bignami del mondo vichingo, un videogioco che riesce miracolosamente a legare in maniera coerente e funzionale meccaniche di gioco e racconto, storia e combattimenti.

A seguito di una morte poco onorevole (il tema è presente in quasi tutti i videogiochi citati), la nostra giovane guerriera viene graziata dagli dei, che le concedono la possibilità di redimersi agli occhi del sommo Odino combattendo e sconfiggendo gli Jotun, i giganti di ghiaccio che infestano il regno del padre di tutti gli dei. Da quel momento in poi, tra corvi giganti e piante animate, interagiremo (e affronteremo) alcune delle figure più importanti dell'intera mitologia norrena, con una direzione artistica magistrale e con un accompagnamento sonoro eccellente.

Hellblade Senua's Sacrifice Volgarr, Bloodforge, Skyrim e For Honor: sono numerosi i videogiochi che, in un modo o nell'altro, si sono ispirati direttamente o velatamente al mondo vichingo e alla cultura norrena. Storie e luoghi che influenzano ancora oggi decine e decine di produzioni del mondo dell'arte e dell'intrattenimento, come Hellbalde o Eitr, videogiochi di prossima uscita che già da ora non fanno mistero di aver stabilito come centro tematico e meccanico proprio la mitologia di questi popoli straordinari.  

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